Filmati inediti e musica dei Nirvana: in arrivo il documentario su Kurt Cobain

Cosa si agitava nella mente e nel cuore di Kurt Cobain quando il 5 aprile del 1994, a soli ventisette anni, decise di uccidersi sparandosi un colpo di fucile alla testa? Se volete capire di più e provare a darvi una risposta andate a guardare “Montage of Heck”, il documentario sulla vita del leader dei “Nirvana”. Il countdown è quasi terminato e, tra poco meno di un mese, il biopic arriverà al cinema.
Schivando il pericolo di scivolare sulla lunga scia di pettegolezzi e ipotesi, più o meno fantasiose, messi in fila all’indomani della sua tragica fine, “Montage of Heck” costruisce un’indagine psicologica molto accurata e raffinata sulla figura dell’artista di Aberdeen. Su di lui e sulle sue paure, sul suo disagio di bambino sofferente per il divorzio dei genitori, sulla sua indole ribelle e sul suo viscerale e totalizzante amore per la musica, nato all’età di due anni. Chi volesse trovare spiegazioni ai tanti dubbi che circolano sulla sua scomparsa, però, forse rimarrà deluso. Il film, infatti, non racconta novità, non svela misteri: qualcosa magari verrà fuori dal libro che dovrebbe essere dato alle stampe successivamente all’uscita della pellicola. Nel frattempo, quindi, i perché sull’altissima dose di eroina trovata nel sangue di Cobain al momento del ritrovamento del suo cadavere, troppa, secondo alcuni per permettergli di spararsi, e sulla lettera d’addio che sembrò più che altro un commiato dalla musica rimarranno ancora inevasi. “Montage of Heck”, insomma, analizza e narra; suggerisce ma non indica.
Diretto da Brett Morgen, già autore del bellissimo “Crossfire Hurricane”, biopic sulla carriera dei “Rolling Stones” presentato nel 2012, il documentario, destinato alla distribuzione cinematografica nelle sale britanniche il prossimo 10 aprile, quando dalla drammatica morte del musicista statunitense, saranno passati poco più di due lunghi decenni, e alla messa in onda televisiva sul canale americano “HBO” il 4 maggio - il trailer ufficiale intanto è già pronto - , è frutto della partnership tra lo staff del regista e la famiglia di Cobain. Alla sua realizzazione, infatti, ha lavorato anche Courtney Love, vedova del musicista, che al progetto ha partecipato, insieme alla figlia Frances Bean, nata nel ’92 dalla relazione con il “re del grunge”, in veste di produttrice esecutiva.
“Ho cominciato a pensare al documentario otto anni fa - raccontava Morgen qualche mese fa nel presentare l’opera -. Come molte persone, però, credevo che il materiale inedito a nostra disposizione fosse davvero limitato. Come ho messo mano agli archivi di Kurt ho scoperto invece duecento ore di musica sconosciuta ai più, un’ampia gamma di opere artistiche - dipinti, sculture - oltre 4mila pagine di scritti e ore e ore di filmati fatti in casa, tutte testimonianze che serviranno a realizzare un ritratto intimo di un uomo che raramente decideva di raccontarsi ai media”.
Oltre a questo preziosissimo patrimonio, naturalmente la pellicola scorrerà al ritmo delle grande canzoni dei “Nirvana”, la band con cui ha conquistato il mondo e rivoluzionato la scena rock mondiale: da “Smells Like Teen Spirit” a “Come as You Are”, ci saranno tutte le migliori. Un motivo in più per non perdersi il film.
http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/musica/kurt-cobain-amp-8203-documentario-nirvana/1235872.shtml
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