Le muse e le star: all'asta a Parigi la 'divina' bellezza vista da Man Ray

Oltre 400 opere dell'artista icona del dadaismo e del surrealismo in vendita da Sotheby's il prossimo 15 novembre 
Parigi - Andra' all'asta da Sotheby's a Parigi il prossimo 15 novembre la piu' vasta ed importante collezione di opere del pittore e fotografo statunitense Man Ray (1890-1976) degli ultimi vent'anni, proveniente direttamente dalle proprieta' dell'artista icona del dadaismo e del surrealismo.
La collezione, proprieta' del Man Ray Trust, include 400 lavori di svariati generi: fotografie, dipinti, disegni, oggettistica, gioielli, scacchi e pellicole cinematografiche. Al centro della vendita un gruppo di oltre 250 fotografie vintage, dai ritratti agli scatti di moda, inclusi i celebri esemplari di solarizzazione, sino alle composizioni surrealiste e ai notissimi "Magnolia Flower" (1926), "Starfish" (1928), "Ostrich Egg" (1944) e "Mathematical Object" (1934).
Celebre per i magnifici ritratti fotografici degli artisti della Parigi degli anni Venti e Trenta, all'asta verranno presentati gli scatti che immortalano Pablo Picasso, Georges Braque, Juan Gris, Jean Cocteau, Francis Picabia, Andre' Derain, Alberto Giacometti, Joan Mir, Erik Satie, Paul Eluard, Henry Miller, oltre a una varia offerta di autoritratti, molti dei quali mai prima pubblicati. Gran parte di questi ritratti erano inclusi nella mostra dello scorso anno, "Man Ray Portraits", organizzata presso la National Gallery di Londra.
Saranno presenti in asta anche i ritratti delle muse di Ray: Kiki de Montparnasse, Lee Miller, Ady Fidelin, oltre a quelli dedicati alla moglie Juliet. Saranno inclusi anche ritratti di grandi attrici del mondo del teatro e del cinema, come Ava Gardner, Paulette Goddard, Leslie Caron, Juliette Gre'co, Yves Montand e Catherine Deneuve.
Saranno numerosi gli oggetti inclusi nell'asta parigina, a partire dalla leggendaria "Ce qui nous manque' a' nous tous", composta da una pipa in argilla con una bolla in vetro. Fra i gioielli, una spilla in oro ispirata alle labbra di Lee Miller, che riprende il noto "Observatory Time (A l'heure de l'observatoire - Les amoureux)" (1932-34) e gli orecchini creati da Man Ray a forma di paralumi ''srotolati'', identici a quelli indossati da Catherine Deneuve nello scatto per la copertina di "The Observer Magazine" (1975) firmata da Man Ray, e presente, in una sua variante, nell'asta parigina.
Gli scacchi sono stati di grande ispirazione per l'artista durante tutta la sua carriera, e l'asta ne include due set, il dipinto Chess Painting e numerose fotografie delle sue scacchiere. L'asta parigina, sottolinea un comunicato di Sotheby's, sara' un'occasione preziosa (se non l'ultima) per acquistare lavori di proprieta' dell'artista, provenienti direttamente dal suo studio: la vendita piu' vasta ed importante dedicata a Man Ray dopo l'asta tenutasi a Londra nel 1995.
http://www.padovanews.it/news/cultura-e-societa/291305-le-muse-e-le-star-allasta-a-parigi-la-divina-bellezza-vista-da-man-ray.html

MADONNA SCATENATA DEEJAY IN PIZZO NERO CON SKRILLEX E DIPLO ALLA NEW YORK FASHION WEEK



Non si è vista per tutta la New York Fashion Week: Madonna è ultra impegnatissima nella realizzazione del suo nuovo disco che prevede grosse collaborazioni.
Ma dal suo instagram, si sentiva una certa irrequietezza con tutti quegli hashtag creati ad hoc: #nopatience #llivingforlafinishedrecord #stillwerking…
Finché la #unapologeticbitch ha preso il sopravvento e Madge è uscita a divertirsi raggiungendo gli amici ad una super festa! Destinazione after-party di Jeremy Scott (post sfilata pazzesca con Miley Cyrus!) allo Space Ibiza con triplo dj set di Skrillex, Diplo e A-Track: BOMBA! Nonostante il look in total pizzo nero molto elegante e composto, la Regina del Pop si è data al rave come se non ci fosse un domani da dietro alla consolle con i suoi amichetti. You rock, Madonna

http://news.mtv.it/fashion/madonna-scatenata-deejay-in-pizzo-nero-con-skrillex-e-diplo-alla-new-york-fashion-week-foto-video/

