Addio a Virna Lisi, tenace regina del nostro cinema

Scompare una delle nostre più importanti attrici. Premiata a Cannes, ai David di Donatello, una carriera intensissima, è stata instancabile interprete al cinema e in tv. Aveva 78 anni
Lo scorso 8 novembre aveva festeggiato 78 anni: era stato un compleanno amaro, il primo festeggiato senza l'uomo della sua vita, il marito Franco Pesci, morto il 23 settembre 2013 a 79 anni. Il loro amore era durato 53 anni: una storia lunga quasi quanto quella che aveva legato Virna Pieralisi al cinema. Oggi scompare una delle nostre più grandi e premiate attrici (sei Nastri d'argento, un Prix d'interprétation féminine a Cannes, due David di Donatello per le sue interpretazioni e altrettanti alla carriera), l'ultima bellissima regina di un'epoca cinematografica irripetibile, coraggiosa e tenace donna che non aveva mai voluto lottare contro lo scorrere del tempo, accettando di invecchiare, mostrandone i segni sul viso ancora meraviglioso. A dare la notizia della sua morte, a causa di un tumore, è stato il figlio Corrado.
Nata ad Ancona, nel 1936, Virna Pieralisi, figlia di un commerciante di piastrelle, aveva scelto il nome d'arte Virna Lisi dopo essersi trasferita con la famiglia a Roma. È nella Capitale che viene scoperta da un amico del padre Ubaldo, il cantante Giacomo Rondinella, che le presenta Antonio Ferrigno. Ferrigno è un produttore cinematografico che, quando la Lisi ha appena 14 anni, vede in lei il potenziale per diventare una star del cinema. Iniziano così, nella metà degli anni Cinquanta, i suoi primi passi sul set: sono perlopiù ruoli in pellicole melodrammatiche, dirette da registi come Giorgio Pastina e Luigi Capuano, e persino musicali, una serie di produzioni partenopee come E Napoli canta, Desiderio 'e sole e Luna nuova. Nel 1955, quando ha 19 anni ed è nel pieno della bellezza, diventa una delle giovani attrici più ricercate, grazie soprattutto al remake del celebre Ore 9: lezione di chimica.
Quello stesso anno ottiene uno dei ruoli più importanti d'inizio carriera, dopo essere stata scritturata in commedie di successo, insieme a Marisa Allasio, come Le diciottenni di Mario Mattoli: viene infatti chiamata dal regista Antonio Pietrangeli per recitare insieme ad Alberto Sordi nel film Lo scapolo e, l'anno successivo, lavora alla sua prima parte drammatica: ne La donna del giorno, di Francesco Maselli, interpreta una ragazza che arriva al successo grazie alla pubblicità. Nel 1958, come in quel film, è proprio la pubblicità a far entrare la Lisi nelle case delle italiane: diventa infatti il volto della nuova campagna del dentifricio Chlorodont, è sui cartelloni di tutte le città e interpreta gli sketch all'interno del mitico Carosello.
Alla fine degli anni Cinquanta è proprio la televisione il suo maggiore committente: diventa "Elizabeth Bennet" nello sceneggiato Rai Orgoglio e pregiudizio, ispirato sull'omonimo romanzo di Jane Austen. Diretto da Daniele D'Anza, Virna Lisi recita a fianco di Franco Volpi ed Enrico Maria Salerno. Nel 1958, sul grande schermo questa volta, torna di nuovo su un set partenopeo, lavorando con Totò e Peppino De Filippo nella commedia Totò, Peppino e le fanatiche.
Il 25 aprile del 1960 incontra l'amore della sua vita, l'uomo che le rimarrà accanto fino alla fine: sposa l'architetto romano Franco Pesci, che allora era presidente dell'A. S. Roma, da cui avrà un figlio, Corrado. Questa nuova dimensione famigliare la porterà ad annunciare il ritiro dalle scene: sarà però proprio il neomarito a spingerla, solo un anno dopo, a tornare al lavoro. Ricomincerà dalla televisione, scegliendo i set di alcuni sceneggiati Rai molto popolari, da Una tragedia americana a Il caso Maurizius fino a Cenerentola. Finito questo "nuovo" ciclo, tornerà alla commedia all'italiana affiancando Ugo Tognazzi, Raimondo Vianello e Totò in Sua eccellenza e, poi, Aldo Fabrizi e Renato Rascel in Un militare e mezzo.
Nella metà degli anni Sessanta anche il mondo del teatro abbraccia il talento della Lisi: Giorgio Strehler la chiama per vestire i panni da protagonista ne I Giacobini di Federico Zardi, che le varrà un buon successo al Piccolo di Milano. Lavorerà anche con Michelangelo Antonioni e Luigi Squarzina mentre parallelamente continuerà a incrementare la sua presenza al cinema arrivando fino al mercato estero con pellicole come Tulipano nero (1963) di Christian Jacque, insieme ad Alain Delon, ed Eva (1962) di Joseph Losey. Hollywood le ha ora aperto le porte: in Come uccidere vostra moglie (1965) di Richard Quine recita a fianco di Jack Lemmon, in U 112 - assalto al Queen Mary (1965) è insieme a Frank Sinatra, in Due assi nella manica (1966) il suo partner Tony Curtis. Virna Lisi è la nuova "bionda italiana" d'America.
Nello stesso periodo, forse per quel motivo, rifiuta proprio la parte - pentendosi più avanti come ammetterà lei stessa - della Bond girl nel nuovo capitolo della saga di spionaggio, Agente 007, dalla Russia con amore (1963) con "l'agente segreto" Sean Connery. Al suo posto ci sarà un'altra attrice italiana, Daniela Bianchi. Il "grande rifiuto" non le porterà comunque sfortuna: nel 1965 Dino Risi la vorrà per il suo Le bambole (1965) e, quel ruolo, le aprirà nuove possibilità: le verranno infatti offerte sempre più parti in pellicole d'autore. Celebre è la sua Milena, la cassiera del bar di cui si innamorerà perdutamente il ragionier Bisigato, un altro nostro grande attore, Gastone Moschin. Il film è Signore & signori (1966) del maestro Pietro Germi, film che verrà premiato con la Palma d'oro al Festival di Cannes di quell'anno.
