Scally!

Scallie or Scally, is also short for Scallywag, a term used as a name of a UK subculture of working class youth who had adopted a street fashion including the wearing of branded sportswear often with a baseball cap and with a hoodie worn down, not covering the face.
After negative press coverage the term became a derogative and associated with hooliganism and crime.
The word's origins lie in the Irish language. It is short for scallywag, which comes from an old Irish word for drudge or farmservant – sgaileog. It is a word which appears to be in common use within towns that have historic Irish communities, for example Knowsley, Liverpool, Manchester, Salford, St. Helens and Warrington. In Liverpool it is sometimes abbreviated to "scall". As one leaves the industrial belt of the Mersey and Irwell valleys the word appears to have been replaced by chav.
Scalie also skellie is 18th and 19th century Scots and means squinting, squint-eyed or lop-sided, awry. In the 20th century it could mean an error, going astray.
Although the adoration of brand name clothing stems from the Northern Soul scene, it is generally regarded that the first scallies were supporters of Liverpool F.C. who stood on the Anfield Road terrace end of their football stadium. The earliest occurrence of this new fashion trend was evident in the spring of 1977 where Adidas Samba footwear and Adidas t-shirts became en vogue with the Liverpool youth.
By the August 1977 Charity Shield game between Liverpool and Manchester United, Liverpool and Manchester United fans were noticeable with their new look - compared to Londoners who still dressed in the typical airwear 1970s look accompanied by wearing the respective colours of their teams.
By the 1980s, the 'Liverpool look' (it was rarely called scally back then) went overground and its 'look' was fed by travelling football fans who returned from Everton and Liverpool games in Europe with designer sports goods.
During the 1980s the TV character Damon Grant from Brookside came to epitomise the scally of this era.
The 1990s saw a pivotal change in the characteristics of the scally with national re-invention through the comedy sketches by Harry Enfield. His tracksuit-wearing characters "the Scousers", with their phrases such as "calm down, calm down!" and "eh, eh, eh!", gave the scally a perhaps unwelcome national media exposure that, ironically, the Liverpool youth began to imitate.
The decade also saw footballers merge into the popular culture scene and sporting stars like Robbie Fowler and Steve McManaman were oft labelled by the British media as being scally characters as well as Spice Boys, lending the term an air of innuendo and hedonism.
Liverpool comedian Keith Carter's scally character Nige was the subject of a BBC Three television series produced by Steve Coogan's Baby Cow company.
In January 2008, Liverpool's opening Capital of Culture event featured an appearance by Riuven, a Scally rapper, whose songs reflect many aspects of scally life, notably pot smoking. Like The Streets, Riuven treads a fine line between reality and parody.

Lana Del Rey: non mi interessa reinventarmi

La cantante sembra aver intrapreso una nuova direzione musicale con "Ultraviolence", ma nega una volontà di cambiamento
Lana Del Rey: non ho mai provato a reinventarmi. La 29enne cantante sembra aver preso una nuova direzione dal punto di vista sonoro con la pubblicazione di “Ultraviolence”. Ma Lana insiste nel non aver mai voluto prendere una strada diversa nella sua carriera: “Non ho mai sentito la necessità di cambiare o di reinventarmi – rivela nel corso di un'intervista con Maxim – Credo che questo sia solo in quello che pensa la gente, io mi sento assolutamente in continuità con tutta la mia musica e con tutti i video che ho realizzato fino a questo momento”. 
Cambiamenti. Gli unici veri cambiamenti apportati sembrano quelli di look ed in più particolare ai suoi capelli: ora bruni così come appare sulla copertina della rivista. Ed ora la Del Rey ammette che  anche il cambio di colore dei capelli sembra aver avuto uno strano effetto sulle persone: “Quando ho deciso di scurirmi i capelli ho avuto la sensazione che le persone abbiano cominciato a prendere più seriamente la mia musica. E se devo dirla tutta mi sembra una cosa piuttosto strana”. 
Il video incriminato. Negli ultimi giorni la cantante è stata protagonista anche di una notizia riguardante un video girato dal regista Eli Roth nel quale c'è una scena di stupro nei suoi confronti. Un girato che avrebbe visto anche il coinvolgimento del “Reverendo” Marilyn Manson, anche se il rocker ha dichiarato di non aver preso parte al progetto: “Manson non ha diretto, girato o fatto alcunché per il filmato in questione – ha riferito la sua portavoce Kathryn Frazier a Billboard – e non ha mai concesso la sua autorizzazione neanche per l'uso della sua musica”.
http://www.105.net/musicbiz/news/tipo/magazine/titolo/lana-del-rey-non-ho-mai-provato-a-reinventarmi

Obama premia Meryl Streep, Stevie Wonder e Isabel Allende

"Questo evento celebra ogni anno le personalità che hanno reso l'America più forte, più saggia, più bella e più umana". Così il presidente Barack Obama durante la cerimonia di consegna delle medaglie presidenziali della Libertà, la più alta onoreficenza civile negli Usa. Tra i 19 premiati, Meryl Streep, Stevie Wonder, Ethel Kennedy e Isabel Allende. Obama ha detto che il talento di Meryl Streep "è senza pari " e ha definito Stevie Wonder "un prodigio musicale" con un'umanità che può essere percepita in ogni sua nota. Le medaglie presidenziali della Libertà vengono assegnate ad individui che hanno offerto contributi di rilievo alla sicurezza nazionale, alla pace nel mondo e alla cultura.





