Tom Hardy, Gary Oldman e Noomi Rapace nel primo trailer di Child 44: caccia al serial killer nell’Unione Sovietica

Tom Hardy interpreta un agente dei servizi segreti che indaga su un truce serial killer di bambini, ma deve affrontare l’ostruzionismo del regime sovietico: ecco il primo trailer di Child 44, con Noomi Rapace, Gary Oldman, Vincent Cassel e Joel Kinnaman.
È disponibile il primo trailer di Child 44, film di Daniel Espinosa (Safe House) che racconterà la caccia a un turpe serial killer di bambini nell’Unione Sovietica del 1953, tratto dal romanzo Bambino 44 di Tom Rob Smith.
Tom Hardy, con marcato accento russo, interpreta il protagonista Leo Demidov, ufficiale dei servizi segreti che conduce le indagini sull’assassino. La peculiare ambientazione storico-politica del film, però, non renderà semplice la sua missione: le istituzioni comuniste, infatti, sostengono che «l’omicidio sia un morbo capitalista», e non sono disposte a riconoscere l’esistenza di un serial killer sul proprio territorio “risanato”. Qui di seguito potrete vedere il trailer, sorprendentemente ricco di azione:
Questa è invece la sinossi ufficiale:
Thriller di matrice politica ambientato nella Russia Sovietica del 1953, Child 44 racconta la crisi di coscienza di un agente dei servizi segreti, Leo Demidov [Tom Hardy], che perde il suo ruolo, il suo potere e la sua casa quando rifiuta di denunciare sua moglie, Raisa [Noomi Rapace], come traditrice. Esiliati da Mosca in un truce avamposto provinciale, Leo e Raisa uniscono le forze con il Generale Mikhail Nesterov [Gary Oldman] per catturare un serial killer che uccide ragazzini maschi. La loro ricerca di giustizia minaccia il vasto insabbiamento operato dallo psicopatico rivale di Leo, Vasili [Joel Kinnaman], il quale insiste a dire che «Non esiste crimine in Paradiso».
Nel cast figurano anche Paddy Considine, Jason Clarke e Vincent Cassel, mentre l’uscita americana è fissata al prossimo 17 aprile.
http://blog.screenweek.it/2015/01/tom-hardy-gary-oldman-e-noomi-rapace-nel-primo-trailer-di-child-44-caccia-al-serial-killer-nellunione-sovietica-409950.php

Sfogo Bjork: “Nella musica troppa disparità tra uomini e donne”

In un’intervista a Pitchfork la delusione della cantante oggetto di discriminazioni ed inesattezze da parte dell’opinione pubblica
La cantautrice nordeuropea che ha trasformato il folklore islandese in animismo musicale, lascia da parte i sussurri, che tanto hanno caratterizzato il proprio stile musicale e alza la voce contro il sessismo che domina l’industria discografica.
L’occasione per parlare del rapporto complicato tra opinione pubblica e riconoscimento del talento femminile come autonomo rispetto a quello maschile, arriva durante il tour promozionale dell’ultimo album Vulnicura. Un disco caratterizzato da un filo narrativo e intimo che racconta la fine del rapporto con Matthew Barney, per anni partner di vita e musicale dell’artista europea. Complice forse l’importanza di Vulnicura, Bjork ha voluto rispondere, durante un’intervista realizzata dal noto magazine Pitchfork, al mormorio dei media che sta da più parti erroneamente attribuendo la produzione del disco al solo musicista Arca, invece che alla collaborazione di entrambi gli artisti. Un’anomalia, che secondo l’artista sottolineerebbe ancora una volta come l’atteggiamento generale dell’industria musicale, tenda ad attribuire maggiore valore alla professionalità maschile aldilà di ogni evidenza. 
“Prendiamo per esempio Kanye West (il producer Arca che ha collaborato a Vulnicura ha spesso lavorato con il rapper americano ndr), - si sfoga Bjork – e non voglio criticarlo in assoluto ma solo mostrare la differenza nell’atteggiamento nei suoi confronti, con l’ultimo album che ha fatto ha preso tutti i migliori beatmakers e li ha fatti lavorare per lui. Per molta parte del tempo addirittura non è stato nemmeno presente alla realizzazione del disco. Eppure nessuno si è nemmeno lontanamente sognato di metterne in discussione la paternità artistica. Ora, e dico questa cosa perché penso che possa essere utile alle donne, quando ho realizzato l’80% dei beat usati per Vespertine (uno degli album del passato ndr), e il duo dei Matmos ha aggiunto solo alla fine il suono delle percussioni, ovunque si è parlato di loro come se avessero lavorato all’intero album. Drew, che è un caro amico, ha cercato di correggere questa convinzione durante ogni intervista che ha fatto, ma mi ha raccontato che nemmeno è stato ascoltato. É davvero strano”.
E Bjork ha poi aggiunto: “So che vincerò sulla lunga distanza ma voglio essere parte del cambiamento culturale. Voglio aiutare le giovani donne, oggi ventenni e dire loro che non si immaginano le cose. É dura essere donna. Per gli uomini è sufficiente che dicano le cose una volta sola. Noi per farci ascoltare dobbiamo pronunciarla per almeno cinque.”.
http://www.stile.it/apparire/persone/articolo/art/sfogo-bjork-nella-musica-troppa-disparit-tra-uomini-e-donneee-id-19467/

Muse: svelato il titolo del nuovo album

I Muse hanno svelato il titolo del nuovo album attraverso una clip di 10 secondi pubblicata su Instagram. 
Il settimo progetto discografico del trio inglese si intitolerà "Drones" e sarà prodotto da Mutt Lange (AC/DC).
La data d'uscita non è stata ancora diffusa, ma sicuramente sarà rilasciato entro la fine del 2015.
Lo scorso 17 dicembre Matt Bellamy aveva pubblicato un video in cui un'orchestra di Milano suonava un nuovo brano dei Muse.

