Marine Le Pen: accetto l'invito di Madonna per un drink

La popstar americana aveva invitato la leader del Front National a bere un cocktail per discutere delle aspre polemiche avute in passato.
"Accetto con piacere": così ha risposto Marine Le Pen a Madonna, che l'ha invitata a bere un drink insieme. La popstar americana, ospite ieri 2 marzo 2015 in diretta tv al Grand Journal di Canal +, ha chiesto alla leader del Front National, con cui ha avuto in passato aspre polemiche sempre però a distanza, di potersi incontrare, magari davanti ad un cocktail per poter confrontarsi. 
La provocazione ha avuto però una svolta inaspettata. Marine Le Pen ha infatti detto di sì a questo happy hour: "Accetto con piacere l'invito di Madonna. Apprezzo le persone che agiscono in buona fede", ha risposto rispondendo alle domande dei giornalisi francesi. La notizia è stata poi ribatutta sulla stampa nazionale e ha varcato i confini del paese transalpino ed è stata ripresa dai media di tutto il mondo.
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=70134&typeb=0

Morto Talus Taylor, il padre di Barbapapà: aveva 82 anni

È morto a Parigi all'età di 82 anni Talus Taylor, creatore insieme alla moglie Annette Tyson di Barbapapà, il celebre e coloratissimo personaggio delle storie per bambini che sa trasformarsi a volontà. Lo riferiscono diversi media francesi, precisando che il decesso risale al 19 febbraio, ma la notizia è stata diffusa solo stamattina. Barbapapà, che prende il nome dal termine francese che indica lo zucchero filato (barbe à papa), era stato inventato nel 1970, e aveva subito conosciuto un grande successo, in Francia e in Europa.
Oggi, i 10 volumetti delle sue storie hanno venduto milioni di esemplari in tutto il mondo, e sono stati tradotti in più di 30 lingue, così come la loro versione in cartone animato, creata a metà degli anni Settanta. Della vita personal di Taylor, professore di scienze americano di nascita ma ormai francese d'adozione, e della moglie si sa molto poco. Da sempre discreti e poco propensi alle apparizioni pubbliche, avevano sempre preferito esprimersi attraverso i loro fantasiosi disegni.
http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/televisione/talus-taylor-barbapapa-morto/1213196.shtml

Charlie Hebdo, lacrime e abbracci tra Madonna e Luz: «Grazie per essere un difensore libertà»

Abbracci e lacrime di commozione questa sera in diretta televisiva tra Madonna e Luz, uno dei vignettisti sopravvissuti alla strage nella redazione di Charlie Hebdo.
Nei giorni degli attentati jihadisti di inizio gennaio, Madonna espresse grande solidarietà con la redazione del settimanale satirico, la cui redazione è stata decimata dalla furia fondamentalista dei fratelli Kouachi.
Il lungo e sentito abbraccio tra i due, in diretta al Grand Journal di Canal Plus, è stato accompagnato dall'intenso applauso del pubblico. «Grazie per essere un difensore della libertà», ha detto Madonna, rivolgendosi a Luz. «Ci proviamo» , ha risposto lui, che tra l'altro è stato l'autore della caricatura di Maometto con la scritta 'Je suis Charlie - Tutto è perdonatò nella copertina del cosiddetto 'numero dei sopravvissutì uscito appena una settimana dopo l'attentato dello scorso 7 gennaio.
Quanto alle polemiche con la leader del Front National, Marine Le Pen, Veronica Louise Ciccone ha detto: «Vorrei bere un drink con lei, forse l'ho capita male, non voglio farle la guerra, io voglio la pace nel mondo, mi piacerebbe incontrarla e parlarle. Vorrei sapere cosa pensa veramente in materia di diritti umani, soprattutto su questo, non solo in Francia ma nel mondo intero», ha concluso Madonna.
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/madonna_charlie_hebdo_luz_abbraccio/notizie/1214024.shtml

MADONNA - Living For Love & Ghosttown (Live sur le CANAL+ France)

Madonna in concerto in Italia a novembre 2015, unica data a Torino: info biglietti in prevendita

