Scandalo a Hollywood, hacker ruba e pubblica foto di nudo di Jennifer Lawrence e altre star

Pare siano stati violati gli account su iCloud di oltre un centinaio di celebrità americane
Hollywood è in subbuglio. Oltre un centinaio di attrici e modelle sono state vittime di un hacker che ha pubblicato foto nude o seminude sui social media, 4chan, Reddit e Twitter, in quella che è stata definita una delle più grandi operazioni di hackeraggio nei confronti delle celebrities. Nel mirino almeno 100 star di Hollywood: Jennifer Lawrence, Kate Upton, Kirsten Dunst, Kim Kardashian, Rihanna, Hillary Duff, Kate Bosworth, Ariana Grande, Mary Elizabeth Winstead, solo per citarne alcune. Ma la più colpita è senza dubbio Jennifer Lawrence: l’hacker anonimo ha pubblicato ieri sera almeno 60 foto e alcuni video che la mostrano in bikini, con il seno scoperto e anche completamente nuda. Alcune foto sono state scattate dall’attrice stessa, altre da qualcun altro. La sua portavoce ha confermato che gli scatti sono reali e sono state rubate dall’account iCloud della Lawrence, 24 anni, vincitrice dell’Oscar nel 2013 per “Il lato positivo”.«Questa è una flagrante violazione della privacy. Le autorità sono state informate e perseguiranno chiunque posti foto rubate di Jennifer Lawrence», si legge in una nota. La stessa attrice ha poi reagito su twitter: «È così dura vedere come la gente ti ruba la privacy». Il famoso blogger di Hollywood, Perez Hilton, ha seguito l’esempio dell’hacker e ha postato alcune foto della Lawrence, per poi rimuoverle poco dopo e chiedere scusa. 
Alcune attrici, come Ariana Grande, hanno fatto sapere, sempre via Twitter, che le foto sono false, mentre Mary Elizabeth Winstead ha confermato che gli scatti sono veri, ma sono stati cancellati un anno fa dal suo account. «Poiché so che queste foto le ho cestinate dal computer diversi anni fa, immagino lo sforzo dell’hacker che le ha recuperate. Tanta solidarietà a chi come me è stato vittima di pirateria digitale», ha twittato. Molti siti hanno dovuto rimuovere le immagini e gli account Twitter che le stavano diffondendo sono stati sospesi. Non è la prima volta che gli hacker prendono di mira le celebrities. Nel 2012 Christopher Chaney, cittadino della Florida, è stato condannato a 10 anni di carcere da un tribunale di Los Angeles per aver rubato foto nude ed email dagli account di 50 personaggi pubblici tra cui le attrici Scarlett Johansson e Mila Kunis e la cantante Christina Aguilera. Ma il primo caso di hackeraggio nei confronti di una celebrity risale al 2005, quando i “pirati” sono riusciti ad entrare nel telefonino di Paris Hilton, usando la risposta di sicurezza, non tanto segreta visto che era “Tinkerbell”, il nome del suo chihuahua, e hanno rubato foto intime dell’ereditiera.
http://www.lastampa.it/2014/09/01/societa/scandalo-a-hollywood-hacker-ruba-e-pubblica-foto-di-nudo-di-jennifer-lawrence-e-altre-star-Zc59iH0c3VgdeTVNOYfroL/pagina.html

Radiohead, nuova musica sull'app PolyFauna

Notizia freschissima dal quartier generale dei Radiohead. La band inglese, che nei prossimi giorni tornerà in studio di registrazione per incidere nuovo materiale, ha aggiornato la sua app ufficiale, PolyFauna, lanciata nel 2011 in occasione della release proprio dell'ultimo album, The king of limbs. All'interno, oltre a nuovi visual, c'è anche della nuova musica.
La notizia la riporta l'edizione americana di Rolling Stone, che spiega come nella app siano stati caricati dei soundscape inediti in cui Thom Yorke canta su una base costituita da un beat atmosferico. Se siete curiosi e ne volete sapere di più, non vi resta che scaricare l'app qui.
Tra qualche giorno, la band inglese tornerà in studio di registrazione per lavorare al seguito di The king of limbs. «Ci rimetteremo in moto a settembre, suonando, provando e registrando e per vedere come suona il tutto», aveva dichiarato lo scorso luglio il chitarrista Jonny Greenwood. Prima di avere tra le mani il nuovo disco, tuttavia, ci vorrà del tempo: «Negli ultimi due anni ci siamo divertiti molto con il tour di The king of limbs - aveva spiegato sempre Jonny ad inizio anno -. Davvero, vogliamo rifare tutto di nuovo ma abbiamo bisogno di tempo perché la polvere si posi al suolo. Quello che sto dicendo è che siamo tutti felici e positivi e non vediamo l'ora che la prossima avventura inizi».
Nell'attesa, per aggiungere al tutto un pizzico di suspance in perfetto stile Radiohead, sul suo profilo Twitter, Thom Yorke ha postato una serie di immagini misteriose...
http://www.labottegadihamlin.it/news/9998-radiohead-nuova-musica-sullapp-polyfauna.html

