Meryl Streep e Hugh Grant in Florence di Stephen Frears

Stephen Frears ama i film biografici, ed è così che dopo il drammatico Philomena e il biopic ancora senza titolo su Lance Armstrong, ne ha già scelto un altro, intitolato Florence e dedicato a Florence Foster Jenkins, una ricca ereditiera e donna dell'alta società americana animata da una passione infinita per l'Opera lirica.
Convinta di avere una splendida voce da soprano, era in realtà piuttosto stonata e non aveva estensione musicale, ma il pubblico accorreva a vedere le sue esibizioni per divertirsi alle sue spalle. Nonostante questo, Florence non si fece mai scoraggiare e amava dire “La gente può anche dire che non so cantare, ma nessuno potrà mai dire che non ho cantato” Il suo compagno, l'aristocratico attore St. Clair Bayfield, organizzò per lei un concerto alla Carnegie Hall nel 1944. I biglietti andarono esauriti e la Jenkins morì, a 76 anni, appena un mese dopo.
A interpretare l'eccentrica signora in Florence sarà nientemeno che Meryl Streep, mentre Hugh Grant sarà il suo paziente compagno.
La sceneggiatura è opera di Nicholas Martin e Frears inizierà a lavorare al film non appena avrà completato il suo film su Lance Armstrong.
http://www.comingsoon.it/news/?source=cinema&key=37224

Lady Gaga: "Madonna è senz'anima"

Un'intervista all'edizione greca di People, la popstar americana torna a scagliarsi contro la regina del pop
Gaga contro Madonna, la saga contina.. In comune hanno uno straordinario talento e un’innata capacità di non passare mai inosservate, ma, rivalità a parte, a Madonna Gaga non è mai piaciuta. Nonostante Gaga abbia più volte ostentato rispetto e ammirazione per la Queen Of Pop, gli scontri tra Miss Ciccone e Lady Germanotta sono ciclici, da quando nel 2011 Madonna fece capire a mezzo mondo che Gaga proprio no, non le andava a genio . L’ultimo attacco lo ha scagliato Gaga durante un’insolita intervista all’edizione greca di People realizzata da Themis Gerogantas.
Madonna “senz’anima”. In questa chiacchierata di Lady Gaga, attualmente impegnata nelle tappe europee del suo “artRave- The ARTPOP Ball Tour” (lo show sbarcherà a Milano il 4 novembre), la Mother Monster ha risposto a una domanda suoi propri riferimenti musicali citando David Bowie, i Queen e Michael Jackson. Poi, ha chiamato in causa Madonna, sulla quale ha detto: “Vorrei dire anche Madonna, ma lasciami dire una cosa: se io fossi un’artista tanto acclamata, mi piacerebbe aiutare i nuovi artisti”. I maligni direbbero che Gaga non ha ancora digerito le (diverse) accuse di aver scopiazzato lo stile, e pure qualche successo, della regina del pop, sollevate da una parte di pubblico e media.
http://www.105.net/musicbiz/news/tipo/magazine/titolo/lady-gaga-madonna-e-senzanima

GHOST STORIES LIVE 2014 OUT 24 NOVEMBER

Hello again. We're pleased to announce the 24 November release of a new concert film and live album, Ghost Stories Live 2014, on DVD/CD, Blu-ray/CD and digital formats. Watch the official trailer by clicking here
The release is available to pre-order via the Coldplay Store and from iTunesnow. Anyone pre-ordering the audio album from iTunes will immediately receive Ink (Live) and an alternate live video of Always In My Head.Ghost Stories Live 2014 documents the band’s unique performance of the Ghost Stories album to a small handful of fans in March 2014, two months prior to the album’s release. Shot in a custom-built amphitheatre at Sony Studios, Los Angeles, the ground-breaking production sets the band’s performance against stunning 360-degree and overhead imagery.
The release also contains an exclusive Ghost Stories live album, with audio recorded at the band’s rapturously-received shows in London, Sydney, Paris, Cologne, New York and Los Angeles between April and July 2014. 
The package is completed by eight music videos from the Ghost Stories era, including two never-before-seen films for B-sides All Your Friends and Ghost Story plus the exclusive Extended Director’s Cut of the Magic video (with a brand new cameo from Peter Fonda).
For more information and the full track listing, click here.
http://view.e.wmg.com/?j=fe9215787c64027974&m=fe9512727767077973&ls=fe3117717762007c711578&l=fef217767c6003&s=fe5c1072726c05787215&jb=ffcf14&ju=fe52157773600275701c&eml=2014October20/1890641/6223346&r=0

Suor Cristina: "Ecco perchè ho cantato Like A Virgin di Madonna"