Madonna in concerto in Italia a novembre 2015?

La Regina del Pop sbarca in Italia con un doppio concerto? Ecco tutte le indiscrezioni sul nuovo tour di Madonna
Oltre ai concerti degli U2 a settembre, Torino potrebbe essere teatro di un altro grande appuntamento live il prossimo autunno: secondo il quotidiano La Stampa, anche Madonna starebbe per annunciare un doppio live nella città della Mole sul finire dell’anno.
La testata diretta da Mario Calabresi, che ha sede proprio a Torino, ha lanciato l’indiscrezione sul probabile passaggio della popstar dalla penisola nell’ambito del prossimo tour mondiale: Madonna dovrebbe tornare in Italia per due concerti al Palalpitour di Torino nel novembre 2015, a 25 anni di distanza dallo storico evento allo Delle Alpi nel 1990.
Va precisato che si tratta ancora di rumors, indiscrezioni da prendere come tali in attesa dell’annuncio ufficiale del tour, ma tanto è bastato ai fan della Regina del Pop per entusiasmarsi all’idea di una doppia data a Torino: per il quotidiano La Stampa è praticamente cosa fatta, anche se finora tutto tace. Nessuna conferma in merito, ma neanche una smentita, è arrivata in queste ore tanto da parte dello staff dell’artista quanto da Live Nation Italia.
Tutto lascerebbe pensare, dunque, che se le fonti de La Stampa sono affidabili il doppio concerto di Madonna a Torino nel novembre di quest’anno potrebbe diventare presto un appuntamento ufficiale. Il quotidiano azzarda anche un periodo specifico: i concerti di Madge nel capoluogo piemontese dovrebbero tenersi intorno al 20 novembre 2015.
Con tutta probabilità l’annuncio del tour ufficiale di Madonna arriverà subito dopo il rilascio dell’album Rebel Heart: il nuovo progetto discografico della signora Ciccone raggiungerà il mercato il 10 marzo, anticipato da una spettacolare performance live dell’artista ai Grammy Awards 2015 in scena a Los Angeles l’8 febbraio.
A partire dal 9 febbraio Madonna renderà disponibili con il preorder del disco su iTunes altre due tracce dall’album, dopo le prime 6 rilasciate a sorpresa lo scorso dicembre. Alcuni di questi brani, lanciati all’indomani del gigantesco leak che ha colpito la cantante, hanno raggiunto la prima posizione su Itunes quasi 50 paesi nel mondo.
http://www.optimaitalia.com/blog/2015/01/27/madonna-in-concerto-in-italia-a-novembre-2015-due-date-nel-nuovo-tour-mondiale/184323

Il ritorno di Carmen Consoli: "Ho cresciuto mio figlio, ora ho uno sguardo nuovo"

Dopo 5 anni lontano dai riflettori, Carmen Consoli torna con un nuovo album "L'abitudine di tornare". La scelta del titolo evoca il periodo di pausa preso dalla cantautrice catanese, una scelta legata anche alla nascita di suo figlio: "Mi sono presa del tempo per poter crescere mio figlio nel suo primo anno di vita in maniera serena".
"In questi 5 anni non ho sentito il bisogno di essere Carmen Consoli - rivela l'artista - ho continuato a suonare quindi ho continuato a fare ciò che mi piace. Per me suonare nel pub o suonare nel palazzetto con un miliardo di persone è la stessa cosa". Anche questo nuovo album appare ricco di personaggi protagonisti di storie diverse ma legati da un filo conduttore: "Tutti i personaggi si trovano davanti ad una scelta" rivela l'artista. "Questa è un po' la mia poetica, tutti i miei personaggi alla fine prendono una decisione".