Venezia 71 a tutto eros con scene inedite di "Nymphomaniac"






Sbarca a Venezia 71 la maratona (più di cinque ore) dei due director's cut di "Nymphomaniac", l'apologo di Lars von Trier sulle avventure e disavventure della ninfomane Joe (Charlotte Gainsbourg) del quale al Lido viene presentata in prima mondiale la 'long version' del Vol.2. Viene riproposto anche il director's cut del Vol.1, che ha debuttato a febbraio alla Berlinale.
Ventotto minuti in più rispetto alla versione del Volume 1 visto in sala, che riguardano principalmente dettagli espliciti nelle scene di sesso, compresa un'ampia collezione di primi piani agli organi genitali in azione. Ci sono però anche sequenze che arricchiscono e definiscono meglio alcune delle parti più intense della storia, come le 'aggiunte' all'avventura notturna su un treno fra le due amiche poco più che adolescenti, Joe (Stacy Martin, interprete del personaggio da ragazza) e B (Sophie Kennedy Clark), impegnate nello sfidarsi a chi fa sesso con più uomini. E' arricchita anche la parte sull'agonia del padre (Christian Slater) di Joe, vegliato dalla figlia per tutto il tempo in ospedale.
Molto più sostanziose, invece, le scene in più per il Volume 2, che nella versione director's cut è lunga circa un'ora in più rispetto a quella uscita in sala.
http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/supercinema/2014/notizia/venezia-71-a-tutto-eros-con-nymphomaniac-_2065521.shtml

Wulf Dorn "Phobia" dal 11 settembre in libreria!

Con 350.000 copie vendute in Italia, torna l'amatissimo autore della «Psichiatra»
«Uno scrittore brillante e pieno di talento.» LA STAMPA

«Con Wulf Dorn il successo è garantito!» TTL

«Dorn va all'essenza delle cose con uno stile asciutto e senza ricorrere a facili effetti.» SÜDDEUTSCHE ZEITUNG

Sa tutto del tuo passato.
Della tua vita. Della tua famiglia.
Ma tu non sai nulla di lui.

Londra, una notte di dicembre nel quartiere di Forest Hill. L’automobile del marito nel vialetto di casa. La chiave nella toppa. I passi che risuonano in corridoio. Rumori familiari per Sarah Bridgewater. Ma l’uomo che trova in cucina non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l’auto di Stephen. Sostiene di essere Stephen, e conosce delle cose che solo il marito di Sarah può conoscere. Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, incomincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede alla sua esistenza, né la polizia è preoccupata del fatto che il marito risulti svanito nel nulla. Sarah sa che può contare solo su una persona: l’amico psichiatra Mark Behrend. Con il misterioso sconosciuto ha così inizio un duello psicologico, in cui ogni punto vinto o perso può significare riuscire a sopravvivere o venire brutalmente uccisi…

Marilyn Monroe e Madonna insieme per la prima volta in una mostra in Brasile

Venezia 71: Charlotte Gainsbourg nel trailer di 3 Coeurs

Il Toronto International Film Festival, attraverso il suo canale You Tube, ha diffuso in rete il primo trailer di Three Hearts (3 Coeurs), dramma scritto e diretto da Benoît Jacquot (Farewell, My Queen) con protagonisti Benoît Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve.
I “tre cuori” del titolo si riferiscono ad un triangolo amoroso che si svilupperà all’interno della pellicola tra un uomo e due sorelle. Quando quest’ultime scopriranno la realtà dei fatti il dramma diventerà sempre più pressante.
Il film verrà presentato al TIFF ed è in concorso alla 71a edizione del Festival di Venezia. Potete vedere il trailer qui di seguito:
http://www.badtaste.it/2014/08/30/venezia-71-charlotte-gainsbourg-nel-trailer-3-coeurs/93676/

Madonna: ecco tutte le canzoni confermate del nuovo album.. Dicono...

Saranno nove i brani contenuti in "Unapologetic Bitch": secondo le indiscrezioni ci saranno i duetti con Katy Perry e Miley Cyrus e un attacco a Lady Gaga.
Ancora non è stata rivelata la data di pubblicazione del nuovo disco di Madonna ma le indiscrezioni relative all'album sono sempre più numerose.
L'ultima in ordine di tempo riguarda la tracklist delle canzoni che saranno contenute in "Unapologetic Bitch".
Sono stati svelati i titoli dei 9 inediti presenti in scaletta, di cui uno prodotto da Diplo e due dal dj superstar Avicii. Ecco l'elenco completo:

Unapologetic Bitch
Rebel Heart
Art of Freedom
Holy Water
Eye Wide Open
Bitch, I’m Madonna (prodotta da Diplo)
Messiah
Heartbreak City (prodotta da Avicii)
Two Steps Behind (prodotta da Avicii)