Come le è venuto in mente di cantare “Like a Virgin” di Madonna?
"L’ho scelta io. Senza nessuna volontà di provocare o di scandalizzare. Leggendo il testo, senza farsi influenzare dai precedenti, si scopre che è una canzone sulla capacità dell’amore di fare nuove le persone. Di riscattarle dal loro passato. Ed è così che io ho voluto interpretarla. Per questo l’abbiamo trasformata dal brano popdance che era, in una ballata romantica un po’ alla Amos Lee. Cioè a qualcosa di più simile a una preghiera laica che a un brano pop".
Un album che esce in tutto il mondo… significa anche guadagni importanti. Il suo ordine tra i voti prevede anche la povertà. Chi gestirà e con quali obiettivi i soldi che arriveranno?
"Per ora, dopo The Voice, non ne sono arrivati. Se e quando arriveranno, non avrò dubbi: li useremo per sovvenzionare i progetti benefici della congregazione. Per la nostra casa in Brasile, ma anche per un progetto nella mia Sicilia, dove non manca la povertà.
Mi piacerebbe aiutare anche altre associazioni.In ogni caso, qualunque scelta, la farò insieme a tutta la congregazione".
Ha mai incontrato o sentito, magari al telefono, papa Francesco?
"No, ma non vedo l’ora di incontrarlo. Vorrei che mi desse la sua benedizione e una sorta di 'mandato' ufficiale ad andare in tutto il mondo a cantare".
Scusi se insisto. Ma chi gliel’ha fatto fare di incidere “Like a Virgin”? L’ha obbligata la casa discografica?
"No. Sono stata libera nelle scelte che ho fatto. Certo, come in tutte le collaborazioni, ci siamo venuti incontro. Ma su questo brano ho deciso io. E sono contenta sia di come suona sia del videoclip che abbiamo girato a Venezia [come fece la popstar Madonna per la sua 'Like a Virgin', ndr]. Volevamo trasmettere serenità e poesia. Credo proprio che ci siamo riusciti".
http://www.rockol.it/news-638240/suor-cristina-alcuni-estratti-dall-intervista-di-avvenire

Il bacio in bocca tra Madonna e Britney Spears ai VMA? Ecco come nacque

Il manager di Britney Spears Larry Rudolph ha spiegato a Billboard come nacque il bacio tra Madonna e la sua assistita durante gli MTV VMA del 2003. Un bacio in bocca che fece molto scandalo ma che "valse la pensa" come disse la stessa Ciccone alla fine dell'esibizione.
Il bacio sulle labbra di Madonna e Britney Spears è una di quelle cose che rimarranno negli annali degli Mtv VMA. Quando nel 2003, infatti, Lady Ciccone baciò la collega sul palco il mondo esplose e per giorni non si parlò d’altro. Non importa che Madonna baciò anche Cristina Aguilera, fu quello con la Spears e la reazione sconcertata di Justin TImberlake, all’epoca compagno della cantante di “Toxic” a tenere banco per i giorni a seguire. Madonna era sempre la star provocatoria che è tutt’oggi e la Spears era nel pieno della propria carriera artistica ed è normale che una cosa del genere avrebbe fatto scalpore, come ammette oggi il manager della Spears Larry Rudolph che per Billboard ha ripercorso quei giorni di contatti continui con Madonna, spiegando come avvenne quel bacio.
Il bacio e quel “Ne è valsa la pena”
Rudolph racconta come Madonna fosse rigidissima riguardo le prove e gli chiese, senza mai chiamarlo per nome, di portare, puntualissimo, la Spears alle 10 là: “Lei diceva a me e Britney, ogni giorno, ‘State qua alle 10′. Non si rivolse mai a me col mio nome, diceva solo: ‘Accertati che Britney sia qui domani alle 10′” e così fu. Il manager fece sì che l’appuntamento previsto fosse perfetto e questa precisione fu ripagata con un’esposizione mediatica incredibile. Dopo l’esibizione, racconta, Rudolph era vicino all’ascensore quando Madonna, scesa dal palco gli andò incontro, lo abbraccio e gli si rivolse chiamandolo per nome: “Mi mise una mano attorno alla vita, mi diede un grosso bacio sulle labbra e disse: ‘Hai visto Larry, ne è valsa la pena”.
http://music.fanpage.it/il-bacio-in-bocca-tra-madonna-e-britney-spears-ai-vma-ecco-come-nacque/

Torna Bjork, la cantante islandese e il suo documentario

Milano, 17 ott. (TMNews) – Ad anni di distanza dal suo ultimo lavoro, Bjork torna con uno dei progetti musicali più originali degli ultimi anni: “Bjork: Biophilia Live”, un documentario visionario che The Space Cinema porterà in esclusiva sui grandi schermi il 23 ottobre.
Presentato al Tribeca Film Festival e considerato dalla critica “stupefacente”, Biophilia Live è stato definito “uno spettacolo accattivante di un’artista in continua evoluzione”. Registrazione live della performance realizzata nel 2013 all’Alexandra Palace di Londra, il film guida lo spettatore in un viaggio multidimensionale che ripercorre le dieci tracce dell’ottavo disco di Björk pubblicato nel 2011.
Un progetto d’avanguardia in cui la “poetessa dei ghiacci” porta il pubblico in un mondo “altro”, attraverso un’esperienza al di sopra della realtà dove lo sguardo è rivolto alle molteplici sensazioni che possono scaturire dal connubio tra natura, musica e tecnologia. A fare da cornice un’atmosfera insolita realizzata attraverso effetti speciali, colori, immagini animate realizzate dai migliori designer del mondo sotto la direzione di Nick Fenton e Peter Strickland.
I biglietti sono in prevendita alle casse di ogni cinema, al numero 892.111 e online sul sito

Trovata morta Misty Upham, attrice di "Django Unchained" e "Frozen river"

