Compiere 65 anni e brillare come le paillettes. Sempre, comunque, ad ogni costo. Ecco la regola di una che è riuscita a vincere perché ha saputo perdere di Simone Marchetti

Bisogna perdere. Bisogna arrivare ultimi. Bisogna fallire. Ogni tanto, ti deve andare proprio male, il bastone deve finire tra le ruote, l'obiettivo non dev'essere centrato. Solo così puoi diventare meravigliosa come Cher, santa, santissima santerrima del giorno.
Cherylin Sarkistan LaPierre nasce a El Centro il 20 maggio 1946. Oggi compie 65 anni e ne ha viste davvero di tutti i colori. Vittorie e sconfitte. Primi posti in classifica e album ritirati. Apparizioni da Oscar e film finiti nel dimenticatoio. La sua vita è stata il sali-scendi delle montagne russe: oggi sei su, domani sei giù, dopodomani chi lo sa. Altro che chirurgia plastica e parrucche: provaci tu a toccare il fondo e a guardare il cielo. Sempre, comunque, ad ogni costo. Cher è così: sa che la vita è una bestia, tanto vale salire in sella e cavalcare come un'amazzone. Nella musica, nel cinema, col tuo partner. Perché, alla fine, il palcoscenico e il salotto di casa sono la stessa cosa: l'imperativo è diventare divina, luccicare, costi quel che costi. Qualcuno sostiene sia regola delle paillettes: una volta che le indossi e impari a brillare, risulta impossibile spegnere la luce. Poi, non pensare mai alla vita dopo la morte, tanto si è troppo impegnate a gestire la vita dopo l'amore (Do you belive in life after love?).
Di frasi, ovviamente, ne ha sparate tante. Oggi, però, vale la pena di ricordarne una: "Il problema con certe donne è che vanno fuori di testa per una cosa da nulla. E poi se la sposano". Cher, sei-un-mito. Un milione di miliardi di auguri per i tuoi fantastici 65 anni. E buona giornata a tutte