Di Marco Giovannini
“Prima leggi, poi scopiamo” dice Hannah a Michael, chiarendo brutalmente quali siano le sue priorità. Per lei il più afrodisiaco dei preliminari passa attraverso le pagine dei libri (un concetto già esplorato in un film più lieve di vent’anni fa, La lettrice, con Miou-Miou). C’è una ragione segreta e profonda nel desiderio di istruzione di Hannah ed è una delle chiavi del dramma The reader. Ma è invece sul suo vorace appetito sessuale che si sono fermati in molti, turbati soprattutto dal fatto che lei abbia 36 anni e Michael solo 15, per definirlo un film pedofilo e invitare a boicottarlo, malgrado la storia fosse nota da 13 anni, raccontata dal giudice tedesco Bernhard Schlink in un libro che ha vinto molti premi. Il fatto poi che Hannah sia un’ex Ss, carceriera del campo di concentramento di Auschwitz, ha fatto indignare un’altra buona fetta di spettatori che hanno gridato “all’Olocaust sexploitation”.The reader non è l’unico film che il prossimo anno darà scandalo. Il 2009 sarà l’anno delle pellicole d’autore che affrontano l’argomento sesso senza tabù. Ed ecco, in anteprima, tutte quelle in arrivo.
Milk racconta la tragica storia di un attivista politico di San Francisco ucciso nel 1978 per le sue battaglie a favore dei gay. I baci e le effusioni che il protagonista Sean Penn scambia ripetutamente con due differenti e giovani partner, James Franco e Diego Luna, hanno suscitato mugugni e, in qualche caso, l’abbandono della sala. E provocato intorno al film un’aria di morbosità che rischia di far passare in secondo piano l’importanza della storia raccontata, con estremo gusto, dal regista Gus Van Sant.Insomma, come dice Woody Allen, se nella vita “il sesso è la cosa più divertente che si fa senza ridere”, al cinema rischia di essere la più fuorviante.Fra i titoli caldi della stagione il film tv di Sky su Moana Pozzi, il documentario autorizzato sulla vita di Bettie Page e lo stravagante Donkey Punch, che unisce Kamasutra, arti marziali e colossali fesserie. Tipo: colpendo con un pugno sulla schiena il partner durante l’atto sessuale si provocherebbe un doppio orgasmo, insuperabile.Poi c’è Ypf, pellicola canadese che racconta le avventure tragicomiche di quattro coppie di sperimentatori sessuali, che per trovare una distribuzione ha dovuto nascondere sotto un acronimo il suo vero titolo: Young people fucking.Stava per capitare lo stesso all’ultima commedia di Kevin Smith, malgrado fosse stata accettata entusiasticamente dal produttore Harvey Weinstein, senza neanche una sceneggiatura, solo in base al titolo: Zack and Miri make a porno.Poi al momento del marketing molti cinema hanno rifiutato il poster, sia per l’immagine che faceva goliardicamente pensare a un doppio rapporto orale della coppia protagonista, sia per la parola porno. Risultato: una serie di poster alternativi con pupazzetti disegnati e niente altro, se non lo slogan: “Questo film è così scandaloso che non possiamo mostrarvene nemmeno un’immagine, né dirvi come si intitola”. Racconta di una coppia di amici che divide l’affitto di una casa: indebitati fino al collo, pensano di risolvere la faccenda girando un film porno, una parodia di Star wars intitolata Star whores (cioè Prostitute stellari, ndr).In arrivo anche la commedia sexy Swallow my Cockuccino: frase che somiglia a “bevi il mio cappuccino”, ma cock è l’organo maschile. I protagonisti sono Seth Rogee ed Elizabeth Banks, entrambi del gruppo che fa capo al regista e produttore Judd Apatow, specialista in film pieni di allusioni sessuali in stile goliardico. La trovata è stata affiancare agli attori comici due vere pornostar, la giovane Katie Morgan e la famosa Tracy Lords, che creò un putiferio nell’ambiente quando si scoprì che aveva falsificato i documenti ed era minorenne.Anche Steven Soderbergh, quando ha dovuto scegliere la protagonista del suo nuovo film The girlfriend experience, sulle avventure di una call girl da 10 mila dollari a notte, ha pescato una pornostar: Sasha Grey, 20 anni. Sostiene Soderbergh: “Dopo che il video porno fatto in casa di Paris Hilton è diventato argomento di discussione salottiera, la distanza fra Hollywood e la San Fernando Valley, mecca del cinema hard, si è quasi azzerata”.