La polizia di Seattle ha rinvenuto il cadavere della donna vicino a un fiume: era scomparsa da dodici giorni. Il dolore di Meryl Streep: "Una perdita tristissima"
SEATTLE - Era depressa e soffriva di disordine bipolare, e fin dal momento della sua scomparsa si era temuto il peggio. Alla fine le paure della famiglia e degli amici si sono rivelate fondate: Misty Upham, 32 anni, interprete di diversi film tra cui August: Osage County, Frozen River e Django Unchained, è morta. Il corpo è stato trovato sulle rive del White River da un parente che ha partecipato alle ricerche della donna, di cui non si avevano notizie da una dozzina di giorni. Il cadavere non è stato ancora identificato, ma una borsa con dentro la carta d'identità della Upham è stata trovata vicino al corpo. 
I problemi psichici dell'attrice 32enne, la cui famiglia discende dagli indiani d'America, sono stati rivelati dal padre. Proprio per stare vicino a lui, in convalescenza dopo un infarto, l'attrice si era trasferita nella zona di Seattle, dove è stata vista l'ultima volta il 5 ottobre. La prima a ricordare la giovane attrice è stata Meryl Streep, con cui aveva recitato ne I segreti di Osage County.
"Così dispiaciuta di sentire questa notizia, tutti i nostri pensieri sono per la sua famiglia e il suo bello spirito", ha affermato la Streep all'Hollywood Reporter. Condoglianze sono arrivate anche da Melissa Leo, co-protagonista in 'Frozen River', che ha lamentato "una simile perdita, così triste, così tanto triste".
http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2014/10/17/news/morta_attrice_di_django-98315256/

Il manager di Madonna e U2: 'Una start up è come una pop star'

A-Grade Investments, fondo di venture capital creato nel 2010 dal manager di Madonna e degli U2 Guy Oseary insieme al magnate della grande distribuzione Ron Burkle e all'attore Ashton Kutcher, vale oggi sul mercato 150 milioni di dollari; nel suo portafoglio spiccano investimenti in Shazam, Spotify e SoundCloud ma anche in Airbnb, Foursquare, Uber e Pinterest.
"Non diversamente a quel che succede nella musica, promuovere una start up a volte è come promuovere e appoggiare un artista", ha spiegato a Billboard il manager nato quarantadue anni fa a Gerusalemme e già presidente della Maverick Records. "Entrambi devono avere una voce e una visione del futuro che ti spingano a sostenerli. Il tuo compito, analogamente a quello di un A&R in una casa discografica, è di individuare quella voce, di spiegare che essa è capace di parlare alla gente e di portarla al maggior numero possibile di persone".
http://www.rockol.it/news-638215/guy-oseary-manager-di-u2-e-madonna-e-investitore

Coldplay – Ink | quinto singolo

Anche l’ultimo LP dei Coldplay è stato un successo. Non si sono raggiunti livelli di vendite da record come i precedenti ma il progetto ha performato bene in classifica ed anche i singoli. Ora è giunto il momento di rilasciare il quinto singolo estratto da “Ghost Stories”. Si tratta di “Ink”, brano prodotto da Paul Epworth, Daniel Green e Rik Simpson, che è già stato inviato alle radio europee ed arriverà in quelle statunitensi a partire dal 4 novembre. Ciò che ha fatto veramente la differenza durante la precedente Era discografica è stato il tour mondiale, vero e proprio evento che ha attirato migliaia e migliaia di fan. Attualmente non abbiamo notizie in merito ad un nuovo tour mondiale, il quale probabilmente verrà organizzato per il prossimo album. In attesa di maggiori informazioni ecco il file audio di “Ink”:
http://www.rnbjunk.com/coldplay-ink-quinto-singolo/