Lascerà temporaneamente il nostro Paese per tornare di nuovo a Hollywood: diventata una star in Italia, il suo nome è già altisonante Oltreoceano. È lì che la Lisi firma un contratto in esclusiva con la Paramount, della durata di sette anni, trasferendosi con la famiglia a Los Angeles. Il suo debutto statunitense è nel 1965 con la commedia Come uccidere vostra moglie di Richard Quine, interpretato assieme a Jack Lemmon e Terry-Thomas. L'America cercava una nuova Marilyn Monroe, naturalmente bella, bionda e un po' svampita ma la Lisi era già allora una donna desisa e dai sani principi: così scelse - dopo il suo no a James Bond - di rifiutare il ruolo di protagonista per Barbarella di Roger Vadim. Playboy la voleva (nuda) sulla sua copertina: ancora un no. E anche Frank Sinatra, che si innamorò di lei. Di nuovo no: la sua arte, la sua famiglia, erano tutto per lei. Lei era una donna che sapeva quello che voleva, era religiosa, molto, e innamorata del marito, moltissimo. Tornò così in Italia dopo aver stracciato il contratto con la Paramount, nonostante una grossa penale da pagare.
A Roma, all'inizio degli anni Settanta, alternerà ruoli più leggeri a interpretazioni drammatiche in diversi film girati in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna oltre a prendere parte a co-produzioni americane ed europee: Il segreto di Santa Vittoria con Anthony Quinn, Anna Magnani e Valentina Cortese (diretto da Stanley Kramer), La statua di Rodney Amateau dove recita a fianco di Terry Gilliam, Il serpente di Henri Verneuil insieme a Yul Brynner e Barbablù di Edward Dmytryk. Sarà il ruolo di Suor Evangelina - insieme a Franco Nero e alla bambina Missaela - nel film Zanna Bianca e Il ritorno di Zanna Bianca, entrambi diretti da Lucio Fulci, che le farà maturare la scelta di fermarsi, dedicandosi, come aveva voluto fin dall'inizio di carriera, al marito e soprattutto al figlio Corrado.
Nel 1980 ottiene un David di Donatello come migliore attrice protagonista per il ruolo di Wilma Malinverni ne La cicala di Alberto Lattuada: il ruolo è di quelli difficili che necessitano di una concentrazione e di una determinazione notevoli. Wilma è una donna matura, la sua carriera piena di successo come cnatnate è ormai in declino, e deve accettare ingaggi modesti. Per interprtarla, la Lisi dovrà ingrassare di quasi dieci chili. Gli anni Ottanta coincidono per lei con la grande, incessante espansione delle reti televisive, dove entrerà a far parte di svariati sceneggiati e telefilm Rai. Il cinema, parallelamente, continua a darle soddisfazioni. È instancabile e produce una serie di film come Sapore di mare di Carlo Vanzina, che le fece ottenere il David di Donatello e il Nastro d'argento come miglior attrice non protagonista, mentre l'anno successivo è sul set di Amarsi un po', sempre di Vanzina, poi arrivano i ruoli per ...e la vita continua di Dino Risi (1984), Cristoforo Colombo di Alberto Lattuada (1985), Se un giorno busserai alla mia porta di Luigi Perelli (1986), Buon Natale... buon anno di Luigi Comencini, per cui viene candidata sia al David di Donatello sia al Nastro d'argento - vincendo quest'ultimo - Cinema di Luigi Magni (1988), E non se ne vogliono andare! di Giorgio Capitani (1988) e il seguito E se poi se ne vanno? sempre firmato da Giorgio Capitani (1989).
La televisione è di nuovo il principale set per Virna Lisi negli anni Novanta: sono due le miniserie a cui lavora, I misteri della giungla nera (1991) di Kevin Connor e Passioni (1993) di Fabrizio Costa. L'anno successivo interpreta Caterina dè Medici nel film francese La Regina Margot, ruolo che doveva essere inizialmente affidato a Giulietta Masina dopo il rifiuto di Monica Vitti. Il film, tratto dal romanzo di Alexandre Dumas padre, ottiene il Premio della giuria e il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes. Nel 1996 recita in un altro film tratto da un romanzo: Và dove ti porta il cuore, di Cristina Comencini, basato sull'opera omonima di Susanna Tamaro. La pellicola le porta un premio e una nomination: un Nastro d'argento come miglior attrice protagonista e la candidatura ai David di Donatello. 
Virna Lisi non smette mai di lavorare. È instancabile, sempre attratta da nuovi ruoli, dalle nuove possibilità che le vengono suggerite: che sia il teatro, il cinema internazionale, quello europeo o la televisione, il set per lei è una tentazione a cui non riesce a resistere. Prende parte a Uno di noi (1996), Deserto di fuoco (1997), Cristallo di rocca (1999), Le ali della vita e Le ali della vita 2 (2000 e 2001), Piccolo mondo antico (2001), La memoria e il perdono (2001), Occhi verde veleno (2002), I ragazzi della via Pál (2003) e Il bello delle donne, dello stesso anno.
Cristina Comencini la richiama al cinema nel 2002: ne Il più bel giorno della mia vita recita a fianco di Margherita Buy, Ricky Tognazzi,Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli aggiudicandosi il sesto Nastro d'argento della carriera. Poi, dopo questa breve incursione nel cinema nostrano, è ancora la televisione a vederla protagonista. In particolare, le fiction: A casa di Anna (2004), le tre stagioni di Caterina e le sue figlie (andate in onda nel 2005, 2007 e 2010), L'onore e il rispetto (2006), Donne sbagliate (2007), Fidati di me (2008), Il sangue e la rosa (2008), La donna che ritorna (2011), Baciamo le mani - Palermo New York 1958 (2013) e Madre, aiutami (2014).
A 73 anni - è il 2009 - Virna Lisi ottiene il riconoscimento più prestigioso, da tempo atteso: il premio alla carriera ai David di Donatello. Poi, come se avesse ottenuto tutto ciò che aveva desiderato, rimarrà in silenzio per qualche anno. Solo nel 2014, dopo oltre un decennio di assenza dal grande schermo, è di nuovo impegnata con Cristina Comencini nella commedia Latin Lover. Sarà il suo ultimo grande ruolo al cinema, in uscita il 19 marzo 2015. La rivedremo, circondata dalla folla in un'occasione pubblica, alla Via Crucis tenuta ai piedi del Colosseo. È una limpida, fredda giornata quella del 18 aprile 2014. La sua bellissima voce legge, insieme a Orazio Coclite, le meditazioni scritte dall'arcivescovo di Campobasso-Boiano Giancarlo Maria Bregantini. È buio, le rovine romane sono illuminate, le candele del pubblico accese. Chi si stupisce di questa scelta, non sa che non è così inaspettata: "Ogni sera, prima di addormentarmi, dico una preghiera. Questa è l'educazione che ho tramandato ai miei cari", aveva detto in una recente intervista.
http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2014/12/18/news/addio_a_virna_lisi-103189753/?rss

