Goran: ho una canzone per Carmen Consoli

Il funambolico Bregovic venerdí canta a Sgonico per il festival del Carso
Questo venerdí Goran Bregovic, con la sua Orchestra per Matrimoni e Funerali, si esibirà a Guça na Crasu, sul Carso triestino, in Borgo Grotta Gigante, vicino a Sgonico (ultimi biglietti disponibili nelle prevendite autorizzate Azalea Promotion – www.azalea.it). Una festa in musica che s’inizierà alle 19, con Kal (Gypsy band) e con il dj Stoner. Alle 21 il concerto di Goran.
Un evento che si preannuncia ricco di pathos e di emozioni, come compete al grande artista bosniaco che ci ha rilasciato questa intervista.
Goran, cosa vedremo sul palco di Guça sul Carso?
Verrò con la mia Orchestra per Matrimoni e Funerali, che mi offre l'opportunità di presentare una grande varietà delle mie musiche. Potrete così sentire canzoni dal mio nuovo album "Champagne for Gypsies" e dal precedente album "Sljivovica". Ma anche pezzi della mia opera "Karmen con lieto fine" e alcuni dei brani più vecchi, che mi vengono spesso richiesti. Venite... ci divertiremo!.
L’anno scorso sei stato chiamato a organizzare eventi presso la "Notte della taranta". Un'esperienza che si ripeterà?
È stato un grande onore per me essere il Maestro concertatore, lo scorso anno. Ci siamo divertiti molto, con musicisti di talento, come quelli dell'Orchesta della Notte della Taranta. Abbiamo suonato insieme anche sabato scorso a Roma, per un grande concerto in piazza del Popolo (tutto esaurito) e stiamo lavorando ora per alcuni altri eventi».
Hai realizzato progetti con i Gypsy Kings, Kayah, Iggy Pop, Cesaria Evora ecc. Quale è la collaborazione che ti ha dato maggiore soddisfazione e c'è qualche artista italiano con cui ameresti collaborare?
Le persone con cui ho lavorato per le mie colonne sonore lo hanno fatto con entusiasmo, perché io non compongo per lo show business o per film commerciali. Ho spesso sperimentato e la loro partecipazione è stata un'importante firma d'autore. Iggy Pop, uno dei primi, ha rappresentato qualcosa di veramente significativo. Per il film "I giorni dell'abbandono" ho scritto una canzone per Carmen Consoli, tra i miei artisti italiani preferiti. Lei interpreta anche il ruolo di Michaela nella mia opera "Karmen con lieto fine", dove canta una canzone in dialetto siciliano: "Fuoco di Ragia". Non so quali altri meravigliosi artisti italiani attraverseranno la mia strada, ma Carmen rimane nel mio cuore.
Trovi insolito per un musicista come te, libero dagli schemi prefissati e piuttosto informale, aver vissuto esperienze "canoniche" come l'Eurovision Song Contest o il Festival di Sanremo?
Un tempo ero una star del rock'n'roll. Sono passato attraverso quel periodo dove devi saper indirizzare la tua musica verso il tuo pubblico. Oggi scelgo invece di scrivere in maniera naturale, così come mi nutro in modo naturale: a volte mangio qualcosa di molto complicato, a volte pane e burro. Ho passato i 50 anni, così la vita non è più “una strofa e ritornello”, ma voglio essere onesto con me stesso: a volte scrivo solo semplice musica per matrimoni.
Ti si immagina cittadino del mondo, così come la tua musica. Attualmente hai scelto di abitare a Parigi, ma hai mai considerato l'idea di vivere in Italia, magari in Friuli?
Il mio territorio emotivo è tra Belgrado, Zagabria e Sarajevo. Ho tre passaporti: bosniaco, croato e serbo. Se un giorno dovessi fermarmi da qualche parte, mi piacerebbe vivere in questo territorio: mi sento profondamente Yugo! E, naturalmente, mi piace il tuo Paese e... chissà che un giorno il mio prossimo passaporto non sia proprio quello italiano.
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