Annunciate le date del tour di Madonna: la popstar torna in Italia con un concerto a Torino. Ecco le info su date e prevendita biglietti
A partire dalla prossima estate Madonna si imbarcherà in un tour internazionale a sostegno del suo nuovo album Rebel Heart, con una serie di eventi live che la porteranno anche in paesi in cui non si è esibita per decenni. L’annuncio dal produttore del tour Live Nation è arrivato, come previsto, lunedì 2 marzo.
Confermata l’indiscrezione di una tappa italiana a Torino: Madonna sarà in concerto in Italia il 21 novembre 2015, al Pala Alpitour (ex Palaolimpico) di Torino in Corso Sebastopoli. Per il momento si tratta dell’unico appuntamento italiano annunciato nel calendario europeo del Rebel Heart Tour.
Il nuovo tour mondiale di Madonna parte il 29 agosto presso l’American Airlines Arena di Miami: lo show darà il via ad una serie di date nelle arene del Nord America che terranno impegnata la popstar fino ad ottobre, con date supplementari che potrebbero essere aggiunte in caso di spettacoli sold out. Madonna si esibirà a New York, Los Angeles, Chicago, Philadelphia, Boston, Vancouver, Montreal e molte altre città. Dopo la tranche nordamericana Madonna si dirigerà poi verso l’Europa: il 4 novembre a Colonia, in Germania, partirà il tour europeo con tappe nelle principali città del Vecchio Continente tra cui Barcellona, ​​Londra, Parigi, Glasgow e Torino.
Secondo Billboard, nei primi mesi del 2016 Madonna porterà il Rebel Heart Tour in Asia e in Australia, con date che dovrebbero essere annunciate entro la fine di marzo. L’intero tour è prodotto dalla divisione Global Touring di Live Nation guidata dal presidente Arthur Fogel.
Queste le date europee del tour di Madonna apparse sul sito di Live Nation: le prevendite per i biglietti partono tutte tra il 3 e il 13 marzo a seconda delle date.
Nello specifico, per il concerto del 21 novembre a Torino, la prevendita riservata agli iscritti al Fan Club ufficiale di Madonna parte il 10 marzo 2015 alle ore 10.00. Alla stessa ora dell’11 marzo parte invece la prevendita per i possessori di carta American Express, mentre il giorno successivo i biglietti saranno disponibili in prevendita su Amazon. Infine, la vendita generale al pubblicocomincia il 16 marzo 2015 alle ore 10.00 su circuito TicketOne e presso le altre piattaforme autorizzate. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito di LiveNation.it e sul sito ufficiale della popstar ww.madonna.com.
http://www.optimaitalia.com/blog/2015/03/02/madonna-in-concerto-in-italia-a-novembre-2015-unica-data-a-torino-info-biglietti-in-prevendita/190408

Eddie Redmayne interpreta il primo transessuale

Non sono moltissimi quelli che hanno riconosciuto in questa foto la star che ha recentemente vinto un Oscar come protagonista. Un indizio per gli incerti: non è una donna.
Se ancora non avete indovinato, ecco la soluzione: è Eddie Redmayne, l'attore 33enne che si è aggiudicato la statuetta la settimana scorsa per aver interpretato il fisico Stephen William Hawking in "La teoria del tutto" e che sta recitando in un altro ruolo estremo. In questa foto, scattata sul set del film in lavorazione "The Danish Girl" che uscirà nel 2016, veste i panni di Lili Elbe, pittore danese del secolo scorso che, nato uomo, fu la prima persona nella storia a essere identificata come "transessuale" essendo stata la prima a essersi sottoposta a un intervento chirurgico per cambiare sesso.
Il film, tratto dall'omonimo romanzo best-seller del 2001 di David Ebershoff che raccontò la storia di Lili Elbe, è diretto da un altro premio Oscar, il regista Tom Hooper che diresse "I miserabili" e vinse la statuetta per "Il discorso del re".
Lili Elbe nacque maschio nel 1882 con il nome di Mogens Einar Wegener. A 22 anni sposò la 19enne Gerda Gottlieb che, come lui, lavorava come illustratrice. Einar già da allora manifestava uno spiccato lato femminile e amava portare abiti da donna. Quando si stabilirono a Parigi, nel 1912, Einar fu libero di vivere apertamente come una donna, assumendo e il nome di Lili Elbe e diventando modella e musa della moglie che, dal canto suo, fu libera di manifestare la propria omosessualità. Einar si presentava abitualmente come una donna a tutti gli eventi pubblici, sempre come Lili Elbe. In realtà solo Gerda e pochi amici fidati erano al corrente della sua transessualità e la presentavano come la sorella di Einar. Nel 1930 andò in Germania per sottoporsi al primo di cinque interventi chirurgici per la conversione sessuale, che all'epoca era ancora sperimentale.
Redmayne ha definito il film «una straordinaria storia d'amore» e ha raccontato di come abbia trascorso molto tempo con persone della comunità transgender per capirne le problematiche e calarsi al meglio nel ruolo. «Ho incontrato tante persone coraggiose e brillanti - ha detto - Spero proprio che sarà un'esperienza interessante».
http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/cinema/eddie-redmayne-transessuale-oscar/1211613.shtml

