Radiohead: in attesa del nuovo album, ecco Polyfauna

Il fatto che i Radiohead in questo mese iniziassero a lavorare di nuovo insieme è risaputo.
J. Greenwood, a quanto scrive il The Guardian, è profondamente cambiato in seguito all’esperienza con la London Contemporary Orchestral, ma è pronto a mettere in secondo piano i suoi progetti di musica classica per tornare in studio con i vecchi compagni.
Thom Yorke torna da un tour mondiale con gli Atoms for Peace e dopo aver congedato il suo nuovo amico di merende, Flea dei Red Hot, con un entusiastico “al prossimo disco”,  è anche lui pronto a tirare giù nuove idee per il nuovo lavoro radioheadiano.
Idem gli altri.
Philip Selway ha provato un timido solo-debut con una ballad stiracchiata e anche un po’ vecchia: “It will end on tears”, che ricorda lo stile  Coldplay (quelli belli però); ma ora è pronto a fare di nuovo sul serio.
Il fratello di Jhonny, Colin, Dio solo sa cosa fa mentre non suona con i Radiohead: nel 2008 suona il basso per James Lavino, compositore di colonne sonore, poi silenzio e tanta beneficenza. L’anno scorso ha addirittura provato a farsi coraggio e si è fatto vedere mentre faceva una performance da solo, mobilitando una parte della stampa inglese; è però dalla sua solita risolutezza che viene fuori per la prima volta il tante atteso annuncio: “A settembre, torniamo in studio per un nuovo album dei Radiohead”.
L’attesa però non è vana e, con il tipico sentimento di passione per la tecnologia che li contraddistingue, lanciano sui mobile store un’app con cui i fan possono gingillarsi.
L’app si chiama Polyfauna ed è un progetto che i Radiohead hanno sviluppato con la Universal Everything, sotto la guida di Stanley Donwood, l’artista che li accompagna da sempre disegnando le copertine dei loro album.
Completamente in sintonia con la filosofia musicale iniziata con Kid A nel 2001 e portata avanti dagli album successivi, l’app consiste in un gioco di immagini, disegni, colori e atmosfere che cambiano a seconda del giorno, il tutto accompagnato dalla loro musica minimalista e ricca di ricerca sonora.
Carina, non eccezionale: subito si mostra di facile fruizione e poi si rivela noiosa e ripetitiva.
Alcuni addirittura pensavano che l’applicazione fosse un mezzo per il debutto di una canzone inedita con il fine di lanciare l’album in arrivo, e invece no.
Le tracce che si susseguono, mentre le strane creature animano i paesaggi psichedelici, non sono altro che un remix e una rielaborazione in post produzione fatta sulle single-tracks del singolo di Kings of Limbs, “Bloom”.
I Radiohead lasciano dunque spazio ai rumors e lasciano i fan un po’ sulle spine perché l’app è simpatica, ma non sufficiente a placare la curiosità e lo strepito dei fan che digiunano di novità dal febbraio del 2011.
Sul sito ufficiale dei Radiohead, Thom Yorke annuncia un update dell’app.
Quello che sicuramente ha del sapore vintage in questa faccenda è che la band, pur muovendosi intelligentemente fra le tendenze di promozione e interazione con i fan che vanno di moda oggi (l’app mobile non è una novità, prima dei Radiohaed già da Lady Gaga, One Direction e altri), ha posto l’attenzione ancora sulla composizione musicale e sull’innovazione dei suoni (come già con “Ok Computers”, 1997) piuttosto che sulla campagna di marketing e web-marketing che solitamente precede l’uscita di un lavoro di ogni grande nome della musica.  Aspettiamo comunque per parlare, sperando che la loro discrezione sia ancora una volta sinonimo di genialità.
http://retroonline.it/25/09/2014/life/spettacolo-life/radiohead-nellattesa-del-nuovo-album-ecco-polyfauna/
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