'Vulnicura', il nuovo album di Björk

Dopo il leak dello scorso weekend, a sorpresa il 20 gennaio la pubblicazione ufficiale da parte dell'artista islandese.
Stone Milker, la traccia d'apertura, è ammaliante, con gli archi che si intrecciano come fossero rami intricati e voluttuosi fra le candide volute della voce di Björk. Ma subito c'è una rottura, tangibile e stridente. Con Lion Song l'armonia fra voce e strumenti sembra spezzarsi, andare in frantumi, e i voicing diventano tutti e solo vocali. Tipici di Björk, assieme ai nervosi rotacismi, quasi a tessere un elogio autoreferenziale e, forse, a dipingere i frammenti di un vetro rotto in cui anche la propria integrità subisce un duro colpo, finendo per scompattarsi in varie frequenze. Voce, archi e squilibri elettronici diventano specchio di un'anima in caduta libera. La disgregazione di una storia d'amore ne è il tratto distintivo, il filo conduttore dell'intera opera. Intima, sentimentale, fragile, Björk trema e fa tremare, a tratti appare timida, quasi impacciata. Ma ancor di più, appare sconvolgentemente donna.
A tre anni dall'uscita di Biophilia, uno dei suoi lavori più ambiziosi, Vulnicura mostra l'ennesimo nuovo volto dell'artista islandese. Costretta alla pubblicazione anticipata a causa di un leak che ha fatto circolare illegalmente sul web l'album con due mesi d'anticipo sulla data ufficiale di rilascio, prevista per marzo, Björk può adesso però godere dell'estrema positività dei primi feedback e recensioni ricevuti. Il paragone con Biophilia sorgerebbe spontaneo, eppure non è operabile: le intenzioni sono troppo diverse, le tematiche non lo consentono, gli stati d'animo da cui sgorgano sono agli antipodi.
Vulnicura nasce dalle ceneri della relazione ultradecennale con l'artista Matthew Barney. Un album prettamente introspettivo e autobiografico dunque. Il racconto di una fine, con tutti i risvolti emotivi che ne conseguono. Sonorità avvicinabili a Vespertine e, in misura minore, a Homogenic. L'incomunicabilità del dolore si esprime nell'apparente incompiutezza delle singole tracce e, in generale, dell'album nella sua interezza. Così quelle tre parole sospese a mezz'aria - and her daughter - ripetute in coda alla traccia di chiusura, ne esemplificano alla perfezione l'essenza concettuale. L'incapacità di trovare un perché e l'impossibilità di fingersene uno su misura che possa pacificare l'animo. Ma segnali di ripresa appaiono già dopo Black Lake e NotGet, due vere gemme musicali. In esse torna l'intrico armonioso di voci e archi presente in Stone Milker.
Melodie lineari, lasciate quasi esclusivamente alla voce di Björk, armonie semplici, un beat leggero, a volte distoniche le inserzioni strumentali di archi e synth, che restano spesso sullo sfondo. Vulnicura è un album "facile", quasi scarno, ma il suo impatto emotivo è devastante. Le liriche e i loop melodici aspri e crudi (come quelli di Antony Hegarty, in Atom Dance, la cui voce si sposa alla perfezione con le vocalità magmatiche di Björk), creano un vortice di sensazioni impossibile da descrivere e dipanare. Rancore, dolore, sconvolgimento e disillusione: tutto il sapore, nelle sue molteplici sfumature, di una storia d'amore che si chiude. E Björk non grida. Non stavolta.
http://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2015/01/vulnicura-il-nuovo-album-di-bjork-00244445.html

James Franco nelle prime immagini di I Am Michael, sull’attivista gay che rinnegò la sua omosessualità

Proprio oggi si apre il Sundance Film Festival e fra i titoli presenti alla kermesse vi è il dramma I Am Michael, primo lungometraggio diretto da Justin Kelly. Il film è basato sulla vera storia dell’attivista gay Michael Glatze, interpretato da James Franco, che finì per rinnegare la propria omosessualità divenendo un pastore cristiano.
In occasione della prima mondiale nel festival, sono state rilasciate numerose immagini del titolo, il cui cast comprende anche Zachary Quinto, Emma Roberts, Daryl Hannah e Charlie Carver. Il progetto è stato supervisionato da Gus Van Sant nelle vesti di produttore esecutivo e senza dubbio ha le potenzialità per divenire un vero e proprio caso. Negli ultimi anni, James Franco si è rivelato un interprete eclettico, pronto a mettersi alla prova e a lanciarsi in progetti molto diversi fra loro, ultimo dei quali il discusso The Interview di Seth Rogen.
Il film non ha ancora una data di uscita, che probabilmente sarà annunciata una volta conclusosi il Sundance Festival. Di seguito, la galleria di immagini tratte da I Am Michael.









http://www.mistermovie.it/anteprime/james-franco-nelle-prime-immagini-di-michael-sullattivista-gay-che-rinnego-la-sua-omosessualita-45927/

A Trento la mostra Tempo di lupi

Che tempo da lupi! Il lupo che si traveste da nonna e mangia Cappuccetto Rosso, il lupo che soffia per distruggere le case dei tre porcellini e mangiarseli, il lupo predatore, il lupo visto sempre come animale malvagio, nelle fiabe come nella vita reale. Per sfatare questi miti fino al primo marzo il Muse (Museo delle scienze) di Trento ospita la mostra “Tempo di lupi” che racconta questo mammifero in maniera differente, attraverso sei diversi punti di vista, ma anche con dati ed immagini. Il lupo, attualmente una delle specie a rischio di estinzione, viene raccontato in primis da un cacciatore paleolitico. A quel tempo il lupo conviveva in maniera più naturale con l’uomo, che come altri animali lo vedeva come una creatura quasi mistica. Si prosegue con un allevatore del Medioevo, il momento in cui la figura del lupo viene vista maggiormente come qualcosa di malvagio da cui difendersi e se possibile da sterminare.
Si continua con il punto di vista di un allevatore dei nostri giorni, di un turista che in Trentino, come è stato per l’orso ne è al contempo affascinato e impaurito, di un ricercatore e infine di un bambino, che porta con sé il modo di interpretare il lupo nelle favole ma non riesce a non essere anche attratto da questo animale, libero ma legato al suo clan, fedele ed elegante.
Insomma il lupo non è l’animale cattivo da eliminare, ma un mammifero che come detto rischia l’estinzione, per vari motivi tra cui il bracconaggio, tematiche che vengono approfondite grazie a libri e cartoon a fine mostra.
Una mostra adatta a tutti, compresa nel biglietto d’ingresso per la visita al Muse. Da non perdere poi l’iniziativa Muse fuori orario special night, una volta al mese, con iniziative ed eventi speciali.
Per conoscere il Muse e le sue proposte www.muse.it
http://www.chesuccede.it/8401-trento-la-mostra-tempo-di-lupi/