Ma vediamo ora in particolare alcuni dettagli che sarebbero trapelati sui singoli brani che comporranno l'album.
La title track "Unapologetic Bitch" sarebbe stata scritta da Madonna insiema a Natalia Kills e Katy Perry, con la quale forse duetterà proprio sulle note di questo pezzo.
Questo però non sarebbe l'unico featuring del disco: secondo le indiscrezioni rilasciate qualche tempo fa su Instagram in "Rebel Heart" dovrebbe vedere la partecipazione di Miley Cyrus.
Dalla collaborazione con Diplo è nata "Bitch, I’m Madonna", di cui lui è anche produttore. Il dj ha raccontato con queste parole l'esperienza di lavoro con una leggenda del pop come Miss Ciccone:
"Ho incontrato Madonna grazie ai suoi figli e poi lei mi ha invitato a una festa. Abbiamo finito per scrivere sette canzoni insieme. Io di solito non mi sento sotto pressione per scrivere hit, ma quando si tratta di un'artista di questo calibro, è ovvio che voglio spingere i confini un po' più avanti e superare me stesso. Una delle canzoni che abbiamo scritto è molto fresca e si chiama "Bitch, I’m Madonna". 
"Two Steps Behind Me" sta già facendo discutere: la canzone sarebbe un attacco - nemmeno troppo velato - nei confronti di Lady Gaga, accusata da Madge di copiarla. Il Daily Mail ha riportato alcuni versi che il brano reciterebbe: 
Did you study me hard enough? You're never gonna be, you're just a wannabe me. Like a sister all messed-up, who's gonna help you out? In your fantasy, you can try it all. But you can't be me. You can walk the walk, even talk the talk. But you'll always be two steps behind me. Mi hai studiato abbastanza? Non sarai mai qualcuno, sarai soltanto una speranza. Come una sorella completamente incasinata, chi ti aiuterà? Nella tua fantasia puoi provare ad essere chi vuoi. Ma non puoi essere me. Puoi copiarmi quanto vuoi. Ma sarai sempre due passi dietro di me.
"Heartbreak City" invece sarebbe dedicata all'ex marito Guy Ritchie, padre di suo figlio Rocco. Nonostante i due siano separati da anni e si siano nel frattempo rifatti una vita (il regista si è risposato, la cantante ha i suoi toy boy) sembra non siano mai riusciti a superare i motivi che li hanno portati alla separazione.
http://allsongs.tv/madonna/news/madonna-unapologetic-bitch-tracklist-nuovo-album/

Madonna attacca Lady Gaga in una canzone

La leggendaria stella del pop, Madonna, ha definito la cantante di "Poker Face" come un'imitatrice
La canzone. Madonna si è lanciata all'attacco di Lady Gaga in una canzone. La 56enne cantante ha scritto il brano "Two Steps Behind Me" che parla proprio della collega di "Poker Face" che Madonna definisce come una "copiona", ma come una sua "brutta copia". Il testo della canzone è trapelato grazie al giornale inglese The Sun e recita: "Sei una copiona, dove sono le mie royalty? Sei una ragazza carina, te lo concedo. Ma hai rubato la mia ricetta ed è una cosa brutta. Mi hai studiato abbastanza? Non sarai mai qualcuno, sarai soltanto una speranza. Come una sorella completamente incasinata. Nella tua fantasia puoi provare ad essere chi vuoi ma non puoi essere me".
La faida. Secondo una fonte che lavora a stretto contatto con la cantante di "Holyday", quando Lady Gaga ascolterà la canzone rimarrà molto delusa dal fatto che Madonna, una dei suoi idoli, pensi questo di lei: "Ci sono delle canzoni molto dure ma penso che l'intenzione di Madonna sia quella di esprimere completamente se stessa. Lady Gaga potrebbe essere mortificata da quello che sentirà. Credo che nelle intenzione ci sia quella di cominciare a pubblicare le prime canzoni già a partire da novembre, anche prima rispetto a quanto inizialmente previsto". Ma Lady Gaga non è l'unico bersaglio delle canzoni di Madonna che ha scelto di prendere di mira anche il suo ex marito Guy Ritchie. Nel testo della canzone "Heartbreak City", la leggendaria cantante definisce "inquietante" il suo rapporto con il regista e lo accusa di utilizzare la sua popolarità per farsi conoscere.
http://www.105.net/musicbiz/news/tipo/magazine/titolo/madonna-attacca-lady-gaga-in-una-canzone