Nymphomaniac, la director’s cut in Italia a marzo

La versione senza censure della controversa pellicola del provocatore Lars Von Trier è stata presentata nei Festival di Berlino e di Venezia. A breve, finalmente, la director’s cut sarà disponibile in dvd/Blu-ray e in digital download anche in Italia: l’uscita è fissata per marzo.
Dopo le proiezioni ai Festival di Berlino e di di Venezia, le director’s cut dei due volumi di Nymphomaniac saranno a breve visibili anche in Italia, in dvd, Blu-ray e in digital download su iTunes e altre piattaforme VOD. Il controverso film diretto da Lars Von Trier sarà dunque presto visibile dal pubblico nella sua interezza: la versione senza tagli e censure di entrambi i capitoli sarà infatti disponibile in Home Video grazie a CG Entertainment dal 24 marzo 2015. Lo comunica la stessa casa di distribuzione sul suo sito:
Finalmente c’è una data per l’uscita in DVD e Blu-Ray per Nymphomaniac versione UNCUT, la versione integrale e senza tagli del film esattamente come l’ha voluta il danese Lars Von Trier. Nymphomaniac Director’s Cut uscirà in un box 2 dvd ed in Blu-Ray il 24 Marzo prossimo per CG Entertainment in due edizioni speciali e curatissime di cui vi daremo i dettagli a breve.
Nel frattempo, la versione Thatrical di Nymphomaniac Vol. I e Nymphomaniac Vol. II è in DVD e Blu-Ray,e Nymphomaniac Vol. I è anche in vendita ed in noleggio in formato digitale su ITunes e Google Play!
Per la cronaca, la Danimarca è l’unica nazione in cui la director’s cut dei due capitoli è stata mostrata nei cinema. Nymphomaniac vede come protagonista Charlotte Gainsbourg, ormai musa imprescindibile per Lars Von Trier, nel ruolo di una ninfomane intenta a raccontare la sua vita e il suo rapporto con il sesso. Il cast comprende poi Udo Kier, Stellan Skarsgård, Shia LaBeouf, Jamie Bell, Connie Nielsen, Christian Slater e Uma Thurman.
Questa la trama:
Nymphomaniac è la selvaggia e poetica storia del viaggio erotico di una donna, dalla sua nascita all’età di 50 anni, raccontato da Joe, la protagonista, che si definisce lei stessa una ninfomane.
La notte di un freddo inverno il vecchio e affascinante scapolo Seligman trova Joe, che è stata picchiata in un vicolo. La porta nel suo appartamento dove le cura le ferite e le chiede dettagli sulla sua vita. Lui ascolta molto attentamente mentre Joe, attraverso 8 capitoli, racconta la sua storia lussureggiante e multi sfaccettata, ricca di interazioni e incidenti di percorso.
http://blog.screenweek.it/2014/12/nymphomaniac-la-directors-cut-in-italia-a-marzo-402285.php

Dichiarazione di Madonna riguardo ai demo rubati

13 canzoni incompiute, registrate per il prossimo album, sono trapelate in rete oggi! Ecco quello che Madonna ha da dire in proposito.


"Grazie per non ascoltarle! Vi ringrazio per la vostra fedeltà! Grazie per l'attesa, e se le avete sentite sappiate per favore che sono demo incompiuti, rubati molto tempo fa, e non sono pronti per essere presentati al mondo"

Madonna: finisce in rete la demo version dell'intero album

Tredici brani in forma non definitiva, confermate le collaborazioni con Avicii, Diplo e Nicki Minaj. La cantante su Facebook: “È uno stupro alla mia arte”
“Grazie per non aver ascoltato! Grazie per la vostra lealtà! Grazie perché aspettate, e se avete ascoltato per piacere sappiate che si tratta di demo non finiti rubati molto tempo fa e non ancora pronti per essere presentati al mondo”. 
Così Madonna ha commentato su Instagram la diffusione non autorizzata del suo ultimo disco, dal titolo ancora sconosciuto. Potrebbbe chiamarsi con uno dei vari hashtag che la cantante americana ha usato di recente: #rebelheart #unapologetic #iconic #venividivici. O magari, come pare più probabile, XIII, visto che sarà il suo tredicesimo album in studio, senza contare raccolte e colonne sonore.
Già qualche mese fa era trapelata una scaletta non confermata: le canzoni del disco, per come sono state diffuse, sarebbero appunto tredici. Confermata la collaborazione con Avicii in alcuni brani (uno, in particolare, Make The Devil Pray, pare ispirato al più famoso successo del deejay americano, Hey Brother), ma anche quelle con Diplo e Nicki Minaj (nella reggaeggiante Unapologetic Bitch). Niente duetto con Miley Cyrus, né con Katy Perry, ma c'è invece Alicia Keys al piano. Il disco, tuttavia, è ben lontano dall’essere in versione definitiva, come la stessa Madonna spiega su Facebook.
“È uno stupro alla mia arte - scrive - sono prime demo, di cui la metà non saranno nemmeno nel disco e l’altra metà sono cambiate e si sono evolute. È una forma di terrorismo. Perchè c’è qualcuno che vuole distruggere il processo di creazione artistica? Perchè rubare? Perchè non darmi la possibilità di finire e darvi il mio meglio?”
Rimane come sempre il dubbio su come sia stato possibile distribuire sul web le canzoni di Madonna contro la sua volontà. Tecnicamente si tratta di quello che viene definito “leak”, una perdita, una fuoriuscita incontrollabile. Eppure negli ultimi tempi altri grandi artisti sono riusciti a tenere nascosti fino all’ultimo i loro dischi, da David Bowie a Beyoncè fino agli U2, per lanciarli solo quando previsto. Pare comunque che, nel caso di Madonna, il responsabile possa essere una persona del suo stesso entourage.
http://www.lastampa.it/2014/12/17/spettacoli/rubato-e-messo-online-il-nuovo-album-di-madonna-Q98jtHNWw0qf83j6CkUeCI/pagina.html

Prima newyorchese di The Interview cancellata dopo le minacce

Nel nuovo film di Rogen e Franco l'uccisione di Kim Jong-un. Il dittatore aveva minacciato "reazioni spietate". E un gruppo hacker avverte: "State lontani dalle sale"
Se già a fine giugno il trailer di The Interview, nuovo film con Seth Rogen e James Franco, aveva fatto più scalpore del dovuto, la commedia ambientata in Corea del Nord continua a far parlare di sé, prima ancora dell'uscita nelle sale. La notizia è, questa volta, che la prima newyorchese del film è stata cancellata dopo una serie minacce arrivate da un gruppo di hacker, che sostengono di essere anche la mente della massiccia fuga di notizie legata al furto delle mail interne della Sony, avvenuto lo scorso mese.
Gli hacker hanno ammonito gli spettatori, sostenendo che chi si presenterà in sala lo farà a suo rischio e pericolo e chiedendo di "ricordarsi dell'11 settembre". Il proprietario del Sunshine Cinema, nel Lower East Side, ha cancellato la proiezione. Non ha spiegato le ragioni della scelta, ma il tempismo parla da solo.
Nei giorni scorsi la Sony, che distribuisce il film, aveva chiarito che non avrebbe ritirato dalla circolazione il film, ma aggiunto che qualora le sale si fossero tirate indietro non avrebbe avuto nulla da ridire. La Carmike Cinemas, che gestisce 278 sale cinematografiche negli Stati Uniti, ha già annunciato che non programmerà la commedia. A preoccupare è il tema di The Interview, in cui il dittatore nordcoreano Kim Jong-Un viene ucciso da un anchorman assoldato dalla Cia. Le autorità statunitensi hanno rassicurato sul fatto che le minacce non sono nulla di serio, ma la polizia a Los Angeles e New York sta comunque valutando con attenzione la situazione. È pur vero che a fine giugno la propaganda di PyongYang aveva definito "un atto di guerra" la realizzazione del film.
http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/premiere-newyorchese-interview-cancellata-minacce-1076378.html

