CARMEN CONSOLI, CANTO 'ELETTRA' MA MI CONVERREBBE DIVENTARE ESCORT

Roma, 20 ott. - (Adnkronos) - "Sapete che vi dico, voglio diventare una escort, anzi per chiamare le cose col loro nome una 'buttana'. Tanto essendo una donna italiana verro' vista sempre cosi' e per tale mi tratteranno". La nuova Carmen Consoli si allontana dal folklore siciliano e squarcia un velo su alcune realta' 'innominabili' e attualissime, come gli abusi sessuali domestici e sopratutto il malcostume dei potenti e le colpe dei rassegnati. La musicista pubblichera' il 30 ottobre 'Elettra', un disco molto atteso in cui, a tre anni da 'Eva contro Eva', torna a declinare il femminile in tutte le sue sfaccettature anche quelle piu' scomode: ora vittima ora assassina, e poi straniera o prostituta, violata e rassegnata, ma anche reattiva e passionale. Un 'concept' ben chiaro fin dal titolo, dedicato al personaggio della mitologia greca, figlia di Agamennone e Clitemnestra, che istigo' il fratello a vendicarsi sulla madre della morte del padre. "Perche' a volte -sottolinea la cantautrice catanese- bisogna avere il coraggio di 'uccidere' la madre, intesa come le sovrastrutture che ci vengono inculcate da una cultura diventata frammentata, frullata, insomma un bordello". Il disco, che fonde rock e ballad contaminate con suoni elettrici e ritmiche sudamericane, balcaniche e nord europee, si apre con 'Mandaci una cartolina', un brano che la Consoli ha dedicato al padre scomparso pochi mesi fa e che fonde dialogo intimo e graffiante ironia, "perche' mio padre -spiega- non avrebbe mai apprezzato una celebrazione della sua scomparsa, odiava le cose fine a se' stesse". Un'ironia che introduce subito una sorta di 'manifesto' dell'album: "Viva l'Italia, il calcio, il testosterone/gli inciuci e le buttane in preda all'ormone/a noi ci piace assai la televisione/ proprio l'oggetto - dico - esposto in salone...", canta la Consoli, che poi rivolgendosi al padre aggiunge: "Chissa' quale amara considerazione/avresti concepito in virtu' del pudore". "C'e' una visione della donna, sintetizzata dalla battuta del premier 'lei e' piu' bella che intelligente' che e' avvilente -dice la cantante, che ha firmato l'appello di protesta di 'Repubblica'- meno male che siamo nate dalla costola e non dal prepuzio...".