Omar Sy e Charlotte Gainsbourg quasi amanti nel trailer di Samba

I registi di Quasi Amici Eric Toledano e Olivier Nakache sono pronti a tornare al cinema con una dramedy che esplora l’affetto, la solidarietà e forse l’amore tra un immigrato senegalese (Omar Sy) e una volontaria francese (Charlotte Gainsbourg). Il film in questione va sotto il titolo di Samba e sarà presentato all’imminente Festival di Toronto. Nel cast anche Tahar Rahim, il grande interprete de Il profeta di Jacques Audiard.
Correndo sui doppi binari del dramma sociale e della storia d’amore virando di tanto in tanto sui toni della commedia, scorre così il trailer di Samba, ossia il nuovo film dei francesi Eric Toledano e Olivier Nakache che tanto successo avevano raccolto nel 2012 con Quasi Amici. La coppia di registi torna dunque ora al cinema ritrovando tra l’altro Omar Sy: per questa nuova pellicola l’attore (visto recentemente anche in X-Men: Giorni di un futuro passato) veste i panni di un immigrato senegalese, inguaribile ottimista e instancabile lavoratore che ogni giorno lotta contra il razzismo nella Francia odierna per essere integrato nella società.
In Francia da più di 10 anni, il combattivo Samba (Omar Sy, appunto) accetta ogni genere di occupazione, anche la più misera ed umiliante, pur di ottenere i tanto agognati “papiers”: i documenti, il permesso di soggiorno che gli permette di non venir espulso. Sulla sua strada incontra poi Alice (una sempre ed intensa enigmatica Charlotte Gainsbourg) che, per ingannare la depressione, lavora in un’associazione di beneficenza: tra i due scatta un’ineluttabile sintonia, un affetto speciale, forse anche un amore.
Ecco il trailer del film – disponibile, purtroppo, solo in versione originale francese – che, dopo un inizio particolarmente dolente, si illumina di qualche risata grazie anche al divertente personaggio interpretato da Tahar Rahim, l’indimenticabile attore de Il profeta di Jacques Audiard.

Sotto, anche una manciata di foto e poster:







Samba sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Toronto, e uscirà poi in Francia il 15 ottobre mentre in Italia dovrebbe arrivare distribuito da 01 distribution. Nel cast anche Izia Higelin (Mauvaise fille); il film è tratto dal romanzo Samba pour la France di Delphine Coulin.
http://blog.screenweek.it/2014/08/omar-sy-e-charlotte-gainsbourg-quasi-amanti-nel-trailer-di-samba-376492.php

LANA DEL REY CANTERÀ IL TEMA DEL PROSSIMO FILM DI JAMES BOND?

Lana Del Rey potrebbe essere la prossima cantante ad interpretare il tema principale del nuovo film di James Bond (di cui ancora non si conosce il titolo).
Prima di lei, si era parlato con insistenza di una possibile partecipazione di Sam Smith, ma il cantante inglese ha smentito le voci a riguardo. Così, sembra che Lana sia balzata in cima alla lista dei papabili con la sua proverbiale allegria.
Secondo The Sun, i produttori del film stanno considerando attentamente le varie opzioni.
“I produttori vogliono un grandissimo brano con un cantante che sia in grado di tenere testa alla voce di Adele”
Dopo l’incredibile successo di “Skyfall“, brano cantato da Adele, non è facile nominare un degno successore… Ma siamo sicuri che Lana potrebbe fare un’ottima figura.
http://news.mtv.it/gossip/lana-del-rey-cantera-il-tema-del-prossimo-film-di-james-bond/#prettyPhoto

Cher parla della "gemella" Lady Gaga

La 68enne Cher è convinta che lei e Lady Gaga siano due gemelle di epoche diverse

Gemelle diverse. Cher è convinta che lei e Lady Gaga siano due gemelle di epoche diverse. La 68enne diva è una grande fan dello stile e della voce della cantante di "Born this way" ed ha deciso di esprimere il suo punto di vista attraverso Twitter mercoledì sera postando una foto di Lady Gaga che indossa una parrucca gigante che ricorda molto da vicino la sua a a forma di corvo. "Amo questa foto di Lady Gaga – ha scritto Cher – sembriamo due gemelle che appartengono a decadi differenti". Cher ha lavorato a stretto contatto con Lady Gaga nel passato, le due hanno registrato un duetto insieme per l'album "Closer to the truth" uscito nel 2013 che però non ha superato il taglio finale visto che la cantante di "Applause" non era soddisfatta del risultato finale.
L'amicizia. Nonostante l'intoppo che ha impedito di pubblicare il brano, Cher ha continuato a lodare pubblicamente Lady Gaga: "Mi piace moltissimo la musica di Rihanna e penso sia difficile riuscire ad avere qualcosa di meglio di Adele. Mi piacciono moltissimo le canzoni di Lady Gaga ma mi piace soprattutto il modo in cui si presenta al pubblico. E' molto creativa ed è molto forte" rivelò alla rivista Heat in un'intervista dell'anno scorso. In questo momento Cher è nel bel mezzo del suo "Dressed to Kill tour" ed ha sostenuto l'importanza di creare un forte legame soprattutto tra le artiste donne: "Non mi piace se i fan di Lady Gaga mi criticano, penso che tutti i giovani artisti devono sostenersi a vicenda. In particolar modo le donne dovrebbero pensare a sostenersi di più invece che farsi la guerra".
http://www.105.net/musicbiz/news/tipo/magazine/titolo/cher-parla-della-gemella-lady-gaga