“Kid A”, fenomeno Radiohead

Nel 2000 esce l’album del definitivo successo internazionale
“I Radiohead sono stati tra i grandi protagonisti del rinnovamento del rock britannico a cavallo tra i Novanta e il Duemila. Partendo dalle tradizioni pop d'oltre Manica, hanno saputo coniare un linguaggio musicale peculiare, che combina cupe visioni futuriste con uno spleen malinconicamente decadente”
(Onda Rock)
L’evoluzione del rock del 21° secolo
Lo scorso secolo è stato caratterizzato dai primi grandi fenomeni musicali e di costume come Elvis Presley e i Beatles che ebbero un grande impatto sulla prima generazione di giovani dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Dagli anni ’60 in poi artisti come Bob Dylan, Frank Zappa, Lou Reed, Who, David Bowie e i Pink Floyd e altri hanno contribuito in maniera determinante all’evoluzione del rock’n’roll. Dopo i fenomeni del punk e della new wave in cui emersero figure come i Police e i Talking Heads, dagli anni ’80 in poi pochi gruppi rock hanno saputo rinnovare un linguaggio musicale così amato in tutto il mondo. Una delle band più innovative e originali che si sono formate
all’inizio degli anni ’90 sono sicuramente gli inglesi Radiohead. Il primo nucleo del gruppo composto da Thom Yorke e Colin Greenwood prese forma presso la Abingdon School di Oxford nella seconda metà degli anni ’80. Poco tempo dopo entrò nel gruppo anche Jonny Greenwood, fratello minore di Colin, come tastierista, ma in seguito diventò la chitarra solista della band. La prima esecuzione dal vivo della band si tenne alla Jericho Tavern di Oxford nel 1986. Dopo aver raggiunto una certa notorietà negli ambienti del college di Oxford, alcune case di discografiche si interessarono al gruppo che già all’epoca aveva un suono e uno stile originale. La Emi mise sotto contratto il gruppo nell’inverno del 1991. Il nome Radiohead fu preso da una canzone dei Talking Heads presente nell’album “True stories”. “Drill”, il primo singolo, in parte influenzato dai Rem, U2, Nirvana e Joy Division,  fu pubblicato nel maggio del 1992 ma non ebbe un successo di vendite. I Radiohead non si persero d’animo e registrarono l’album “Pablo Honey” che fu pubblicato nel febbraio del 1993. Grazie al successo del singolo “Creep”, che è una sorta di inno per una generazione di perdenti ed emarginati, la giovane band inglese raggiunse la notorietà internazionale. Ecco come Jonathan Greenwood ricorda quel periodo: “Il successo di Creep ci ha messo in difficoltà soprattutto perché avevamo messo in piedi una band con l'obiettivo di suonare e di comporre nuova musica, e invece ci siamo ritrovati ad essere delle specie di jukebox rotti, di quelli che ripetono sempre la stessa canzone”.
L’album arrivò al 22° posto in Gran Bretagna e al 32° negli Stati Uniti, un ottimo risultato per un gruppo che suonava un tipo di musica di non facile ascolto e fruizione. Con il successivo “The Bends” (1995), il suono e le composizioni si fecero più mature e con “Ok Computer” (1997), arrivò la svolta verso sonorità elettroniche e ambient. I Radiohead dopo appena tre album erano considerati come una delle realtà più originali e significative degli anni ’90. Con loro il rock subisce nuove trasformazioni e cambiamenti sia nelle melodie che nella ritmica. L’uso dell’elettronica (che può ricordare l’opera di Brian Eno) è abilmente fuso con una sapiente ricerca melodica che appare creativa e innovativa. Si può in parte affermare che i Radiohead portano avanti il discorso iniziato dai Talking Heads: una sorta di rottura degli stilemi classici del rock’n’roll. Il gruppo di David  Byrne si distinse per la ricerca sonora e per l’uso delle poliritmie africane, mentre la band dei fratelli Greenwood si concentrò sulle atmosfere, sulle sensazioni di tappeti sonori a volte malinconici e decadenti. Con “Kid A” i Radiohead firmarono un altro disco molto ambizioso che li catapultò nel nuovo secolo.
“Kid A”, la maturità artistica
“E’ stato il nostro primo tentativo di lavorare sui suoni delle canzoni in studio. Volevamo capire maggiormente alcuni dei mezzi moderni per creare musica, come ad esempio i moduli di suono e i sampler, frammenti di musica estratti da canzoni preesistenti per comporre canzoni ex-novo. Eravamo anche interessati a ricreare suoni freschi usando vecchi sintetizzatori analogici e batterie elettroniche. Alla fine suonare dal vivo ci piace ancora molto"
(Radiohead)
Per il nuovo album la band si prese molto tempo. E’ un periodo di profonde trasformazioni nella ricerca musicale del gruppo. I dieci brani furono composti tra il gennaio del 1999 e l’aprile del 2000 con la produzione di Nigel Godrich e degli stessi Radiohead, sempre più attenti e consapevoli dell’importanza del suono come simbolo della propria cifra stilistica e compositiva. In questo disco appaiono più evidenti i punti di riferimento dei fratelli Greenwood: Tangerine Dream, Kraftwerk e Brian Eno. La musica diventa sempre più concettuale e ‘sposa’ le armonie tipiche dell’ambient sound così caro a Brian Eno e Robert Fripp. In “Kid A” i Radiohead hanno suonato anche Onde Martenot, uno strumento a tastiera analogica caratterizzato da due oscillatori che possono produrre intervalli inferiori al semitono, glissati e diversi timbri. E’ stato impiegato da artisti del calibro di Pierre Boulez e Edgar Varese.  La ricerca sonora attraverso l’uso di strumenti particolari come il citato Onde Martenot o il Mellotron per creare tappeti di archi, fa di “Kid A”, uno degli album più innovativi, creativi e originali di questo primo decennio del 21° Secolo. Nell’album hanno suonato Thom Yorke, chitarre, basso, tastiere e pianoforte, Jonathan Greenwood, chitarra, tastiere sintetizzatori, one Martenot, Ed O’Brien, batteria elettronica, percussioni e chitarra, Colin Greenwood, basso, tastiere e percussioni, Phil Selway, batteria e percussioni.
L’album, pubblicato il 2 ottobre del 2000, nonostante la complessità dei brani è un successo internazionale. “Kid A” raggiunse il primo posto sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna.
http://www.dazebaonews.it/cultura/item/29729-musica-kid-a-fenomeno-radiohead

'Samba',nuovo film dagli autori di 'Intouchables'

(ANSA) - PARIGI, 14 OTT - Dopo il successo planetario di Intouchables (in Italia Quasi amici), arriva il 15 ottobre nelle sale francesi 'Samba', il nuovo film di Eric Toledano e Olivier Nakache con Omar Sy. Ma la critica è divisa: per Le Figaro è "una brutta copia" di Intouchables, mentre per Le Monde "non è un film semplice", è "tenero e divertente". Il film - tratto del libro di Delphine Coulin - l'amore tra un immigrato senegalese e Alice (Charlotte Gainsbourg) che lavora in un'associazione umanitaria.

Ink - Coldplay

Morto Mark Bell. Fondatore degli LFO e collaboratore di Björk

Fondamentale pioniere elettronico, Mark Bell, fondatore assieme a Gez Varley degli altrettanto seminali LFO, è morto in seguito alle complicazioni di un’operazione. E’ quanto apprendiamo dal sito di Warp Records che ha pubblicato la notizia oggi 13 ottobre 2014.
Oltre alla carriera come LFO, che è continuata in solo dopo il 1996, ed aver prodotto l’albumExciter dei Depeche Mode, il producer aveva avviato una lunga collaborazione con Björk a partire dall’album del 1997 Homogenic. Su queste pagine trovate l’ascolto e la recensione del fondamentale album di debutto, Frequencies pubblicato nel 1991 e ristampato nel 2011.
http://sentireascoltare.com/news/morto-mark-bell-lfo-collaboratore-bjork/

Alicia Keys racconta le registrazioni con Madonna: 'rilassate e cool'