“E infatti non mi vedrete più spalancare le gambe” annuncia Jenna Jameson, la più famosa delle pornostar moderne. “Quanto alla bocca la userò solo per parlare”. Il suo primo film da attrice seria è Zombie strippers, il suo personaggio, Kat, ha assolto entrambe le mansioni del titolo.A proposito: spogliarellista e virtuosa della lap dance sono i nuovi ruoli del desiderio per le attrici affermate. Perfino Jessica Biel, che finora aveva rifiutato di spogliarsi (nel film Nailed ha lasciato l’incombenza a una controfigura, dopo averla scelta personalmente), ha ceduto e in Powder Blue volteggia su una pedana attorcigliata al proverbiale palo.Idem per Marisa Tomei in The wrestler e per Milla Jovovich in Keep coming back, esordio alla regia dell’attore William H. Macy, che ha costruito su misura la parte di una spogliarellista alcolizzata.Per quanto riguarda invece quello che ormai è chiamato “filone Brokeback Mountain”, dopo il primo bacio con James Franco, Sean Penn ha mandato un sms alla ex moglie Madonna, che in passato baciò pubblicamente sia Britney Spears sia Christina Aguilera. Diceva “Mi sono sverginato. Ho appena baciato un uomo”. Pronta la replica: “Congratulazioni”.
A chi avranno scritto Jim Carrey ed Ewan McGregor, protagonisti di I love you Philip Morris, una travolgente passione gay nata in carcere?In Italia invece ci sono Luca Argentero e Filippo Nigro, che in Diverso da chi? sono una coppia affiatata da 15 anni messa improvvisamente in crisi dall’arrivo di Claudia Gerini. Da parte femminile grande attesa per il transessuale (Nicole Kidman) che da marito di Charlize Theron, in The danish girl, si trasforma in donna.In Viola di mare, invece, Valeria Solarino, seno fasciato, capelli corti, coppola e sigaro, da Angela diventa Angelo, per salvare le apparenze e poter amare la sua Sara (Isabella Ragonese) nella Sicilia dell’Ottocento.In odore di scandalo sia Cherry bomb, con Rupert Grint (il Ron Weasley di Harry Potter) in una esplicita scena di sesso con Kimberley Nixon, sia Il caso dell’infedele Klara, di Roberto Faenza. Il musicista Luca (Claudio Santamaria), fidanzato con la studentessa Klara (Laura Chiatti), assume a Praga un detective per spiarla, scatenando una spirale inaspettata e inesorabile. Nelle scene intime Faenza ha lasciato soli gli attori, usando solo un piccolo obiettivo che non li disturbasse.
Milk racconta la tragica storia di un attivista politico di San Francisco ucciso nel 1978 per le sue battaglie a favore dei gay. I baci e le effusioni che il protagonista Sean Penn scambia ripetutamente con due differenti e giovani partner, James Franco e Diego Luna, hanno suscitato mugugni e, in qualche caso, l’abbandono della sala. E provocato intorno al film un’aria di morbosità che rischia di far passare in secondo piano l’importanza della storia raccontata, con estremo gusto, dal regista Gus Van Sant.Insomma, come dice Woody Allen, se nella vita “il sesso è la cosa più divertente che si fa senza ridere”, al cinema rischia di essere la più fuorviante.Fra i titoli caldi della stagione il film tv di Sky su Moana Pozzi, il documentario autorizzato sulla vita di Bettie Page e lo stravagante Donkey Punch, che unisce Kamasutra, arti marziali e colossali fesserie. Tipo: colpendo con un pugno sulla schiena il partner durante l’atto sessuale si provocherebbe un doppio orgasmo, insuperabile.Poi c’è Ypf, pellicola canadese che racconta le avventure tragicomiche di quattro coppie di sperimentatori sessuali, che per trovare una distribuzione ha dovuto nascondere sotto un acronimo il suo vero titolo: Young people fucking.Stava per capitare lo stesso all’ultima commedia di Kevin Smith, malgrado fosse stata accettata entusiasticamente dal produttore Harvey Weinstein, senza neanche una sceneggiatura, solo in base al titolo: Zack and Miri make a porno.Poi al