Arrestato l'hacker israeliano che ha rubato le canzoni di Madonna

E' finito in manette un trentanovenne israeliano residente a Tel Aviv, accusato di essersi introdotto nel computer di Madonna e di aver sottratto un intero album non ancora terminato per poi diffonderlo su internet. Lo ha dichiarato il portavoce della polizia israeliana, Micky Rosenfeld senza diffondere dettagli sull'identità dell'arrestato, che secondo indiscrezioni potrebbe essere un ex concorrente di un talent show musicale, soprannominato dai media il "Grinch".
Secondo le indagini condotte dall'International crimes and investigations unit della polizia israeliana e dall'Fbi, il trentanovenne avrebbe violato i computer di diversi artisti internazionali alla ricerca di materiale da rivendere sul web.
Lo scorso mese Madonna, dopo aver scoperto che le tracce incomplete del suo prossimo album erano apparse su Internet, aveva pubblicato messaggi furiosi sui social media.
http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2015/01/21/musica-arrestato-hacker-israeliano-che-rubava-canzoni-madonna_Ub3xrFyKcPcLQpcxM0kEUM.html

“Dopo i due Quasi amici la Parigi dei sans papier”

“Samba”, il nuovo film dei registi francesi campioni d’incasso
Il primo problema, dopo aver sfornato un successo da 51 milioni di spettatori nel mondo come Quasi amici, era superare l’ansia da (nuova) prestazione: «Rischiavamo di restare immobili, incapaci di andare avanti. Così, abbiamo trasformato la paura in energia, ricordando che Quasi amici era nato non per essere un blockbuster, ma solo un buon film».  
In aprile arriva in Italia, con Raicinema, Samba, ultimo prodotto della premiatissima ditta Eric Toledano e Olivier Nakache, ispirato al romanzo di Delphine Coulin, con Charlotte Gainsbourg e Tahar Rahim e soprattutto Omar Sy (il badante di Quasi amici) nei panni di Samba, lavapiatti senegalese «sans papier». La storia si sviluppa intorno al problema cardine delle società occidentali contemporanee: «Tutte le nazioni d’Europa devono gestire la questione dell’immigrazione, imparando a convivere con gente obbligata a scappare dai propri Paesi e a vivere da noi, quasi sempre in condizioni molto misere. Il nostro non è un film politico, non dà spiegazioni nè risposte, ci interessava offrire una storia e una personalità a figure come Samba, che incontriamo tutti i giorni nelle strade delle nostre città».  
Un buono, ma non troppo  
Il segreto, anche stavolta, è nel contrasto. Da una parte il protagonista, gigante buono ma non troppo, dall’altra Charlotte Gainsbourg, manager in fase di riabilitazione dopo aver dato i numeri, causa stress, durante una riunione di lavoro. Due mondi a confronto che, sulla carta, non hanno niente in comune: «Nel libro la figura di Alice non c’era, ma noi volevamo mettere insieme persone totalmente diverse e vedere che cosa sarebbe successo. Perciò abbiamo evitato che i due attori si vedessero troppo prima delle riprese, se l’impatto fosse stato genuino sicuramente avrebbe funzionato di più». 
Intorno a loro, la vita difficile dei clandestini a Parigi, di Wilson (Tahar Rahim) che si finge brasiliano per essere meglio accettato ma in realtà è arabo, dello zio di Samba che vive sognando di tornare nel suo Senegal, e dei volontari che prestano servizio nei centri di assistenza per immigrati: «Prima di girare abbiamo fatto molte ricerche, parlando con tante delle persone che lavorano gratis in quegli uffici, spesso pensionati che dedicano alla causa il tempo libero. Tutto quello che abbiamo raccontato l’abbiamo preso dalla realtà».  
Proprio in quelle scene c’è la parte migliore del film, l’obiettivo di raccontare una situazione drammatica con i colori della commedia è perfettamente raggiunto. La solidarietà è bella, ma fa anche ridere, i «sans papier» hanno bisogno d’aiuto, ma sono anche cocciuti e soprattutto incomprensibili: «Per questo, dopo lo shock, dopo gli eventi terribili di questi giorni - dicono Toledano e Nakache - pensiamo che bisogna reagire, ma senza abbandonare la certezza che sia possibile vivere insieme ed essere solidali».  
Musiche ancora di Einaudi  
In Francia Samba, impreziosito dalla colonna sonora di Ludovico Einaudi, è uscito in 732 sale e, nel primo giorno di programmazione, ha avuto 140 mila spettatori. Il tema della xenofobia è diventato ormai un filone cinematografico, ma il tocco degli autori di Quasi amici ha qualcosa in più. Il lieto fine, anche stavolta, non è completamente lieto: «Scriviamo sempre pensando al pubblico, tutti i nostri film parlano della riconciliazione, ma sappiamo che il mondo non può essere EuroDisney». Quanto a Hollywood, da cui Toledano e Nakache hanno ricevuto fiumi di proposte, be’, per ora può attendere: «Restiamo qui, abbiamo un ottimo sistema produttivo, e soprattutto siamo liberi di fare quello che vogliamo».
http://www.lastampa.it/2015/01/21/spettacoli/dopo-i-due-quasi-amici-la-parigi-dei-sans-papiers-gWGSRD6LY625gUSgSrEIlN/pagina.html