Seul Contre Tous: il debutto di Gaspar Noè

IL FLUSSO DI COSCIENZA DI UN PERVERSO E SENSIBILE MACELLAIO
Una premessa sulla morale è dovuta. Gaspar Noè nel suo primo lungometraggio vuole raccontare e spiegare che cos’è la morale secondo lui. E la morale è la violenza, è l’atto del più forte sul più debole, la morale è un privilegio per pochi, privilegiati e ricchi. Allora cosa deve fare l’uomo per poter imporre la sua di morale? Egli deve colpire e sparare per liberarsi dalla supremazia di quei pochi. Qui la morale intesa come coscienza, distinzione di bene e male non trova spazio, come non lo trova nella vita del nostro “boucher”, del nostro macellaio equino.
Una vita intera. Tutta narrata da semplici immagini, semplici foto di case, di edifici e foto di famiglia. Una vita intera, solo contro tutti, quella di un macellaio, vittima e carnefice. Questo boucher, interpretato da Philippe Nohel, ha reagito alle violenze, alle ingiustizie ed è finito con il crearne. Con pochi ma ben saldi sogni, purtroppo infranti, è dovuto scendere a compromessi, a dover crogiolarsi in fantasie pornografiche in un piccolo cinema. A fantasticare enorme violenza sull’individuo a lui più prossimo, senza che questo ne sia veramente colpevole.
Subisce molto questo macellaio francese, ma la sua esplosione è in agguato e la reazione sarà direttamente proporzionale all’enorme carico di sfiducia e rabbia che possiede nell’animo.
Di natura violenta e perversa, opportunista e misera, quest’uomo ha mille difetti e forse solo una qualità: è il nostro protagonista. I suoi pensieri narrano la vicenda, la sua voce giudica, riflette su ciò che ha attorno, e noi ne diventiamo immediatamente complici. Complici dell’enorme ingiustizia subita e imposta e della grande scorrettezza di un carnefice dalle fantasie incestuose che commette l’atto più deprecabile in modo irreparabile.
Ed è qui che sta l’enorme qualità di Seul contre tous (Solo contro tutti) di Gaspar Noè: Noi siamo complici di quel marcio, noi patteggiamo per quel marcio e come con raziocinio lo condanniamo, allo stesso tempo, con un’emotività rapita da una tecnica registica, vi partecipiamo. L’essere a conoscenza dei pensieri di un puttaniere, potenziale omicida, violento e sanguinoso uomo, fa si che ai nostri occhi il tutto non sia in fondo così condannabile, anche se sappiamo che non è così. Entrare  nella figura di un uomo dalla discutibilissima condotta, ci fa rendere conto di tutte quelle sfaccettature che non prenderemmo nemmeno in considerazione se venissimo a conoscenza dell’atto violento in sé, senza sapere la causa scatenante.
Il nostro boucher è il risultato di una vita non facile, una vita che ha dovuto crearsi da  solo, lavorando sodo ogni giorno e che perde sempre per lo stesso motivo: un’inclinazione alla violenza. Nonostante la sua vita sia stata dedidicata all’amorevole e morbosa cura nei confronti della figlia e al sostentamento placido e tranquillo in quel mondo di carne equina maciullata, impacchettata e venduta, è costretto pagare la sua natura e a dover sopravvivere.
Seul_contre_tousSeul contre tous è il seguito del mediometraggio Carne, dove è sempre protagonista questo macellaio senza nome. La visione di questo mediometraggio, che nel ’91 vinse il premio della Settimana della Critica al Festival di Cannes, aiuterà meglio a capire le sfortunate vicende che sono accadute poco prima dei fatti narrati dal film in questione. Il film è un crudo e diretto ritratto della realtà, Gaspar Noè si sposta all’interno del racconto con uno stile che è pronto a mostrare tutto, muovendosi con la velocità di un proiettile e gli effetti di un vero e proprio pugno allo stomaco. Ciò che mostra ha infatti il potere di contorcerlo, lo stomaco, e turbare fortemente lo spettatore senza il timore  di essere vero. Noè parla direttamente al pubblico,  esprimendo visivamente  e con estrema chiarezza  le centinaia di pensieri confusi che portano alla scelta di un’opera sanguinosa.
Quest’opera,  poco conosciuta in Italia, ha avuto un grande successo internazionale e nonostante abbia vinto, come il mediometraggio che lo introduce, il Premio Mercedes-Benz alla settimana della critica del festival di Cannes, non ha trovato un’edizione italiana, avendo una misera programmazione solo in fascia notturna nella televisione nostrana. Il regista francese dopo la sofferta produzione di questa pellicola, per la quale ha impiegato cinque anni per trovare i fondi, troverà un certo riscontro che gli permetterà di accedere alle grandi produzioni lavorando con Monica Bellucci e Vincent Cassel nello scandaloso Irrèversible, anch’esso caratterizzato da uno stile crudo e controverso. Stile che tornerà in maniera più surreale e psichedelica, ma rimanendo sempre originale, in Enter the Void, un colossal dalla grande durata e dal grande successo.
Seul contre tous è un film scomodo che non mette per niente a proprio agio, e che ha il grande merito di privare lo spettatore dell’obiettività e della sua soggettività dandogliene un’altra, forte, cattiva, violenta e perversa, com’è il suo protagonista. E questo lo rende, ancor prima di tutte le altre sue qualità, un vero capolavoro da andare a riscoprire.
http://www.filmforlife.org/2015/03/seul-contre-tous/

Third Person

Le storie di tre coppie che vivono in tre diverse metropoli si intrecciano. A Parigi Michael, uno scrittore da poco tornato single dopo aver lasciato la moglie, riceve una visita dalla sua amante Anna la quale, però, non può impegnarsi con lui a causa di un terribile segreto. A New York Julia è stata accusata di voler uccidere il figlio, ma lei nega. Nonostante tutto, il figlio è ora affidato al padre Rick che tenta il tutto per tutto per ottenere la custodia definitiva del bambino. A Roma Sean è un uomo d'affari americano che, mentre si trova in viaggio, si innamora di una donna italiana di nome Monica. Sean si ritrova invischiato in una situazione pericolosa quando la figlia di Monica viene rapita da un criminale italiano che chiede un riscatto per liberarla.