Festival di Venezia 2014: Nymphomaniac finalmente integrale

La mostra del cinema di Venezia 2014 si sta avvicinando e il programma con gli ospiti è già stato rilasciato. Ma chi saranno i protagonisti internazionali di questa edizione?
Il Festival di Venezia (qui il programma di quest'anno) è uno dei più prestigiosi al mondo; ogni anno decine di star italiane e internazionali passano per il Lido, allo scopo di presentare i propri lavori e interagire con il pubblico festivaliero. Quest'anno, complice la crisi e le scelte del direttore Alessandro Barbera, la quantità di "grandi nomi" è ridotta rispetto al solito. Questo non significa che sul red carpet non passi nessuno di conosciuto e dal pubblico di massa, anzi! Tra i protagonisti che raggiungeranno il nostro Paese, tra il 27 agosto e il 6 settembre, ci sono attori del calibro di Andrew Garfield, James Franco, Owen Wilson, Al Pacino e Rhys Ifans. Tra i registi più popolari invece ci saranno (probabilmente) Lars Von Trier, Joe Dante, Frederick Wiseman e Alex De La Iglesia.
Andrew Garfield è uno degli attori più amati dal pubblico internazionale, protagonista del cinecomic della Sony Pictures “The Amazing Spider-Man 2”. Per il Festival, accantonerà gli abiti da supereoe, per rivestire quelli proletari in “99 Homes”. Il film racconta la vicenda di un operaio al quale è stata confiscata l'abitazione da una banca. Per risolvere il suo problema finanziario, il protagonista comincia a lavorare per un agente immobiliare, interpretato da Michael Shannon. In questo modo, il regista Ramin Bahrani ha la possibilità di mostrare gli ingranaggi sporchi e deleteri del sistema economico americano, lo stesso che anni fa ha causato la più grande crisi economica del dopoguerra. Il film verrà proiettato il 29 agosto e il cast è atteso al Lido la sera stessa della première.
Altra personalità molto attesa a Venezia è James Franco. A dire il vero è un habitué del Festival, tanto che questa sarà la sua quarta edizione consecutiva. Questa volta l'Alien di “Spring Breakers” presenterà “The Sound of the Fury", adattamento cinematografico de “L'urlo e il furore” di William Faulkner. In agginta, James Franco riceverà anche il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmaker, per “la limpidita, il coraggio e la sicurezza dimostrata”. “Valori”, assicura Barbera, “capaci di trasformare la sue verve onnivora in un’ipotesi di performance art totale, alla cui base ci sono grande curiosità e intelligenza”.
Infine a Venezia ci sarà anche Lars Von Trier, autore controverso che nel 2014 ha scandalizzato il pubblico con la bilogia di “Nymphomaniac”. A onor del vero, la presenza fisica del regista è ancora da confermare, quella “di cellulosa” è invece sicura. Proprio il suo porno d'autore, verrà proiettato al Festival il 1 settembre, nella versione integrale. Questo vuol dire che il “Nymphomaniac" (qui la recensione) di Venezia, sarà più lungo di 60 minuti e conterrà molte più scene esplicite della versione giunta nelle sale italiane. Lo scandalo è servito! Altri ospiti illustri della Mostra, saranno Paul Wesley, Emmy Rossum, Thelma Schoonmaker, Willelm Daffoe e – si vocifera – il campione Lionel Messi.
http://www.melty.it/festival-di-venezia-2014-andrew-garfield-james-franco-lars-von-trier-protagonisti-a132084.html

KINK Trailer (BDSM Documentary Film - 2014)

James Franco & Christina Voros pull back the curtain on the secret empire of the festish website KINK.COM 
Get Tickets on official Website ⇨ http://kinkdoc.com
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✓ Subscribe Here & NOW ➨ http://bit.ly/Movietrailers
Behind the curtain of the fetish empire of the kink website (kink.com) the web’s largest producer of BDSM content, demystifying the BDSM lifestyle and revealing a dedicated group of people who love what they do.
KINK Trailer 
A Movie directed by Christina Voros
Release Date : ⇨ http://kinkdoc.com
KINK Documentary Film Trailer 
© 2014 - Dark Sky Films