Katia Labèque: "C'è un link tra i Radiohead e Stravinskij"

"MA dai: se fai ascoltare a dei ragazzi Mozart si annoiano. Li prende molto di più la Sagra di Stravinskij o il Bolero di Ravel: adrenalina, energia". Il che non solo è abbastanza vero, ma se detto come lo dice Katia Labèque  -  cioè ridendo in tutta allegria  -  suona comelaveritàlimpidadeibambini. Leiunpò fanciulla è rimasta, a dispetto dei 64 anni portati con la freschezza di chi ha la creatività a mille. 
Insieme alla sorella Marielle (entrambe nate in Costa Basca francese) forma un eccellente duo pianistico dalle scelte controcorrente, e insieme alla violinista Viktoria Mullova, con la quale stasera è al Quartetto in un concerto dedicato a Claudio Abbado, lavora dal 2001 combinando autori classici e avanguardia. "Non suono spesso musica da camera, ho iniziato con Viki, un'amica di cui ammiro il talento e l'apertura di spirito. C'è venuto naturale dedicare il concerto ad Abbado a un anno dalla scomparsa: un esempio e un'ispirazione, specie per il suo impegno nella musica contemporanea".
Infatti in scaletta ci sono Arvo Pärt e Toro Takemitsu: che cosa deve aspettarsi il pubblico?
"Musica classicissima: Mozart, Schumann, Ravel e i due compositori di oggi che però, dai, ormai sono classici. Per voi italiani forse meno: siete legati molto alla tradizione. Bisognerebbe mescolare un po' il pubblico".
Ci dà la formula?
"Occorre che le sale da concerto si aprano a altri tipi di musica. Con Marielle abbiamo ideato un progetto che coinvolge la break dance del coreografo di Madonna e del Cirque du Soleil con la Nuova Filarmonia di Parigi: allora sì che arriva un pubblico diverso. Idem i progetti coi minimalisti Steve Reich e Philip Glass".
Lei s'intende di jazz, vero?
"Sì, e mi sono anche illusa di poterlo suonare, ma era fuori portata: armonia e fraseggio sono completamente differenti per noi della classica. Perciò, pur adorando lo swing bebop, ho dovuto rinunciare".
Però ci ha provato.
"Grazie a John McLaughlin, favoloso chitarrista jazz col quale ho vissuto per tanti anni. Mi ha fatto conoscere Miles Davis, Chick Corea, Herbie Hancock. Davis faceva musica modernissima, ma cercava i suoi musicisti anche fuori dal jazz, mentre oggi il jazz più raffinato è tornato a essere una forma d'arte "separata": come la classica. Io mi sento più vicina al rock e all'elettronica, e credo che gruppi come Radiohead abbiano un link con la musica di Stravinskij molto più che le improvvisazioni jazz".
Una come lei sarà vista come una "bad girl" dalla classica.
"Ci ho fatto l'abitudine. Con Marielle abbiamo in repertorio Messiaen, Boulez e Berio fin da quando eravamo ragazze: "Se le sue figlie continuano a suonare musica moderna rovineranno il loro bel suono", ammonivano mia mamma. Che sarà mai poi il bel suono! Certo, tutti noi della classica lo abbiamo imparato: ma alla fine la cosa più importante è la tua presenza dietro ogni nota".
http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/01/20/news/katia_labque_c_un_link_tra_i_radiohead_e_stravinskij-105396218/

Björk, il nuovo album “Vulnicura” pubblicato su iTunes dopo leak

Secondo quanto annunciato settimana scorsa, sarebbe dovuto uscire a marzo 2015 “Vulnicura“, l’attesissimo nuovo album di Björk. Nel corso del fine settimana tuttavia in rete era comparso un leak del disco nella sua interezza, cui non era seguito alcun commento da parte dell’artista islandese.
È arrivata questa sera invece la risposta, con la pubblicazione a sorpresa dell’album in versione digitale, acquistabile su iTunes: l’ha comunicato la stessa Björk sulla sua pagina Facebook, evitando di far riferimento in alcun modo alla vicenda legata alla comparsa del suo nuovo lavoro in rete per vie illegali, e ringraziando vivamente tutti coloro che ancora apprezzano la sua musica. Il disco, che al momento è disponibile solo in alcuni paesi (tra cui il Regno Unito), sarà acquistabile in tutto il mondo nel giro delle prossime 24 ore e contiene le nove tracce già svelate settimana scorsa, inclusa la collaborazione con Antony Hegarty (Antony and the Johnsons) su “Atom Dance”. Dovrebbe rimanere fissata per marzo 2015 invece la pubblicazione del disco in formato fisico, su CD e vinile.
Nel suo post Facebook, Björk ha anche svelato la copertina di “Vulnicura” e ha raccontato la genesi e le varie tappe che hanno segnato la nascita di questo suo nono studio album, dall’inizio della collaborazione col produttore venezuelano Arca all’incontro con The Haxan Cloack, descrivendolo come un disco nato da una dolorosa esperienza personale e dal profondo carico emotivo: “Spero che le canzoni possano essere un aiuto, un sostengo per gli altri, a dimostrazione di quanto sia biologico l’intero processo: la ferita e la sua guarigione. Psicologicamente e fisicamente.”