Into The Woods: Meryl Streep canta She’ll Be Back nella scena tagliata dal film

In attesa di poterlo vedere in Italia, negli Stati Uniti è già pronta l’uscita dell’home video di Into The Woods, il musical ambientato nell’incantevole mondo delle fiabe Disney. Possiamo mostrarvi uno dei contenuti eliminati dal film, che saranno presenti appunto nell’home video. Meryl Streep, che interpreta la strega cattiva, canta She’ll Be Back.
Into the Woods è diretto da Rob Marshall con Meryl Streep, Anna Kendrick, Chris Pine, Emily Blunt, Johnny Depp, James Corden e Daniel Huttlestone.
La storia del musical, così come quella del film, è incentrata sul desiderio da parte di un fornaio (Cordan) e di sua moglie (Blunt) di avere un bambino. Ad aiutare la coppia contro una terribile strega (Streep), ci saranno alcuni dei personaggi più amati delle favole dei Fratelli Grimm, come Cenerentola (Kendrick) e il Principe Azzurro (Pine); Johnny Depp, invece, vestirà i panni del Lupo Cattivo. Il film è stato rilasciato nei cinema americani il 25 dicembre 2014 mentre giungerà a febbraio in Italia.
http://www.cinefilos.it/cinema-news/2015b/into-the-woods-meryl-streep-canta-shell-be-back-nella-scena-tagliata-dal-film-199565

Madonna: «Se mi giudicate per l’età siete degli stronzi razzisti» | Annunciata una data italiana

