Madonna: «Se mi giudicate per l’età siete degli stronzi razzisti» | Annunciata una data italiana

La popstar è a Milano per Che Tempo Che fa e anche sulla copertina di Rolling Stone America con l’intervista più bollente e introspettiva degli ultimi anni...
Madonna in questi giorni è a Milano per la settimana della moda e per registrare domenica la puntata di Che tempo che fa con Fabio Fazio. I fan assatanati manco fossimo negli anni ’80, si chiedono ansimanti a quale sfilata si farà vedere, intanto noi di Rolling Stone ce l’abbiamo in copertina – in America – con l’intervista più bollente e introspettiva degli ultimi anni che pubblicheremo in versione integrale sul numero di aprile di Rolling Stone Italia.
La popstar ha raccontato a Brian Hiatt del suo reale rapporto con Lady Gaga, del matrimonio con Guy Ritchie, del suo giudizio su Kanye West, della sua relazione con l’ebraismo, del suo amore per Whiplash e molto molto altro ancora.
Madonna, che pubblicherà il suo album Rebel Heart martedì 10 marzo, si accende soprattutto sul tema dell’età, nel pop e nella società. «È ancora l’unico campo dove puoi essere veramente discriminato da qualcuno», ha spiegato, «e ciò riguarda solo le donne, mai gli uomini. Questo perché viviamo in una società ancora estremamente sessista».
«Nessuno oserebbe fare un commento degradante su un nero o sull’essere gay su Instagram», continua Madonna, «ma chiunque e ovunque può dire qualcosa di offensivo sulla mia età. E continuo a pensare tra me e me: perché viene accettata una cosa del genere? Qual è la differenza tra questo tipo di razzismo e gli altri? Tutti mi giudicano dall’età. Non capisco. Sto cercando di non pensarci. Le donne, generalmente, quando raggiungono una certa età, accettano di non poter più comportarsi in un certo modo. Ma io non seguo le regole. Non l’ho mai fatto e non inizierò a farlo ora».
E se vi state chiedendo se ci fosse un messaggio dietro il far vedere il sedere al red carpet dei Grammy: «Questo è come appare il culo di una 56enne, stronzi!», ha commentato lei.
Sul fatto che il suo fisico stupefacente non corrisponda esattamente alla sua età, risponde: «Sapete cosa vi dico? Potrebbe corrispondere all’età che ha in alcuni giorni! Questo è il punto».
«Quando ho realizzato il mio libro Sex, non era il momento giusto. Quando ho cantato Like a Virgin agli MTV Awards e il mio vestito si è alzato, si è visto il sedere ed è stato uno scandalo pazzesco. Non era mai il momento, ma ora lo è! Quando ho realizzato il documentario A letto con Madonna non era nemmeno quello il momento. Così se devo essere la persona che apre la strada alle donne che credono e sostengono l’idea che si possa essere belle e sensuali a cinquanta-sessanta così come a vent’anni, allora ben venga!»
«Non penso che voglia la mia corona», ha detto poi Madonna a proposito di Lady Gaga.
«Viviamo in un mondo in cui la gente impazzisce all’idea di porre una donna contro l’altra. E questo è il motivo per cui adoro l’idea di sostenere altre donne che fanno proprio quello che faccio io. L’unica volta che ho criticato Lady Gaga è stata quando mi sono accorta che aveva apertamente copiato uno dei miei pezzi. Non c’entra niente col dire che mi sta prendendo la corona o mi sta rubando la scena! Lei ha la sua. E sono anche convinta che sia una cantante e cantautrice di vero talento. Trovo tutte queste chiacchiere veramente noiose. E sapete una cosa? Adesso me ne frego. Verrà il giorno in cui nessuno parlerà più di queste cose».
Madonna racconta poi di soffrire d’insonnia fin dagli anni ’80: «Tutto è iniziato quando è morta mia madre. Da quel giorno dormire non è mai stato facile. Se riesco a dormire sei ore è tanto. Voglio continuare a lavorare ma anche essere una madre attenta. Faccio avanti e indietro tra lo studio e i miei figli, non finisco mai prima delle due del mattino e alle sette devo essere in piedi. Insomma, dormo molto poco e dormire poco può farti impazzire. Ma non capisco quelli che dormono 12 ore al giorno. Troppo autoindulgenti. Se hai un obiettivo non puoi dormire. Ed è una cosa che ho capito fin da quando ho incontrato il mio maestro di danza alla high-school. Era brutale, senza scrupoli. Girava con una bacchetta che usava per colpirti se qualcosa non andava. Non tollerava la pigrizia, il lamento».
Nella lunghissima intervista Madonna racconta gli anni della sua formazione, della prima volta che è andata in un club gay, «mi ha aperto gli occhi sul mondo» e di quando ha capito di essere stata spesso un’idiota: «Ci sono un state un sacco di idiozie negli anni scorsi e ce ne sono oggi. Ammettiamolo, ognuno di noi è stato un idiota!»
Eppure Madonna è riuscita a trovare un equilibrio tra il suo essere ribelle e il suo ruolo di madre: «Se vuoi diventare un ribelle devi essere colto. Quindi studiate. Se volete diventare come Michael Jackson o Bob Marley dovete studiare. Glielo dico ogni giorno».
Il suo disco accosta, al solito, il sacro e il profano – su questo Madonna non cambierà mai: «Chi ha detto che non si possa essere profondamente spirituali e al tempo stesso molto interessati al sesso? Se hai la giusta consapevolezza il sesso può essere come una preghiera, può diventare una esperienza divina».
E se lo dice Madonna, Rolling Stone non può che essere d’accordo. Domani è domenica, potete cominciare coi preliminari.
Poche ore fa, la divina ha annunciato le date di un nuovo tour mondiale che porterà in 35 città le hit del nuovo album Rebel Heart.
La tournée promozionale partirà a fine agosto da Miami, per poi approdare in Europa nei primi giorni di novembre, passando per il Pala Alpitour di Torino il 21 dello stesso mese. I biglietti saranno disponibili da lunedì 9 marzo. In aggiunta, per chiunque compri il ticket online c’è in regalo una copia digitale della versione Super Deluxe di Rebel Heart, vittima di un tremendo leak lo scorso dicembre.
Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale della cantante.
http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/madonna-se-mi-giudicate-per-leta-siete-degli-stronzi-razzisti/2015-02-28/#sthash.xge3I3uB.dpuf
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