http://www.lanazione.it/foto/obama-meryl-streep-steve-wonder-isabel-allende-1.432451#1

Into the Woods, parlano i protagonisti del film musical della Disney

Mancava soltanto Johnny Depp nella sala conferenze del Waldorf Astoria. Per il resto tutti i nomi importanti del nutrito cast di Into the Woods erano radunato a Manhattan per presentare il film.
Tratta dallo storico musical di Stephen Sondheim, questa trasposizione cinematografica segna il ritorno dietro la macchina da presa di Rob Marshall, il cui esordio al cinema proprio con un altro musical di successo quale fu Chicago gli fruttò la fama internazionale.
“Sondheim necessitava di un approccio diverso dal capolavoro di Bob Fosse - specifica subito il regista – in questo film i numeri musicali sono strettamente collegati con la messa in scena, le canzoni non sono scindibili da quello che vediamo sul grande schermo. Ho cercato di adoperare meno il montaggio e lasciare più spazio alla performance degli attori. Si tratta di numeri canori più specifici, senza particolari coreografie.” Anche visivamente infatti il film è molto diverso…”Con Dion Beebe, che considero uno dei più grandi direttori della fotografia contemporanei, abbiamo cercato di coniugare eleganza delle luci con un minimo di realismo che permettesse ai personaggi delle favole di essere più vicini al pubblico.”
La star più attesa della conferenza stampa non poteva che essere naturalmente Meryl Streep, davvero fantastica nel ruolo della strega al centro della vicenda: “Ricordo perfettamente quando andai a vedere Into The Woods a Broadway – esordisce l’attrice– Ho ancora impressa nella mente la grande prova di Bernadette Peters. Ho accettato il ruolo perché è impossibile non essere ammaliati dalla musica di Stephen Sondheim. Non cantavo dai tempi di Mamma Mia!, ho dovuto allenarmi seriamente per essere all’altezza della situazione.” James Corden, visto recentemente in Tutto può cambiare, ha grandi parole d’elogio per la Streep: “Quando arriva in una sala prove o sul set sa benissimo che gli occhi sono tutti puntati su di lei, e proprio per questo fa di tutto per mettere gli altri a loro agio. Serviva un grande lavoro di squadra per realizzare al meglio i numeri musicali, Meryl e gli altri membri del cast sono stati eccezionali per creare sintonia sul set. Io sono senza dubbio il nuovo arrivato, al quarto giorno di riprese pensavo che sarei stato sostituito da qualcuno di più importante. Non è stato così per fortuna, e alla fine penso abbiamo realizzato un bel musical.”
Moglie di Corden nel film è Emily Blunt, che proprio insieme a Meryl Streep ne Il diavolo veste Prada aveva trovato dieci anni fa il suo primo grande successo internazionale: “Come tutti gli altri attori scelti sono dovuta passare attraverso i provini, all’inizio ero molto spaventata. Mi piace l’idea che il personaggio che interpreto sia una donna assolutamente comune, con le proprie virtù e anche molte debolezze che espone nel corso della storia. Il suo desiderio di avere un figlio a tutti i costi le fa compiere delle scelte che moralmente non sono ineccepibili…” “Esatto – conferma la Streep – un altro lato del film che mi ha incuriosito è la prospettiva dei personaggi femminili. Quasi tutte sono madri che tentano di far avere il meglio ai propri figli, e sono disposte a tutto pur di assicurargli quella che credono sia loro la felicità.”
“E’ senza dubbio questo il mio approccio al ruolo della matrigna – esordisce una sublime caratterista come Christine Baranski – Mi trovato a Londra in una libreria specializzata nella famiglia reale, e ho pensato che in realtà è questo che vuole la matrigna di Cenerentola per le sue figlie: un principe che regali loro benessere e un futuro migliore di quanto possa lei mai immaginare. Con Meryl e Tracey Ullman ci conosciamo da una vita, siamo molto amiche anche fuori dal set, tutte abbiamo lavorato a Broadway. L’intesa è stata perfetta fin dalla preproduzione.”
“Anche se alla fine io ho avuto più scene con la mucca che con le mie amiche!” Scherza la Ullman meritandosi l’applauso della sala.
E infine c’erano anche Anna Kendrick e Chris Pine, protagonisti della favola più romantica, quella tra Cenerentola e il Principe. “Sondheim non ha descritto l’eroina nella maniera classica – afferma l’attrice – Soprattutto nel suo rapporto con il Principe è molto contemporanea, perché si lascia accecare dall’aspetto fisico per poi scoprire che in una storia d’amore serve anche altro. Trovo questo uno dei problemi maggiori dei giorni nostri, è tutto votato all’apparenza, mercificato dall’informazione, esposto all’ennesima potenza dai social media. E’ sintomatico come Cenerentola e il Principe nella messa in scena del film praticamente non si parlino mai…”
“E’ stato molto divertente interpretare un personaggio leggero, oserei dire monodimensionale – chiude Chris Pine - Ogni tanto fa bene non prendersi troppo sul serio. Quando il mio agente mi ha proposto di entrare a far parte del cast mi ci sono fiondato, poi ho lavorato molto con Rob Marshall nel salotto di casa sua per definire la psicologia non troppo complessa del Principe e soprattutto il tono delle canzoni. Impossibile non divertirsi con una parte e con colleghi del genere!”
In America Into the Woods sarà uno dei film che si contenderanno al botteghino gli incassi del Natale. L’attesa per il lavoro di Rob Marshall e del suo cast è decisamente alta…
In Italia potremo vederlo a partire dal 2 aprile 2015.

