Il ruolo di Justine nel drammatico Melancholia del visionario regista danese Lars Von Trier, ha permesso a Kirsten Dunst di vincere il premio come miglior attrice al Festival di Cannes 2011. Un riconoscimento probabilmente meritato che ha reso giustizia all’ennesimo film di spessore di Von Trier, uscito personalmente con le ossa rotte da Cannes – leggasi allontanamento forzato dalla Croisette – dopo le sue equivoche dichiarazioni riguardo la figura di Adolf Hitler. Per fortunaMelancholia, racconta il conflittuale rapporto tra due sorelle (l’altra è interpretata da Charlotte Gainsbourg), non ha risentito delle roventi polemiche che hanno accompagnato la faccenda, riuscendo a convincere la giuria ad assegnare il Prix d’interprétation féminine a Kirsten Dunst.
La ventinovenne biondissima Kirsten Dunst – passaporto americano ma papà tedesco e mamma svedese – la conosciamo un po’ tutti: vampira bambina in Intervista col Vampiro, adolescente inquieta in Il giardino delle vergini suicide, fidanzata dell’Uomo Ragno nella trilogia di Spider Man diretta da Sam Raimi, regina di Francia in Marie Antoinette. Con Melancholia tocca probabilmente il punto pù alto della sua carriera, il prossimo step è l’Oscar 2012 come miglior attrice.