L'autunno caldo del pop Madonna prepara il gran colpo

di Marco Molendini
ROMA - I tempi bui sembrano passati e l'industria discografica ha ripreso a macinare musica con vigore. 
A dare fiato c'è il boom del mercato digitale (in Italia rappresenta ormai il 43 per cento), in gran parte legalizzato, che produce introiti e una spinta a pubblicare tutto il pubblicabile, novità, riedizioni, curiosità, fondi di magazzino, rarità. La stagione forte resta l'autunno, quei tre mesi e mezzo che portano a Natale, anche se la diffusione delle piattaforme di vendita sul web ha cambiato molte regole. Comunque l'autunno è la stagione calda, il momento giusto per mettere in fila i nomi forti, le sorprese e le celebrazioni. Partiamo dalle novità, quelle proposte dal mercato internazionale, dove alle certezze annunciate si aggiungono anticipazioni e previsioni. Dopo due anni da MDNA, dovrebbe riprovarci la regina del pop Lady Madonna Ciccone, che dopo aver rotto con il suo ultimo toy boy, si è chiusa in studio (lo testimoniano i suoi ripetuti flash su Instagram), facendo appello al suo abituale perfezionismo (non ha voglia di lasciare lo scettro) e chiamando collaboratori come il produttore dj svedese Avicii, che avrebbe lavorato a sette pezzi, l'altro produttore americano Diplo e l'autrice di Wrecking Ball della sua epigona Miley Cyrus, MoZella, che potrebbe essere la grande sorpresa del disco con un duetto a sorpresa fra le due. Un solo titolo è già noto, Messiah.
SUPERSTARS
Un altro ritorno, dopo un silenzio rigeneratore, è quello di Adele, il disco della british superstar ha già una data di uscita, il 4 ottobre, e un titolo, 25 (dopo 19 e 21, continua la serie di titoli numerici). L'anno dovrebbe segnare un'altra riapparizione, quella di uno dei veri maestri della musica contemporanea, Prince, che starebbe confezionando addirittura due dischi, il primo già annunciato Plectrum electrum registrato con le 3rd Eye Girl, il secondo vedrebbe una partecipazione della popstar britannica Rita Ora e della cantante californiana Apollonia Kotero. Un compleanno illustre è quello del 21 settembre di Leonard Cohen, che fa 80 anni e li accompagna con un disco di canzoni nuove, Popular Problems (che uscirà due giorni dopo, il 23). Un'altra vecchia gloria, Barbra Streisand, si è concessa la piacere dei duetti con l'album Partners (esce il 16 settembre) in cui trova gente come Stevie Wonder, Michael Bublè, Billy Joel, John Legend, Andrea Bocelli e c'è anche un duetto col morto, in questo caso il re del rock and roll, Elvis Presley, in Love me tender. Un duetto annunciato e già celebrato (il singolo Anything goes è in testa alla classifiche dei singoli) è quello fra Lady Gaga e il grande vecchio del crooning, Tony Bennett: il loro Cheek to cheek esce a tempo di swing il 23 settembre. Entro l'anno, forse il 27 ottobre, dopo 5 anni di silenzio, anche gli U2 dovrebbero partorire il nuovo disco, titolo probabile Sirens. Perfino l'irrequieto Justin Bibier è stato messo in studio a Toronto con l'impegno a produrre un album che dovrà uscire entro l'anno. E un ex cattivo ragazzo, il settantottenne maestro del rock 'n'roll, Jerry Lee Lewis ha inciso un album nuovo di zecca, Rock & Roll time (esce il 28 ottobre). Elvis Costello, Marcus dei Mumford & sons e T. Bone Burnett (c'anche Johnny Depp come ospite chitarrista), invece, hanno confezionato un omaggio a Bob Dylan con un disco di fatto di brani scritti e mai utilizzati dall'autore: Lost on the river, the new basement. Quanto a Bruce Springsteen continua la serie delle riedizioni dei suoi primi storici album con un cofanetto dedicato a The River. Il nuovo disco, acustico, sulla linea folk più che rock, senza la E street band, però vedrà la luce nel 2015. Ancora, la lista delle uscite prevede i Foo Fighters con Sonic Highways (11 novembre), Lenny Kravitz con Strut (il 23 settembre), i Maroon 5 con V (il 2 settembre), Ryan Adams, con un disco che porta il suo nome (8 settembre), Marianne Faithfull con Give my love to London (29 settembre), Macy Gray con The Way (7 ottobre), Billy Idol (ottobre), Slash con World on fire (16 settembre). Clamorose un paio di pubblicazioni sul fronte dei recuperi d'archivio. La più clamorosa è The endless river, nuovo (si fa per dire) album dopo un ventennio dei Pink Floyd, si tratta di un disco di musiche ambient e in gran parte strumentali, basato sulle registrazioni dell'ultimo album della band, The Division Bell del 1994, su cui hanno lavorato David Gilmour (che da parte sua sta lavorando a un disco che uscirà il prossimo anno) e Nick Mason, ma non Roger Waters (arriverà entro ottobre). Ma dal cappello a cilindro della discografia sbuca (fine anno) un altro miracolo, Queen forever, con un paio di pezzi cantati da Freddie Mercury recuperati dagli archivi (uno è Love Kills di Moroder). Intanto continua la serie di ripubblicazioni rimasterizzate dei dischi dei Led Zeppelin, mentre Jimmy Page e Robert Plant continuano a litigare ferocemente. Quest'ultimo, il 9 settembre, uscirà con un suo nuovo album, Lullaby and... The ceaseless roar. 
http://www.corriereadriatico.it/SPETTACOLI/madonna_pop_musica_adele_bieber_pink_floyd/notizie/861280.shtml

Steve Reich: "Il rock mi ha derubato e io mi vendico, nel nuovo disco mi ispiro ai Radiohead"

