Lauren Bacall, la stella che, cadendo, ha ucciso "Vogue" di Madonna

L'attrice, morta ieri all'età di 89 anni, era l'unica leggenda ancora in vita tra tutte le stelle americane citate in uno dei brani più famosi del repertorio di Madonna. E ora anche "Vogue" suona un po' sinistra
Apparivano sulle copertine delle riviste; erano l'immagine della bellezza, paragonabile a quella di una regina; sapevano danzare nell'aria; avevano stile, avevano grazia. Donne con un'attitudine, ragazzi che possedevano il giusto tocco. Erano loro, i grandi volti del cinema, della musica, dello sport, della danza e dell'intrattenimento, capaci di segnare un'epoca, irripetibile; di far sognare il pubblico, con la loro bravura e bellezza irragiungibili.
Da Greta Garbo a Fred Astaire, da Grace Kelly a Ginger Rogers, da Marlene Dietrich a Bette Davis, da Joe DiMaggio a Rita Hayworth fino agli immancabili Marlon Brando, James Dean e Marilyn Monroe.
24 marzo 1990. "Vogue", il singolo estratto dalla colonna sonora del film "Dick Tracy", in cui Madonna recita a fianco di Warren Beatty e Al Pacino, diventa un successo mondiale. Il video che accompagna il brano, un pezzo dal ritmo sostenuto tra dance e house, è diretto da David Fincher, il regista di "Alien 3" e, di lì a poco, di "Seven", "Fight Club" e "Zodiac". Madonna sceglie il bianco e nero ispirandosi allo stile e all'eleganza degli anni 20 e 30. La divina è circondata da ballerini, la sua pettinatura ricorda quella di Marilyn Monroe. Il videoclip finirà nella classifica dei migliori di sempre vincendo tre premi agli MTV Video Music Awards dopo aver ricevuto ben nove nomitation.
Madonna, in uno dei suoi brani più famosi, il brano uptempo-dance Vogue, li citava tutti. Era una lista lunga, di ben 16 nomi, che la Ciccone snocciolava come si farebbe in un rap, accompagnata soltanto dai cori, dal ritmo house della drum machine e dei sintetizzatori. Nel suo tributo a un mondo "glamorous" che stava tramontando - era il 1990 - c'era anche Lauren Bacall, l'unica artista, fino a ieri, ancora in vita. 
Con la sua morte, le 16 stelle di Vogue scompaiono tutte e la canzone simbolo del pop suona sinistra, se non altro perché sarà difficile trovare dei sostituti all'altezza. Da quel marzo di 24 anni fa, quando il singolo estratto dall'album-colonna sonora I'm Breathless (Music from and Inspired by the film Dick Tracy) venne pubblicato, accompagnato da un elegante video in bianco e nero dai forti contrasti, sarebbero trascorsi solo pochi mesi dalla prima morte illustre, quella di Greta Garbo, avvenuta il 15 aprile 1990. 
Gli altri celebri nomi, come la Monroe, James Dean, Jean Harlow, Grace Kelly, Fred Astaire, Rita Hayworth e Bette Davis, erano già scomparsi. Resisteva la Bacall, considerata una delle attrici più talentuose al mondo. Il 12 agosto 2014 si chiudono così per sempre due storie, quella del cinema e quella di una canzone.
http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2014/08/13/news/lauren_bacall_la_stella_che_cadendo_ha_ucciso_vogue-93675164/
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