Alicia Keys ha confermato di essere stata in studio a lavorare al nuovo album di Madonna, anche se già la notizia era in pratica ufficiale, visto che Madonna aveva postato una foto su Instagram che anticipava la cosa.
In un'intervista Alicia ha raccontato che è stata un'esperienza piacevole: "E' stato bello", ha detto. "Ero da quelle parti per una riunione o qualcosa del genere e lei era lì che lavorava con Diplo e mi hanno visto. Mi hanno detto: 'Potresti suonare qualche parte di piano su questo pezzo'. E io ho risposto ' Va bene. Ci provo. Ma se vi fa schifo potete levarlo'. E' andata così, in relax, tutto molto cool".
Un portavoce di Madonna ha confermato, di recente, che il nuovo album della popstar con molta probabilità uscirà nel 2015 su Interscope.
http://www.rockol.it/news-638045/alicia-keys-nel-nuovo-album-di-madonna

Quando La Musica Tocca Le Corde Sbagliate (Giuste): Videoclip Da Scandalo

Se pensiamo al videoclip musicale scandaloso per eccellenza non abbiamo dubbi:
1989, “Like a Prayer”, Madonna.
Miss Ciccone vanta una carriera costellata da provocazioni e censure ma mai fu come quel video: la regina del pop bacia un santo di colore, appare con le stigmate e balla davanti a croci in fiamme. Venne giudicato sacrilego sia dal Vaticano che da moltissime associazioni americane e il risultato fu? Like a Prayer è ancora oggi uno dei singoli più venduti di sempre (oltre 10.000 copie).
Se si pensa alla censura, a video che hanno scatenato l’opinione pubblica non possiamo pensare solo al passato, perché nonostante l’annullamento di alcuni tabù, il rapporto tra musica e argomenti sociali, politici e religiosi è ancora vivo. Il caso più recente sono i Maroon 5. Dopo la pubblicazione di This Love nel 2002 hanno letteralmente conquistato il mondo con un successo dopo l’altro, con veri e propri tormentoni, concerti coinvolgenti e con videoclip accattivanti.
Pochi scandali, tanta musica, qualche gossip, fino ad ora. Si, perché il frontman della band, l’amatissimo Adam Levine, ha fatto letteralmente infuriare le associazioni americane (e non solo) contro le violenze sulle donne. Il motivo? Il video di Animals, in cui Levine è un macellaio completamente ossessionato da una bellissima bionda, interpretata dalla neo moglie del cantante, la top model Behati Prinsloo. Il video è una rappresentazione delle fantasie di uno stalker, e le immagini dei due corpi nudi ricoperti di sangue sulle note di “ti mangio viva” sono state prese come la banalizzazione di un atto gravissimo e la mancanza di sensibilità nei confronti di un problema sociale di enorme entità.
I Maroon 5 non sono gli unici ad avere avuto problemi a causa di un video musicale. Nel corso di quest’anno anche gli Arcade Fire, amata band canadese, sono stati al centro delle polemiche per il video di We Exist. Dopo molti provini la scelta per il ruolo da protagonista della clip è ricaduta su “The Amazing Spider-Man”, l’attore britannico Andrew Garfield, nei panni di un trasgender. Un argomento così delicato non poteva non attirare le attenzioni del pubblico, e ovviamente il video ha suscitato molto più clamore del testo della canzone, che parla semplicemente di coming out.
La cantante transessuale Laura Jane Grace, leader del gruppo punk rock Against me! ha fortemente criticato insieme a diversi membri di comunità LGBT la band indie per aver scelto Garfield e non un vero transessuale. Scelta che, secondo gli Arcade Fire, è dipesa dall’impegno e dalla passione travolgente del giovane attore, oltre che dall’impatto che avrebbe avuto sul pubblico vedere una giovane stella di Hollywood in un ruolo così complesso.
Dopo essere sopravvissuta alle feroci critiche degli animalisti per il video del 2013 di Roar, probabilmente Katy Perry non si sarebbe mai immaginata di finire nuovamente nell’occhio del ciclone per il video di Dark Horse, uno dei suoi ultimi singoli. La pop star, da sempre affezionata a videoclip coloratissimi ed estremamente curati, impersona una capricciosa regina d’Egittto, intenta a scegliere il proprio re, che dopo aver ricevuto i suoi pretendenti, li trasforma in sabbia a causa dei doni non soddisfacenti. Niente di male e niente di scandaloso considerando un soggetto e un’ambientazione assolutamente fantasiosa. Peccato che uno dei corteggiatori inceneriti indossi un ciondolo raffigurante appunto la trascrizione Allah. I giornali di tutto il mondo hanno parlato del caso l’Islam contro Katy Perry, ed è stata promossa una petizione online per chiedere la rimozione del video considerato oltraggioso per la fede musulmana.
La domanda è: il mondo discografico è colpevole di trattare argomenti complessi con troppa semplicità, ingenuità, e con il rischio di fraintendimenti e ambiguità? O è il cinismo e il marketing a muovere la scelta degli argomenti, secondo il principio di “bene o male, purché se ne parli?”.
E se invece fosse il pubblico ad essere troppo suscettibile e a non riuscire a godersi la musica senza criticare l’artista stesso?
http://www.smartweek.it/quando-la-musica-tocca-le-corde-sbagliate-videoclip-da-scandalo-2/

