E' uscito "The Annie Lennox Collection"

Annie Lennox lancia la prima raccolta della sua carriera solista "The Annie Lennox Collection" e ha eseguito a Sanremo una versione inedita, pianoforte e voce, della hit "Why". La raccolta include brani da "Diva" (1992), "Medusa" (1995), "Bare" (2003) e "Songs Of Mass Destruction" (2007). Due gli inediti "Pattern Of My Life" di Tom Chaplin (leader dei Keane) e "Shining Light", cover degli Ash. La foto di copertina è di Bryan Adams.
“Quest’anno mi è sembrato il momento giusto per pubblicare una mia raccolta - dice la Lennox -. Le canzoni sono senza tempo e sono diventate a loro modo dei classici". Fra i brani raccolti in "The Annie Lennox Collection" va sicuramente ricordato "Sing", una canzone che si riferisce alla campagna "SING", un’organizzazione umanitaria fondata dalla Lennox per creare consapevolezza e dare supporto all’Africa colpita dalla pandemia di Aids/Hiv. “Siamo ancora agli inizi ma il mio è un impegno a lungo termine - dice la Lennox -. Ho usato la mia voce per esprimermi in termini più ampi in modo da dare aiuto e voce a coloro che non hanno le stesse opportunità che ho io". Attivista dinamica la Lennox recentemente ha ricevuto il premio della Croce Rossa come Donna dell’Anno 2008 ed ha cantato in occasione del concerto per i 90 anni di Nelson Mandela tenutosi a Londra la scorsa estate. Annie ha anche ottenuto un riconoscimento durante il YouthAIDS Gala per il suo contributo dato alla battaglia contro il virus dell’Aids/Hiv. L’evento dello scorso anno, intitolato “The Power Of Music”, aveva riunito un numero di artisti, musicisti, professionisti, celebrità, uomini d’affari e politici che si sono impegnati per proteggere i giovani dal virus dell’Aids/Hiv. Nei suoi 26 anni di carriera, sia come membro degli Eurythmics che come solista, l’artista scozzese nata il giorno di Natale ha venduto più di 78 milioni di album nel mondo e totalizzato 34 singoli di successo, quattro Grammys, 11 Brit Awards e cinque Ivor Novello Awards. Ha inoltre vinto un Oscar e due Golden Globe. Nella sua prima apparizione pubblica internazionale da quando ha subito lo scorso agosto un intervento alla spina dorsale Annie Lennox ha ricevuto il prestigioso American Music Award speciale al merito a Los Angeles lo scorso 23 novembre. Prima di lei questo riconoscimento era andato fra gli altri a Prince, Frank Sinatra, Elvis Presley, Stevie Wonder, Paul McCartney e Johnny Cash.

