Storm Thorgerson, visionario del rock: in mostra le sue cover

Il percorso espositivo allinea alcune delle copertine più celebri del fotografo morto un anno fa: da «The dark side of the moon» dei Pink Floyd ai dischi dei Muse.
È una delle copertine più famose del mondo del rock e, a realizzarla nei primi anni Settanta, fu Storm Thorgerson, fotografo di fama internazionale morto un anno fa all’eta di 69 anni. La cover in questione è quella di «Dark side of the moon» dei Pink Floyd, considerata da molti critici musicali come una delle più belle di tutti i tempi: da mercoledì prossimo, fino al 24 agosto, sarà esposta all’Arengario di Monza assieme ad altri 60 lavori dell’artista britannico nell’ambito di una mostra a lui dedicata dal titolo «The Gathering Storm. Dai Pink Floyd ai Muse, le grandi copertine rock di Storm Thorgerson» (da martedì a domenica 17 -23, ingresso libero).
Le incursioni nel pop e nell’heavy metal
Il rock non è fatto solo di musica, ma anche di immagini e suggestioni. Storm Thorgerson ebbe il merito di capirlo subito e cercò di illustrare attraverso scatti fotografici, video, poster e lavori grafici tutta la forza visionaria e psichedelica del genere: per realizzare la copertina di «A momentary laps of reason», tredicesimo album dei Pink Floyd, Thorgerson fece portare sulla spiaggia di Saunton Sands, nel Devon, ben 700 letti d’ospedale. Oltre ai Pink Floyd, era amico d’infanzia di Syd Barret e Roger Waters e collaborò anche con altri mostri sacri del calibro di Paul McCartney e dei Led Zeppelin, senza disdegnare incursioni nel mondo dell’heavy metal con gli australiani Ac/Dc (sua la copertina di «Dirty deeds done dirt cheap», uno dei primi album della band) o in ambiti più pop con i Cranberries e i Muse.
Ruolo determinante nell’iconografia del rock
La mostra, promossa dal Comune di Monza, è stata prodotta da Clarart e organizzata con Arteutopia e Stormstudios. «Pochi artisti legati all’iconografia della musica rock hanno avuto un ruolo così determinante e innovativo come lui – spiegano i curatori, Luigi Pedrazzi e Daniel Abbott - e non solo perché Storm ha illustrato con le sue nitide e visionarie immagini album ed artisti che oggi sono ormai leggenda: ha fatto di più, ha legato indissolubilmente il suo lavoro a un’idea, allo spirito che quei suoni nuovi diffondevano nella cultura e nella società in cui si formavano». La mostra è accompagnata da un catalogo illustrato e da un video esclusivo sul lavoro di Storm Thorgerson. Inoltre, è stata prevista l’organizzazione di un workshop specificamente rivolto ai giovani fotografi e designer con Dan Abbott, direttore creativo di Stormstudio di Londra, sul tema musica e fotografia. Durante l’inaugurazione di mercoledì ci sarà un concerto di Andy e Marco Pancaldi dei Bluvertigo ispirato al percorso della mostra.
http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_giugno_10/storm-thorgerson-visionario-rock-mostra-sue-cover-bf267c4a-f096-11e3-8df9-8d756b6c329d.shtml
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