Il più importante Festival dedicato al cinema indipendente apre domani i battenti a Odgen e a Park City, sobborgo della cittadina di Salt Lake City nello stato dello Utah, e si concluderà a fine mese. La rassegna, patrocinata da Robert Redford, e in onore del quale porta il nome di uno dei personaggi da lui interpretati, Sundance Kid il bandito del film “Butch Cassidy”, compie quest’anno 25 anni. Ad aprire le danze sarà il film d’animazione australiano “Mary e Max” che parla dell’amicizia tra due personaggi diametralmente agli antipodi, Mary una bambina di otto anni australiana e Max un Newyorkese quarantaquattrenne affetto da obesità. Le pellicole proposte sono ottantanove e provengono da ventuno differenti nazioni, tra cui compare anche la nostra Italia, rappresentata da “Un altro pianeta” di Stefano Tummolini, film a basto costo (circa mille euro) che parla dell’omosessualità e che è già stato acclamato dalla critica al Festival di Venezia e premiato con il Queer Lion. Tra i titoli di maggior richiamo c’è anche il lavoro di Shana Feste, con Susan Sarandon e Pierce Brosnan, “The Greatest”, su cui molte riviste americane hanno ipotizzato l’idea di plagio del film di Nanni Moretti “La stanza del figlio”, per l’eccessiva somiglianza delle tematiche affrontate.
Pur trattandosi di un festival dedicato al cinema indipendente saranno molte le star che accoreranno a scaldare il freddo gelo dell’inverno nello Utah, come ad esempio Uma Thurman, che in “ Motherhood” è alle prese con le mille difficoltà scatenate dall’organizzazione della festa di compleanno del figlio, o Ashton Kutcher, che in “Spread” interpreta un giovane intento a sedurre donne più anziane di lui, giocando sullo stereotipo che gli è stato affibbiato in conseguenza alla sua relazione sentimentale con la più “matura” Demi Moore. Ma essendo un festival a 360° l’attenzione è focalizzata anche sul pubblico più giovane grazie a pellicole come “Adventureland”, ambientato in un parco divertimenti dove Jesse Eisenberg è alle prese con il primo amore, Kristen Stewart, l’Isabella Swan di “Twilight”. Da segnalare anche “Brooklyn’s Finest” del regista di “Training Day” Antoine Fuqua, in cui vengono narrate le vicende di tre poliziotti di New York interpretati da Richard Gere, Don Cheadle ed Ethan Hawke. Altro poker di star per “The Informers” con Winona Ryder, Mickey Rourke, Kim Basinger e Billy Bob Thornton, dedicato alle storie della Los Angeles degli anni ’80. Un duo insolito per la commedia “I Love You Phillip Morris” dove Jim Carrey, criminale incallito, si scopre improvvisamente omosessuale grazie anche all’aiuto Ewan McGregor, suo compagno di prigione. Verrà presentata anche la seconda opera di James C. Strouse, vincitore del premio del pubblico con “Grace in Gone” nel 2007, con protagonisti Sam Rockwell e il giovane astro nascente Emma Roberts, nipote della più famosa Julia e destinata come lei alla via del successo.
Pur trattandosi di un festival dedicato al cinema indipendente saranno molte le star che accoreranno a scaldare il freddo gelo dell’inverno nello Utah, come ad esempio Uma Thurman, che in “ Motherhood” è alle prese con le mille difficoltà scatenate dall’organizzazione della festa di compleanno del figlio, o Ashton Kutcher, che in “Spread” interpreta un giovane intento a sedurre donne più anziane di lui, giocando sullo stereotipo che gli è stato affibbiato in conseguenza alla sua relazione sentimentale con la più “matura” Demi Moore. Ma essendo un festival a 360° l’attenzione è focalizzata anche sul pubblico più giovane grazie a pellicole come “Adventureland”, ambientato in un parco divertimenti dove Jesse Eisenberg è alle prese con il primo amore, Kristen Stewart, l’Isabella Swan di “Twilight”. Da segnalare anche “Brooklyn’s Finest” del regista di “Training Day” Antoine Fuqua, in cui vengono narrate le vicende di tre poliziotti di New York interpretati da Richard Gere, Don Cheadle ed Ethan Hawke. Altro poker di star per “The Informers” con Winona Ryder, Mickey Rourke, Kim Basinger e Billy Bob Thornton, dedicato alle storie della Los Angeles degli anni ’80. Un duo insolito per la commedia “I Love You Phillip Morris” dove Jim Carrey, criminale incallito, si scopre improvvisamente omosessuale grazie anche all’aiuto Ewan McGregor, suo compagno di prigione. Verrà presentata anche la seconda opera di James C. Strouse, vincitore del premio del pubblico con “Grace in Gone” nel 2007, con protagonisti Sam Rockwell e il giovane astro nascente Emma Roberts, nipote della più famosa Julia e destinata come lei alla via del successo.
Eva Carducci