Un’altra giovane stella di Hollywood se n’è andata.
Prematuramente ed in circostanze oscure, ancora da chiarire come spesso, quasi sempre per la verità, fin dai tempi della Star per eccellenza Marilyn Monroe, accade nella Mecca del Cinema.Brittany Murphy è morta a soli 32 anni a seguito di un arresto cardiaco le cui cause, naturali o meno, verranno accertate dai referti tossicolo
gici e da un’eventuale autopsia. Speculazioni e rumours riguardanti tali cause e relativi ad un periodo recente della vita dell’attrice particolarmente complicato, sono, ovviamente, già scattati in quel di Hollywood, altra faccia di uno star-system la cui unica regola è lo show must go on reso celebre da una memorabile canzone di Freddy Mercury e dei suoi Queen.

Nata ad Atlanta nel 1977 e trasferitasi molto presto nel New Jersey con sua madre Sharon (proprio lei, stando alle notizie ufficiali, ne avrebbe rinvenuto il corpo senza vita nella doccia del suo appartamento e a lei sono andate le condoglianze dell’ex-fidanzato dalla Murphy, l’attoreAshton Kutcher) a seguito del divorzio dei due genitori, muove i primi passi nel mondo dello spettacolo a soli nove anni, partecipando al musical Les Misérables, nel quale mette in mostra le sue doti sia come attrice sia come cantante, anticipando, così, le due direzioni che andranno a caratterizzare la sua breve carriera.
Una carriera che si afferma nel 1999, anno in cui affianca due straordinarie attrici di Hollywood,Angelina Jolie e Winona Ryder, nel drammatico Ragazze interrotte.
Da quell’esperienza, seguiranno molteplici collaborazioni eccellenti per la Murphy: da Heather Graham e Stanley Tucci nella commedia I marciapiedi di New York a Michael Douglas nel thriller Don’t say a word, dal rapper Eminem (con il quale avrà anche una breve relazione) eKim Basinger in 8 Mile a Ashton Kutcher nella commedia romantica Oggi sposi… niente sesso.
Pellicole non esaltanti, però, che cristallizzano la carriera di Brittany Murphy in una sorta di limbo dal quale l’attrice fatica ad emergere, nonostante alcune indiscusse qualità messe in luce in alcune di esse (sia drammatiche, come nell’ottima prova nel pur mediocre Don’t say a word, sia comiche, in un contesto come quello hollywoodiano in cui è sempre più difficile trovare attrici «tagliate» per la commedia).
L’occasione per il rilancio, però, sembra arrivare nel 2005, quando Robert Rodriguez, Quentin Tarantino e Frank Miller la chiamano per entrare a far parte del cast all star del cine-fumettoSin City. La bellezza della Murphy (inclusa più volte, dalla rivista FHM, nella speciale classifica delle 100 Donne più sexy del Mondo) è messa in risalto dal bianco e nero super-contrastato del film di Rodriguez, nel quale lavora fianco a fianco con attori del calibro di Clive Owen, Benicio Del Toro, Bruce Willis, Jessica Alba e Mickey Rourke.
Un’esperienza che avrebbe dovuto ripetersi nel più volte annunciato Sin City 2, dove la Murphy era attesa, secondo alcune indiscrezioni relative al plot della pellicola, da un ruolo più significativo rispetto al primo Sin City.
Tuttavia, il suo ritorno alle atmosfere hard boiled dell’opera di Miller è, ora, solo un rimpianto.
In un destino tristemente analogo a quello di un’altra giovane promessa stroncata da una morte improvvisa, Heath Ledger, le cui ultime straordinarie performance ne Il Cavaliere Oscuro e inParnassus – L’uomo che voleva ingannare il Diavolo sono giunte postume sul grande schermo, anche l’ultima interpretazione di Brittany Murphy, nell’atteso The Expendables diSylvester Stallone, non sarà accompagnata dalla presenza dell’attrice sui vari red carpet.
Le luci dello spettacolo che «deve andare avanti» continueranno, infatti, a brillare mentre la sua fragile stella si è, oggi, spenta per sempre. Noi speriamo che le inopportune «voci» di Hollywood la lascino riposare in pace.