La popstar è a Milano per Che Tempo Che fa e anche sulla copertina di Rolling Stone America con l’intervista più bollente e introspettiva degli ultimi anni...
Madonna in questi giorni è a Milano per la settimana della moda e per registrare domenica la puntata di Che tempo che fa con Fabio Fazio. I fan assatanati manco fossimo negli anni ’80, si chiedono ansimanti a quale sfilata si farà vedere, intanto noi di Rolling Stone ce l’abbiamo in copertina – in America – con l’intervista più bollente e introspettiva degli ultimi anni che pubblicheremo in versione integrale sul numero di aprile di Rolling Stone Italia.
La popstar ha raccontato a Brian Hiatt del suo reale rapporto con Lady Gaga, del matrimonio con Guy Ritchie, del suo giudizio su Kanye West, della sua relazione con l’ebraismo, del suo amore per Whiplash e molto molto altro ancora.
Madonna, che pubblicherà il suo album Rebel Heart martedì 10 marzo, si accende soprattutto sul tema dell’età, nel pop e nella società. «È ancora l’unico campo dove puoi essere veramente discriminato da qualcuno», ha spiegato, «e ciò riguarda solo le donne, mai gli uomini. Questo perché viviamo in una società ancora estremamente sessista».
«Nessuno oserebbe fare un commento degradante su un nero o sull’essere gay su Instagram», continua Madonna, «ma chiunque e ovunque può dire qualcosa di offensivo sulla mia età. E continuo a pensare tra me e me: perché viene accettata una cosa del genere? Qual è la differenza tra questo tipo di razzismo e gli altri? Tutti mi giudicano dall’età. Non capisco. Sto cercando di non pensarci. Le donne, generalmente, quando raggiungono una certa età, accettano di non poter più comportarsi in un certo modo. Ma io non seguo le regole. Non l’ho mai fatto e non inizierò a farlo ora».
E se vi state chiedendo se ci fosse un messaggio dietro il far vedere il sedere al red carpet dei Grammy: «Questo è come appare il culo di una 56enne, stronzi!», ha commentato lei.
Sul fatto che il suo fisico stupefacente non corrisponda esattamente alla sua età, risponde: «Sapete cosa vi dico? Potrebbe corrispondere all’età che ha in alcuni giorni! Questo è il punto».
«Quando ho realizzato il mio libro Sex, non era il momento giusto. Quando ho cantato Like a Virgin agli MTV Awards e il mio vestito si è alzato, si è visto il sedere ed è stato uno scandalo pazzesco. Non era mai il momento, ma ora lo è! Quando ho realizzato il documentario A letto con Madonna non era nemmeno quello il momento. Così se devo essere la persona che apre la strada alle donne che credono e sostengono l’idea che si possa essere belle e sensuali a cinquanta-sessanta così come a vent’anni, allora ben venga!»
«Non penso che voglia la mia corona», ha detto poi Madonna a proposito di Lady Gaga.
«Viviamo in un mondo in cui la gente impazzisce all’idea di porre una donna contro l’altra. E questo è il motivo per cui adoro l’idea di sostenere altre donne che fanno proprio quello che faccio io. L’unica volta che ho criticato Lady Gaga è stata quando mi sono accorta che aveva apertamente copiato uno dei miei pezzi. Non c’entra niente col dire che mi sta prendendo la corona o mi sta rubando la scena! Lei ha la sua. E sono anche convinta che sia una cantante e cantautrice di vero talento. Trovo tutte queste chiacchiere veramente noiose. E sapete una cosa? Adesso me ne frego. Verrà il giorno in cui nessuno parlerà più di queste cose».
Madonna racconta poi di soffrire d’insonnia fin dagli anni ’80: «Tutto è iniziato quando è morta mia madre. Da quel giorno dormire non è mai stato facile. Se riesco a dormire sei ore è tanto. Voglio continuare a lavorare ma anche essere una madre attenta. Faccio avanti e indietro tra lo studio e i miei figli, non finisco mai prima delle due del mattino e alle sette devo essere in piedi. Insomma, dormo molto poco e dormire poco può farti impazzire. Ma non capisco quelli che dormono 12 ore al giorno. Troppo autoindulgenti. Se hai un obiettivo non puoi dormire. Ed è una cosa che ho capito fin da quando ho incontrato il mio maestro di danza alla high-school. Era brutale, senza scrupoli. Girava con una bacchetta che usava per colpirti se qualcosa non andava. Non tollerava la pigrizia, il lamento».
Nella lunghissima intervista Madonna racconta gli anni della sua formazione, della prima volta che è andata in un club gay, «mi ha aperto gli occhi sul mondo» e di quando ha capito di essere stata spesso un’idiota: «Ci sono un state un sacco di idiozie negli anni scorsi e ce ne sono oggi. Ammettiamolo, ognuno di noi è stato un idiota!»
Eppure Madonna è riuscita a trovare un equilibrio tra il suo essere ribelle e il suo ruolo di madre: «Se vuoi diventare un ribelle devi essere colto. Quindi studiate. Se volete diventare come Michael Jackson o Bob Marley dovete studiare. Glielo dico ogni giorno».
Il suo disco accosta, al solito, il sacro e il profano – su questo Madonna non cambierà mai: «Chi ha detto che non si possa essere profondamente spirituali e al tempo stesso molto interessati al sesso? Se hai la giusta consapevolezza il sesso può essere come una preghiera, può diventare una esperienza divina».
E se lo dice Madonna, Rolling Stone non può che essere d’accordo. Domani è domenica, potete cominciare coi preliminari.
Poche ore fa, la divina ha annunciato le date di un nuovo tour mondiale che porterà in 35 città le hit del nuovo album Rebel Heart.
La tournée promozionale partirà a fine agosto da Miami, per poi approdare in Europa nei primi giorni di novembre, passando per il Pala Alpitour di Torino il 21 dello stesso mese. I biglietti saranno disponibili da lunedì 9 marzo. In aggiunta, per chiunque compri il ticket online c’è in regalo una copia digitale della versione Super Deluxe di Rebel Heart, vittima di un tremendo leak lo scorso dicembre.
Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale della cantante.
http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/madonna-se-mi-giudicate-per-leta-siete-degli-stronzi-razzisti/2015-02-28/#sthash.xge3I3uB.dpuf

Madonna performs 'Living For Love' | BRIT Awards 2015

Madonna contro la Francia: "Intollerante come la Germania nazista”

La pop star attacca l'Europa: "È lospecchio dell'intolleranza continentale"
LMadonna denuncia l’antisemitismo e l’avanzata dei partiti di estrema destra in Francia e in Europa. Intervistata da radio Europe 1, la popstar americana - nota per il suo gusto della provocazione - traccia un parallelo anche con la «Germania nazista». «La Francia - afferma nell’intervista - fu il Paese che per primo accettò le persone di colore, accogliendo artisti come Jose’phine Baker, Charlie Parker, ma anche scrittori, pittori...In passato ho già ricordato che la Francia era terra d’asilo per tutta questa gente (...) e che purtroppo, oggi, questo spirito è completamente scomparso», denuncia la star americana, aggiungendo: «Ho detto tutto questo già due anni fa, ma è valido anche per oggi, per questa epoca folle che attraversiamo e che mi fa pensare alla Germania nazista». E ancora: «Questo livello di intolleranza è terrificante e non riguarda solo la Francia, è vero per l’Europa intera, ma in particolare in Francia (...) tutto ciò mi terrorizza». La cantante aveva già affrontato questi temi nella sua controversa tourne’e del 2012, quando nei suoi concerti fece sfilare le immagini della leader del Front National, Marine Le Pen con una svastica sulla fronte, scatenando un mare di polemiche.
http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/madonna-contro-l-europa-intollerante-germania-nazista-1099658.html