I nuovi look di Arianne per lo Sticky and Sweet 2009

Sull'Editor's Blog di W Magazine c'è un'interessante intervista a Arianne Phillips. Arianne parla del look di Madonna nel servizio "Blame it on Rio" e svela alcune curiosità sullo Sticky & Sweet 2009... Arianne Phillips, la stilista dietro "Blame it on Rio," collabora con Madonna da più di dieci anni, dal periodo in cui la star aveva adottato un look-geisha fino al più recente stile "Patty Hearst" sfoggiato in American Life. La Phillips, che ha anche curato i vestiti di Madonna nei precedenti servizi per W ("Madonna Unbound" nel 2003 e "Madonna Rides Again" nel 2006), ha svelato a W i segreti della sua ultima collaborazione con Madonna. Il vestito nero con la zip si vede molto nelle foto. Perchè l'ha scelto e la sua disegnatrice (Victoria Beckham) ha influito in qualche modo? All'inizio l'ho scelto perchè incarna la silhouette snella tipica degli anni '50, che è l'immagine che cercavo per questa storia. Mi incuriosiva anche il fatto che facesse parte della prima collezione disegnata dalla Beckham - mi piaceva l'idea del passaggio da una popstar all'altra. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla qualità del vestito. Il tessuto, i dettagli, la forma: è tutto ben pensato. Ci dica di più dell'abito coi lustrini. Nei credit c'è scritto che è un capo vintage acquistato da The Way We Wore, a Los Angeles.Quel vestito rappresenta il concept originale del servizio, ispirato al film The Bay of Angels. Viene dalla collezione privata di Doris Raymond, propirietaria di The Way We Wore. Madonna mi ha chiesto specificatamente di inserire capi vintage degli anni '50 e '60, per mischiarli con capi più recenti. E Doris è la persona da cui andare se si vuole qualcosa di vintage. Ha un'occhio e una sensibilità incredibile. Di chi sono gli occhiali che Madonna sfoggia in tanti scatti?Credo di D&G. Li adoriamo. E invece che ci dice dei guanti?In fatto di stile, credo che la quantità sia determinante: mai troppi accessori, sebbene vadano usati per dare carattere a un personaggio. C'era un certo tocco di formalità nello stile delle donne anni '50 e '60. I loro vestiti erano accompagnati da cappelli, quanti, gioielli e calze. C'era un senso di femminilità e modestia in quello stile. Penso che quei guanti aggiungano un tocco perfetto, che completa il personaggio. Sono sobri e provocanti allo stesso tempo. I suoi prossimi progetti?Ho disegnato i costumi per il debutto alla regia di Tom Ford, A Single Man, con Colin Firth e Julianne Moore. Uscirà in autunno. E ora sto aiutando Madonna a rinnovare e creare nuovi look per il proseguo del suo tour. E andrò a vedere le sfilate femminili di Parigi. Cliccate qui per vedere una selezione di scatti da "Blame it on Rio" sul sito di W. Grazie a Roquis.

Cesar, premiati Ti amerò e Vincent Cassel in Mesrine-punto

Parigi, 27 feb. (Apcom) - I Cesar 2009 incoronano "Ti amerò sempre" e "Valzer con Bashir" rispettivamente "miglior opera prima" e "miglior film straniero" alla 34esima cerimonia d'assegnazione dei premi conferiti dall'Académie du art et techniques du cinéma. Nella magica "nuit" dei Cesar questa sera al Theatre du Chatelet di Parigi, in platea anche Monica Bellucci, è stato superpremiato anche il film "Seraphine" (tra cui Yolande Moreau migliore attrice), ma la statuetta per miglior regista è andata all'autore di Mesrine Jean-François Richet e quella di miglior attore al protagonista Vincent Cassel, nei panni di un gangster visibilmente ingrassato. "Questo film è stato fatto con molto amore, molta passione, molta tolleranza, penso che sia un film fatto per il cinema, e per la pace", è stato il commento del regista israeliano Ari Folman, nel ricevere la statuetta per la migliore opera straniera sul palco del Theatre du Chatelet a Parigi. Il suo film d'animazione batte per una seconda volta, dopo i Golden Globe, il film italiano Gomorra, di Matteo Garrone, che era stato nominato nella stessa categoria. A contendersi il premio c'erano anche "Into the Wild", "Il petroliere", "Two Lovers", "Eldorado" e "Il matrimonio di Lorna". E' però "Ti amerò sempre" ("Il y a longtemps que je t'aime", Germania-Francia 2008) del regista Philippe Claudel a vincere il Cesar per il miglior film. La pellicola, prodotta da Yves Marmion, aveva ricevuto sei nomination. Presentata con successo alla Berlinale l'anno scorso ed è arrivato nelle sale italiane il 6 febbraio. Nel cast riceve il Cesar come miglior attrice non protagonista Elsa Zylberstein. Il film più nominato, nove volte, "Le premier jour du reste de ta vie", di Remi Bezancon, si deve accontentare di un Cesar per il miglior montaggio (andato a Sophie Reine), uno per il miglior attore esordiente, assegnato a Marc Andre Grondin dans "Le premier jour du reste de ta vie". A "Mesrine" vanno il Cesar al miglior regista, Jean-François Richet, e al miglior attore Vincent Cassel, nelle vesti di un malvivente visibilmente ingrassato per questo ruolo. Al film anche il premio per il miglior suono. Premio per i migliori costumi a Madeline Fontaine per "Seraphine", che si aggiudica anche la migliore sceneggiatura originale, grazie a Marc Abdelnour, la migliore sceneggiatura, la migliore colonna sonora (Michael Galasso), la migliore fotografia di Laurent Brunet, ma soprattutto il riconoscimento come miglior attrice a Yolande Moreau. Miglior attore non protagonista Jean-Paul Roussillon nel film "Racconto di Natale" ("Un conte de Noel"). A "La Classe" ("Entre le murs") è andato il Cesar per il miglior adattamento cinematografico. Cesar per miglior film documentario, infine a "Les plages d'Agnès", firmato da Agnes Varda. Mattatore della serata l'attore francese Dany Boon, regista, interprete e produttore del film di successo "Bienvenue chez les Ch'tis" (Giù al nord, tra i nominati per la sceneggiatura), che si è presentato sul palco con indosso dei pantaloni giallo canarino. In sala un parterre di stelle: l'attrice italiana Monica Bellucci, che accompagnava il collega-marito Vincent Cassel, premiato come migliore attore per Mesrine, l'attore francese Yvan Attal, l'attrice tedesac Diane Kruger, il collega americano Sean Penn e la britannica Emma Thompson. Tra i presenti anche Thomas Langman, figlio dell'attore deceduto Claude Berri, al quale la presidente della giuria, l'incantevole Charlotte Gainsbourg, ha dedicato un omaggio in apertura della serata.