Concerti, torna in Italia Sinead O'Connor: il 20 settembre show gratuito a Terni

Vista in Italia già a fine agosto per un unico concerto a La Spezia, Sinead O'Connor torna nel nostro Paese il 20 settembre per uno show gratuito promosso da Ponderosa Music & Arts che avrà luogo a Terni nell'ambito del festival TerniOn.
La cantante irlandese ha pubblicato da poche settimane su etichetta Nettwerk "I'm not bossy, I'm the boss", decimo album di una carriera iniziata nel 1987 con "The lion and the cobra". Come noto, il disco in origine avrebbe dovuto intitolarsi "The Vishnu room", ma la O'Connor ne ha cambiato l'intestazione aderendo a una campagna promossa dalla manager e attivista Sheryl Sandberg per bandire dalla lingua inglese il termine "bossy", considerato discriminatorio nei confronti delle donne di successo.
http://www.rockol.it/news-632207/sinead-o-connor-concerto-gratuito-terni-20-settembre

Carmen Consoli, il grande ritorno

Un grande ritorno darà una scossa alla scena musicale isolana questo autunno. La “Cantantessa” ha infatti dichiarato in un intervista al quotidiano “La Sicilia” che la sua nuova raccolta di inediti sarà disponibile dal mese di ottobre.
Poche certezze ed anticipazioni sul disco, l'artista ha solo confermato l’imminente uscita dell’album, ma sono ancora assolutamente top secret il titolo, la track list e la data esatta di pubblicazione. Una cosa però è certa: il pubblico è ansioso di ritrovare la sua beniamina, dopo i 5 anni trascorsi dall’ultimo lavoro,EIettra. anni molto intensi che hanno regalato alla cantautrice anche la gioia della maternità.
http://www.siciliainformazioni.com/121833/carmen-consoli-mario-venuti-grande-ritorno

I Gagsters fanno 3000!

I nostri GagEroiSters hanno fatto 3000 e più visualizzazioni col loro video per il primo singolo Voglia zero su Youtube... Beh! Complimenti ragazzi, e quì mi fermo, perchè voglia di scrivere zero!

Festival di Venezia, il peso di essere James Franco

Il regista e attore, premiato a Venezia per The Sound and The Fury e con un nuovo look per il prossimo film, si racconta: il video di James Franco
Dopo l'«Al Pacino-pensiero», dall'ormai concluso Festival di Venezia arriva un altro video che raccoglie i contributi di James Franco.
L'attore e regista Franco, che durante la 71esima Mostra del cinema di Venezia ha ricevuto il premio Jaeger LeCoultre per il film The Sound and The Fury, aveva trasformato il red carpet al Lido (ma anche la sua stessa cerimonia di premiazione) in un set per il prossimo progetto cinematografico, Zeroville
Con un nuovo look anni Settanta, rasato e con un tatuaggio sulla nuca, la star ha raccontato «il peso di essere James Franco», in cui trova spazio anche la felicità di amare il cinema e, quindi, la propria professione. 
Ecco tutto il James Franco-pensiero nel video sopra.
http://www.vanityfair.it/show/cinema/14/09/10/james-franco-venezia-2014-intervista-video