http://www.comingsoon.it/news/?source=cinema&key=38233

La premiere di My Old Lady con Meryl Streep, Glenn Close e Kevin Kline

Dopo essere stato presentato al Toronto Film Festival 2014 e la premiere a New York con la presenza di Meryl Streep e Glenn Close, My Old Lady approda nelle sale italiane e segna il debutto alla regia del drammaturgo e scenografo Israel Horovitz. La recensione.
Dopo tanti libri portati sul grande schermo ultimamente, è ora di uno spettacolo teatrale. My Old Lady, infatti, prima di diventare un film è stato un grande successo al Promenade Theater di New York e segna il debutto alla regia del drammaturgo e scenografo Israel Horovitz. Dopo essere stato presentato al Toronto Film Festival 2014 e la premiere a New York con la presenza di Meryl Streep, che ha indossato un abito blu con un disegno floreale, e Glenn Close, elegantissima in un completo giacca e pantaloni neri, il film arriva nelle sale italiane.
Nel film Horovitz ha semplificato alcuni aspetti, ma al tempo stesso ne ha ampliati altri. L'elemento fondamentale della storia, però, è il viager, una forma di vitalizio ipotecario molto usato in Francia e che guarda caso è applicato alla casa che Mathias Gold, newyorkese squattrinato, ha appena ereditato dal ricco padre, peccato che lui non ne abbia alcuna idea.
Mathias (Kevin Kline) non ha un soldo in tasca e non sa una parola di francese, la sua unica speranza è di vendere il lussuoso appartamento nella zona del Jardin du Luxembourg, ma quando arriva lì trova Mathilde, la fantastica Maggie Smith (aka la professoressa McGranitt di Harry Potter, o più recentemente la Contessa Madre di Grantham in Downton Abbey). Mathilde Girard è vedova ormai da tempo e vive nella grande casa con sua figlia Chloé, interpretata da Kristin Scott-Thomas.
É Mathilde che spiega a Mathias che l'appartamento è in realtà un viager, e che dunque, secondo la legge francese, dovrà attendere la morte dell'attuale inquilina per prenderne pienamente possesso, come se non bastasse in un viager l'acquirente paga un importo mensile al proprietario. Quindi, non solo Mathias non può vendere l'appartamento, ma si ritrova anche con un debito di 2400 euro mensili. Un debito che si aggiunge agli altri al di la dell'oceano.
Mathia è nei guai, è bloccato in una casa non sua, nella città che più odia perché gli ricorda i frequenti viaggi all'estero del padre e la tensione che questi provocavano tra lui e la madre. Bloccato in un posto in cui non voleva stare, scopre cose che era meglio non sapere, ma si sa le commedie iniziano male....ma finiscono bene. Una grande pièce teatrale, trasportata magistralmente sul grande schermo ed interpretata da dei grandi del cinema, insomma la ricetta perfetta.
Ma in ogni film ci vuole anche la giusta ambientazione e cosa c'è di meglio di Parigi. In My old Lady, il quartiere in cui si trova l'appartamento di Madame Girard e Chloé è il Marais, una zona centrale di Parigi, molto trafficato e caratterizzato da mille stradine tortuose, quindi il film è stato prevalentemente girato a La Manufacture, nel 13esimo arrondissement di Parigi, un vasto complesso con numerosi edifici ed appartamenti che storicamente erano l'area manifatturiera della tappezzeria, utilizzata dalla reggenza francese dal 17esimo secolo e presente ancora oggi.
Poiché la domanda di tappezzeria artigianale in Francia è diminuita drasticamente, La Manufacture oggi si presta bene a fungere da set per produzioni televisive e cinematografiche. In My old lady, è il set di Marais, zona centrale di Parigi, dove vivono Madame Girard e Chloé. Evitando il traffico di Marais e le sue mille stradine tortuose, Horovitz ha potuto ricostruire nella Manufacture la residenza dei Girard, con la sua magnifica vista sul verde.
http://styleandfashion.blogosfere.it/post/540234/my-old-lady-film-2014-la-premiere-con-meryl-streep-glenn-close-e-kevin-kline