Tim Burton, Big Eyes: i bimbi dagli occhi grandi e il riscatto finale

Tim Burton è riuscito a stupire ancora. E stavolta non con le sue visioni, non con le grandi dosi di fantasia, non con le scene stranianti e i costumi bizzarri. No, in Big Eyes il regista statunitense racconta una storia vera. Amaramente vera. Gloriosamente vera. La storia di una delle “più leggendarie frodi artistiche della storia“, avvenuta a cavallo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, i cui protagonisti sono Walter Kaean e sua moglie Margaret. Lui divenne ricchissimo e famosissimo grazie agli inconfondibili quadri raffiguranti bambini, bambine, gatti e cagnolini dagli occhi enormi. Trovatelli che si aggirano per il mondo e sembrano anelare affetto. Cercare il modo per liberarsi di un dolore muto e sconosciuto. Desiderare un calore mai avuto.
Opere che catturarono l’attenzione di tutto il mondo. Ma che non erano veramente di Walter, bensì di Margaret. La quale si era prestata a tale truffa per paura del marito e di un futuro in solitudine. Soltanto alla fine, sul punto di chiedere il divorzio, la donna ha trovato – anche grazie a sua figlia, nata da un’unione precedente – il coraggio di reagire. Ha vuotato il sacco, trascinato l’ex compagno in tribunale. Un giudice perplesso ha deciso che l’unico modo per scoprire la verità fosse metterli alla prova sotto gli occhi di tutti. Walter non ha fatto nemmeno una pennellata, fingendo un dolore al braccio. Margaret, invece, ha dato vita a una delle sue creature malinconiche.
Il truffatore è morto nel 2000, in povertà. La “madre” dei trovatelli è ancora viva e dipinge tutti i giorni. Un riscatto dal prezzo altissimo ma dal valore doppio, se non triplo. Ecco, questa storia ha incantato Burton. Stimolato la sua creatività. Nel film, che esce in Italia l’1 gennaio 2015, Margaret ha il volto di Amy Adams e Walter quello di Christoph Waltz. Entrambi particolarmente ispirati. Lui è così sbruffone, così spavaldo, così imbroglione da far venire i nervi. Pure lei li fa venire, perché non reagisce. Perché non si ribella. Fino a quando lo fa, appunto. E allora è un sospiro di liberazione collettivo. E poi ovunque ci sono questi occhi grandi, che qualcuno definisce ancora “brutti” ma noi troviamo incantevoli. I-n-c-a-n-t-a-n-o. Rispetto alle pellicole che fino qua hanno caratterizzato le pellicole di Tim Burton, questa rappresenta un’eccezione. Una gita in territori nuovi. Ma ci sono sempre quei colori forti. Quelle ombre notte. Quelle scintille che fanno pensare a qualcosa di diabolico…
http://velvetcinema.it/2014/12/17/tim-burton-big-eyes-critica-trama-uscita/

Madonna prepara il nuovo Tour del 2015, il nono in carriera

Trentesimo anniversario del Virgin Tour
Non è ancora ufficiale al 100%, ma molto probabilmente Madonna sarà di nuovo in tour nel 2015. A 56 anni la popstar non ha paura del palco e tornerà a confermare di essere l'unica e inimitabile Regina del Pop. Lo scrive il sito specializzato Allsongs.it che riporta una indiscrezione del Mirror. "Questo - scrive - sarà un tour molto speciale. Madonna vuole fare un sacco di tappe, soprattutto perché si tratta del 30° anniversario dal Virgin Tour. Come il suo MDNA Tour del 2012, in cui si è esibita in 88 date tra Europa, Sud America e Asia, Madge sarà in giro per il mondo. Una volta che il nuovo disco è finito può concentrarsi sui concerti". Attualmente Madonna sta lavorando sul nuovo album cui hanno partecipato artisti del calibro di Ryan Tedder, Diplo e Avicii. Quello del 2015 sarebbe il suo nono tour in carriera, a 30 anni di distanza dal debutto live con il Virgin Tour.
http://www.askanews.it/top-10/madonna-prepara-il-nuovo-tour-del-2015-il-nono-in-carriera_71175014.htm

Tim Burton: «Beetlejuice 2 arriverà prima di quanto possiate immaginare!»

Ha ormai 27 anni quel bizzaro film poi diventato cult che va sotto il titolo di Beetlejuice. Da anni ormai si vocifera di un sequel: tante parole e pochi fatti. Ora, però, è lo stesso regista Tim Burton a rassicurarci che la sceneggiatura avrà presto il via libera e così lui potrà tornare a lavorare con Michael Keaton. Ecco i dettagli.
Piccolo film poi diventato cult, diretto da Tim Burton nel 1988, Beetlejuice avrà presto un suo sequel. La voci al riguardo si rincorrono ormai da anni ma ora è lo stesso regista a darcene conferma dichiarando che la pellicola entrerà in produzione molto prima di quanto possiamo immaginare: lo script è infatti ormai terminato e il ‘via libera’ per iniziare con la pre-produzione sarà annunciato molto presto. Dettaglio importante: Michael Keaton tornerà a vestire ancora i panni dello ”spiritello porcello”.
Ecco le parole di Burton:
"[Quello di Michael Keaton] è un personaggio che amo e che mi manca, così come mi manca lavorare con Michael. C’è solo un Betelgeuse, ed è lui. Stiamo lavorando allo script e penso che siamo più vicini che mai a partire: ho una gran voglia di lavorare ancora con lui."
Lui è ovviamente Michael Keaton, attore che quest’anno è tornato alla ribalta con RoboCop, Need for Speed e Birdman. Ora non resta che aspettare l’ufficializzazione dell’inizio della produzione e capire come sarà composto tra grandi ritorni (Winona Ryder?) e new-entry.
Vi ricordiamo infine che Burton tornerà nei cinema italiani il 1° gennaio 2015 con Big Eyes che vede come protagonisti Amy Adams e Christoph Waltz.
http://blog.screenweek.it/2014/12/tim-burton-beetlejuice-2-arrivera-prima-di-quanto-possiate-immaginare-401427.php