Il ritorno di U2 e Radiohead, i nuovi brani gratis solo sul Web

Tornare ad essere, semplicemente, una delle più grandi pop-rock band di sempre. Via i fronzoli, via l'eccesso di elettronica e di produzione. Il sound dei ritrovati U2 è semplice, potente, diretto. Sembra di essere tornati dalle parti di The Joshua Tree e pure qualche anno prima di quell'album spartiacque. A sorpresa, con il lancio della famiglia 6 di iPhone, il gruppo irlandese ha pubblicato un intero nuovo album di inediti. Si intitola Songs Of Innocence, contiene 11 tracce più l'artwork di copertina, interamente scaricabili gratis solo su iTunes. Bel colpaccio di Tim Cook, l'uomo alla testa della mela morsicata dopo la scomparsa di Steve Jobs, e di Bono e soci che mostrano di aver capito pienamente le nuove dinamiche della discografia.Un mese per scaricarlo - Dunque chiunque voglia ascoltare e scaricare Songs Of Innocence deve semplicemente collegarsi al negozio musicale online di Apple, e una volta  dentro iTunes scaricare gli undici brani inediti più le copertine. Questa la tracklist dell'album: The Miracle (Of Joey Ramone), Every Breaking Wave, California (There Is No End to Love), Song for Someone, Iris (Hold Me Close), Volcano, Raised By Wolves, Cedarwood Road, Sleep Like a Baby Tonight, This Is Where You Can Reach Me Now, The Troubles. Solo dal 14 ottobre il disco sarà in vendita in formato cd a pagamento. Un primo ascolto di Songs Of Innocence rivela una band pop ma anche elettrica e potente, che bada al sodo, lascia perdere l'eccesso di atmosfere raffinate e manipolazioni in post-produzione. C'è uno spirito rock e punk a fare da filo rosso (il brano d'apertura dedicato a Joey Ramone, This Is Where You Can Reach Me Now per Joe Strummer, compianto leader dei Clash). I testi tornano a focalizzarsi su storie personali e meno su temi sociali e politici. Songs Of Innocence è prodotto da Danger Mouse e se da un lato restituisce gli U2 ai loro esordi, dall'altro vede la presenza di strizzate d'occhio alla dance (Iris) e la presenza di synth e tastiere (Sleep Like a Baby Tonight).
Radiohead su app - Se in queste ore occhi e orecchie sono tutti per gli U2, l'altra band seminale degli ultimi quindici anni, i Radiohead si prepara a pubblicare il successore di The King Of Limbs (2011) e riparte proprio dal Web. Quello che nel 2007 la portò a rompere le regole del marketing discografico proponendo al pubblico in download ad offerta libera l'album In Rainbows. Fu l'inizio di una piccola rivoluzione, sulla coda della quale si misero molti altri artisti. Thom Yorke e soci hanno confermato di essere al lavoro sul nuovo disco e che in autunno torneranno ufficialmente in studio di registrazione. Nel mentre, alcune nuove tracce (di chiara impronta elettronica) sono state rese disponibili esclusivamente sulla apposita app PolyFauna. Per ascoltarle bisogna installarla sul proprio tablet o smartphone. Ed è come entrare in un ecosistema di suoni, immagini, animazioni. Lo aveva fatto, anni fa, anche Bjork con il suo Biophilia. Insomma, il cd esala gli ultimi respiri, la musica è sempre più sul Web, tendenza inarrestabile.
http://spettacoli.tiscali.it/articoli/musica/14/09/10/u2-radiohead-album-gratis.html

The Giver – Il mondo di Jonas: Jeff Bridges e Meryl Streep si scontrano sull'importanza dell'amore e della libertà nella scena in esclusiva!

In uscita giovedì 11 settembre nelle sale italiane il film tratto dal romanzo di fantascienza di Lois Lowry

MADONNA E GLI ANNI 80 IN MOSTRA A BOLOGNA

Quaranta scatti, realizzati dalla fotografa Deborah Feingold per raccontare la New York di quegli anni attraverso l’ascesa della superstar.
Dal 18 al 31 ottobre la Ono Arte Contemporanea di Bologna ospita la mostra MADONNA – NEW YORK 80’S – Deborah Feingold. Un percorso fotografico che attraverso l’icona per eccellenza degli anni 80, Madonna, ripercorre la New York di quegli anni. La mostra si compone di 40 scatti della grande fotografa Deborah Feingold, attraverso il suo obiettivo sono passati artisti come Beastie Boys, Brian Eno, Rem, Keith Richards, Joey Ramone, John Lydon, Cindy Lauper, David Byrne, Annie Lennox, Yoko Ono, Mick Jagger e molti altri.









MADONNA – NEW YORK 80’S – Deborah Feingold dal 18 settembre al 31 ottobre 2014 presso Ono Arte Contemporanea di Bologna.
http://xl.repubblica.it/articoli/madonna-e-gli-anni-80-in-mostra-a-bologna/13595/

Guzzanti: Il mio film dà speranza, Italia può cambiare

Sabina Guzzanti parla de“ La Trattativa”, il suo film fuori concorso oggi a Venezia. Il film racconta la trattativa Stato - Mafia dalle stragi del 1992, passando per il maxi processo fino alla nascita di Forza Italia. Strutturato in un teatro di posa quadri brechtiano, il film di Guzzanti si avvale anche di testimonianze documentali dei processi e dei collaboratori giustizia “pentiti”. La fotografia e’ firmata da Maresco e la colonna sonora da Nicola Piovani.
http://www.lastampa.it/2014/09/03/multimedia/spettacoli/festival-di-venezia/2014/guzzanti-il-mio-film-d-speranza-italia-pu-cambiare-MwCYkObmWhHx9i548r8SCN/pagina.html