Da domani in Italia Björk: Biophilia Live

Dopo il successo mondiale della proiezione cinematografica (solo in Italia è stato proiettato in 36 sale), domani 25 novembre esce l’acclamato concerto multidimensionale relativo all’ottavo album da studio di Björk (“Biophilia”).“Biophilia live” sarà disponibile nella versione cd+dvd e vinile e conterrà anche contenuti extra registrati al Miraikan Museum di Tokio.
Si tratta del live che Björk ha tenuto nel 2013 all’Alaxandra Palace (ultima tappa del suo tour) di Londra. In Italia il progetto esce per Carosello Records.
In questo live la poliedrica artista islandese è stata accompagnata da elementi visuali innovativi prodotti da creativi di tutto il mondo.
Presentato in anteprima al Tribeca Film Festival di New York, “Biophilia Live” è considerato dalla critica “Stupefacente” ed elogiato come “uno spettacolo accattivante di un’artista in continua evoluzione“.
La cantante nel live è affiancata da un coro femminile islandese e una varietà di strumenti che permetteranno divivere un’esperienza al di sopra della realtà, immersi in una natura abbagliante.”Biophilia live”, il culmine del lavoro nell’infinito viaggio della creatività  che rappresenta uno dei progetti musicali più originali di una generazione.
Diretto da Nick Fenton e Peter Strickland e prodotto da Jacqueline Edenbrow/Gloria Films, il film vede la presenza di video tratti da archivi storici di scienza e natura che sono strettamente pertinenti al concetto chiave dell’album Biophilia, cosi come tutte le animazioni.
http://www.myreviews.it/95397_esce-domani-italia-bjork-biophilia-live/#sthash.tpU0uOOZ.dpuf

The Color of Time Official Trailer #1 (2014) - Mila Kunis, James Franco

23 novembre: Auguri Vincent Cassel!

Vincent Crochon Cassel nato il 23 novembre 1966 a Parigi è figlio dell'attore Jean-Pierre Cassel e di una giornalista. Nato e cresciuto nel mitico quartiere parigino Montmartre, quello degli artisti, a diciassette anni ha la bella pensata di iscriversi a una scuola circense. Strano ma vero, il padre pur se attore si rifiutava di vederlo seguire le sue orme: "Piuttosto il circo", sembra dicesse.
Ma alla fine, nonostante i divieti del padre, la strada del cinema si apre. Nel 1991 fa solo una piccola comparsa in "Les clés du Paradis" di Philippe de Broca, ma solo due anni dopo, con il film "Meticcio" (1993) instaura il sodalizio artistico con Mathieu Kassovitz che lo porterà al successo internazionale.
Quando Kassovitz gira  "L'odio", Cassel riceve la nomination al César come miglior attore emergente. Da qual momento l'attore non avrà più problemi di lavoro.
Molto apprezzato anche ad Hollywood e dintorni, è stato protagonista di alcune importanti e costose pellicole, un bel po' distanti dalle produzioni di tipico stampo "europeo" a cui era abituato.
Con il suo connazionale Luc Besson ha invece partecipato al kolossal, sempre di marca hollywoodiana, "Giovanna d'Arco"; al suo fianco, Milla Jovovich.
Appare in diverse produzioni nazionali e internazionali, recitando spesso accanto alla moglie Monica Bellucci, conosciuta sul set di "L'appartamento" (1996) diretto da Gilles Mimouni.
Nel 2001 è protagonista della commedia di Jez Butterworth "Birthday Girl" accanto a Nicole Kidman e Mathieu Kassovitz.
Monica invece non c'è nella pellicola che Vincet Cassel lancia negli Stati Uniti: "Ocean's twelve", fantasioso titolo del seguito del fortunato "Ocean's eleven". Il cast da capogiro comprende George Clooney, Matt Damon, Brad Pitt e Andy Garcia. 
Tra gli ultimi film interpretati ci sono "Nemico pubblico N. 1 - L'istinto di morte" e "Nemico pubblico N. 1 - L'ora della fuga", che raccontano la storia vera del gangster francese Jacques Mesrine, ispirato al romanzo autobiografico che lo stesso Mesrine ha scritto dal carcere poco prima della sua clamorosa evasione.
Successivamente escono i film "Il cigno nero" (Black Swan, 2010) e "A Dangerous Method" (2011, di David Cronenberg). Alla fine del mese di agosto 2013 Monica Bellucci, che con Cassel ha avuto due bambinie, Deva e Leonie, fa sapere ai giornali che lei e il marito hanno deciso di separarsi.
http://www.gdp.ch/rubriche/il-personaggio-nato-oggi/23-novembre-vincent-cassel-id50242.html

Le doti canore di Meryl Streep nella nuova featurette di Into the Woods

Ecco la seconda featurette dedicata a Into the Woods, il film di Rob Marshall tratto dal celebre musical, in arrivo a Natale negli USA e a Pasqua in Italia.
Il film vede attori del calibro di Meryl Streep, Anna Kendrick, Johnny Depp, Chris Pine ed Emily Blunt nei panni dei personaggi delle fiabe più famose al mondo (molte delle quali dei Fratelli Grimm), ed è basato sull’opera di Stephen Sondheim e James Lapine.
http://www.badtaste.it/2014/11/22/doti-canore-meryl-streep-nuova-featurette-into-the-woods/106398/

