Se un buon 2010 si vede dai film in sala, ecco che Io, Loro e Lara, scritto, diretto ed interpretato da Carlo Verdone, si piazza degnamente nell'empireo delle pellicole che regaleranno molto divertimento agli spettatori nel nuovo anno.
Padre Carlo Mascolo (Carlo Verdone), missionario in un villaggio africano, fa temporaneo ritorno in famiglia a Roma a causa di una profonda crisi spirituale ma viene catapultato in una città dai ritmi e dai rapporti umani piuttosto difficili, trovando l'antico equilibrio famigliare molto cambiato: il padre Alberto (Sergio Fiorentini, Distretto di polizia, fiction) vedovo, ha sposato una ruspante badante ucraina, il fratello Luigi (Marco Giallini, L'amico di famiglia) affronta lo stress di un lavoro impegnativo aiutandosi con metodi poco ortodossi, la sorella psicologa Bea (Anna Bonaiuto, Il divo) si è ripiegata su sé stessa e non riesce ad uscire dalle sue nevrosi. Carlo dispera di riuscire a risolvere i suoi problemi personali, facendosi carico anche di quelli altrui, ma un lutto improvviso lo avvicinerà a Lara (Laura Chiatti,L'amico di famiglia) una giovane e bella ragazza che cambierà l'esistenza di tutta la famiglia Mascolo. Carlo Verdone, da regista e da attore, affronta tematiche sociali prive di becero moralismo con piglio spensierato, dirigendo un gruppo affiatato di ottimi attori, in una storia verosimile e complessa, con humor pieno di grazia e dai tocchi lievemente malinconici. Un'opera ben strutturata grazie alla sceneggiatura fluida che caratterizza in modo preciso ed appropriato tutti i personaggi, senza relegarli al ruolo di spalla, rendendoli tutti funzionali e credibili.
Verdone regala al suo Padre Carlo una profonda ed intensa spiritualità senza cadere nello stereotipo o nella macchietta, entrando in perfetta sinergia con gli altri attori di grande capacità interpretativa, tra cui spiccano Marco Giallini, strepitoso caratterista che con pochi tocchi costruisce un perfetto e vizioso "italiano medio borghese" ed Angela Finocchiaro nel ruolo cameo di una deliziosa assistente sociale.
Il personaggio che risulta meno riuscito è quello di Lara, sulla carta quello più complesso ed in equilibrio precario tra luci ed ombre, ma che la giovane attrice Laura Chiatti, la cui fisionomia e qualità recitativa ricorda un mix di attrici muse del regista romano come Francesca Neri e Claudia Gerini, non riesce a ben caratterizzare, rendendolo così poco incisivo e scialbo.
Io, Loro e Lara è un bellissimo regalo di Verdone ai suoi numerosi estimatori.
Silvia Levanti
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