Coldplay: "Ghost Stories" supera i 2 milioni di copie vendute

Uscito a sorpresa e dal carattere sperimentale, l'ultimo album dei Coldplay "Ghost Stories" ha conquistato la critica e il pubblico, superando i 2 milioni di copie vendute.
Doveva essere un album di passaggio, un lavoro per sperimentare nuove sonorità: quasi in sordina, "Ghost Stories" dei Coldplay ha invece conquistato la critica e il pubblico. La conferma arriva dai dati del mercato discografico: il sesto album della band britannica ha superato i 2 milioni e mezzo di copie vendute secondo i dati di Mediatraffic. In particolare "Ghost Stories" è arrivato a 2.540.000 copie vendute globalmente (delle quali 694.000 negli Stati Uniti, 79.140 in Italia e 61.909 in Giappone). Stessa sorte tocca al terzo singolo estratto "A Sky Full of Stars" con la collaborazione del dj svedese Avicii: il brano ha superato i due milioni di copie vendute in tutto il mondo. "Ghost Stories" è il sesto lavoro in studio dei Coldplay, pubblicato il 19 maggio 2014 a quattro anni di distanza dall'ultimo "Mylo Xyloto". Nove tracce e circa quaranta minuti di musica per qualcosa di totalmente nuovo nel percorso musicale della band, che però non si allontana dal loro inconfondibile stile. L'album è stato annunciato quasi a sorpresa pochi mesi fa dal singolo "Midnight", seguito da quello ufficiale "Magic". In recenti interviste il leader dei Coldplay Chris Martin ha dichiarato che la band è già al lavoro sul prossimo album, a cui farà seguito un massiccio tour mondiale, che non c'è stato invece per "Ghost Stories". L'ultimo album è stato infatti accompagnato da un mini-tour di otto date che ha toccato le principali città mondiali in location dalla capienza decisamente ridotta: Londra, Parigi, Tokio, Los Angeles. Lo stesso Chris Martin durante diverse interviste con emittenti radiofoniche statunitensi ha spiegato le motivazioni della scelta: "Una delle ragioni per cui abbiamo abbandonato il tour massiccio è stata la volontà della band di rompere la classica routine di andare in tour ogni anno. Lo abbiamo capito e avrà senso per gli altri quando torneremo con il prossimo tour mondiale, sicuramente tra due anni".
http://www.melty.it/coldplay-ghost-stories-supera-i-2-milioni-di-copie-vendute-a133065.html

What a clip! Jean Baptiste Mondino, un francese alla regia

Jean-Baptiste Mondino nasce in Francia, precisamente a Aubervilliers, nel 1949.
Noto per la sua attività come fotografo nel settore della moda, durante tutta la sua carriera lavora per riviste di settore come “Elle”.
Il successo nel patinato mondo della moda, arriva soprattutto grazie alla storica campagna pubblicitaria dello stilista Jean Paul Gaultier, quella con il marinaretto che sponsorizza un profumo.
Il fotografo oltre che alla moda, si appassiona anche alla musica, tuffandosi in una prolifica produzione di videoclip.
Inizia nel 1981 con artisti minori, spingendosi poi verso veri mostri sacri come Madonna e David Bowie.
Il suo è uno stile decisamente glamour, riconoscibile per l'attento e sofisticato utilizzo dei colori e della luce.
Il 1986 è l'anno che sancisce l'inizio della lunga collaborazione con Madonna e Mondino si mette dietro la macchina da presa per la regia di “Open Your heart”. Il videoclip si discosta molto dal testo del brano: la cantante infatti si esibisce in un club privato indossando il celebre bustier di Jean-Paul Gaultier con le punte d'oro, che presto diventerà uno dei suoi look più famosi. Omaggio a Marlene Dietrich e Liza Minnelli, la clip è stata oggetto di contestazione da parte di alcune femministe dell'epoca che lo consideravano soltanto una rappresentazione cinica della donna come oggetto del piacere con sfondo pornografico.
L'anno successivo è il turno di David Bowie e Jean-Baptiste si dedica alla regia del videoclip del singolo “Never let me down”, singolo estratto dall'album omonimo. Nonostante il periodo proficuo per il duca bianco, questo è ritenuto il suo album peggiore, sia dalla critica che da lui stesso: "Non sapevo più cosa stessi facendo, ero inebriato dal successo avevo perso il mio naturale entusiasmo per le cose. Credevo di non avere più niente da dire e pensavo solo a guadagnare il più possibile; temevo di essere vicino alla fine"
Nel 1994 lavora assieme all'islandese Björk per il video del singolo “Violently happy”, estratto dal suo primo album “Debut”. Ambientato in una camera di un manicomio, Björk e i ballerini distruggono animali di pezza, vagano con in mano forbici, si tagliano i capelli o se li rasano a zero. Il tutto condito con movimenti a tempo di musica e gesti inconsulti.
Nel 1995 il regista si mette all'opera nuovamente con Madonna, in uno dei videoclip tra i più iconici e rappresentativi della carriera della cantante, “Human nature”. Pare che l’ispirazione del brano venga da un episodio verificatosi durante la registrazione dell’album, quando Madonna viene invitata a partecipare alla popolare trasmissione USA “David Letterman show”. Durante l’intervista Madonna polemizza con il conduttore provocandolo, pronunciando numerose parolacce e rifiutandosi di concludere l’intervista. Il testo del brano farebbe quindi riferimento a questo episodio: la cantante dichiara di non aver rimpianti per quello che ha detto e fatto durante la trasmissione, dato che non sapeva di non poter parlare liberamente di sesso e di non poter esprimere le proprie opinioni. Ma soprattutto che non intende pentirsi oppure chiedere scusa al conduttore e all'America puritana. Nel videoclip del singolo, estratto dall'album “Bedtime stories”, Miss Ciccone si ritrova quindi circondata da ballerini e ballerine, vestita con una tuta in lattex nero mentre si esibisce su vari sfondi di un bianco quasi accecante e in netto contrasto con il suo look.
Il sodalizio artistico con la cantante continua e nel 2003 Mondino dirige la clip di “Hollywood”, secondo singolo estratto dall'album “American life”. Questa volta la cantante attacca lo star-system, scorgendo nella mecca del cinema statunitense il simbolo per eccellenza della superficialità e della distrazione dalla spiritualità umana, nonché il luogo per eccellenza in cui l'uomo può perdere la sua essenza di essere umano. Nel videoclip troviamo infatti ritratte immagini di donne diverse, dedite a vivere con superficialità la propria vita, concentrandosi solo sul denaro e sul successo.
http://www.rockol.it/news-629865/videoclip-musica-jean-baptiste-mondino-madonna-david-bowie#