Storia della cultura Skinhead

Raccontare la verità sugli skinheads è un fatto ke mi sta estremamente a cuore in quanto quest'ultimi sono vittime di una discriminazione causata dai media.
La gente di solito quando si parla di skinhead pensa a un ragazzo razzista, di idee neo naziste, con la testa rasata. In realtà skinhead non si gnifica questo.
Le origini del movimento skinheads vanno ricercate nel lontano '69 (data arbitraria con cui si usa identificare la nascita delle prime comunità skin), nel proletariato inglese.
La testa rasata e gli scarponi, derivano da un vero bisogno che nasce sulle banchine dei porti, i lavoratori necessitavano della resistenza che solo dei buoni "boots" possono dare e la testa rasata era una precauzione contro i pidocchi causati dalle scarse condizioni igieniche della classe proletaira.
Alle radici del movimento skinhead troviamo due realtà: quella dei Rude Boys e quella i Mods. Entrambi figli del proletariato, i primi erano i figli degli immigrati Jamaicani, persone scure di pelle, usavano tenere i capelli molto corti (mai rasati) e la loro cultura musicale li portava ad apprezzare i ritmi Ska, Reggae e Rocksteady. I Rude Boys usavano bretelle (ke sono diventati in seguito parte dell'abbigliamento skinhead) ed erano generalmente apolitici, ma sicuramente a favore dell'integrazione razziale; i mods erano i figli dei proletari inglesi la loro caratteristica è ke curano molto lo "stile" e pur andando contro la società non si estraniano da questa, in definitiva i mods sono perfettamente integrati nella società. I mods usavano girare nei sobborghi con eccentrici scooter (di piccola cilindrata).
I lavoratori con le teste rasate dopo una dura giornata di lavoro, indossavano i loro abiti migliore e invadevano i locali jamaicani in cui si suonavano appunto i ritmi caraibici: ska e reggae su tutti!
Nell'estate del '69 si ha l'apice di questa prima aggregazione di skins denominati "Trojan Skins" caratterizzati da una cultura musicale del tutto caraibica. Con il passere degli anni questa prima generazione si è un po' persa, con l'età i capelli sono cresciuti e i primi trojans hanno messo su famiglia.
Alla fine degli anni '70, il mondo assiste alla nascita del Punk Rock ed è con ciò che assistiamo alla resurresione della cultura skinhead, il punk diventa la voce del nuovo popolo skin e nasce una nuova sorta di branchia del punk... l'OI! (il termine oi, d'ora in poi identifichera la musica degli skins e deriva dal dialetto londinese e significa un sorta di "hey tu"). Il suono dell'OI! è quello della musica punk con alcune differenze: è più incazzato, ricco di cori, tutti basato sulla protesta con la società e contro il razzismo i cui testi raccontano fatti di vita reale! 
Nascono allora grandissimi gruppi come i Sham 69 (considerati i capostipiti) e i 4 Skins... mentre in italia a Bologna assistiamo alla nascita dei mitici Nabat (tra l'altro amici dei Sham 69!).
In questo periodo assistiamo anche ad una ondata molto violenza di giovani che adottano il look skinhead e portano il loro amore per il calcio al fanatismo, assistiamo infatti all'ondata degli hooligans.
In questi anni i vari partiti della nuova destra inglese come British Nazi Party, British Movement, National Front e altre organizzazione razziste minori iniziano a reclutare giovani dai raduni skinheads e nasce quella piaga che sono i Boneheads (conosciuti piu genralmente come Naziskin).
Anke una piccola parte della scena Oi! fu influenzata da questa piaga neo nazista facendo musica ke però si discosta abbastanza dal punk e si avvicina molto alle sonorità metal, a seguito di questo molti skin ritornano alle loro origini caratterizzate dai ritmi caraibici...i Trojan Skins.
Tengo a precisare che i Boneheads sono solo una minoranza anke se i media ci hanno insegnato ke dire skinhead equivale a dire naziskin.....
I gruppi di skins razzisti: Boneheads e Hammerskins rifiutano la "vera" cultura skin nata dall'influenza dei neri jamaicani. Molti boneheads si aggregano a questo movimento senza nemmeno conoscere le origini degli skin, ma solo per le loro idee razziste. Un anneddoto interessante sull'ignoranza di queste persone è il fatto ke indossano la Fred Perry, che è un idumento caratteristico dell'abbigliamento skin, non tutti sanno pero ke il signor Perry era un ebreo....
Come sorta di conseguenza alla nascita delle prime fazioni di skin razzisti e quindi con le prime divisioni nascono alcune importante aggregazioni skinheads. Sebbene esistono dirversi tipi di skinheads io credo ke prima di tutto uno sia una persona sia Skinhead...altre cose come l'appartenenza a un partito politico vengono in secondo piano...gli skins sono prima di tutto apolitici, la politica con ha una grande influenza nella vita di uno skin, la cosa piu importante per uno skinhead è essere tale! L'unità degli skins è nell'orgoglio di appartenenza alla "working class", la politica e la razza con centra nulla con tutto questo.
Un'importante gruppo anti-razzista è conosciuto come SHARP. Verso la fine degli anni '80 un gruppo di skinheads si unisce insieme a scrivere il primo capitolo di "Skinheads Against Racial Prejudice". Gli sharps avevano principalmente tre obiettivi: educare la gente a proposito della cultura skinhead, mostrare cos'erano davvero i boneheads davanti agli occhi di tutti e quindi estraniarli dalle comunità skin.
Un'altro importante gruppo skinhead è il R.A.S.H. (Red & Anarchist SkinHeads), questa frangia è la più politicizzata frangia.