IFPI in tribunale contro Pirate Bay: 'Manda a monte le strategie industriali'

Due milioni e centomila euro di risarcimento danni richiesti a The Pirate Bay sono una cifra “calcolata persino per difetto, perché i danni sono enormi”. Lo ha sostenuto John Kennedy, presidente e amministratore delegato della federazione internazionale dei discografici IFPI, testimoniando al processo contro il sito di file sharing che è iniziato la settimana scorsa a Stoccolma (vedi News). Nel suo intervento davanti ai giudici svedesi, Kennedy, ex presidente della major Universal Music, ha ricordato che le case discografiche investono fino al 20 % dei loro ricavi in ricerca e sviluppo di nuovi artisti e che i leak incontrollati di brani musicali mandano all’aria i loro costosi piani di marketing. “C’è un momento critico, in ogni industria, in cui si decide di consegnare un prodotto al mercato e di entrare in contatto con il pubblico: è il momento del lancio del prodotto”, ha detto il presidente IFPI. “L’intero investimento in marketing, in particolare nell’industria musicale, è concepito per produrre un impatto soprattutto nella settimana di pubblicazione. Prendiamo ad esempio il mercato svedese: se perdi mille vendite nella prima settimana il tuo disco arriva al numero 20 delle chart invece che al numero 5. Se puntavi alla decima posizione, che è un buon risultato per un nuovo artista, potresti finire in 75 ma posizione. Se miravi al n.20, rischi di non finire neppure in classifica”.Kennedy ha anche contestato la linea difensiva dei fondatori di The Pirate Bay, in base alla quale il sito (22 milioni di utenti stimati) non contiene né distribuisce materiale audiovideo ma si limita a indirizzare gli utenti verso link torrent per scaricare file messi a disposizione da altri utenti: “Se digitate Coldplay su Google vi vengono fuori 40 milioni di risultati, molti dei quali sono articoli, link a negozi legali di donwload, recensioni di concerti e altro ancora. Se andate su The Pirate Bay ottenete meno di 100 risultati, e tutti danno accesso a musica, film e opere d’arte illegalmente riprodotte”. E ai giudici che gli chiedevano se l’industria non può compensare il crollo delle vendite di prodotti musicali con gli incassi dei concerti ha risposto che “tutti i maggiori artisti di oggi hanno avuto bisogno di dischi di successo per avere altrettanto successo con i loro spettacoli dal vivo”.

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