1. Stone Milker
2. Lion Song
3. History of Touches
4. Black Lake
5. Family
6. NotGet
7. Atom Dance (ft. Antony Hegarty)
8. Mouth Mantra
9. Quicksand
http://www.outune.net/attualita/news/bjork-nuovo-album-vulnicura-itunes-leak/109545

Tchéky Karyo, l'attore più pagato al mondo

Tchéky Karyo, nato Baruh Djaki Karyo (Istanbul, 4 ottobre 1953), è un attore francese, che ha lavorato in campo internazionale con i più famosi registi, noto soprattutto per la sua interpretazione nel film Nikita. Nato ad Istanbul, in Turchia, il 4 ottobre del 1953 da padre turco discendente da ebrei sefarditi spagnoli e da madre greca di religione ortodossa, è cresciuto a Parigi, in Francia. Studia recitazione al Cyrano Theatre e diventa membro della Daniel Sorano Company, inoltre frequenta il National Theatre of Strasbourg.
Debutta nel 1982 nel film Il ritorno di Martin Guerre, nel stesso anno viene nominato ai César per la sua interpretazione ne La spiata. Nel 1986 vince il Premio Jean Gabin. Negli anni seguenti si fa notare ne L'orso di Jean-Jacques Annaud e Nikita di Luc Besson. Nel 1992 lavora nel film di Ridley Scott 1492: la conquista del paradiso.
Tra gli altri film a cui partecipa vi sono GoldenEye, Crying Freeman, l'italiano Va dove ti porta il cuore e l'hollywoodiano Innamorati cronici. Dopo aver preso parte a Il patriota, negli ultimi anni ha recitato in Una lunga domenica di passioni e La masseria delle allodole.
È stato sposato con l'attrice Isabelle Pasco.
Tchéky Karyo ha preso il primo posto fra i 10 attori più pagati nel 2015 su People With Money con un fatturato stimato di 75 milioni dollari. Nel 2012 sembrava che la spettacolare carriera dell'attore fosse agli sgoccioli. Improvvisamente, eccolo di nuovo in cima. Secondo la lista di People With Money di martedì (20 gennaio), Karyo è il più pagato attore al mondo, grazie a sorprendenti guadagni di 75 milioni di dollari tra dicembre 2013 e dicembre 2014, un vantaggio di quasi 40 milioni di dollari sul suo concorrente più vicino. Nel compilare questa lista ogni anno, la rivista prende in considerazione fattori come la retribuzioni anticipate, la partecipazione agli utili, i residui, il supporto e il lavoro pubblicitario.
L'attore francese ha un patrimonio netto stimato di 215 milioni di dollari. Egli deve la sua fortuna a intelligenti investimenti azionari, proprietà, accordi lucrativi di collaborazione con i cosmetici CoverGirl. Karyo possiede anche diversi ristoranti (la catena “Le pizze di Papà Tchéky”) a Parigi, una squadra di calcio (“Gli Angeli di Istanbul”), ha lanciato il suo marchio di Vodka (“Pure Wonderkaryo - Francia”), e sta affrontando il mercato dei ragazzi con un profumo di successo (“Da Tchéky con Amore”) e una linea alla moda chiamata “Seduzione by Tchéky Karyo”.
La classifica è importante per i molti fan di Tchéky, che hanno atteso il suo trionfale ritorno ai giorni di gloria per tantissimo tempo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Tch%C3%A9ky_Karyo

Madonna-Tyson: che coppia…

I due insieme in 'Iconic', brano inserito nel nuovo album della Ciccone.
Madonna -Tyson diventano una coppia. O, meglio ancora, un duo.
L’ex pugile ha accettato di collaborare - in veste di rapper - a ‘Iconic’, uno dei 19 brani che compongono ‘Rebel Heart’, nuovo album della Ciccone in uscita il prossimo 9 marzo.
Tyson è già stato visto al Festival di Sanremo nel 2005, tra le proteste di molte donne. Telefono Rosa mandò un invito a varie personalità affinché intervenissero per evitare che “un personaggio così violento nei confronti della società in genere” partecipasse a una trasmissione indirizzata ad un pubblico di famiglie e di giovani.
http://www.gazzettadiparma.it/news/altri-sport/244838/Madonna-Tyson--che-coppia-.html

Le riprese di Beetlejuice 2 cominceranno nel 2015? Confermato il ritorno di Winona Ryder