N.d.A: In definitiva tengo a dire che la cultura skinhead sebbene tendenzialmente apolitica sia sicuramente di stampo totalmente multirazziale e antifascista proprio a causa delle sue origini proletarie... in molti a partire dai mezzi di comunicazione fino ad arrivare alla nuova destra, tentano di storpiare l'immagine degli skinheads...è importante ke tutti sappiano la verità, combattete l'ignoranza.
Questo documento seppure breve racconta dei fatti storici che gran parte della gente non conosce io invito voi tutti a far circolare queste pagine, copiate pure tutto questo e inseritelo nei vostri siti fanzine e webzine...

Grazie, 
Aste
http://astemico.altervista.org/perle/skinhead.htm

Cher sta male, 22 concerti cancellati

La leggendaria cantante e attrice americana ha dovuto annullare gran parte degli spettacoli in programma nel 2015 per problemi di salute
Cher costretta a cancellare parte del tour per problemi di salute. Il “Dressed to Kill Tour” aveva restituito al mondo della musica una Cher apparentemente in forma perfetta, combattiva come sempre e desiderosa di tornare a far sentire la sua voce potente. Per la cantante e attrice premio Oscar, classe 1946, questa tournée doveva essere il suo sfarzoso e indimenticabile addio al palcoscenico, tuttavia, completata con successo la prima tranche della lunga staffetta live, aveva dovuto prendersi una pausa di riposo, un periodo nel quale è stata colpita da un'infezione che, secondo quando riferito dal suo entourage, avrebbe “effetto anche sulle sue funzioni renali”. La situazione attuale? “I suoi progressi sono stati consistenti nelle ultime due settimane, ma i dottori le hanno consigliato di prendersi più tempo per avere una completa e totale guarigione”. Saltano quindi le date che la cantante avrebbe dovuto tenere all’inizio del 2015, ma i concerti dovrebbero essere tutti riprogrammati non appena sarà possibile.
Il commento di Cher. E’ stata la stessa Cher a commentare questo momento difficile con un comunicato che ha commosso i fan: “In questo momento sono completamente devastata. Una cosa del genere non mi era mai capitata. Non riuscirò mai a scusarmi abbastanza con tutti i fan che hanno acquistato i biglietti per i miei spettacoli. Sono davvero orgogliosa dello show che avevo messo in piedi, credo che questa serie di concerti siano stati i migliori della mia carriera. Il mio augurio sincero è quello di poter tornare presto in forma e riuscire a finire quello che avevamo cominciato”.
http://www.105.net/musicbiz/news/tipo/magazine/titolo/cher-sta-male-22-concerti-cancellati

“L’abitudine di tornare”, il nuovo singolo di Carmen Consoli dal 28 novembre

Si intitola “L’abitudine di tornare” il primo singolo di Carmen Consoli, che torna dopo 5 anni con un nuovo atteso album di inediti in uscita il prossimo 20 gennaio  su etichetta Universal Music. Il brano che farà da apripista al ritorno dell’artista sulla scena discografica e live, sarà in rotazione radiofonica, e disponibile in tutti gli store digitali, a partire da venerdì 28 novembre. Svelata anche la copertina del singolo che, con uno schizzo, riporta nel mondo fantastico del Mago di Oz. Il brano sarà accompagnato da un video girato da Fernando Luceri.
http://www.magazinet.it/70497/musica/labitudine-di-tornare-il-nuovo-singolo-di-carmen-consoli-dal-28-novembre.html

La Streep saluta Nichols: «Insostituibile». Pacino: «Gli volevo tanto bene». Hanks: «Cambiava la vita delle persone»

Gli attori dei suoi film più famosi rendono omaggio al grande regista scomparso ieri
Meryl Streep, che ha lavorato in molti film diretti dal regista Mike Nichols, scomparso ieri per un arresto cardiaco, lo ricorda con grande affetto. «Era un’ispirazione e una gioia conoscerlo. Era un regista a cui venivano le lacrime quando rideva, un amico senza il quale è impossibile immaginare il nostro mondo. Insostituibile!». Per lui aveva recitato in Silkwood, Cartoline dall’inferno e per la serie HBO Angels in America.
Parole di grande affetto anche da parte di Al Pacino, presente in Tv per lanciare un suo film, è stato colto dalla notizia di sorpresa, rimanendo sotto shock: «Gli volevo così tanto bene. Sono shockato. sapevo che aveva un problema al cuore. Mi è davvero dura parlarne, ma quel che si può sicuramente dire di lui è che era un grandissimo esempio di civiltà e umanità. Qualche giorno fa pensavo proprio che avrei voluto tornare a lavorare con lui. Ecco fino a che punto ce l’avevo nel cuore… Insieme avevamo fatto Catch 22, Angels of America, The Last Tycoon…».
Infine, ha voluto salutarlo anche Tom Hanks, ricordando le parole del regista. Diceva: «Avanti. Dobbiamo sempre andare avanti. Altrimenti che ne sarà di noi? Cambiava le vite di quelli che lo conoscevano e lo amavano, e che sentiranno tantissimo la sua mancanza». Hanks aveva lavorato con lui nel 2007 per La guerra di Charlie Wilson.
http://www.bestmovie.it/news/la-streep-saluta-nichols-insostituibile-pacino-gli-volevo-tanto-bene-hanks-cambiava-la-vita-delle-persone/333932/