Il grande compositore americano riceverà il Leone d'Oro alla carriera il 21 settembre alla Biennale Musica: "Ma il premio è davvero d'oro?"
"Niente nel mondo va per il verso giusto, ma fingiamo che non sia così e continuiamo a raccontarci che tutto è ok", mormora l'uomo che ha cambiato il corso della musica mentre legge su un quotidiano di un sanguinoso attacco a Gaza.
Steve Reich, maestro del minimalismo e della musica seriale, un pioniere insieme a La Monte Young, Terry Riley e Philip Glass, parla in fretta, come per raccontare nel tempo di un'intervista l'enormità e la complessità dei suoi progetti, gli incontri con i maestri del be-bop, con Darius Milhaud e Luciano Berio, le scoperte delle affinità esistenti tra le sue geometrie e alcune tecniche musicali balinesi, il viaggio in Ghana, i Grammy e i Pulitzer e una inaspettata liaison con i Radiohead.
Compie 78 anni il 3 ottobre, è dinamico e in forma come quando, adolescente, scoprì le meraviglie di Bach e Stravinsky. "Non ho segreti. Se ti immergi in quel che ami fare  -  e riesci a farlo  -  accresci in maniera esponenziale la tua energia mentale. Per il resto pratico una semplice forma di meditazione; per venti minuti al giorno ripeto Yhwh Shalom".
Il 21 settembre il 58esimo Festival internazionale di Musica contemporanea della Biennale di Venezia gli conferirà il Leone d'oro alla carriera, un riconoscimento che in passato è andato a Goffredo Petrassi, Luciano Berio e Pierre Boulez. 
"L'ultima volta che sono stato a Venezia fu nel 1976 per un'esecuzione di Music for 1-8 Musicians e adesso ricevere un premio che io associavo all'universo cinematografico non è solo un onore ma una grande sorpresa - com- menta - Mi dica, ma il Leone è davvero d'oro?". 
A Venezia eseguirà tra l'altro City life ( 1995), un'opera ispirata dal caos sonoro di New York, la metropoli che ha cullato la sua arte. "La scrissi quando vivevo a Lower Manhattan. Feci una selezione di suoni che mi disturbavano. È sempre uno stimolo esterno, anche non piacevole, che ti spinge a fare qualcosa d'inedito  -  in quel caso la ricerca di strumenti che potessero riprodurre più o meno fedelmente il suono di una frenata stridente o del clacson di una Porsche. È una lezione che ho appreso da Luciano Berio. Aveva insegnato anche a sua moglie, il soprano Cathy Berberian, a fare lo stesso con la voce umana".
Lei è un'icona per i musicisti d'avanguardia ma anche per molti art-rocker.
" Music for 1-8 Musicians ( 1978) è una composizione che è stata scippata dal rock. Non me ne sono mai fatto un cruccio, ma ora mi vendico. Il nuovo disco, che esce a settembre, si chiama Radio Rewrite , ed è ispirato da due canzoni dei Radiohead ( Jigsaw falling into place e Everything in its right place ). Ci suona anche Jonny Greenwood, il chitarrista della band".
Lei ha flirtato molto raramente con il rock.
"Decisamente più col jazz. A quattordici anni andavo pazzo per il be-bop, Miles Davis, Kenny Clarke e Charlie Parker soprattutto. Poi all'epoca della Juilliard, quando studiavo con Berio, fui rapito da John Coltrane, che musicalmente e spiritualmente ha avuto un impatto enorme su di me. Nel 1973, durante una performance alla Queen Elizabeth Hall di Londra, conobbi Brian Eno, capelli lunghi, fard, rossetto e unghie laccate (l'epoca dei Roxy Music, ndr). Era venuto ad ascoltarmi come io andavo ad ascoltare Davis. Dentro di me pensai: giustizia è fatta!".
Com'è è cresciuto musicalmente?
"Niente rock and roll  -  mai ascoltato prima dei Beatles. La musica che mise in moto tutto fu La sagra della primavera di Stravinsky. Da ragazzino non avevo mai ascoltato nessuna musica post-Wagner e nessuna musica pre-Haydn. Quindi può immaginare l'effetto che Stravinsky e Bach ebbero su di me. Poi sono arrivati altri amori: Bartók, ad esempio, con Mikrokosmos . Quanto al rock, non l'ho mai preso sul serio prima di Sgt. Pepper ".
Quanto sono stati tormentati i suoi rapporti con il mondo accademico?
"Non più di tanto. Ho avuto la fortuna di avere insegnanti di grandi apertura mentale come il grande Vincent Persichetti. Poi con Berio gli orizzonti si sono allargati da Monteverdi a Coltrane. Non ho mai scritto musica per fare scandalo, solo una volta alla Carnegie Hall successe un pandemonio quando Michael Tilson Thomas inserì Four Organs nel programma insieme a Mozart e Liszt".
Nell'opera The Cave (1993) ha indagato le origini delle tre religioni monoteistiche, quasi presagisse i dissidi che oggi tormentano il mondo.
"All'epoca se qualcuno mi avesse detto che il fondamentalismo religioso sarebbe culminato nel 2001 con l'attacco alle Torri gli avrei riso in faccia. Invece siamo in una guerra di religioni, anche se i politici non la chiamano così".
Lo considera un imbarbarimento della civiltà?
"No. Negli anni Sessanta siamo cresciuti con l'illusione di essere diventati migliori. L'anelito religioso è insito nella natura umana e a volte si manifesta in maniera distorta, violenta  -  come la scienza d'altronde. Noi, cresciuti in un ambiente liberale, pensavamo di essere immuni da tutto questo. Più tardi ho trovato molto gratificante e di grande aiuto esplorare le radici del giudaismo. Mi ha aiutato a comprendere me stesso e quel che sta accadendo nel mondo".
Lei dice: "Viviamo in un'epoca in cui la finestra tra la strada e la sala da concerto è aperta, e questa è la normalità". Vuol dire che il gap tra la musica popolare e quella colta è superato?
"No, per carità! Il gap esiste ed è giusto che esista. Scrivere una bella canzone pop è una bella soddisfazione, abbiamo avuto geni come Gershwin e Paul McCartney capaci di creare una sintesi mirabile tra i generi, ma quello che lei chiama gap esisteva anche nel Medioevo e nel Rinascimento. Tutti i grandi compositori si sono ispirati alla musica popolare e/o religiosa dai tempi di Palestrina. Possono influenzarsi a vicenda  -  vedi Haydn, Bartók, Stravinsky, Charles Ives o Kurt Weill. Quella finestra  -  che era sbarrata quando io esordii - si apre e si chiude a seconda dei tempi. Ma è bene che resti spalancata".
http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2014/08/23/news/steve_reich_il_rock_mi_ha_derubato_e_io_mi_vendico_nel_nuovo_disco_mi_ispiro_ai_radiohead-94309188/