Madonna: Bedtime Stories turns 20: Babyface & D. De Lory Look Back

Twenty years ago this month, Madonna released her sixth studio album, Bedtime Stories, a classic that came out at a strange crossroads in her career.
While Madonna certainly didn’t lack for fame in 1994, the button-pushing Erotica album had soured many critics and fans. For the first time in a decade of superstardom, people weren’t shocked by her antics anymore — even worse, they often seemed exhausted by her.
Artistically speaking, she’d spent the last four years challenging and subverting America’s sexual puritanism. But after releasing an entire book called Sex featuring nude pictures of herself and other celebrities, there didn’t seem to be anywhere else to go in that realm.
It didn’t help that she’d detonated 14 F-bombs on a March 1994 episode of The Late Show With David Letterman, an infamous appearance that racked up FCC complaints and distanced her from Middle America. Evita was two years away and the overt sexuality of Erotica was growing stale — so when Bedtime Stories hit, Madonna’s career was at a strange point.
To that end, Bedtime Stories is lyrically and musically a much warmer album. She sacrifices some bawdy entendres (compare Erotica’s “Where Life Begins” to Bedtime’s “Inside of Me”) and focuses on autobiographical matter.
Instead of Erotica’s chilly, pounding dance pop, Bedtime puts Madonna in softer sonic territory. There’s the singer-songwriter-y “Secret,” the avant pop of “Bedtime Story” (co-written by Bjork), the new jack swing jam “I’d Rather Be Your Lover” (featuring Meshell Ndegeocello rapping), the Herbie Hancock-sampling ballad “Sanctuary” and the lush, orchestral R&B of “Take a Bow.”
But softer sounds didn’t necessarily mean muted lyrics. “Human Nature” finds Madonna taking on her critics more directly than ever with a logical, defiant attack on slut-shaming. And while album opener “Survival” is a cozy R&B-pop song, it was similarly unrepentant in attitude.
The inviting R&B sound of Bedtime Stories is due in part to co-producer Dallas Austin, who longtime Madonna backup singer Donna de Lory describes as “part of her tribe at that time.” Also on board were co-producers Nellee Hooper, Dave “Jam” Hall (hot off Mary J. Blige’s debut, What’s the 411?) and, of course, Kenneth “Babyface” Edmonds.
While Edmonds had recently worked with TLC and Toni Braxton, he tells Billboard it was one of his own hits that brought him to Madonna’s attention.
“Madonna was a fan of a song I did, ‘When Can I See You.’ Because of that, she was interested in working with me,” Edmonds recalls. “She came to me for lush ballads, so that’s where we went.”
Babyface would collaborate with Madonna on three songs — two of which, “Forbidden Love” and “Take a Bow,” ended up on the album. Although the latter became Madonna’s long-running No. 1 on the Billboard Hot 100, Edmonds says he wasn’t gunning for chart-toppers when they met.
“I wasn’t so much thinking about the charts,” Edmonds recalls. “I think I was more in awe of the fact that I was working with Madonna. It was initially surreal, but then you get to know the person a little bit, and you calm down and then it’s just work. And work is fun.”
When Edmonds played Madonna the bare bones of a song that would become “Take a Bow,” she immediately took to it. “It was just a beat and the chords. From there we collaborated and built it up,” he says. “I was living in Beverly Hills and I created a little studio in my house, so she came over there to write.”
As for “Forbidden Love,” Edmonds recalls that track came together with similar speed. “She heard the basic track and it all started coming out, melodies and everything… It was a much easier process than I thought it would be.”
Donna De Lory, however, wasn’t surprised at how easily Bedtime Stories came together when she and fellow backup vocalist Niki Haris were called in to provide harmonies on “Survival,” co-written by Austin. At that point, she’d been performing with Madonna for seven years.
“The minute you walked in [the studio], she was giving you the lyric sheet,” De Lory tells Billboard. “That was the atmosphere — we’re not here to just hang out. It’s fun, but we’re here to work and get this done.”
And what Madonna sets out to do, Madonna invariably succeeds at. De Lory recalls the sessions for “Survival” took just a “couple of hours” and there were no retakes.
Similar to Babyface, De Lory describes working with Madonna as a creative partnership, even if she was the one setting the tone. “Once she got her ideas out, she was open to your ideas. You didn’t want to go in with her and right off the bat say, ‘Well, I hear this,’ because she was so specific and articulate. She already had the sound in her head. But after she’d spoken, we’d put our two cents in. We always had ideas, like, ‘Can we answer this line with an extra “survival” [in the background]?'”
The result of that session is the perfect opener to the album — a lush, beguiling anthem to resilience and statement of purpose. “I’ll never be an angel, I’ll never be a saint it’s true/ I’m too busy surviving, whether it’s heaven or hell/ I’m gonna be living to tell,” Madonna sings, nodding to her critics while simultaneously brushing them off.
Speaking of critics, Bedtime Stories received very positive reviews, especially compared to her two previous albums, the divisive Erotica and her Dick Tracy companion I’m Breathless.
It was similarly successful on the charts, debuting at a respectable No. 3 slot on the Billboard 200. The first single, “Secret,” also peaked at No. 3 on the Billboard Hot 100. (FYI, Madonna teased “Secret” in an audio message available exclusively online prior to its release — a prescient publicity move for an era where less than 15 percent of adults had Internet access.)
But it was the second single from Bedtime, the Babyface-produced “Take a Bow,” that became its biggest hit. Topping the Hot 100 for seven weeks, it became Madonna’s 11th No. 1 hit and is still her longest-running No. 1 on the Hot 100.
Despite the unqualified success of “Take a Bow,” Bedtime’s next two singles — the Bjork-penned “Bedtime Story” and “Human Nature” — stalled, becoming her first singles in a decade to not crack the Hot 100’s top 40. While De Lory recalls that Madonna was directing her energy back toward acting at that point anyway, the tepid performance of those singles could partly explain why Madonna didn’t tour behind the album.
She did, however, perform “Take a Bow” with Babyface at the American Music Awards in 1995, an experience he recalls as terrifying. “I was nervous as hell. But you couldn’t actually see my legs shaking under the suit,” Edmonds says. “When we finished, she told me she had never been that nervous before. That was crazy to me — I was thinking, ‘You’re Madonna, you’re on stage all the time!'”
These days, Madonna is readying a new album for a presumed 2015 release and Edmonds is hot off producing an album for another unstoppable icon: Barbra Streisand. Looking back on Bedtime Stories 20 years later, he says the whole experience seems surreal. “Today when I think about it, it’s hard to believe I even did that with Madonna,” Edmonds says. “It’s always nice to be part of an album that’s a classic — but you never know when you’re a part of it at the time. Only time can tell.”
As for De Lory, she stopped performing with Madonna in 2007. Today, she’s following her own muse, performing and crafting world-music-influenced electronic pop on albums like her most recent, The Unchanging.
Recalling her time with Madonna, she’s still in awe of the pop icon’s total immersion in the recording process. “I was constantly amazed at her ability to focus in on the intonation and rhythm of our vocal parts,” De Lory says. “When you worked with her, you had to be so on. She was very present in the moment — she knew what she wanted, she got what she wanted, and then she was moving on.”
Billboard