Rai Way, cosa c'è dentro le società delle torri

Ei Towers, con unione Mediaset peserà 41% ricavi, Rai per 39%
Ei Towers, la società controllata al 40% da Mediaset, opera nelle torri di trasmissione per gli operatori radio-televisivi, della telefonia mobile e delle telecomunicazioni. E' 'nata' dalla fusione tra Elettronica Italiana, l'unità delle torri di Mediaset, e Dmt, il gruppo indipendente fondato dall'ex manager del Biscione Alessandro Falciai e quotato in Borsa nel 2004. Al momento di quelle nozze l'Antitrust chiese garanzie sull'accesso a tutti ai servizi della società, con vincoli ulteriori su investimenti e prezzi.
Attualmente Ei Towers ha un parco di 3.200 infrastrutture, 2.300 delle quali di proprietà o disponibilità. Per la maggior parte si tratta di locali tecnologici, pali o tralicci, sul territorio italiano, per gli impianti di trasmissione e le antenne di diffusione del segnale. Nel 2013, l'ultimo bilancio approvato, ha registrato ricavi per 233 milioni, con utili per 33 milioni.
Oltre alla quota del 40% che via Mediaset fa capo alla famiglia Berlusconi, ha tra i soci anche il fondo Blackrock con il 10,2%.
Ha attualmente una capitalizzazione di mercato di 1,35 miliardi.
Rai Way gestisce le reti di trasmissione e diffusione radiotelevisiva per la Rai con 23 sedi territoriali oltre a quella centrale di Roma e oltre 2.300 siti dislocati sul territorio italiano. Nel 2013 ha registrato 118 milioni di ricavi, con 8,4 milioni di utili. Controllata per il 65% dalla Rai, ha fatto il suo debutto in Borsa a novembre, con un'offerta pubblica di vendita delle azioni in mano a Viale Mazzini dopo il decreto di privatizzazione del ministero delle finanze varato a settembre. Dopo l'esordio in Borsa a fine anno era apparso tra i soci rilevanti anche Blackrock, azionista con oltre il 5%, ma il fondo americano è poi tornato sotto traccia. Rai Way con il balzo di oggi capitalizza 1,1 miliardi in Borsa.
Secondo quanto afferma Ei Towers nell'annuncio di offerta su Rai Way, l'attesa è che dall'operazione nasca un operatore più efficiente, che apra in prospettiva sempre più la propria infrastruttura agli operatori di rete, e con vantaggi anche ambientali, visto che andrà a ridurre le duplicazioni di infrastruttura in alcune zone periferiche del paese, a beneficio dell'impatto paesagistico. L'incidenza di Mediaset sui ricavi nel gruppo sarà al 41%, rispetto al 77% di oggi, mentre la Rai peserà per il 39%.
Il comparto delle torri è apparso in grande fermento negli ultimi mesi e sia Rai Way e sia Ei Towers sono state ritenute in gara per l'acquisizione delle torri di trasmissione della Wind, finite poi agli spagnoli di Abertis con un'esclusiva assegnata dalla controllata dei russi di Vimpelcom appena tre settimane fa (la sfida da ultimo si era giocata tra Ei Towers e F2i-Providence).
http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/02/25/rai-way-cosa-ce-dentro-le-societa-delle-torri_1a9a9d5f-c54d-454e-afc3-e68997375920.html

Vincent Cassel "Partisan" - Official Teaser


Nei cinema nel 2015

Running Time: 98 mins
Directed by: Ariel Kleiman
Starring: Vincent Cassel

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BRIT Awards 2015, Madonna cade dal palco... E si rialza subito

Durante la 38esima edizione dei BRIT Awards, i premi della musica inglese, Lady Ciccone cade nel bel mezzo della sua performance di Living for Love. Stoica e coraggiosa, la Regina del Pop si rialza e porta a termine l'esibizione, svelando l'arcano su Instagram
Il trionfo di Ed Sheeran, di Sam Smith e dei giovanissimi Royal Blood alla 38esima edizione dei BRIT Awards passa in secondo piano se confrontato a quanto è successo durante la performance live di Madonna. La Regina del Pop, infatti, è stata colta in fallo proprio dall'elemento ornamentale che aveva scelto per rendere quest'esibizione memorabile: un lungo e scintillante mantello nero di Armani. Come il cane fedele che si ribella al padrone, anche il mantello ha dato filo da torcere alla sua modella, facendola precipitare dal palco mentre intonava la sua nuova hit Living for Love.
Letteralmente scivolata via dal palcoscenico della O2 Arena di Londra, Madonna resta a terra per pochi secondi, con i ballerini perfettamente immobili e in attesa di una sua mossa. E se la rete ha iniziato subito a malignare sul destino del povero ragazzo che ha causato l'incidente, è proprio allora che Madonna si rialza e riprende lì dove si era interrotta: cantando e ballando come se niente fosse accaduto. Professionista fino all'ultimo, stoica e anche un po' dolorante, Madge porta a casa l'esibizione con un'eleganza e un savoir faire davvero invidiabili. Erano vent'anni che non si esibiva ai BRIT e siamo certi che, dopo quest'incidente, potrebbero passarne altrettanti prima di rivederla lì, sul palco di quella città dove ha vissuto per otto anni. Stupisce però che lei, professionista fino al midollo, abbia scelto immediatamente di parlare dell'accaduto sul suo profilo instagram. «Armani mi ha colto in fallo. Il mio bel mantello è stato legato troppo stretto. Ma nulla può fermare me e l'amore che mi hanno dato la forza di rialzarmi. Grazie per gli auguri, sto bene».













