Gogol Bordello, musica globale

CASTELLO DI VILLAFRANCA. Questa sera la band internazionale creata dal russo Eugene Hutz. Il gruppo mescola hip hop soul, punk, ritmi brasiliani unendovi melodie dell'Est e sonorità balcaniche
9 luglio. Dalla Russia, passando per il Brasile, con amore. I Gogol Bordello, il gruppo creato dal «russo-ukranijano-romano» (così si definisce) Eugene Hutz, sarà in concerto stasera alle 21 al Castello di Villafranca, nuovo appuntamento della rassegna organizzata da Eventi con il comune di questa cittadina.
Nel nome la band ha la radice e la direzione della propria ricerca artistica/estetica: da un letterato come Gogol (Eugene consiglia, di questo autore russo, di leggere tutto, fino ad Anime morte) a un luogo di perdizione come il bordello. Hutz da Kiev, nel 1972, ha peregrinato per l'Europa, arrivando anche in Italia. Poi è sbarcato negli Stati Uniti, ha formato i Gogol Bordello e ha girato il mondo, diventando amico di Madonna e interprete di uno dei suoi più riusciti film. Poi si è traferito in Brasile e parte da lì per i tour con il suo gruppo. Tutto questo girovagare si è riflesso nella musica, una mix, una patchanka, un minestrone, insomma una grande pentola ribollente di ritmi e suoni diversi. Immaginate le musiche di un film di Emir Kusturica suonate da un gruppo punk cresciuto in Brasile con il culto di Iggy Pop. Illuminante la lista di dischi che Eugene consiglia di ascoltare e che evidenziano un gusto eclettico. Si va dal capolavoro di country-dark Unchained di Johnny Cash al Clandestino di Manu Chao, da un classico di Simon and Garfunkel come Bridge over troubled water a un altro di Hendrix, quello più tardivo però di Band of gypsies. Per uno come Hutz hanno avuto lo stesso peso la band sovietica Kino quanto gli Stooges di Iggy Pop. E non a caso il leader dei Gogol Bordello indica tra i suoi dischi preferiti Da lama ao caos (cioè dal fango al caos) del gruppo brasiliano Chico Science & Nação Zumbi, capace di mescolare punk, funk, soul, hip hop e musica tradizionale brasiliana. Una «mezcla» difficile a cui i Bordello uniscono elementi destabilizzati come i ritmi balcanici e le melodie dell'Est Europa. Più che un concerto, quello di stasera a Villafranca è un manifesto del mondo musicale globale, quello dove non esistono confini e le contaminazioni sonore sono l'elemento più evidente.

Giulio Brusati