Madonna celebra gli “Illuminati” nel nuovo album

Il nuovo attesissimo album di Madonna potrebbe intitolarsi Illuminati. A darne notizia in esclusiva è un fansite dell’artista madonnarama.com dal quale si apprende qualche informazione in più sul tredicesimo album da studio di Miss Ciccone. Il verso della presunta titletrack del disco potrebbe, il condizionale è d’obbligo, recitare così: «Everybody in this party is shining like illuminati!» (tutti in questo party brillano come gli illuminati) e, senza alcun riferimento politico, ma, come in Vogue, citando icone della scena contemporanea, Madge proseguirebbe nominando Beyoncé, Oprah, Rihanna, Prada e persino la sua acerrima rivale Gaga. Una parte “parlata”, in cui Madonna, emule di Britney Spears in Work Bitch, gioca con le parole, in un ipnotico work-out.
Non c’è uno stile che possa definire questo nuovo lavoro dell’artista, il quale fa confluire l’acustica e l’elettronica per dare origine a qualcosa di totalmente innovativo. Co-scritto insieme a Toby Gad, Mozella e S1.
Il sito svela che Madonna ha registrato ben quaranta tracce per questo nuovo progetto discografico, di diversi stili, che dovranno adesso confluire in un unico discorso coerente e unitario.
Madonna ha collaborato con alcuni dei nomi più importanti della scena musicale, da Avicii a Diplo, da Natalia Kills a Martin Kierszenbaum, passando per MNEK fino a Pharrell, vero Re Mida della musica, che Lady Ciccone ritrova dopo la collaborazione di Give it 2 me del 2008.
I gestori del sito hanno avuto modo di ascoltare le prime demo dell’album di Madonna attraverso un indefinito utente che le ha trasmesse via Skype. Alcuni brani sono eccelsi, altri trascurabili, ma, tengono a precisare, è di Madonna l’ultima parola, che decreterà quale pezzo entra e quale invece no nella tracklist finale.
Molto belli i pezzi prodotti dagli Avicii, Rebel Heart e Messiah (di cui Madge ha qualche settimana fa postato on-line dei versi), ma anche quelli prodotti insieme a Diplo: Bitch I’m Madonna, Living for Love, Unapologetic Bitch, che virano verso l’elettropop, e sono molto radiofonici, così come quelli del trio Toby-Mozelli-S1, Iconic, Body Shop e Joan of Ark, che sembrano, secondo il sito, davvero grandiosi.
Noiosi o comunque trascurabili le collaborazioni con Natalia Kills e Martin Kierszenbaum. Insomma, con all’attivo cinquanta sessioni di registrazione, Madonna ha abbastanza materiale da pubblicare almeno un doppio disco.
I pezzi registrati per questo lavoro al momento sarebbero i seguenti:

Autotune Baby
Bitch, I’m Madonna
Body Shop
Holy Water
Iconic
Inside Out
Joan of Ark
Living for Love/Carry On
Messiah
Rebel Heart
Unapologetic Bitch
Veni Vedi Vici
Wash all over me

e sono stati nel tempo menzionati da Madonna sui vari social. Altri pezzi che sono comunque reali, e registrati da Madonna per questo disco sono:

Addicted/The One That Got Away
Illuminati
http://marianocervone.blogspot.it/2014/09/madonna-celebra-gli-illuminati-nel.html