Sinead O’Connor: una biografia svelerà tutto, retroscena sessuali compresi

Sinead O’Connor ha firmato un contratto con la casa editrice Blue Rider Press (marchio del gruppo Penguin che cura anche le biografie di Neil Young) per la realizzazione di un'autobiografia.
Il volume non ha ancora un titolo, ma è previsto in uscita per il 2016: sarà un resoconto dettagliato della carriera della cantante dagli esordi fino all'ultimo album "I'm not bossy, I'm the boss", uscito quest'anno.
Ma non è tutto, perché Sinead promette di svelare i retroscena piccanti su "tutte le porcherie sessuali di tutti quelli con cui sono stata a letto". La O'connor è stata sposata quattro volte - e altrettante volte ha divorziato - e si descrive come "per tre quarti eterosessuale e un quarto omosessuale".
La casa editrice crede molto nel volume e lo sta già lanciando presentandolo come la storia "della sua infanzia turbolenta in Irlanda; del suo successo come artista con 'The lion and the cobra' del 1987 e poi coi nove album successivi; delle sue idee e azioni controverse; ma anche delle sue lotte e trionfi a livello personale e professionale, fino al giorno d'oggi".
http://www.rockol.it/news-637938/sinead-o-connor-autobiografia-nel-2016-con-retroscena-sexy#

Suor Cristina, il primo singolo sarà "Like a Virgin?" Mah...

Corre voce che il primo singolo del nuovo album di Suor Cristina potrebbe essere una cover di "Like a Virgin", la canzone del 1984 di Madonna. Sulle prime abbiamo pensato che potesse trattarsi di un pesce d'aprile fuori stagione, poi ragionandoci abbiamo anche pensato che, coi tempi che corrono, qualche genio del marketing discografico potrebbe anche aver immaginato che questa possa essere una bella idea, giusto per risollevare un po' di curiosità e ridare una botta di popolarità al personaggio (che ora, evidentemente, ha ambizioni internazionali, visto il boom di visualizzazioni dei suoi video di "The Voice").
Poi ci siamo chiesti come il suddetto genio del marketing potrebbe incaricare gli addetti alla promozione di giustificare questa scelta. E siamo andati a rileggere il testo di "Like a virgin": che, con qualche sforzo, "potrebbe" anche essere letto come un ringraziamento a Dio (cosa già accaduta per "E ti vengo a cercare" di Franco Battiato): "Non mi rendevo conto di quanto fossi perduta finché ti ho trovato... mi hai fatto sentire nuova e splendente... sarò tua per sempre, perché mi fai sentire come se non avessi niente da nascondere". Il che, in qualche modo, potrebbe far tornare i conti.
Ma, alla fine, la spiegazione più convincente del testo di "Like a Virgin" l'abbiamo trovata in un dialogo di "Le iene", il film di Quentin Tarantino. E se ha ragione Tarantino, per Sister Cristina si preparano tempi complicati...
http://www.rockol.it/news-637953/suor-cristina-il-primo-singolo-sara-like-a-virgin