Il mito della superiorità del vinile

Un po' di fatti sulla leggenda che vuole il vinile come migliore formato in assoluto per la musica
Il vinile non è meglio del CD. Sono due formati molto diversi e difficili da paragonare, ognuno con le proprie forze e debolezze. Eppure il mito della superiorità assoluta del vinile come formato esiste, senza però che ci siano prove a sostegno di questa teoria.
Per celebrare il Record Store Day, il giorno in cui in tutto il mondo si festeggiano i negozi di dischi e i dischi in generale, Vox (il nuovo sito di informazione del gruppo che pubblica The Verge e SB Nation) ha messo insieme un articolo in cui cerca di sfatare una volta per tutte questa leggenda. Ne abbiamo ripreso alcuni ragionamenti, aggiungendo un po' di altre informazioni rilevanti.
Analogico e digitale, un breve riassunto
Da dove arriva la leggenda della superiorità del vinile? Da una differenza fondamentale tra i metodi di registrazione del suono sul supporto fisico. Da una parte abbiamo un suono analogico, e dall'altra un suono digitale. Ma cosa vuol dire?
Come funziona un vinile? Il suono registrato sul vinile è analogico, esattamente come quello che viene suonato nello studio di registrazione. Semplificando molto, una puntina particolare scava in una membrana (che poi diventa il disco master, che fa da punto di partenza per tutte le copie del vinile) un solco che rappresenta il suono. Senza approssimazioni.
Come si sente? La puntina del giradischi passa nei solchi del vinile che, a seconda della forma che hanno, producono delle vibrazioni che vengono ritrasformate in suono. A occhio nudo tutti i vinili sembrano simili ma, in realtà, ogni cerchio del disco è scavato in modo diverso e ogni curva o increspatura del solco in cui corre la puntina è un pezzetto di una canzone.
Come funziona un Compact Disc? Il suono registrato sui Compact Disc è digitale. Per ogni secondo di suono vengono registrati 44.100 campioni e ogni campione è a 16-bit, ovvero il suono di quel campione viene scelto tra 65.536 possibili valori. Il suono viene spezzettato in tante piccolissime parti che messe una dietro l'altra danno al nostro orecchio la stessa sensazione che dà il suono vero — che è analogico. Un paragone sensato potrebbe essere quello della stampa digitale: se guardiamo molto da vicino un'immagine stampata ci accorgiamo che è fatta di una serie di puntini messi così vicini gli uni agli altri che il nostro occhio non riesce a distinguerli.
Come si sente? Il lettore ottico del lettore CD legge i dati salvati sul disco e li converte in un segnale audio analogico. C'è quindi un doppio passaggio: l'audio analogico suonato nello studio di registrazione viene trasformato in audio digitale su CD, che poi viene ritrasformato in audio analogico quando viene riprodotto.
Insomma, almeno sulla carta il vinile vince. Se da una parte eliminiamo anche solo pochissime informazioni sul suono e dall'altra abbiamo tutto quanto il suono, allora il vinile è chiaramente migliore. Non proprio. I 44.100 campioni dei Compact Disc non sono lì a caso: sono il doppio delle frequenze che l'orecchio umano è in grado di sentire. Il teorema del campionamento di Nyquist-Shannon, dimostra che in un sistema digitale, il rapporto segnale/disturbo si può abbassare a piacimento essendo solo funzione della frequenza di campionamento. Pertanto in un mondo ideale il sistema analogico sarebbe senz'altro superiore in quanto riprodurrebbe ne più ne meno che la realtà delle cose. Il problema sta nel fatto che non viviamo in un mondo ideale e quindi ogni processo (di registrazione, di riproduzione, di memorizzazione, ecc.) analogico introduce del rumore. Quindi quello che otteniamo in un sistema analogico è sempre una copia, per quanto poco, distorta della realtà, ovvero con una quantità per quanto piccola, di rumore indesiderato. In un sistema digitale sarà invece sempre possibile stabilire una frequenza di campionamento tale per cui il rapporto segnale/rumore sia inferiore a qualsiasi sistema analogico reale. In conclusione non c'è vinile che tenga.
In più, un studio giapponese ha dimostrato che in una prova alla cieca, non riusciamo a cogliere la differenza tra suoni che superano i 22.000 Hertz e quelli che ne hanno esattamente 22.000. Per intenderci: quando parliamo di suoni sopra i 20.000 Herz, parliamo di ultrasuoni. Forse un cane potrebbe sentire la differenza tra un CD e vinile, ma pare che noi umani non ce la facciamo.
Nonostante questo, molti continuano ad associare al vinile l'idea dimiglior suono possibile, anche se è stato dimostrato che è un supporto, almeno in parte, più limitato del CD.
I problemi del vinile
Il più grosso problema che ha il vinile è con la gamma dinamica, ovvero la distanza in decibel (dB) tra il suono più basso e il suono più alto che può riprodurre. Su uno dei più grandi forum di audiofili del mondo, hydrogenaudio, spiegano che in condizioni normali la distanza tra il suono più basso e il suono più alto di una registrazione su vinile è di 80 dB e che in condizioni ideali potrebbe arrivare al massimo 120 dB. Sul CD, questa distanza è di 150 dB. Vuol dire che un suono particolarmente basso e un suono particolarmente alto non possono essere registrati su vinile, nemmeno volendo.
I motivi di questa limitazione sono molto molto semplici e hanno a che fare con come è fatto fisicamente il disco. I suoni troppo bassi hanno un problema su vinile: per inciderli bisogna allargare molto il solco dentro cui si muove la puntina, riducendo così di parecchio la quantità di musica sul disco. E anche i suoni troppo alti hanno un problema, perché per suonarli la puntina rischia di muoversi troppo velocemente e di causare distorsioni nel modo in cui viene riprodotto il suono (che, ricordiamolo, su vinile è tutta una questione di vibrazioni). Così, l'associazione americana dell'industria discografica ha creato uno standard (l'equalizzazione RIAA) che impone la riduzione della gamma dinamica per non causare problemi né con la riproduzione, né con la quantità di musica che si può registrare su un disco.
E poi c'è il grande aspetto di come suona il vinile. Spesso si sente dire che il vinile ha un suono più “caldo” e “morbido” rispetto a quello del CD. Mark Richardson di Pitchfork dice che «il “calore” che molte persone associano ai vinili può essere generalmente associato alla minore accuratezza dei suoni bassi» (per i motivi di sopra). Mentre il professor Stanley Lipshitz, che si occupa di elettroacustica all'università di Waterloo, ha detto a PopSci che quello che persone scambiano per “calore” del suono è in realtà la vibrazione del disco causata dalla puntina, che finisce per essereaggiunta alla musica e crea quella “pienezza” del suono che viene spesso associata al vinile. «Alcune persone confondono questa cosa per una virtù», dice Lipshitz.
Una cosa va detta: all'inizio i Compact Disc suonavano veramentepeggio rispetto ai vinili. Quando, nella seconda metà degli anni Ottanta, iniziarono a essere pubblicati i primi CD, le tracce che ci venivano registrate sopra erano le stesse che erano state preparate per i vinili. E, ovviamente, su CD suonavano peggio. Ma ora quei tempi sono passati e, semmai, succede il contrario. Capita spesso che le registrazioni (o, meglio, le masterizzazioni) usate per le versioni in vinile di dischi appena usciti siano le stesse usate per i CD, con tutti i problemi descritti sopra.
E con i file audio digitali?
Ora la domanda è: e con i file audio digitali? Qui, finalmente, hanno ragione quelli del vinile. E anche quelli del CD. Entrambi i formati hanno una qualità audio superiore rispetto ai file che di solito scarichiamo dai negozi digitali come iTunes o che ascoltiamo in streaming da servizi come Spotify. Il motivo è semplice: con i file audio digitali come il formato .mp3, è stata fatta una scelta in qui la qualità audio viene sacrificata per ridurre il peso in Megabyte dei file. E quindi la qualità audio è parecchio peggiore, anche se spesso non ce ne accorgiamo nemmeno.
http://www.linkiesta.it/mito-superiorita-vinile

10 film storici che raccontano il cancro

Di film che raccontano il cancro, nella cinematografia, ce ne sono stati a bizzeffe. Alcuni sono rimasti nella storia, per quelle emozioni che sono riusciti a suscitare e che ancora oggi gli spettatori si portano dentro, altri sono invece passati nel dimenticatoio, come molto spesso succede. Ma quando un film è fatto bene ecco che la storia di un malato terminale di cancro può trasformarsi in una emozione forte, da custodire dentro noi stessi. Quali sono i 10 film storici che negli anni hanno raccontato il cancro?