momento del marketing molti cinema hanno rifiutato il poster, sia per l’immagine che faceva goliardicamente pensare a un doppio rapporto orale della coppia protagonista, sia per la parola porno. Risultato: una serie di poster alternativi con pupazzetti disegnati e niente altro, se non lo slogan: “Questo film è così scandaloso che non possiamo mostrarvene nemmeno un’immagine, né dirvi come si intitola”. Racconta di una coppia di amici che divide l’affitto di una casa: indebitati fino al collo, pensano di risolvere la faccenda girando un film porno, una parodia di Star wars intitolata Star whores (cioè Prostitute stellari, ndr).In arrivo anche la commedia sexy Swallow my Cockuccino: frase che somiglia a “bevi il mio cappuccino”, ma cock è l’organo maschile. I protagonisti sono Seth Rogee ed Elizabeth Banks, entrambi del gruppo che fa capo al regista e produttore Judd Apatow, specialista in film pieni di allusioni sessuali in stile goliardico. La trovata è stata affiancare agli attori comici due vere pornostar, la giovane Katie Morgan e la famosa Tracy Lords, che creò un putiferio nell’ambiente quando si scoprì che aveva falsificato i documenti ed era minorenne.Anche Steven Soderbergh, quando ha dovuto scegliere la protagonista del suo nuovo film The girlfriend experience, sulle avventure di una call girl da 10 mila dollari a notte, ha pescato una pornostar: Sasha Grey, 20 anni. Sostiene Soderbergh: “Dopo che il video porno fatto in casa di Paris Hilton è diventato argomento di discussione salottiera, la distanza fra Hollywood e la San Fernando Valley, mecca del cinema hard, si è quasi azzerata”.“E infatti non mi vedrete più spalancare le gambe” annuncia Jenna Jameson, la più famosa delle pornostar moderne. “Quanto alla bocca la userò solo per parlare”. Il suo primo film da attrice seria è Zombie strippers, il suo personaggio, Kat, ha assolto entrambe le mansioni del titolo.A proposito: spogliarellista e virtuosa della lap dance sono i nuovi ruoli del desiderio per le attrici affermate. Perfino Jessica Biel, che finora aveva rifiutato di spogliarsi (nel film Nailed ha lasciato l’incombenza a una controfigura, dopo averla scelta personalmente), ha ceduto e in Powder Blue volteggia su una pedana attorcigliata al proverbiale palo.Idem per Marisa Tomei in The wrestler e per Milla Jovovich in Keep coming back, esordio alla regia dell’attore William H. Macy, che ha costruito su misura la parte di una spogliarellista alcolizzata.Per quanto riguarda invece quello che ormai è chiamato “filone Brokeback Mountain”, dopo il primo bacio con James Franco, Sean Penn ha mandato un sms alla ex moglie Madonna, che in passato baciò pubblicamente sia Britney Spears sia Christina Aguilera. Diceva “Mi sono sverginato. Ho appena baciato un uomo”. Pronta la replica: “Congratulazioni”.
A chi avranno scritto Jim Carrey ed Ewan McGregor, protagonisti di I love you Philip Morris, una travolgente passione gay nata in carcere?In Italia invece ci sono Luca Argentero e Filippo Nigro, che in Diverso da chi? sono una coppia affiatata da 15 anni messa improvvisamente in crisi dall’arrivo di Claudia Gerini. Da parte femminile grande attesa per il transessuale (Nicole Kidman) che da marito di Charlize Theron, in The danish girl, si trasforma in donna.In Viola di mare, invece, Valeria Solarino, seno fasciato, capelli corti, coppola e sigaro, da Angela diventa Angelo, per salvare le apparenze e poter amare la sua Sara (Isabella Ragonese) nella Sicilia dell’Ottocento.In odore di scandalo sia Cherry bomb, con Rupert Grint (il Ron Weasley di Harry Potter) in una esplicita scena di sesso con Kimberley Nixon, sia Il caso dell’infedele Klara, di Roberto Faenza. Il musicista Luca (Claudio Santamaria), fidanzato con la studentessa Klara (Laura Chiatti), assume a Praga un detective per spiarla, scatenando una spirale inaspettata e inesorabile. Nelle scene intime Faenza ha lasciato soli gli attori, usando solo un piccolo obiettivo che non li disturbasse.
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