L'UOMO VOGUE | Cover story | Lana Del Rey

Sull'avambraccio destro ha tatuato i nomi Nabokov e Whitman, un omaggio ai due scrittori che insieme ad Allen Ginsberg e agli altri poeti della Beat Generation sono la sua fonte di ispirazione, oltre che il motivo per cui ha deciso di diventare cantante. "Poeti come Ginsberg raccontano storie usando le parole come fossero pittura, combinandole tra loro in modo da creare dipinti straordinari. Ecco perché, quando ho intuito la possibilità di raggiungere tramite la carriera un simile risultato, mi sono dedicata anima e corpo alla musica, usando parole e poesia per raccontare la mia vicenda, per creare il mio personale dipinto".
Dalla terrazza dello Chateau Marmont, Lana Del Rey – nome d’arte di Elizabeth Woolridge Grant, classe 1985, capelli ramati, labbra carnose rosso fuoco, lineamenti ed eleganza L.A.-Mexican style da beauty pageant versione vintage – si racconta con un inaspettato mix di ilarità e profondità. "Se esiste il centro di Hollywood, allora deve essere per forza lo Chateau. Per me è un luogo importante, che ha molto influenzato l’estetica di tanti miei video. Distruzione, speranza, sogni, eleganza, opulenza: c’è tutto".
Prosegue parlando del suo ultimo album, “Ultraviolence”, un titolo preso in prestito da Anthony Burgess, autore del famoso libro Arancia meccanica da cui è tratto il film cult di Kubrick. "Ho sempre saputo che avrei scritto un album dal titolo Ultraviolence, perché mi interessava il concetto di ultraviolenza, un argomento fin troppo attuale. Il mio incontro con Dan Auerbach dei Black Keys (che ha prodotto l’album, ndr) è stato certamente uno stimolo in più. Già solo il fatto che fosse interessato al mio lavoro mi ha motivata a cominciarne la composizione. A quel punto ho chiamato il mio amico Lee Foster – proprietario degli Electric Lady Studios di New York – e ho prenotato quattro settimane di registrazione. Ho iniziato a produrre da sola, con il batterista e il chitarrista della mia band.
Poi, per caso, una sera ho incontrato Dan in un club e lui mi ha convinta a seguirlo a Nashville, dove abbiamo registrato con una band di Brooklyn composta da sette strumentisti. È stata un’esperienza davvero incredibile; la sua energia è stata fondamentale per il mio processo creativo. Per la prima volta ho cantato dal vivo, accompagnata dal gruppo; è stato un processo molto spontaneo e naturale, differente da tutte le mie esperienze precedenti".
Ultraviolence è una raccolta di canzoni autobiografiche in cui Lana esplora il tema delle relazioni “tossiche” in cui spesso la donna è troppo coinvolta sentimentalmente per cogliere appieno l’abuso fisico ed emotivo che si trova a subire dal partner.
"Per me ogni disco è un’esperienza diversa, con una narrativa tutta sua. A volte le canzoni si esprimono tramite la melodia, altre volte attraverso un’atmosfera. Tutti i miei album hanno una genesi e un percorso del tutto propri. Spesso per trovare l’ispirazione mi metto al volante della mia auto e sfreccio in lungo e in largo per Los Angeles, preferibilmente di sera, quando non c’è più traffico. Una delle mie strade preferite è il Sunset Boulevard, una serpentina d’asfalto che segue esattamente il percorso fatto dal bestiame alla fine del Settecento, partendo dal Pueblo di Downtown fino ad arrivare all’Oceano Pacifico. Una strada unica, affascinante, che gli odori di pino, oleandro, ibiscus ed eucalipto rendono magica, surreale.
In Ultraviolence volevo concentrarmi più sull’aspetto tecnico della musica, ed esplorare il mio interesse per la composizione. L’album inizia con una canzone intitolata Cruel world, in cui ci sono 25 secondi di interludio di chitarra che stabiliscono subito il tono dell’album e i luoghi dove sarà ambientato. È l’inizio del viaggio, un percorso della memoria che ci porta dalla West alla East Coast. Il brano numero 4, infatti, è Brooklyn baby, mentre l’ultimo è una cover jazz di Nina Simone, una storia a parte. In questo album l’ordine delle canzoni è molto importante, e il fatto che abbia deciso di chiuderlo con “The other woman” mi dà la possibilità di raccontare la mia storia come voglio io, creando connessioni tra le varie tracce, combinandole con immagini e feelings diversi".
Tra le passioni musicali, due le più importanti: le colonne sonore cinematografiche e i Nirvana. "Sono una fan di Nino Rota, Samuel Barber, Thomas Newman e Giorgio Moroder, che è diventato un amico carissimo e con cui spero di collaborare per il mio prossimo disco. La prima volta che ascoltai Kurt Cobain avevo 11 anni. Era l’uomo più bello che avessi mai visto e nonostante fossi una bambina ho “sentito” fisicamente la sua estrema tristezza. Come diceva il filosofo metafisico Josiah Royce, “senza radici non si può avere alcun frutto”, e Kurt ha davvero piantato un seme nel mio cuore".
Con le sue canzoni Lana vuol essere fonte di riflessione per le nuove generazioni. "Vorrei riuscire a trasmettere un messaggio positivo. In questi ultimi anni, inseguendo i miei sogni e cercando di concretizzare le mie passioni, ho imparato due cose: che non bisogna arrendersi mai e che quando affrontiamo le difficoltà facendo ciò che amiamo siamo più felici e sicuri di noi stessi".
http://www.vogue.it/uomo-vogue/cover-story/2014/10/lana-del-rey#sthash.3LPMtT4A.dpuf

Muse, nuovo album nel 2015: video e foto dallo studio di registrazione

Sono iniziate ufficialmente le prime sessioni di registrazioni
Uscirà nel 2015 il nuovo album dei Muse. L'annuncio era stato stato dalla stessa band, con qualche anticipazione sul sound che il pubblico avrebbe ascoltato:
"L'industria musicale si muove così velocemente, non te ne accorgi nemmeno... Non credo che saremo pronti a pubblicare un nuovo disco fino al 2015 o giù di lì, e credo che fino a quel tempo controlleremo quando valga la pena rilasciarlo, ragionandoci bene, perché le cose cambiano davvero velocemente (...) Negli ultimi due album, abbiamo cambiato direzione rispetto agli strumenti del passato. Ci siamo concentrati su sintetizzatori, drum machine e varia roba elettronica. Mi sento di dire che in questo nuovo lavoro vireremo nuovamente verso i nostri strumenti: chitarra, basso e batteria. Sarà quindi un disco più grezzo e decisamente più rock, direi."
Poi, una settimana fa, il Tweet sibillino di Dom Howard, batterista, aveva dato vita alla speranza dei fan nel leggere "Seven day countdown to album number seven". Sembrava la dichiarazione del rilascio del loro settimo lavoro e, invece, la data coincideva con l'inizio ufficiale delle prime incisioni. Era purtroppo 'solo' questo il senso del messaggio condiviso.

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The guitar amp is in another room...
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