Vincent Cassel: «Le colpe dei padri»

L'attore, papà single, e l'impossibilità di essere genitori perfetti: «Pretendere di non fare errori è impossibile. L'importante è il tempo che dedichiamo ai figli»
Essere genitori perfetti non si può. Parola di Vincent Cassel, papà nella vita di Deva, 10 anni, e Leonie, 5, e sullo schermo (in Partisan). «Pretendere di non fare errori è impossibile, li facciamo noi come li hanno fatti i nostri padri e le nostre madri», spiega in un'intervista all'Ansa.
A fare la differenza, racconta, è un'altra cosa: «L'importante è il tempo che dedichiamo ai figli». E lui ci prova. Da quando con Monica Bellucci non divide più lo stesso tetto, Vincent fa la spola tra il Brasile, dove si è trasferito, e la Francia, dove vivono la ex e le figlie.
«Se sono nella stessa città di Monica passo tutto il tempo con lei e con le bambine», aveva rivelato qualche mese fa a Vanity Fair, aggiungendo che essere genitore è «la responsabilità più importante della mia vita adulta».
Vietato, però, far pesare la propria autorità. «Sbagliamo tutti, nella convinzione di agire per il meglio, imponiamo la nostra ragione sui figli. Come diceva Oscar Wilde, i figli iniziano amando i loro genitori, poi, li odiano, e alla fine, forse li perdonano».
http://www.vanityfair.it/people/mondo/15/08/28/vincent-cassel-figli-foto-intervista-single-gossip
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