1. Nemiche-Amiche
Un film entrato nella storia per quel rapporto di odio e amore tra le due protagoniste femminili, Jackie e Isabel: la prima ex moglie di Luke, la seconda attuale compagna. Storie di gelosie dividono a lungo le due donne fino a quando Jackie scopre di essere molto malata e Isabel si rivela una compagna fidata nella lotta contro il cancro.

2. Autumn In New York
Con Winona Ryder e Richard Gere, una delle più belle storie d’amore interrotte bruscamente dalla malattia. Charlotte (Winona Ryder) scopre di essere gravemente malata e le rimane davvero poco da vivere. Sullo sfondo di una New York autunnale, si racconta la storia di una donna che, nonostante la tragicità della sua situazione, è determinata a vivere la vita con leggerezza e allegria.

3. Annie Parker
Non si può ancora definire un film storico, perché è uscito nella sale cinematografiche soltanto due mesi fa, tuttavia questo film entra di diritto nella storie di quelle pellicole destinate a lasciare il segno. Ispirato a una storia vera, quella di due donne che lottano contro il cancro al seno.

4. Uomini e Donne Istruzioni Per l’Uso
Un film che racconta una storia di tumore ma da una prospettiva diversa, quella di una dottoressa poco professionale che, per vendetta nei confronti dell’uomo che l’ha fatta soffrire, decide di scambiare i referti e di far credere al suo nemico di essere malato di cancro. Questa notizia cambia profondamente l’uomo in questione che improvvisamente capisce di quanto siano importanti determinati valori nella vita.

5. 50 e 50
Adam è un giovane giornalista radiofonico di 27 anni che, a causa di un mal di schiena troppo frequente, decide di sottoporsi ad analisi cliniche che gli faranno scopre un’amara realtà: scopre di avere infatti un neurofibrosarcoma (maligno) e schwannoma (benigno), una rara forma di cancro che colpisce la colonna vertebrale. La chemioterapia diventa necessaria e sconvogerà la sua vita.

6. Sweet November
Pellicola del 2001 con Keanu Reeves (Nelson) e Charlize Theron (Sara) protagonisti. Nelson è un uomo di affari che pensa solo alla carriera, Sara è una studentessa che prova a far capire all’uomo che nella vita non contano le cose materiali ma altri valori. Sara è ammalata di di linfoma di Hodgkin, una forma di cancro, a uno stadio ormai non recuperabile. Per lei non c’è speranza e quando Nelson scopre di essere innamorato di lei, è troppo tardi…

7. I Passi dell’Amore
Un altro dei film che raccontano il cancro e che vedono protagonista Jamie, ragazza impegnata nel sociale e pronta ad aiutare chi ha bisogno, che all’improvviso scoprirà di avere un tumore…

8. Erin Brockovich – Forte come la verità
Una storia vera, uno dei film più emozionanti tra quelli che raccontano tematiche legate al cancro.  Erin Brockovich è una donna intraprendente che chiede giustizia per centinaia di persone malate di tumore a causa della delinquenza di altre che hanno inquinato illegalmente il territorio…

9. Per Una Sola Estate
Film che racconta la storia della giovane Samantha alle prese con un problema al ginocchio che nasconde un osteosarcoma, un tumore alle ossa che le lascia solo pochi mesi di vita.

10. L’ultima Neve Di Primavera
Tra i film storici che raccontano il cancro trova posto anche L’ultima Neve Di Primavera, film del1973 che racconta la straziante esperienza del piccolo Luca, al quale viene diagnosticata una grave forma di leucemia.
http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/oncologia/10-film-storici-che-raccontano-il-cancro/

Peter Lindbergh: in mostra a Parigi

Top model, attrici e cantanti: in mostra alla Gagosian di Parigi gli scatti dell’artista che ha rivoluzionato la fotografia di moda e che contestava l’uso eccessivo del ritocco
Rimane aperta fino al 20 dicembre la personale che la Galleria Gagosian di Parigi dedica a Peter Lindbergh.  La rassegna si concentra sugli ultimi trent’anni di carriera del fotografo e rappresenta, dopo oltre un decennio di assenza, il suo trionfale ritorno nella capitale francese.
Nato in Polonia nel 1944, Peter Lindbergh ha rivoluzionato il linguaggio della fotografia di moda (innovative le sue scelte di ispirarsi alla cultura biker, di lavorare per le strade di Brooklyn o di confrontarsi con paesaggi rurali e post-industriali).  La critica gli riconosce il merito di avere cercato nuove strade per ritrarre la bellezza e la sensualità femminile, soprattutto negli anni novanta.  Il suo sguardo viene da lontano, dai primi fondamentali lavori in Europa Orientale e in Germania e dalle fotografie di danza moderna che lo hanno abituato a studiare le linee dei corpi e la loro forza. Nemico di ogni artificio, convinto che l’improvvisazione sia fondamentale per catturare la bellezza innata e naturale dei suoi personaggi femminili, Lindbergh da sempre utilizza un approccio convintamente reale e spesso un bianco e nero classico.
A chi gli chiedeva qual è il suo segreto, recentemente ha risposto di non credere che:” la vera bellezza possa esistere senza la verità. Per questo non sono d’accordo con l’uso eccessivo che si fa oggi del ritocco.” Quanto siano iconiche le sue fotografie ce lo dimostra la serie di ritratti che vengono proposti dalla Galleria Gagosian. Kate Moss, Linda Evangelista, Madonna, Uma Thurman, Amber Valletta, Naomi Campbell, Milla Jovovich, Tatjana Patitz, Eva Herzigova sono donne che si sanno distinguere, come ha scritto Le Monde, per:”la loro consapevolezza, per la padronanza che dimostrano di se stesse e del mondo che le circonda. Creature che sanno essere austere, rflessive, disinibite, indimenticabili.”
http://www.oggi.it/moda/tendenze-e-star/2014/12/12/peter-lindbergh-in-mostra-a-parigi-il-fotografo-di-kate-moss-linda-evangelista-madonna-uma-thurman-e-naomi-campbell/

Il tenore Kaufmann: "Adoro Madonna, vorrei cantare con lei"

La superstar della lirica che ha spopolato alla Scala di Milano nella seconda replica del 'Fidelio', non nasconde la sua passione per la cantante pop
"Io adoro Madonna! La sua voce, ed'è impressionante la sua capacità di reinventarsi, l'ammiro moltissimo, ma finora non ci sono stati contatti". Così Jonas Kaufmann, intervistato dal settimanale 'Grazia', risponde sulle voci secondo cui ci sarebbe un contatto tra lui e Madonna per lavorare insieme. "Non so da dove nascano queste voci", afferma, ma nel caso in cui Madonna gli proponesse davvero di cantare insieme, lui risponde deciso: "Ma certo".  
Kaufmann è il tenore del momento, la superstar della lirica che ieri ha spopolato alla Scala di Milano nella seconda replica del 'Fidelio'. Kaufmann, ha rilasciato un'intervista esclusiva al settimanale in edicola questa settimana, spiegando il motivo per cui parla benissimo l'italiano: "Mio nonno e i miei genitori mi portavano ogni estate in Italia, sulla riviera adriatica, ho imparato l'italiano da bambino per fare amicizia in spiaggia e poi, da adolescente, per parlare con le ragazze. Poi, però, mi è stato utile anche quando ho cominciato a studiare latino al liceo"..  
Il tenore, che ha venduto oltre un milione di dischi e il suo ultimo album, Du bist die Welt für mich ("Tu sei il mondo per me") e il dvd Berlin 1930 sono nella top ten nei Paesi di lingua tedesca, continua dicendo: "I miei momenti musicali preferiti sono le sere in cui cantavo la ninna nanna ai miei figli (Charlotte, 15 anni, Fabio, 11, Matteo, 9, ndr): penso sia un peccato che si stia perdendo questa tradizione. La musica è una chiave speciale che apre tutti i cuori, anche quelli dei bambini".
http://www.quotidiano.net/tenore-kaufmann-madonna-1.483092

