
Dionne Bromfieldè balzata agli onori della cronaca perchè può vantare una madrina davvero fuori dal comune: una certa signorina Amy Winehouse.
Già questo basterebbe per scatenare una certa curiosità, ma, se aggiungiamo che la madrina in questione rimane folgorata (termine che, visto il soggetto, assume sfumature tutte particolari) dalle doti canore della sua protetta è facile immaginare come in Gran Bretagna i riflettori si siano accesi su questa giovanissima.
A soli 13 anni, Dionne firma per la neonata etichetta Lioness Records (creata dalla Winehouse stessa per produrre nuovi talenti), viene affidata alla sapienti mani del produttore Jon Moon e sforna un album, Introducing Dionne Bromfield, di cover pescate dal periodo Motown.
Il primo singolo estratto è MAMA SAID, classico degli anni ‘60 portato al successo dalle indimenticabili Shirelles, che ritrova freschezza in questa versione deliziosamente teen. Quasi contemporaneamente, sono uscite anche Aint No Montain High Enough e Foolish Little Girl, che non tradiscono le aspettative suscitate dal primo estratto e sono interpretate con una gioia e un’immediatezza spesso assente nelle colleghe più smaliziate.
C’è da dire che, seppure l’operazione risulti un po’ manieristica proponendo la Bromfield come una mini Amy (per quanto riguarda il sound, le collaborazioni e le scelte stilistiche), il talento di questa ragazzina è innegabile.
La spensieratezza con cui si confronta con grandi classici vintage, rivelano un potenziale enorme come interprete che non potrà che crescere, di pari passo con la sua età. Sempre sperando che non si perda per strada con la sua madrina…
Website: http://www.myspace.com/dionnebromfieldmusic
http://albymen.wordpress.com/2010/01/16/spotlight-dionne-bromfield-–-mama-said/