Radiohead: anticipazioni sul nuovo album da Jonny Greenwood

Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead, ha dato alcune anticipazioni sul nuovo album della band nel corso di un’intervista.
Durante un’intervista a BBC Radio Oxford Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead, ha detto che i Radiohead stanno provando un numero diverso di approcci.
Quando il giornalista gli ha chiesto se la band fosse in studio, ha risposto: «Io sono in ritardo, gli altri sono già andati via. Stiamo suonando e registrando ed è divertente rivedersi di nuovo, ognuno di noi ha aspettato a lungo questo momento».
Il disco è ancora allo stato embrionale: «Quando iniziamo ci sentiamo sempre come se non sapessimo ancora veramente come fare, e non sappiamo bene cosa fare. Considerare le eventualità passo dopo passo è il modo che abbiamo noi per orientarci in casi come questi, perché tutte le volte che cerchiamo di replicare quello che aveva funzionato per il disco precedente puntualmente falliamo. Così ci confrontiamo per trovare diversi approcci ai lavori e provarne il più possibile».
Oltre che coi Radiohead, Jonny Greenwood ha realizzato la colonna sonora di Inherent Vice, che uscirà al cinema a fine gennaio, mentre la soundtrack sarà nei negozi dal 12 dicembre.
Questa la tracklist:
Jonny Greenwood – ‘Shasta’
Can – ‘Vitamin C’
Jonny Greenwood – ‘Meeting Crocker Fenway’
The Marketts – ‘Here Comes the Ho-Dads’
Jonny Greenwood – ‘Spooks’
Jonny Greenwood – ‘Shasta Fay’
Minnie Riperton – ‘Les Fleur’
Jonny Greenwood – ‘The Chryskylodon Institute’
Kyu Sakamoto – ‘Sukiyaki’
Jonny Greenwood – ‘Adrian Prussia’
Neil Young – ‘Journey Through the Past’
Les Baxter – ‘Simba’
Jonny Greenwood – ‘Under the Paving-Stones, the Beach!’
Jonny Greenwood – ‘The Golden Fang’
Jonny Greenwood – ‘Amethyst’
Jonny Greenwood – ‘Shasta Fay Hepworth’
Chuck Jackson – ‘Any Day Now’
http://www.loudvision.it/?news=radiohead-anticipazioni-sul-nuovo-album-da-jonny-greenwood

Sturmgruppe - Lana Del rey and Marilyn Manson by Eli Roth


Morto Mike Nichols, regista de Il laureato

Ultimo progetto incompiuto su Callas con Meryl Streep
NEW YORK - Mike Nichols il regista de Il Laureato è morto. Lo ha annunciato la Abc, la rete per cui lavora la moglie Danielle Soawyer.
Nichols, che aveva 83 anni e' morto, 'inaspettatamente', ha detto la Abc.
Era nato in Germania. Aveva vinto un Oscar per il leggendario film con Dustin Hoffman e Anne Bancroft ed era stato candidato alla prestigiosa statuetta per "Working Girl", "Quel che resta del giorno", "Silkwood" e "Chi ha paura di Virginia Woolf?". Era anche stato uno di solo dodici star a vincere tutti e quattro i grandi premi per l'entertainment: Oscar, Grammy, Tony e Emmy. Il suo ultimo film, nel 2007, era stato "Charlie Wilson's War" con Tom Hanks e Julia Roberts. L'annuncio della morte è stato dato dal presidente della Abc James Goldston che ha definito Nichols "un uomo con una grande visione".
L'ultimo progetto di Mike Nichols, il regista del Laureato morto a 83 anni, è rimasto incompiuto. Nichols era al lavoro su un adattamento per la rete Hbo di "Master Class", il dramma del commediografo Terrence McNally sulla diva dell'opera Maria Callas. Il progetto lo avrebbe riunito con una delle sue star, Meryl Streep, che aveva lavorato con Nichols in Heartburn e Silkwood.