Una donna grintosa che riesce anche a sdrammatizzare una caduta sul palco. Chissà se, quando sarà ospite a Che Tempo che Fa, Fabio Fazio non le chieda di ripercorrere quei momenti di stupore che hanno fatto impazzire il web.
http://www.vanityfair.it/show/musica/15/02/26/brit-awards-2015-caduta-madonna-mantello-foto

Rock in Roma 2015, dai Muse ai Linkin Park: il cartellone

I Linkin Park tornano in Italia per un'unica data a Roma: la band alternative rock americana sarà il 6 settembre al Rock in Roma. L'estate scorsa la band di Chester Bennington e Mike Shinoda ha richiamato oltre 40 mila persone all'Ippodromo del Galoppo di Milano. Quest'anno arrivano nella capitale, per il loro primo show da headliner a Roma, forti dei loro classici e dei successi più recenti, quelli del sesto album. "The Hunting Party". In occasione del concerto a Milano, fan e band si sono uniti per uno dei flash mob più grandi del mondo. Durante "Until It's Gone", tutti i presenti hanno usato i propri smartphone per filmare il pezzo. Il risultato è un video che mostra il punto di vista di ogni spettatore. Ecco il cartellone del Rock in Roma 2015 annunciato finora: Muse (18 luglio, data unica italiana), Lenny Kravitz (27 luglio), The Chemical Brothers (2 luglio), Slash featuring Myles Kennedy & The Conspirators (23 giugno), Damian "Jr. Gong" Marley+special guest (1 luglio), Slipknot+At The Gates+King 810 (16 giugno), Alt-J (14 giugno), Stromae+Years&Years special guest (8 luglio), Linkin Park (6 settembre). In questa fotogalleria, i concerti di Rock in Roma 2015 già confermati.
http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2015/02/25/foto/rock_in_roma_ci_sono_anche_i_linkin_park-108172262

