A Trento la mostra Tempo di lupi

Che tempo da lupi! Il lupo che si traveste da nonna e mangia Cappuccetto Rosso, il lupo che soffia per distruggere le case dei tre porcellini e mangiarseli, il lupo predatore, il lupo visto sempre come animale malvagio, nelle fiabe come nella vita reale. Per sfatare questi miti fino al primo marzo il Muse (Museo delle scienze) di Trento ospita la mostra “Tempo di lupi” che racconta questo mammifero in maniera differente, attraverso sei diversi punti di vista, ma anche con dati ed immagini. Il lupo, attualmente una delle specie a rischio di estinzione, viene raccontato in primis da un cacciatore paleolitico. A quel tempo il lupo conviveva in maniera più naturale con l’uomo, che come altri animali lo vedeva come una creatura quasi mistica. Si prosegue con un allevatore del Medioevo, il momento in cui la figura del lupo viene vista maggiormente come qualcosa di malvagio da cui difendersi e se possibile da sterminare.
Si continua con il punto di vista di un allevatore dei nostri giorni, di un turista che in Trentino, come è stato per l’orso ne è al contempo affascinato e impaurito, di un ricercatore e infine di un bambino, che porta con sé il modo di interpretare il lupo nelle favole ma non riesce a non essere anche attratto da questo animale, libero ma legato al suo clan, fedele ed elegante.
Insomma il lupo non è l’animale cattivo da eliminare, ma un mammifero che come detto rischia l’estinzione, per vari motivi tra cui il bracconaggio, tematiche che vengono approfondite grazie a libri e cartoon a fine mostra.
Una mostra adatta a tutti, compresa nel biglietto d’ingresso per la visita al Muse. Da non perdere poi l’iniziativa Muse fuori orario special night, una volta al mese, con iniziative ed eventi speciali.
Per conoscere il Muse e le sue proposte www.muse.it
http://www.chesuccede.it/8401-trento-la-mostra-tempo-di-lupi/
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