Coldplay: pubblicato "Miracles", brano presente nella colonna sonora di "Unbroken"

E' appena uscito "Miracles", nuovo brano dei Coldplay che farà parte della colonna sonora di "Unbroken", film prodotto e diretto da Angelina Jolie, e sceneggiato anche dai fratelli Coen.
"Unbroken" è la storia vera di Louis "Louie" Zamperini (interpretato da Jack O' Connell), campione olimpionico ed eroe di guerra, il quale in seguito ad un incidente aereo avvenuto durante la Seconda guerra mondiale, riuscì a sopravvivere su una zattera per 47 giorni, insieme ad altri due soldati. Successivamente, i tre furono trovati dalla Marina giapponese e spediti in un campo di prigionia.
Tratto dal bestseller di Laura Hillenbrand, "Sono ancora un uomo", il film uscirà negli Stati Uniti il prossimo 25 dicembre, mentre sarà nelle sale italiane a partire dal 29 gennaio 2015.
http://www.ondarock.it/news.php?&id=3593

Carmen Consoli: dal 20 gennaio l’album L’abitudine di tornare, tracklist e copertina

La cantautrice Carmen Consoli ha pubblicato in anteprima su tutti i suoi canali social la tracklist, composta da dieci brani, e la copertina del suo nuovo album dal titolo L’abitudine di tornare, in uscita il 20 gennaio 2015 su etichetta Universal Music. L’album è stato preceduto dal singolo eponimo, uscito il 28 novembre 2014, che risulta tra i brani più ascoltati del momento. Di seguito la copertina e la tracklist dell’album.
Tracklist album L’abitudine di tornare: L’Abitudine Di Tornare, Ottobre, Esercito Silente, Sintonia Imperfetta, La Signora Del Quinto Piano, Oceani Deserti, E Forse Un Giorno, San Valentino, La Notte Più Lunga, Questa Piccola Magia.
Il ritorno discografico di Carmen Consoli è accompagnato anche da un Tour live, che si svolgerà nei maggiori palasport nel 2015 e che partirà il 9 aprile da Porto San Giorgio, in provincia di Fermo, per poi attraversare l’Italia intera. I biglietti per l’atteso Tour sono già in vendita negli store online e in tutti i punti vendita autorizzati. Le date confermate del Tour: 9 aprile Porto San Giorgio – PalaSavelli, 11 aprile Roma – Palalottomatica, 13 aprile Milano – Mediolanum Forum, 14 aprile Torino – Pala Alpitour, 16 aprile Modena – PalaPanini, 18 aprile Firenze – Nelson Mandela Forum, 22 aprile Jesolo – Pala Arrex, 24 aprile Rimini – 105 Stadium, 27 aprile Bari – PalaFlorio, 28 aprile Napoli - PalaPartenope, 30 aprile Acireale – Palasport Tupparello.
http://www.webl0g.net/2014/12/11/carmen-consoli-dal-20-gennaio-lalbum-labitudine-di-tornare-tracklist-e-copertina/

Muse: 2015, un'estate all'insegna dei festival

Il nuovo album è in lavorazione e in attesa del Tour 2015 i fan si possono accontentare dei venti festival estivi europei in cui i Muse parteciperanno in qualità di headliners.
Da tempo ormai i fan sono in attesa del nuovo album dei Muse, il settimo in carriera: se le sessioni di registrazione in studio sono fedelmente documentate grazie le immagini postate sul profilo ufficiale Instagram, ancora nessuna notizia sulla data di uscita è stata rivelata. E’ probabile che un primo singolo possa uscire nei primi mesi del 2015 quando potrebbe essere annunciato anche il tour ufficiale. Di certo ci sono però i venti festival estivi in cui i Muse parteciperanno in qualità di headliners: il trio britannico formato da Matt Bellamy (single dopo la separazione da Kate Hudson), Dom Howard e Chris Wol salirà sui palchi di tutta Europa, Italia inclusa. Si parte il 29 e 30 maggio quando la band si esibirà in Germania in occasione del rockavaria e Rock am Ring, mentre il 5 e 6 giugno sarà la volta del Rock in Vienna e del Sonisphere in Svizzera. I Muse si sposteranno in quasi tutti i paesi europei per concludere sabato 18 luglio al Rock in Roma (biglietti a ruba). Ecco le altre date 12 giugno Pinkpop Festival (Olanda), 13 giugno Download Festival (Derby, Inghilterra), 13 giugno Orange Warsaw (Polonia), 19 giugno Park Live (Mosca, Russia), 21 giugno Greenfest (San Pietroburgo, Russia), 24 giugno Provinssirock (Finlandia), 26 giugno Bravata Festival (Svezia), 28 giugno Rock Werchter (Belgio), 2 luglio Roskilde Festival (Danimarca), 4 luglio Main Square Festival (Arras, Francia), 5 luglio Rock-a-Field (Lussemburgo), 9 luglio NOS Alive Festival (Portogallo), 11 luglio BBK Live (Spagna), 13 luglio Musical (Aix-les-Bains Francia), 16 luglio Les Vieilles Charrues (Carhaix, Francia). Sempre in attesa del nuovo album dei Muse, "heavy" a detta di Matt Bellamy.
http://www.melty.it/muse-2015-un-estate-all-insegna-dei-festival-a140412.html

The Interview vietato in Giappone

La commedia che ha scatenato l’ira di Pyongyang non uscirà nelle sale nipponiche. E in tutta l’area del Pacifico, dicono sì solo Australia e Nuova Zelanda
Anche il Giappone dice no a The Interview. La commedia della Sony, finita nell'occhio del ciclone dopo che il Nord Corea l'ha definita "un atto di guerra" (il film racconta il tentativo di due finti intervistatori, interpretati da James Franco e Seth Rogen, di uccidere il leader Kim Jong Un), avrà una distribuzione limitata in Asia, e in tutta l'aria del Pacifico sarà circuitata solo in Australia e Nuova Zelanda. 
Nei giorni scorsi si era ipotizzato che il furto della mail private dei vertici Sony (e il cui contenuto inizia a essere diffuso dai media) fosse un gesto di rappresaglia ordinato da Pyongyang, che però ha smentito. 
THe Interview uscirà in Italia il prossimo 22 gennaio.
http://spettacoli.tiscali.it/cinema/feeds/14/12/11/t_66_20141211_news_3c2f49e1d0c22b2ffa5f7d0b2c78752d.html?cinema