Venezia 71, James Franco in "L'urlo e il furore". La clip

James Franco, l'attore da blockbuster e il trasformista: da cattivo di "Spider-Man" a interprete di film d'autore come "Milk" a, nuovamente, regista-attore in un ruolo delicatissimo. La storia che ha voluto trasporre in immagini è un adattamento dal romanzo "L'urlo e il furore", romanzo di William Faulkner, presentato al Lido fuori concorso: si tratta di una storia ambientata nei primi anni del secolo scorso con protagonista una famiglia del Sud. Il punto di vista è quello dei tre figli, tra i quali c'è Benjy, il ragazzo ritardato che Franco ha deciso di intepretare. Il film, diviso in tre capitoli rispetto ai quattro di Faulkner, riproduce la struttura frammentaria del romanzo. "Faulkner diceva che il suo romanzo non era altro che la storia di tre fratelli che guardano la propria sorella salire su un albero e osservarle le mutandine. Era il suo modo, umile, per descrivere una famiglia in cui i tre fratelli erano ossessionati dalla sorella, la cui esistenza era una metafora di quel Sud gentile che ormai cadeva a pezzi. Questa immagine forte ci ha guidato nel realizzare il nostro film".
http://video.repubblica.it/dossier/venezia-71/venezia-71-james-franco-in-l-urlo-e-il-furore-la-clip/176403/175108

James Franco e la storia di Gucci

Un divo anticonformista come James Franco era il produttore ideale per il film The director, lungometraggio di Christina Voros sulla storia e sul presente di Gucci, oggi capitanato dalla stilista italiana Frida Giannini. Sorridente e entusiasta il divo ha accompagnaro Frida e Christina sul red carpet prima di partire per il Festival di Venezia dove presenta il film The sound and the fury. Ad applaudirli uno stuolo di star italiane
Prima di arrivare a Venezia (dove presenta il suo nuovo film The sound and the fury), l'attore e regista James Franco ha fatto tappa a Roma in qualità di produttore del film The director, lungometraggio di Christina Voros sulla storia e sul presente di Gucci, oggi capitanato dalla stilista italiana Frida Giannini (sarà nelle sale dall'8 al 10 settembre).
Ad accogliere il divo americano, fenomeno anche sui Social Network (il suo profilo Instagram @jamesfrancotv ha quasi 3 milioni di follower ed è uno dei più controversi e interessanti da seguire), è arrivato il quartier generale di Gucci al completo più uno stuolo di attori e cantanti italiani tra cui è spiccata, per simpatia e ironia, una Laura Pausini in piena forma reduce dall'affaire (con tanto di hashtag) #yolatengocomotodas.
Il documentario The director si inserisce in uno dei filoni più cavalcati e interessanti della moda di oggi: il racconto di sé quasi sotto forma di reality, narrazione lanciata da film come "The September Issue" e da grandi successi di pubblico come "Valentino - The Last Emperor". Lo scopo e insieme il merito di queste operazioni è duplice: da una parte mostra ad appassionati e non la vera realtà del fashion system, ovvero quella di un sistema duro e dai ritmi infernali, lontano anni luce dagli stereotipi di party, modelle e capricci da divi; dall'altra funziona come uno spot con una capacità di fascinazione e di malia molto superiori a una campagna pubblicitaria tradizionale.
The director, così, diventa convincente proprio quanto si stacca dalla pura narrazione di sfilate, preparativi di collezione e incidenti di percorso quando si sofferma ad analizzare, senza problemi di censure, il carattere ferreo ma anche pieno di ironia della sua sfilata, Frida Giannini, delle persone a lei care (molto bello il racconto del padre sull'infanzia della designer) e dei suoi collaboratori (il dietro le quinte di manodopera e creatività che viene sempre celato).
"Ho iniziato a lavorare come modello e testimonial di Gucci" racconta a D.it James Franco, "ma presto ho capito che non mi interessava restare solo un volto per la maison italiana. Da subito, sono entrato in empatia con Frida Giannini. E penso sia stato reciproco. Abbiamo così iniziato a discutere sulla possibilità di un film su Gucci e sul suo lavoro. In precedenza, ho già trattato la creatività di una persona come soggetto di uno script: è un processo che mi interessa e che mi affascina. Qui, poi, la protagonista è una donna, forte e meticolosa, alle prese con un gigante com'è questa azienda".
"Abbiamo condensato 18 mesi di riprese in un'ora e venti di documentario", gli fa eco la regista Christina Voros, "è stato ovviamente difficile e molto affascinate. Ma non è niente rispetto al lavoro che abbiamo filmato: la moda, infatti, ha un compito più arduo, ovvero condensare 6 mesi di ricerca, prototipi, lavorazioni e preparazioni in 6 minuti di show. Penso sia un'impresa simbolica da ammirare e studiare con attenzione".
The director, prima nelle sale e poi in vendita nel canale di Feltrinelli Cinema, trova la sua peculiarità proprio in questo: nel raccontare il lavoro e l'eccellenza di un sistema, ovvero quello legato alla moda italiana e alla sua industria, che continua a essere un modello e uno spunto di ammirazione per tutto il mondo.

