Alanis Morissette: “Dopo il successo non ho riso per due anni”

Il successo? È stato un trauma, parola di Alanis Morissette. La cantante canadese, autrice di "Jagged Little Pill", infatti, ha confessato tutta la difficoltà del diventare famosi in un'intervista a Oprah Winfrey.
Chi non ha mai provato cosa significa la fama forse non potrà capire facilmente cosa significa dover dire addio alla propria privacy e diventare, improvvisamente, “quello da guardare” e non più colui che guarda. L’ha ribadito pochi giorni fa Alanis Morissette in un’intervista data a Oprah Winfrey: “Dopo il successo non ho riso per due anni”. La cantante canadese, infatti, ha raccontato il trauma del successo, lei che negli anni ’90 passo da essere una cantautrice che si esibiva in piccoli locali canadesi agli stadi pieni di tutto il mondo. L’inizio di tutto fu il suo trasferimento a Los Angeles e l’uscita di “Jagged Little Pill” che la scaravento nel gotha della musica mondiale senza che fosse preparata agli enormi cambiamenti che questo avrebbe comportato: “Suonavamo in posti da 100 posti a sedere e dopo negli stadi. Insomma da 0 a 100 in 3,5 secondi”.
Critiche eccellenti, 4 Grammy Awards e 33 milioni di copie vendute, facendola la prima donna a vendere così tanto con un album di debutto: “Quello che so è che ero una persona che amava sedersi a guardare le persone e dopo, all’improvviso, diventai io quella da guardare. E questo fu sconvolgente”. la cantante canadese continua ricordando come questo influì sulla sua psich e, oltre, a non ridere per due anni, dice, le comportava problemi materiali, come quello dei fan che entravano nella sua camera d’albergo lasciandole bigliettini e prendendo cose sue.

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