James Franco difende Shia LaBeouf sul New York Times

Dell’erratico, scostante, spesso aggressivo e sempre stravagante atteggiamento tenuto nel corso degli ultimi mesi da Shia LaBeouf vi abbiamo più volte parlato: i plagi delle opere di Daniel Clowes, le scuse plateali e fuori misura, il parlare per citazioni ma senza citare, l’ossessivo ripetere su Twitter I AM NOT FAMOUS ANYMORE, fino alle bizzarrie in conferenza stampa e al sacchetto di carta in testa della recente Berlinale.
Bersagliato di critiche da più parti (su Twitter sono stati impietosi con lui Lena Dunham e Patton Oswald, solo per citarne alcuni), LaBeouf ha trovato un inaspettato avvocato difensore in James Franco.
Che, forte del suo status artistico e intellettuale, meritato o meno, ha scritto un pezzo a favore del collega sul prestigioso New York Times.
Nell’articolo, che potete leggere integralmente qui (è in inglese), Franco esordisce dicendo di “tendere a vedere con comprensione la sua condotta”.
Il comportamento di LaBeouf, continua più avanti, "potrebbe essere il segno di molte cose, da un esaurimento nervoso ad una semplice irriverenza giovanile", mentre lui spera che le azioni del collega siano una "performance artistica, nella quale un giovane uomo che fa una professione molto pubblica tenta di rivendicare la sua immagine pubblica".
Franco prosegue citando Marlon Brando, sé stesso e lo Joaquin Phoenix di I'm Still Here, parlando della difficoltà di essere sempre sotto i riflettori e delle possibili reazioni a questa vita totalmente in balia del pubblici.
"Ogni artista," sostiene, "quale che sia il suo campo, può provare una distanza tra la sua vera natura e la sua immagine pubblica. Ma dato che noi attori cinematografici solitamente viviamo la fama in maniera più estrema,la nostra immagine pubblica può essere percepita come alla mercé di forze ben oltre il nostro controllo." E questo, per Franco, può portare a reazioni molto estreme.
"Credo che il progetto del sig.LaBeouf, se si tratta di un progetto, sia di grande valore," conclude James Franco. "Spero solo che stia abbastanza attento da non esaurire tutto il bene e la considerazione che ha conquistato come attore per provare al mondo che è anche un artista."
http://www.comingsoon.it/News/?source=cinema&key=30517
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