http://d.repubblica.it/moda/2014/09/04/foto/film_the_director_gucci_roma_james_franco_frida_giannini-2273090/1/

Auguri Carmen Consoli, splendida quarantenne rock

Si dice che rimarcare l‘età di un‘esponente del cosiddetto gentil sesso non sia elegante, ma in questo caso si può fare un‘eccezione. Auguri, Carmen, e grazie di cuore per quello che hai fatto e per quello che ancora farai.
Di Music.Fanpage.it
Cara Carmen,
come sai di norma non mi curo dei compleanni, ma questo è un po' speciale e andava in qualche modo celebrato. Certo, per farti gli auguri ho scelto un mezzo strano, e a dirla tutta all'inizio non ero nemmeno sicuro che fosse una buona idea, ma poi ho pensato che, sì, era OK, anche perché i malfidati avrebbero magari ritenuto poco etico che l'autore della tua biografia ufficiale firmasse un “normale” articolo su di te. Abbandonando ogni indugio, allora, mi tuffo nell'amarcord e rievoco il nostro primo incontro, nella primavera del 1997. Allora avevi solo ventidue anni ma già un ricco bagaglio di esperienze, culminate da poche settimane nella partecipazione al Festival di Sanremo con “Confusa e felice”. Il dirompente mix di energia, melodia, personalità e giovanile esuberanza offerto sul palco dell'Ariston aveva lasciato il segno, così come avrebbe fatto di lì a poco l'album con lo stesso titolo, il tuo secondo: un deciso passo in avanti rispetto a “Due parole”, l'esordio del 1996 nel quale risultavi ispirata ma più convenzionale, più cantautrice che rocker. Perché rocker lo eri, nessun dubbio, come mi dimostrasti proprio quella mattina quando, nel bel mezzo dell'intervista, mi chiedesti di vedere i vinili che casualmente avevo con me e, con gli occhi che ti brillavano di gioia, ti mettesti ad annusarne l'interno delle copertine “perché le edizioni americane hanno un odore fantastico“.
Quanto davvero fossi rocker lo chiaristi nel 1998 con quello che in genere è considerato il tuo capolavoro, “Mediamente isterica”, e con il relativo, applauditissimo, tour. Il termine “esplosiva” non basta a descrivere com'eri in quel periodo: ogni ragazzo o ragazza che ti vedeva in azione non poteva non innamorarsi di te o essere colto/a dalla frenesia di provare a imbracciare una chitarra. O entrambe le cose. E se oggi l‘Italia è piena di agguerritissime fanciulle che sono state capaci di ritagliarsi uno spazio serio in un mondo per lo più dominato dai maschietti, i meriti sono in parte tuoi: non solo sei stata grande sotto il profilo artistico, ma sei stata anche un esempio di determinazione e – sì – coraggio. Rocker fino in fondo, come quando a fine 1997 ti invitai a portare la tua scaletta della vita a “Stereonotte”, la celebre trasmissione di Radiorai che al tempo conducevo, e ti presentasti con dischi di Jefferson Airplane, Byrds, Buffalo Springfield, Janis Joplin, Otis Redding, Aretha Franklin, B.B. King, Free, Jimi Hendrix, Hole, PJ Harvey, Pearl Jam, Smashing Pumpkins e Sonic Youth. E rock, benché nel complesso più edulcorato e sbarazzino, è stato anche il tuo quarto album (e maggior successo commerciale), “Stato di necessità” del 2000: quello de “L'ultimo bacio", che grazie al film di Gabriele Muccino è probabilmente l'unico tuo brano conosciuto da chiunque.
A quel punto eri ormai una star che poteva permettersi dischi cantati in inglese e francese e concerti all'estero. Sarebbe stato facilissimo adagiarti sul (pur eclettico) canone della “cantantessa” un po' rock e un po' pop, ma volendo rimanere – giustamente – sempre fedele a te stessa hai preferito battere le strade che più ti intrigavano, destreggiandoti con verve e classe fra sofisticata canzone d‘autore e umori folk della tua Sicilia e non solo, legando il tutto a nette prese di posizione contro taluni aspetti della nostra società. Il bellissimo live con l‘orchestra del 2001, “L'anfiteatro e la bambina impertinente”, è servito da spartiacque, mentre con “L'eccezione” (2002), “Eva contro Eva” (2006) ed “Elettra” (2009) hai immortalato ottimamente l'ondivaga lucidità del tuo “nuovo” percorso; un percorso nel quale non sono però mancati i revival, come quello del 2004 per il quale hai riesumato la sigla della tua prima band seria, i Moon Dog's Party, interpretando solo cover di classic rock, blues e soul, o quello del 2008, che ti ha visto ritornare aspra e selvaggia per riproporre “Mediamente isterica”. Ma ne hai combinate altre, molte altre, raccogliendo riconoscimenti di ogni genere – per citarne solo uno, sei stata la prima donna a ricevere la Targa Tenco nella categoria “album dell'anno”, per “Elettra” – e scolpendo definitivamente il tuo nome nella storia della musica italiana.
Da ormai quasi quattro anni, cioè da quando la Universal è riuscita a convincerti a pubblicare un “best of”, hai però optato per un profilo bassissimo, una sorta di buen retiro. Hai avuto la magnifica attenuante di essere diventata mamma e a onor del vero a volte hai fatto capolino dal tuo rifugio etneo, ma oggi 4 settembre 2014 “Elettra” ha addirittura cinquantanove mesi meno cinque giorni ed è ora di dargli un seguito. Non ci sarebbe maniera migliore di salutare il tuo acquisito status, per dirla con Nanni Moretti, di splendida quarantenne. Io ci conto, e con me ci conta un mucchio di altra gente. Nell'attesa, ancora auguri.
http://music.fanpage.it/auguri-carmen-consoli-splendida-quarantenne-rock/

