Video delle Pussy Riot: «Grazie Madonna» Poi danno fuoco a un ritratto di Putin

«Il nostro Paese è dominato da uomini cattivi». Il ringraziamento a cantanti e artisti «che hanno difeso il nostro diritto alla libertà»
Le Pussy Riot - la band punk femminista russa diventata simbolo dell'opposizione a Vladimir Putin - hanno diffuso un video in cui danno fuoco a un'immagine del presidente russo e ringraziano Madonna, i Red Hot Chili Pepper, Bjork e tutti gli altri cantanti e artisti che nei mesi scorsi hanno espresso il loro sostegno nei confronti di altre tre esponenti del collettivo poi condannate a due anni di carcere.
«COME IL SESSO DI GRUPPO» - Nelle immagini diffuse sul web tre ragazze con il tradizionale passamontagna colorato si calano calarsi dal tetto di un edificio abbandonato, lungo la parete ricoperta da un maxi striscione con il logo della band, urlando slogan per la libertà di espressione, di ballare e cantare in modo non appropriato e dichiararsi femministe. Proprio ieri il presidente russo aveva deplorato il comportamento delle Pussy Riot: come per nel caso delle orge, aveva detto in una intervista all'emittente tv RT, si può fare in privato ma non pubblicarne le immagini su Internet. Putin ha definito «osceno» e perfino privo di una traduzione in russo il primo termine del nome del collettivo punk e afferma che le autorità avrebbero dovuto indagare su di loro già due anni fa, quando, afferma, una delle componenti aveva lasciato in un grande supermercato di Mosca un'effigie contro la presenza di ebrei e gli emigrati nella capitale e poi «il video di quell'orgia era stato caricato su Internet»
MOBILITAZIONE - Nei giorni scorsi, Mtv News aveva chiesto alle Pussy Riot di rispondere ai messaggi in loro sostegno da parte dei musicisti di tutto il mondo durante il processo contro Nadia, Katia e Masha, tre delle ragazze del collettivo condannate per la loro l'esibizione contro Putin e contro il patriarca Kirill nella chiesa di Cristo il salvatore. Il filmato, prodotto per gli Mtv Video Music Awards (VMA) andati in scena giovedì sera a Los Angeles, voleva essere una risposta alla vasta campagna di mobilitazione del mondo della musica mondiale.
IL VIDEOMESSAGGIO - «Combattiamo per il diritto di cantare, pensare e criticare - dice il video messaggio - per essere musicisti e artisti pronti a fare qualunque cosa per cambiare il proprio Paese. Non importa quale sia il rischio, noi andremo avanti con la nostra battaglia musicale in Russia». «Il nostro Paese è dominato da uomini cattivi - continuano le ragazze - questi uomini pensano che sia illegale dirsi femministe e cantare musica punk. Questi uomini pensano che sia illegale combattere per i diritti della comunità gay e lesbica. Questi uomini pensano che non si possa criticare il governo, pensano che se canti e balli in modo inappropriato, meriti due anni di carcere». Le ragazze ringraziano poi per il sostegno Madonna, i Red Hot Chili Peppers, Bjork e i Green Day, il cui leader proprio nella notte dei Vma ha indossato una t-shirt delle Pussy Riot.