Elio Fiorucci, gli 80 anni del re della moda pop

Elio Fiorucci compie 80 anni. Amico di Andy Warhol, Madonna e Keith Haring, il designer pop della moda italiana ha indelebilmente segnato un’epoca con il suo stile eccentrico
io Fiorucci compie 80 anni. Istintivo, stravagante, controcorrente ma sempre fedele al proprio spirito, e alle proprie idee (è appena diventato vegetariano), ha trascorso una vita a creare abiti. E tendenze. Un antesignano dei cool hunter, potremmo dire. Tanto che il designer pop della moda italiana ha indelebilmente segnato un’epoca con il suo stile eccentrico.
Il padre ha un negozio di pantofole. Il suo primo viaggio a Londra cambia il suo futuro. Negli anni 60 porta a Milano il mood trasgressivo della Londra di Carnaby Street e di King’s Road, quella di Vivienne Westwood e dei Sex Pistols. Ne è ammaliato:  “Quando ci sono capitato per la prima volta ho pensato: ma questo è il paradiso!”, rivela anni dopo.
Nelle sue vetrine, a San Babila, appaiono jeans attillati e scarpe colorate, che diventano presto sue cifre stilistiche, ma anche il monokini, il tanga e le giacche corte, il suo store diventa meta di pellegrinaggio dei giovani milanesi.
Poi arrivano i Seventies e Fiorucci porta pure la pop art in Italia. Grazie alla sua amicizia con Andy Warhol. Che resta per un pomeriggio nel negozio newyorkese di Fiorucci con Truman Capote, seduto in vetrina per il lancio di Interview.
Quando organizza una festa nel mitico Studio 54 di NY c’è pure una giovanissima Madonna ospite del club. Sono gli anni degli angioletti, celeberrimo logo portafortuna del brand.
Negli anni 80 Keith Haring arriva a Milano e riempie di graffiti il negozio, prima che per una serie di affari mal consigliati Fiorucci finisce per abbassare le serrande nel 2003: al suo posto arriva il colosso del low cost H&M.
Ma Fiorucci non molla e nel 2003 lancia il nuovo progetto “Love Therapy”. Diventando vegetariano alla soglia degli 80 anni. “Io non mangio i miei fratelli”, confessa in un’intervista. Nel 2014 crea per il Wwf una tshirt speciale, contro la realizzazione delle pellicce d’angora. Coerente sempre.
Resta spiazzato solo una volta. E lo confessa. Accade quando Bruce Springsteen nel decidere quali oggetti personali dare al Metropolitan di New York opta per una chitarra e per i suoi blue jeans Fiorucci.
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