Madonna il suo prossimo film "Adé: A Love Story" sceneggiato da Dianne Houston

Madonna ha trovato la sceneggiatrice per il suo prossimo film da regista. Come reso noto da THR, sarà Dianne Houston (Ti va di ballare?) ad adattare per il grande schermo Adé: A Love Story, tratto dal romanzo di Rebecca Walker, L'isola senza nome. Prodotto da Bruce Cohen con la Walker e Jessica Leventhal, il progetto racconterà la storia di una ragazza americana di vent'anni che decide di partire con un'amica per una vacanza esotica in Africa. In Kenya viene trattenuta dall'amore per Adé, un giovane swahili per il quale lei è unica, eccezionale, tanto da meritarsi un nuovo nome, Farida, che significa "gioiello".
Adé: A Love Story sarà il terzo film dietro la macchina da presa per Madonna, reduce dal successo del period drama W.E. Edoardo e Wallis. Figlia di Alice Walker (autrice del classico Il colore viola) e dell'avvocato per i diritti civili Mel Leventhal, Rebecca Walker ha debuttato nel 2013 proprio con L'isola senza nome. Attingendo alla sua vicenda privata (la madre cattolica, il padre ebreo), ha raccontato la storia di una trasformazione che fa da ponte tra due mondi e due culture, tra la solitudine e la famiglia, tra una ragazza e una donna, e ha voluto che fosse proprio Madonna la regista della trasposizione cinematografica.
http://www.play4movie.com/it/News/Madonna-al-suo-prossimo-film-Ade-A-Love-Story-sceneggiato-da-Dianne-Houston-3243

Lana Del Rey: a Natale due nuovi brani inediti a sorpresa

Qualcuno direbbe che non c’è due senza tre. Che a Lana Del Rey piacesse contribuire alle colonne sonore, con quel suo fascino retro e un po’ dark, lo si era capito quando, dopo Il Grande Gatsby, aveva registrato quest’anno Once upon a time, tema portante del film Maleficent con Angelina Jolie. Ma la cantante di West Coast, fresca di pubblicazione di Ultraviolence, pare non riesca a star ferma un attimo e abbia registrato altri due brani inediti per la colonna sonora di un altro film. Questa volta si tratta di Big Eyes, di un altro re del gotico, tutto cinematografico, Tim Burton, in uscita nei cinema statunitensi a Natale.
A darne notizia l’autorevole Hollywood Reporter, secondo il quale Lana avrebbe scritto ed inciso ben due pezzi per la pellicola del visionario regista americano. Si tratterebbe del brano I Can Fly, scritto insieme ad un altro autore di West Coast, Rick Nowles, e che dovrebbe accompagnare i titoli di coda della pellicola, e l’omonimo Big Eyes, che accompagnerà le immagini a metà film. A rivelarlo al magazine americano il produttore del film Larry Karaszewski, il quale ha detto: «Tim le ha mostrato il film e lei se n’è innamorata. Le donne in particolare sembra percepiscano molto questa pellicola, e Lana l’ha sentita. Tutto ruota intorno ad una donna che non riesce a trovare la propria voce, e la canzone di Lana esprime perfettamente ciò che Margaret sente, è come un monologo dei suoi pensieri nascosti».
La produzione della pellicola, la Weinstein Company, ha chiarito di non aver scelto ancora quale dei due brani spingeranno maggiormente quando sarà la stagione dei premi. Lo scorso anno Lana infatti ha sfiorato la nomination agli Oscar quale miglior tema musicale per il brano Young and Beautiful, ma non rientrò nella rosa finale. Chissà che il 2015 non sia anche l’anno della rivalsa.
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Vanessa Paradis: Love Songs Tour le 24 novembre

"Love Songs Tour" & " Love Songs - Concert Symphonique "
LE 24 NOVEMBRE 
Disponible en 2CD, Vinyle, DVD et Blu-ray Vidéo. 
Et en Edition Collector 2CD & DVD
REVIVEZ LA TOURNÉE 2013/2014
SUR UN DOUBLE ALBUM
Disque 1 : la tournée.
Disque 2 : le concert symphonique, création aux Nuits de Fourvière,
avec l’Orchestre à Rayonnement Régional de Lyon
et en vidéo : le film du concert symphonique.


Gli U2 nel mirino di Sinead O'Connor

L'eccentrica artista irlandese ha definito "quasi terroristica" la già controversa divulgazione digitale dell'album "Songs of Innocence" da parte di Bono e soci.
Gli U2 nel mirino di Sinead O'Connor. La lunga lista di detrattori si allunga. Stavolta però, Bono e compagni sono finiti nel mirino di una loro celebre connazionale, l’eccentrica Sinead O'Connor, che ha voluto dire la sua sulla già controversa divulgazione arbitraria, da parte degli U2 e del colosso Apple, dell’album “Songs of Innocence” nelle librerie digitali degli utenti di iTunes. Poco importa se proprio in questi giorni sta facendo il giro del mondo la nuova versione del classico pop di Bob Geldof e Midge Ure, “Do they know it's christmas?”, nella nuova versione registrata da un nugolo di superstar tra le quali Bono e Sinead, e destinata a raccogliere fondi destinati alla lotta contro l’ebola. “La loro (degli U2, ndr) scelta di pubblicare l'album su iTunes va considerata come una scelta frutto di cattivi consigli”, ha tuonato Ms. O’Connor, “C'è addirittura qualcosa di terroristico nel fare una cosa del genere. Non sono mai stata una grande fan della loro musica, ma credo che non ci sia nulla di bello nell'invadere la vita delle persone in questo modo. E' stata una decisione completamente sbagliata. La cosa più divertente riguardo tutta questa storia è che il ragazzo che ha creato l'App per rimuovere il disco dalle librerie musicali degli utenti ha fatto una fortuna”.
http://www.105.net/musicbiz/news/tipo/magazine/titolo/gli-u2-nel-mirino-di-sinead-oconnor