Sinéad O'Connor conquista S. Stefano con il suo Summer Tour

S. Stefano Magra, 23 agosto 2014 - La cantante irlandese è di nuovo in pista e festeggia la pubblicazione del secondo lavoro discografico della sua rinascita, "I’m not bossy, I’m the boss" facendo tappa con il suo tour al festival Nova Estate, nell’area dell’ExCeramica Vaccari. Le foto.








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Coldplay: "True Love", il video ufficiale

DIPLO: “IO E MADONNA ABBIAMO REALIZZATO UN PEZZO... MOLTO STRANO”!

Finalmente Diplo ha svelato qualche retroscena sulla sua attesissima collaborazione con Madonna, di cui potremo godere i frutti nel prossimo album della signora Ciccone, il tredicesimo della sua carriera.
Durante un’intervista a Billboard, il produttore ha detto che una delle tracce a cui ha lavorato con la regina del pop è “super strana”.
“Una notte abbiamo fatto tardi nello studio di registrazione ed eravamo un po’ ubriachi , lei ha cominciato a improvvisare e abbiamo fatto una canzone! “
Ok, noi già non vediamo l’ora di ascoltare il risultato!
Diplo ha anche detto che Madonna ha lavorato ad una canzone anche con il produttore Ariel Rechtshaid e con il cantautore inglese MNEK.
Qualche mese fa miss Ciccone aveva condiviso su Instagram uno scatto con Diplo direttamente dallo studio di registrazione.
http://news.mtv.it/musica/diplo-io-e-madonna-abbiamo-realizzato-una-canzone-molto-strana/

Wim Wenders: James Franco nell'ultimo film drammatico del regista orso d'oro alla carriera

Wim Wenders, il regista tedesco è il vincitore dell'orso alla carriera della 65esima edizione della Berlinale. Tra i protagonisti del suo ultimo film, "Everything will be fine", l'attore James Franco
Wim Wenders, il regista tedesco vince l'orso d'oro alla carriera nella 65esima edizione della Berlinale. Suo ultimo film è "Everything will be fine" il cui protagonista è James Franco.
Berlinale il prestigioso Festival del cinema di Berlino è giunto alla sua 65esima edizione che si terrà tra il 5 e il 15 febbraio 2015. Il direttore della kermesse cinematografica, Dieter Kosslick ha annunciato che il regista Wim Wenders riceverà un Orso d'oro alla carriera e che durante il festival si terrà una rassegna sui film del regista tedesco.
Orso d'oro. Il prestigioso premio che riceverà Wim Wenders è il principale riconoscimento, insieme all'Orso d'argento della kermesse cinematografica. Non a caso, l'orso, è il simbolo di Berlino.
"Everything will be fine" è l'ultimo film del regista Wim Wenders di genere drammatico la pellicola narra la storia di uno scrittore, Tom, che dopo un banale litigio domestico si mette alla guida della sua auto per girare senza meta attorno alla periferia della città. Durante il giro in macchina uccide accidentalmente un bambino.
James Franco interpreta il ruolo di Tom, il protagonista nel film di Wim Wenders, "Everithing will be fine". L'attore statunitense ha ottenuto un Golden Globe e una candidatura all'Oscar per "127 ore" e nel 2013 ha avuto la sua stellina nell'Hollywood walk fame.
Cast. Oltre a James Franco, nell'ultimo film di Wim Wenders ci sono anche: Rachel McAdams, Charlotte Gainsbourg, Julia Sarah Stone, Marie-Josée Croze, Patrick Bauchau e Robert Naylor. 
Regista. Wim Wenders è il più conosciuto regista tedesco che ha ottenuto la fama internazionale grazie a pellicole come "Il cielo sopra Berlino", "Lo stato delle cose", "Paris.Texas". Ha vinto la Palma d'oro a Cannes nel 1984 e il Leone d'Oro alla carriera nel 1995.
http://www.mauxa.com/news/18894-wim-wenders-james-franco-nell-ultimo-film-drammatico-del-regista-vincitore-dell-orso-d-oro-alla-carriera