NYMPHOMANIAC Director's Cut teaser


Official teaser for Lars von Triers NYMPHOMANIAC Director's Cut.
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Meryl Streep strega cattiva in “Into the Woods”

Il regista di “Chicago” e “Pirati dei Caraibi” Rob Marshall ha diretto l’oscar Meryl Streep nel ruolo di strega cattiva in “Into the Woods” il nuovo film Disney basato sul musical degli anni ’80 “Il mondo incantato” di Bruno Bettelheim, a sua volta ispirato da celebri fiabe tradizionali come Cenerentola, Cappuccetto Rosso e Raperonzolo dei Fratelli Grimm e Jack e la pianta di fagioli. Johnny Depp nella parte del lupo, James Corden nel ruolo del fornaio, Emily Blunt nella moglie del fornaio e Anna Kendrick e Daniel Huttlestone nei ruoli rispettivamente di Cenerentola e Jac sono gli altri attori che formano il cast. Into the Woods sarà nelle sale italiane dal 19 febbraio 2015.
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Madonna, collaborazione con Apple per il lancio del nuovo singolo?

Poche ore fa Rockol ha riportato la notizia (non ancora confermata) di una possibile collaborazione tra gli U2 e la Apple per il lancio del loro nuovo album in studio; stando a quanto riportato su Twitter da Bryan MacDonald, commentatore del network moscovita Russia Today, la nuova fatica discografica della band capitanata da Bono Vox potrebbe essere infatti precaricata sul nuovo modello di iPhone, il 6 (di prossima pubblicazione), come una sorta di "omaggio" o di "regalo" ai clienti dell'azienda informatica statunitense.
Negli ultimi minuti, però, sta circolando in rete la notizia di un'altra presunta collaborazione tra la Apple e una star della musica: si tratta di Madonna, prossima a tornare sulle scene con la sua nuova prova discografica. Ad anticipare la pubblicazione del disco potrebbe presto arrivare un singolo intitolato "Bitch, I'm Madonna"; ebbene, stando ad alcune voci, Siri (il software basato sul riconoscimento vocale integrato da Apple nei suoi dispositivi mobili) potrebbe duettare con la signora Ciccone nel suo nuovo singolo. Non ci credete? Provate a parlare con Siri pronunciando l'espressione "Unapologetic bitch" (l'hashtag che la nota popstar sta utilizzando, da qualche giorno a questa parte, nei post che pubblica sui suoi canali social ufficiali). In pochi istanti sarete indirizzati alla pagina di Wikipedia dedicata a Madonna.
In attesa di scoprire qualcosa in più in merito a questa inaspettata collaborazione tra Lady Ciccone e Apple, ricordiamo che all'interno dell'ideale successore di "MDNA" dovrebbe trovar posto, oltre a "Messiah" e a "Rebel heart" (brano, quest'ultimo realizzato in duetto con Miley Cyrus) e al possibile duetto con Siri, anche "Two steps behind me", canzone che Madonna avrebbe dedicato a Lady Gaga.
http://www.rockol.it/news-629666/madonna-collaborazione-con-apple-lancio-del-nuovo-singolo