Dopo la seconda trilogia di Star Wars, la bella Natalie Portman aveva decisamente evitato il genere fantastico, forse perchè traumatizzata da Cavalieri Jedi, Lati Oscuri e robot parlanti.
Fino ad ora! L'attrice lanciata nel lontano 1994 dal thriller di Luc Besson Leon, reciterà, infatti, nella commedia intitolata Your Highness. La storia vede Danny McBride, anche co-sceneggiatore insieme con Ben Best, interpretare un principe arrogante e pigro costretto ad intraprendere una pericolosa avventura per salvare il suo regno e la fidanzata del fratello, interpretato da James Franco. Nel corso di questo suo viaggio, il principe finirà con l'innamorarsi di una coraggiosa principessa guerriera che avrà le splendide sembianze proprio della Portman.
Questo Your Highness è solo l'ultimo dei moltissimi progetti in cui vedremo impegnata l'attrice nei prossimi mesi e sarà preceduto prima da Brothers, pellicola di Jim Sheridan con Tobey Maguire e Jake Gyllenhaal, e poi da Hesher, che vede anche il debutto della Portman nelle vesti di produttrice con la sua Handsomecharlie Films.
Per tutti gli amanti di quest'affascinante e talentuosa attrice, c'è solo l'imbarazzo







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Grazie al contributo dei più grandi collezionisti di Madonna, questa trilogia comprende ben 2500 voci, ripercorrendo tutta la carriera della star come una sorta di bio-discography.
Il primo volume, dal 1980 al 1989 cataloga centinaia di prodotti (vinili, CD, cassette…), articoli dalla stampa, dati sulle classifiche per i singoli e gli album, materiale promozionale e molto altro... tutto 100% ufficiale! Infine, il libro è arricchito da foto rare stampate a piena pagina,
direttamente dagli archivi dei fotografi che hanno collaborato con Madonna, tra cui Herb Ritts, Steven Meisel, George Holz, Ian McKell, Helmut Werb, Kees Tabak …
Sicuramente questo libro diventerà una bibbia per tutti i collezionisti.
Tra le particolarità di “Viva la vida”, la prima che salta all’occhio quando si inizia ad analizzare il testo è che proprio “viva la vida” non appare mai durante l’intero brano rimanendo a far da titolo ad un pezzo così particolare che nel tempo ha collezionato varie teorie sul suo significato.
Esistono varie interpretazioni perché la storia descritta è quella di un uomo, possibilmente un re, che prima possedeva ricchezza, fama, gloria e potere e il giorno dopo si è ritrovato solo, povero, costretto a vivere “nascosto” dal resto del mondo, consapevole dello sfarzo e degli errori fatti in precedenza ma capace di capire che “morto un re se ne fa un altro” e che la vita, in ogni caso, continua ad andare avanti.
Per questo motivo il popolo di fan dei Coldplay si è scatenato alla ricerca della soluzione e sembra che il gruppo stesso non abbia voglia di smontare questo alone di mistero. Di
“Viva la vida” fa da titolo sia alla canzone che all’album e, secondo quanto dichiarato da Chris, la scelta di questa frase è dovuta ad un quadro realizzato dalla pittrice messicana
In effetti, rileggendo il testo in chiave cattolica, tante frasi riescono ad avere un senso. Innanzitutto Gerusalemme torna ad avere un significato storico valido, inoltre “il vecchio re è morto, lunga vita al re” e il senso di cambiamento e novità possono significare tutto ciò che la venuta di Cristo comportò nella storia dell’uomo.
Siate il mio specchio, la mia spada e scudo,i miei missionari in un territorio straniero,per alcune ragioni che non so spiegare.Una volta lo sai che non c’era mai una parola onesta, mai,ma quello era quando dominavo il mondo.(ohh)
In questo pezzo si rivede il mandato che Cristo diede ai suoi discepoli: “Andate e predicate il vangelo” e la frase successiva può esser letta, invece, come la differenza che la sua venuta comportò: “Io sono la via, la verità e la vita” e dunque tutto ciò che esisteva prima era falsità e disonestà. L’ultima frase invece può esser segno della fine che fece. Cristo morì infatti in croce, trattato come il peggiore dei ladri.
E San Pietro? Beh… “Prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai per tre volte”. Ecco dunque perché San Pietro non pronuncerà il suo nome.
Cristo, insomma, potrebbe essere il Re di cui Viva la vida parla e ciò che portò dopo il suo declino nella vita terrena, dopo che ciò che aveva predicato e costruito fu distrutto, è il regno che tutti noi conosciamo e che si sposa benissimo con la frase:
[...] People couldn’t believe what I’d became…
“Le gente non credeva a ciò che ero diventato”. Chi se non Lui può pronunciare una frase simile?
Insomma, tra tutte le congetture lette tra forum, blog e giornali, questa cattolica sembra essere quella che alla fine regge meglio. In realtà anche questa rimane pur sempre una supposizione (molto diffusa nei forum americani in cui si parla di Viva la vida) ma, alla fine, nessuno sa trovare la vera soluzione.
Probabilmente ai Coldplay sta bene così… anche se sarebbe bello conoscere la fonte di ispirazione reale di questo capolavoro. Se nel 2008 “Viva la vida or death and all his friends” è stato l’album più venduto al mondo e “Viva la vida” è stata eletta come “miglior singolo”
C'erano speranze per la nostra Giovanna Mezzogiorno, ma si vociferava già dalla mattinata un premio per la difficile prova dell'attrice nel film horror a sfondo sessuale del regista di


