La prima volta di Madonna

Doveva essere un cortometraggio l’opera prima di Luisa Veronica Ciccone, in arte Madonna. Poi… “mi sono innamorata dei personaggi e ho voluto farli vivere più a lungo, così ne ho creati di nuovi e il triangolo A.K.-Holly-Juliette è cresciuto”, racconta la regista. “Terminato il film mi sono resa conto che ciascun personaggio rappresenta un aspetto della mia personalità e così l'esperienza si è rivelata tanto artistica quanto terapeutica. È stata un'esperienza completa, che mi ha permesso di esplorare e mettere insieme tutte le cose che amo e che m'interessano, dalla letteratura alla musica alla danza”, spiega Madonna. A tenere insieme le fila che intrecciano le tre storie è un musicista quanto di più lontano si possa immaginare dalla scintillante pista da ballo della regina del pop: Eugene Hütz, leader dello scatenatissimo collettivo gypsy punk Gogol Bordello. “Non ho dovuto cambiare il mio look per lavorare a questo film, e questo è già un bel vantaggio”, racconta Hütz. In Sacro e profano non mi sono dovuto inventare un personaggio da zero. Era scritto tutto nel copione e non ho dovuto fare altro che tirarlo fuori. Sono rimasto per tutta la durata delle riprese nella modalità musicista rock'n'roll”. La collaborazione con Madonna è nata in maniera del tutto spontanea. “Cinque giorni prima del Live Earth non ne sapevo assolutamente nulla. È stata una decisione presa così su due piedi”, spiega. “Credo che entrambi volessimo scioccare il pubblico, fare qualcosa che nessuno si fosse aspettato. Ma è ovvio che lo spirito che ci abbiamo messo era quello di due persone che si stanno divertendo un mondo, per quanto possano sembrare distanti anni luce l'uno dall'altra. Diciamo che a legarci è il rock'n'roll, ma anche un certo grado di intellettualismo e una bella dose di intrattenimento fisico”.

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