Cos’è l’ageismo, la discriminazione che non piace a Hollywood

L’ageismo, la tendenza alla discriminazione degli anziani, non è certo una novità nel mondo dei mass media, ma nell’ultimo periodo numerose star e una delle icone pop per antonomasia sono state oggetto di più o meno celati attacchi dovuti alla loro età. Il termine ageismo è stato coniato nel 1969 dal gerontologo statunitense Robert N. Butler per indicare comportamenti discriminatori verso gli anziani. 
Di questa “patologia” Hollywood ha sempre sofferto. Molte dive del passato, pensiamo a Greta Garbo o a Gene Tierney, decidevano di abbandonare precocemente i set per ritirarsi a vita privata, per fare in modo che la loro bellezza rimanesse immortalata nelle pellicole da loro interpretate. Greta Garbo, nata nel 1905, girò l’ultimo film nel 1941 e per mezzo secolo, fino alla morte avvenuta nel 1990, divenne praticamente invisibile. Ora questa tendenza è stata invertita e a Hollywood vengono scritti ruoli importanti anche per le ultraquarantenni. Gli Oscar consegnati due giorni fa ne sono la conferma: Patricia Arquette ha conquistato la statuetta di migliore attrice non protagonista a 46 anni, per la sua interpretazione in Boyhood, la bravissima Julianne Moore, dopo ben quattro nomination andate a vuoto, ha centrato la vittoria con Still Alice, un film che parlo proprio dell’invecchiamento e del morbo di Alzheimer. 
Nonostante questi riconoscimenti, il mondo dei media continua a praticare l’ageismo sia con la discriminazione, sia confezionando film e commedie pensati appositamente per un pubblico over 60. Si tratta di una nicchia, perché il grosso del mercato è – anche nell’era del download illegale – rappresentato dai ragazzi di età compresa fra i 12 e 24 anni che rappresentano il 39% dei frequent moviegoers, secondo i dati 2012 della MPAA, la Motion Picture Association of America, ultracentenaria associazione che pilota il cinema, la seconda industria degli Stati Uniti. Se l’ageismo prolifica è perché l’industria dell’intrattenimento guarda ai dati dei box office: se i giovani sono il core business si creerà un mercato orientato verso i giovani, quindi con interpreti giovani. 
Si tratta di un discorso che non riguarda solamente il cinema. Anche nel mondo discografico le regole sono le stesse, anzi, forse ancora più esasperate. Star come Rihanna o Miley Cyrus sono state lanciate in età giovanissima per alimentare un mercato nel quale a essere venduta non è la qualità del prodotto, quanto un’idea di giovinezza e di bellezza. Si tratta di un flusso ciclico estremamente esasperato per cui a trent’anni si è fuori mercato come dimostrano i casi emblematici di Britney Spears e Christina Aguilera. A differenza del mondo del cinema che continua ad avere nel box office la principale fonte di guadagno, il mondo discografico ha trovato nuove forme di guadagno, fra cui la raccolta pubblicitaria su Youtube che ha stimolato una nuova forma di fruizione dove l’immagine conta quanto e più della musica.
Negli scorsi giorni ha suscitato numerose polemiche la discriminazione di BBC Radio 1 nei confronti di Living for Love, il singolo con il quale Madonna sta preparando il lancio del suo nuovop Lp Rebel Heart. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, la cantante cinquantaseienne sarebbe troppo anziana per il pubblico dell’emittente. In difesa della cantante, oltre ad alcuni ascoltatori indispettiti dalla mancata trasmissione del brano, sono accorsi molti colleghi, da Boy George a Shirley Manson dei Garbage, la quale ha sottolineato come Madonna venga sistematicamente criticata per la sua età e messa alla berlina dai tabloid che mostrano l’invecchiamento delle sue mani, mentre “nessuno fa questo con George Clooney pubblicando le immagini delle sue mani”. 
Anche Yoko Ono ha dovuto far fronte a numerose critiche quando lo scorso 18 febbraio, data del suo 82esimo compleanno, ha pubblicato due nuovi brani. In passato era stata criticata per avere indossato degli shorts in un video musicale girato dopo aver spento le ottanta candeline. Nella polemica sull’ageismo è intervenuta anche l’attrice Tea Leoni che in un’intervista ha ricordato uno spiacevole episodio di una quindicina d’anni prima, quando il regista Brett Ratner andava ripetendo sul set del film The Family Man che l’attrice, all’epoca 34enne, era ancora “fattibile”. 
Al di là dell’idiozia del singolo, va sottolineato il contesto che consente tacitamente l’iterazione di simili distorsioni e il fatto che l’ageismo sia soprattutto sessismo. Perché degli inimitabili Rolling Stones viene sottolineata la longevità e l’incredibile verve sui palcoscenici delle loro tournée, mentre di Madonna si cercano il dettaglio della mano o le rughe che si disegnano sul volto?
https://it.notizie.yahoo.com/cos-e-l-ageismo-la-discriminazione-che-non-piace-a-hollywood-122616770.html

CHRISTINA AGUILERA IMITA BRITNEY SPEARS (E ANCHE SHAKIRA E CHER)!

Jimmy Fallon colpisce ancora! Lo showman americano – famoso anche per le divertentissime interviste alle star – ha invitato Christina Aguilera al suo “The Tonight Show“… e le ha combinato un bello scherzetto! Il conduttore, infatti, ha sfidato Xtina al gioco “Random Music Impressions”. In pratica, una “macchina” decide una combinazione casuale di un cantante e di un brano, e chi gioca deve imitare lo stile dell’interprete prescelto.
E niente, le risate sono assicurate! Soprattutto se si gioca con una come Christina, che ha imitato alla perfezione Britney Spears, Shakira e Cher!
Quando ha sentito il nome della sua ex “rivale”, Xtina ha gridato “Britney“! Jimmy le ha chiesto “la conosci?” e lei ha risposto “un pochino!“.
Poi è scattata l’imitazione EPICA. Ascoltare per credere:

UOMINI E TOPI - National Theatre Live - al cinema il 3 marzo


Il vincitore del Golden Globe e candidato all’Oscar James Franco (127 Ore, Milk) e il candidato per il Tony Award Chris O’Dowd (Bridesmaids, Girls) portano in palcoscenico Uomini e topi, l’opera tratta dal romanzo del premio Nobel per la letteratura John Steinbeck. Info e sale su: http://www.nexodigital.it/1/id_392/NT

Ricki and the Flash, con protagonista Meryl Strip, nei cinema italiani dal 10 settembre

In Ricki and the Flash, in uscita nel nostro Paese il prossimo 10 settembre per Warner Bros., Meryl Streep è Ricki, una rockstar che dopo aver dato tutto per realizzare il sogno di diventare una celebrità del rock&roll, decide di ritornare a casa per recuperare il rapporto con la sua famiglia.
Ad interpretare la figlia della popolare chitarrista sarà Mamie Gummer, figlia di Meryl Streep anche nella realtà. Nel cast anche Rick Springfield, nei panni del fidanzato di Ricki, e Kevin Kline, nel ruolo del suo ex marito. Scritto da Diablo Cody e diretto da Jonathan Demme, Ricki and the Flash arriverà nei cinema statunitensi quest'estate e poi arriverà nelle sale nostrane dal 10 settembre, distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.
http://www.everyeye.it/cinema/notizia/ricki-and-the-flash-con-protagonista-meryl-strip-nei-cinema-italiani-dal-10-settembre_218928