In molti attendono il sequel di Beetlejuice, il piccolo cult diretto nel 1988 da Tim Burton. A quanto pare, se tutto andrà secondo i piani, le riprese del film potrebbero cominciare entro la fine dell’anno…
In molti attendono il sequel di Beetlejuice, il piccolo cult diretto nel 1988 da Tim Burton.
Come sappiamo il regista è effettivamente interessato a tornare a parlare di quell’universo oscuro e particolarmente divertente ed è anche previsto il ritorno di Michael Keaton, fresco di vittoria ai Golden Globe 2015 e di nomination agli Oscar.
La sceneggiatura è stata affidata a Seth Grahame-Smith, che ha già collaborato con Burton in Dark Shadows, ed è stato proprio lui a rivelare ulteriori dettagli sulla storia, che come sappiamo sarà un vero e proprio sequel. A quanto pare, se tutto andrà secondo i piani, le riprese del film potrebbero cominciare entro la fine dell’anno:
Ho avuto uno scambio di email con Michael Keaton. So che è eccitato all’idea, e so che anche Tim è eccitato. Ora Tim deve realizzare Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children, e poi se tutto andrà per il verso giusto saremo pronti per andare sul set. Gli accordi sono stati fatti e ora stiamo attendendo dietro le quinte la fine delle riprese di Peregrine’s. Seguendo una timeline ideale dovremmo iniziare verso la fine dell’anno.
Lo sceneggiatore ha inoltre confermato il ritorno di Winona Ryder:
Burton era impegnato con il lancio promozionale di Big Eyes e ha iniziato a far intuire che Winona [Ryder] sarebbe tornata. Quindi, sì, tornerà.
Penso proprio che abbiamo tra le mani la giusta idea e che stiamo usando il giusto approccio. Ora devo solo assicurarmi – per me – che non faremo un sequel orrendo di uno dei miei film preferiti.
Di cosa parlerà questo nuova avventura? È ancora troppo presto per dirlo, ma sappiamo che non avrà come protagonista assoluto il folle Beetlejuice. Questa potrebbe essere una delusione per tutti coloro che si aspettavano un divertente e oscuro one man show, ma non bisogna dimenticare una cosa: Michael Keaton è da tutti considerato la star della pellicola originale, ma non è il vero protagonista. La sua presenza sullo schermo è di appena 17 minuti in totale e i veri protagonisti sono Adam (Alec Baldwin) e Barbara (Geena Davis).
La produzione ha quindi intenzione di rimanere fedele allo spirito dell’originale il film potrebbe proprio essere incentrato su Lydia Deetz, il personaggio interpretato da Winona Ryder. Ovviamente vi terremo aggiornati su ogni sviluppo.
http://blog.screenweek.it/2015/01/le-riprese-di-beetlejuice-2-cominceranno-nel-2015-confermato-il-ritorno-di-winona-ryder-408472.php

Lana Del Rey in 'Wait For Life' di Emile Haynie

Il produttore americano Emile Haynie, che in passato ha lavorato con artisti come Eminem, Ice Cube, FKA Twigs  e Kanye West, ha annunciato l'imminente pubblicazione di un album dal titolo "We Fall", nel quale figurano tantissimi interpreti famosi.
Prima della lista, Lana Del Rey, per la quale Haynie ha prodotto numerose tracce di "Born to Die".
La cantante ha registrato per il progetto il brano "Wait For Life", che potete ascoltare qui sotto.
A "We Fall", in uscita il prossimo 24 febbraio, hanno collaborato anche  Charlotte Gainsbourg, Rufus Wainwright, Nate Ruess, Randy Newman, Lykke Li, Father John Misty e tantissimi altri. 
Di seguito la tracklist ufficiale di "We Fall":

1. “Falling Apart” feat. Andrew Wyatt and Bryan Wilson
2. “Little Ballerina” feat. Rufus Wainwright
3. “Wait for Life” feat. Lana Del Rey
4. “Dirty World”
5. “A Kiss Goodbye” feat. Charlotte Gainsbourg, Sampha, and Devonté Hynes
6. “Fool Me Too” feat. Nate Ruess
7. “Nobody Believes You” feat. Andrew Wyatt and Colin Blunstone
8. “Come Find Me” feat. Lykke Li and Romy Madley Croft
9. “Who to Blame” feat. Randy Newman
10. “Ballerina’s Reprise” feat. Father John Misty and Julia Holter
11. “The Other Side”
http://www.comingsoon.it/news/?source=music&key=39537

Carmen Consoli parla del suo ritorno ai microfoni de La Repubblica.it

Madonna ospite ai Brit Awards dopo 20 anni

Madonna il prossimo 25 febbraio canterà ai Brit Awards: l'ultima volta che aveva presenziato a quell'evento era il 1995.
Sono passati esattamente vent'anni da quando Madonna nel 1995 cantò live ai "Brit Awards" il suo singolo "Bedtime Story", terzo estratto dal fortunato album "Bedtime Stories" dopo i celebri "Secret" e "Take A Bow". La Ciccone cantò il pezzo immersa in un vortice di vento con i capelli che le arrivavano fino alle cosce. In questi due decenni Madonna non è mai tornata ai "Brit Awards" (fatta eccezione nel 2006 per consegnare un premio) fino a quest'anno: il The Mirror ha infatti confermato la sua presenza fra i performer insieme a Ed Sheeran, Sam Smith, Taylor Swift, George Ezra, Paloma Faith e i Royal Blood.

I "Brit Awards 2015" si terranno il prossimo 25 Febbraio in Gran Bretagna e celebreranno la musica inglese. Una fonte anonima ha rivelato al The Mirror che Madonna canterà al 99% una canzone estratta dal suo ultimo album "Rebel Heart" che sarà rilasciato per intero su iTunes il prossimo 9 marzo. Il singolo prescelto potrebbe essere "Living For Love" che vanta fra i musicisti anche Alicia Keys. Non solo "Brit Awards": Madonna il prossimo 8 Febbraio sarà ospite anche ai "Grammy Awards" che si terranno allo Staples Center di Los Angeles a fianco di Ariana Grande, Ed Sheeran e Taylor Swift.
http://www.melty.it/madonna-ospite-ai-brit-awards-dopo-20-anni-a144633.html

Oscar 2015: Elenco completo delle nomination

Come previsto 'Boyhood' e 'Birdman' tengono banco, molti gli snobbati, ma ci sono anche delle sorprese, vere sorprese...
Hollywood era in fibrillazione fin dall'inizio di oggi, per le nomination agli Oscar. Come previsto, è un grande anno per Boyhood, naturalmente ci sono stati alcuni snobbati (Ava DuVernay) ma anche sorprese (Laura Dern). Ecco l'elenco completo delle candidature come annunciate da Chris Pine e dal presidente dell' Academy Cheryl Boone Isaacs.

