7 gennaio – Buon compleanno Nicolas Cage! Tanti auguri all’attore nipote del grandissimo regista Francis Ford Coppola, che lo dirige per la prima volta nel 1983 in “Rusty il selvaggio” e successivamente in “The Cotton Club” (1984) e “Peggy Sue si è sposata” (1986).
Con grande discrezione Nicolas Coppola sceglie il cognome Cage come pseudonimo per non far notare la parentela con l’affermato cineasta. La sua filmografia è lunga e piena di successi. Vogliamo festeggiarlo ricordando i suoi personaggi – a nostro avviso – più riusciti: il segente Al Columbato nel bellissimo “Birdy – Le ali della libertà” (1984) di Alan Parker; il giovane panettiere monco amante di Cher in una romanticissima New York in “Stregata dalla luna” (1987) di Norman Jewison; l’ex galeotto innamorato in “Cuore selvaggio” (1990) di David Lynch; il delicato e divertente poliziotto in “Può succedere anche a te” (1994) di Andrew Bergman; l’alcolizzato senza speranze in “Via da Las Vegas” (1995) di Mike Figgis, accanto a una bravissima Elisabeth Shue; un eroe di grande azione in “The Rock” (1996) di Michael Bay con Sean Connery, rocambolesco, tanto buono quanto cattivo in “Face/Off – Due facce di un assassino” (1997) di John Woo, con il suo alter ego John Travolta. Buone le prove in “Omicidio in diretta” (1998) di Brian De Palma; “8mm – Delitto a luci Rosse” (1999) di Joel Schumacher; “Al di là della vita” (1999) di Martin Scorsese; “Il ladro di orchidee” (2002) di Spike Jonze; “Il genio della truffa” (2003) di Ridley Scott; “Lord of War” (2005) di Andrew Niccol.
Si è calato spesso nel ruolo del tipico uomo americano in film come: “The Family Man” (2000) di Brett Ratner; “The Weather Man” (2005) di Gore Verbinski e “World Trade Center” (2006) di Oliver Stone. Nel 2007 lo abbiamo visto ne “La maledizione delle pagine perdute – National Treasure” (2007) di Jon Turteltaub, commedia fantasiosa e veloce sui grandi miti americani, pellicola piacevole, ma decisamente molto commerciale. Vogliamo essere un po’ cattivi e rilevare che oggi il nostro Nick compie solo 45 anni eppure il chirurgo plastico sembra esserci andato giù pesantemente sul suo viso (sarà stato l’effetto face-off…?), guardatelo nel suo ultimo film: possiamo notare un lifting che tira fuori il viso e lascia troppo scoperte le orecchie – effetto Dumbo, una attaccatura dei capelli sospetta e una dentiera imbarazzante. Sorry Nicolas ma preferivamo il giovanottone in canottiera, sporco di farina che faceva innamorare Cher e tutte noi…. Happy birthday anyway!
Con grande discrezione Nicolas Coppola sceglie il cognome Cage come pseudonimo per non far notare la parentela con l’affermato cineasta. La sua filmografia è lunga e piena di successi. Vogliamo festeggiarlo ricordando i suoi personaggi – a nostro avviso – più riusciti: il segente Al Columbato nel bellissimo “Birdy – Le ali della libertà” (1984) di Alan Parker; il giovane panettiere monco amante di Cher in una romanticissima New York in “Stregata dalla luna” (1987) di Norman Jewison; l’ex galeotto innamorato in “Cuore selvaggio” (1990) di David Lynch; il delicato e divertente poliziotto in “Può succedere anche a te” (1994) di Andrew Bergman; l’alcolizzato senza speranze in “Via da Las Vegas” (1995) di Mike Figgis, accanto a una bravissima Elisabeth Shue; un eroe di grande azione in “The Rock” (1996) di Michael Bay con Sean Connery, rocambolesco, tanto buono quanto cattivo in “Face/Off – Due facce di un assassino” (1997) di John Woo, con il suo alter ego John Travolta. Buone le prove in “Omicidio in diretta” (1998) di Brian De Palma; “8mm – Delitto a luci Rosse” (1999) di Joel Schumacher; “Al di là della vita” (1999) di Martin Scorsese; “Il ladro di orchidee” (2002) di Spike Jonze; “Il genio della truffa” (2003) di Ridley Scott; “Lord of War” (2005) di Andrew Niccol.
Si è calato spesso nel ruolo del tipico uomo americano in film come: “The Family Man” (2000) di Brett Ratner; “The Weather Man” (2005) di Gore Verbinski e “World Trade Center” (2006) di Oliver Stone. Nel 2007 lo abbiamo visto ne “La maledizione delle pagine perdute – National Treasure” (2007) di Jon Turteltaub, commedia fantasiosa e veloce sui grandi miti americani, pellicola piacevole, ma decisamente molto commerciale. Vogliamo essere un po’ cattivi e rilevare che oggi il nostro Nick compie solo 45 anni eppure il chirurgo plastico sembra esserci andato giù pesantemente sul suo viso (sarà stato l’effetto face-off…?), guardatelo nel suo ultimo film: possiamo notare un lifting che tira fuori il viso e lascia troppo scoperte le orecchie – effetto Dumbo, una attaccatura dei capelli sospetta e una dentiera imbarazzante. Sorry Nicolas ma preferivamo il giovanottone in canottiera, sporco di farina che faceva innamorare Cher e tutte noi…. Happy birthday anyway!
Paola Mattu Furci