Torna Carmen Consoli, il backstage del nuovo video

Carmen Consoli è tornata. Il primo singolo "L'abitudine di tornare", estratto dal nuovo album in uscita il prossimo 20 gennaio, è accompagnato da un video che rimanda al mondo fantastico del Mago di Oz, dove Carmen è Dorothy. Ecco le prime immagini inedite del suo ritorno con il backstage della clip, dove l'artista appare solare e divertita, mentre scherza con lo staff. Il video, diretto da Fernando Luceri, è ambientato in un contesto fiabesco, realizzato attraverso le suggestive scenografie di Gianfranco Protopapa. Seguendo insieme le note segnate sulla "via di mattoncini gialli", ogni personaggio troverà, grazie agli altri, gli strumenti per rendere più felice il proprio cammino: il cuore, il coraggio e la saggezza – impersonati rispettivamente dall'uomo di latta (una fanciulla, nel video), il leone codardo e lo spaventapasseri. E, alla fine, tutti insieme arriveranno alla grande festa. La fotografia del video è stata curata da Federico Annicchiarico. Il ritorno discografico di Carmen Consoli è accompagnato anche da quello live: Il nuovo tour sarà nei palasport e partirà il 9 aprile da Porto San Giorgio (FM) per poi attraversare tutta l'Italia.
http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/torna-carmen-consoli-il-backstage-del-nuovo-video/186099/184992

Nord Irlanda, Sinead O'Connor: Entrerò nel Sinn Fein, leader lasci

Dublino (Irlanda), 9 dic. (LaPresse/AP) - La cantante irlandese Sinead O'Connor ha annunciato che si unirà al partito nazionalista Sinn Fein, ma ne ha criticato il leader, Gerry Adams, affermando che è ora che abbandoni il proprio ruolo e lo lasci a giovani che non abbiano legami con l'Irish republican army (Ira). Secondo O'Connor, 48 anni, il Sinn Fein è l'unico partito di sinistra in grado di spingere l'Irlanda verso l'equità sociale. Ma figure come Adams e Martin McGuinness, ex esponente dell'Ira, dovrebbero ritirarsi, sostiene la cantante. Adams, 66 anni, è alla guida del Sinn Fein dal 1983. "Ci sarebbe un aumento incredibile nelle adesioni al Sinn Fein se la sua guida venisse affidata a persone nate dal 1983 al 1985 in poi e che non vengono collegate a eventi terribili", ha scritto O'Connor su Facebook.

iTunes, un 2014 tra fitness e "sfumature"

L'annuale classifica di app, musica, libri e film più scaricati dallo store Apple premia l'allenamento, gli album italiani e la trilogia di E L James
MANTENERE una perfetta forma fisica sembra essere stato l'imperativo di quest'anno. Almeno per quanto rigaurda i psosessori di iPhone. Lo dice la classifica delle app a pagamento più scaricate da iTunes nel 2014. Al numero uno della classifica, infatti, c'è 7 Min Workout, il programma di allenamento che in sette minuti intensivi promette di prendersi cura di tutti i tuoi muscoli. Ma non finisce qui, anche al secondo posto c'è una app per il benessere, Runstatic PRO GPS  Running, Walking & Fitness Tracker. Nella top ten ovviamente ci sono i giochi e le utility. Ma anche, all'ottavo posto a sorpresa, Sveglia Intelligente: cicli del sonno e registrazione suoni notturni per monitorare al meglio le ore che dedichiamo ai sogni. La classifica delle app a pagamento ma per iPad, invece, è dominata dai giochi tra i quali il più scaricato è stato Minecraft. Per quanto rigaurda le app gratuite gli utenti Apple scaricano soprattutto applicazioni che li aiutano a tenersi in contatto con gli amici. Ai primi posti della top 10 epr iPhone e iPad, infatti, ci sono rispettivamente Messenger e Skype. 
Musica. Nei signoli da scaricare su iTunes gli italiani prediligono gli artisti stranieri. La canzone più venduta sullo store Apple è Happy di Pharrell Williams, colonna sonora di Cattivissimo Me 2. A seguire il duo Klingande con Jubel e Rather Be (feat. Jess Glynne) dei Clean Bandit. Bailando di Enrique Iglesias il cui video è risultato il più visto dagli italiani su YouTube è "solo" al quinto prosto. Nella categoria degli album più venduti, invece, gli artisti italiani se la giocano bene con Vasco Rossi che, con Sono innocente, arriva secondo solo dopo i Coldplay di Ghost Stories. I Pink Floyk sono al terzo posto con The Endless River (Deluxe Edition) seguiti da Ligabue, Biagio Antonacci e Giorgia. Dopo l'artista belga Stromae al settimo posto, ancora Italia con Renga, Cremonini e Fedez.
Film e ebook. Leonardo Di Caprio non avrà vinto l'Oscar (per l'ennesima volta) ma è il protagonista del film che più gli italiani hanno acquistato su iTunes, The Wolf of Wall Street. Gravity di Alfonso Cuaron con George Clooney e Sandra Bullock è al secondo posto mentre al terzo c'è il primo film di Pif, La mafia uccide solo d'estate. Il podio dei romanzi formato ebook è tutto tinto di Cinquanta sfumature. La trilogia di E L James continua a dominare la classifica di Apple.
http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/12/09/news/itunes_classifiche_app_libri_film_musica-102467798/

Madonna: Ryan Tedder degli One Republic nel nuovo album

Intervistato da The Mirror 3.0, Ryan Tedder frontman degli OneRepublic ha confermato di aver lavorato al nuovo album di Madonna che uscirà nel 2015.
Nuove news sul nuovo album di Madonna. Oltre Avicii (con cui ha lavorato nelle tracce "Rebel Heart" e "Wash All Over Me"), e Natalia Kills (che appare fra i nomi dei produttori del brano "Living For Love" che sarà il primo singolo estratto come annunciato da DrownedMadonna.com), un altro nome famosissimo ha lavorato con la Ciccone per la realizzazione della suo nuovo disco: Ryan Tedder. Tedder è un noto cantautore, paroliere e produttore discografico statunitense, ha scritto e prodotto per vari artisti (tra i più noti U2, Adele e Beyoncé) ed è un ricercato autore, inoltre è il frontman del gruppo pop rock OneRepublic attivi dal 2003 e reduci dall'album "Native" uscito lo scorso anno sotto l'etichetta Interscope Records. Intervistato da The Mirror 3.0, Ryan Tedder ha confermato di aver lavorato al nuovo album di Madonna: "La nuova musica che ha registrato Madonna è la sua miglior roba da oltre un decennio, è davvero forte". Il produttore ha successivamente continuato: "I brani che ho fatto per lei sono difficili da spiegare. In realtà stavo proprio lavorando per lei quando sono trapelate online alcune tracce del nuovo disco così ho avuto un attacco di panico: pensavo che quelle tracce fossero le mie! Ma così non è stato, fortunatamente". Il nuovo disco della Ciccone uscirà, molto probabilmente, nella primavera del 2015.
http://www.melty.it/madonna-ryan-tedder-degli-one-republic-nel-nuovo-album-a140964.html