BEST PICTURE
American Sniper
Birdman
Boyhood
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
Selma
The Theory of Everything
Whiplash

ACTOR IN A LEADING ROLE
Steve Carell, Foxcatcher
Bradley Cooper, American Sniper
Benedict Cumberbatch, The Imitation Game
Michael Keaton, Birdman
Eddie Redmayne, The Theory of Everything

ACTRESS IN A LEADING ROLE
Marion Cotillard, Two Days, One Night
Felicity Jones, The Theory of Everything
Julianne Moore, Still Alice
Rosamund Pike, Gone Girl
Reese Witherspoon, Wild

ACTOR IN A SUPPORTING ROLE
Robert Duvall, The Judge
Ethan Hawke, Boyhood
Edward Norton, Birdman
Mark Ruffalo, Foxcatcher
J.K. Simmons, Whiplash

ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE
Patricia Arquette, Boyhood
Laura Dern, Wild
Keira Knightley, The Imitation Game
Emma Stone, Birdman
Meryl Streep, Into the Woods

ANIMATED FEATURE FILM
Big Hero 6
The Boxtrolls
How to Train Your Dragon 2
Song of the Sea
The Tale of the Princess Kaguya

DIRECTING
Alejandro G. Iñárritu, Birdman
Richard Linklater, Boyhood
Bennett Miller, Foxcatcher
Wes Anderson, The Grand Budapest Hotel
Morten Tyldum, The Imitation Game

CINEMATOGRAPHY
Birdman, Emmanuel Lubezki
The Grand Budapest Hotel, Robert Yeoman
Ida, Lukasz Zal and Ryszard Lenczewski
Mr. Turner, Dick Pope
Unbroken, Roger Deakins

COSTUME DESIGN
The Grand Budapest Hotel, Milena Canonero
Inherent Vice, Mark Bridges
Into the Woods, Colleen Atwood
Maleficent, Anna B. Sheppard and Jane Clive
Mr. Turner, Jacqueline Durran

DOCUMENTARY FEATURE
CitizenFour
Finding Vivian Maier
Last Days in Vietnam
The Salt of the Earth
Virunga

DOCUMENTARY, SHORT
Crisis Hotline: Veterans Press 1
Joanna
Our Curse
The Reaper
White Earth

FILM EDITING
American Sniper
Boyhood
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
Whiplash

FOREIGN LANGUAGE FILM
Ida
Leviathan
Tangerines
Timbuktu
Wild Tales

MAKEUP AND HAIRSTYLING
Foxcatcher
The Grand Budapest Hotel
Guardians of the Galaxy

ORIGINAL SCORE
The Grand Budapest Hotel, Alexandre Desplat
The Imitation Game, Alexandre Desplat
Interstellar, Hans Zimmer
Mr. Turner, Gary Yershon
The Theory of Everything, Jóhann Jóhannsson

ORIGINAL SONG
"Everything Is Awesome," from The Lego Movie
"Glory," from Selma
"Grateful," from Beyond the Lights
"I'm Not Gonna Miss You," from Glen Campbell ... I'll Be Me
"Lost Stars," from Begin Again

PRODUCTION DESIGN
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
Interstellar
Into the Woods
Mr. Turner

ANIMATED SHORT FILM
The Bigger Picture
The Dam Keeper
Feast
Me and My Moulton
A Single Life

SHORT FILM
Aya
Boogaloo and Graham
Butter Lamp (La Lampe au Beurre de Yak)
Parvaneh
The Phone Call

SOUND EDITING
American Sniper
Birdman
The Hobbit: The Battle of the Five Armies
Interstellar
Unbroken

SOUND MIXING
American Sniper
Birdman
Interstellar
Unbroken
Whiplash

VISUAL EFFECTS
Captain America: The Winter Soldier
Dawn of the Planet of the Apes
Guardians of the Galaxy
Interstellar
X-Men: Days of Future Past

ADAPTED SCREENPLAY
American Sniper
The Imitation Game
Inherent Vice
The Theory of Everything
Whiplash

ORIGINAL SCREENPLAY
Birdman
Boyhood
Foxcatcher
The Grand Budapest Hotel
Nightcrawler
http://www.zimbio.com/Awards+Season+2015/articles/RLWVSYuqctP/Oscar+Nominations+2015+Full+List?utm_source=Zimbio-News&utm_medium=email&utm_campaign=Zimbio-News-15-jan-15

Meryl Streep è l’attrice che ha ricevuto più nomination nella storia degli Oscar

Meryl Streep ha ricevuto una nomination come miglior attrice non protagonista per il film Into the woods. Streep è l’attrice che ha ricevuto più nomination nella sua carriera con 19 candidature. Katharine Hepburn è al secondo posto con 12 candidature, seguita da Bette Davis con 10 nomination. Streep ha vinto due Oscar come miglior attrice protagonista per The iron lady e La scelta di Sophie e uno come miglior attrice non protagonista in Kramer contro Kramer. Bbc