2009-07-09 - Si sono già aperte le iscrizioni per acquistare i biglietti della prossima edizione del festival di Glastonbury che si terrà a giugno 2010. Chi vuole recarsi al festival nel Somerset, può registrarsi sul sito internet del festival: solo così in seguito si potranno acquistare i biglietti.Con la prossima edizione Glastonbury compirà 40 anni e già si mormora dei possibili artisti in programma: Oasis, Bob Dylan, U2, Foo Fighters, Coldplay, Muse, Kanye West e Radiohead. Il creatore del festival Michael Eavis ha accennato infatti ad alcuni artisti che non si esibiscono al festival da alcuni anni e altri che non l’hanno mai fatto. Ha anche detto di essere al telefono con tutti al momento, per fare in modo che l’edizione 2010 sia davvero memorabile, più di quella conclusa da poco che ha visto sul palco Neil Young, Bruce Springsteen e Blur.
giovedì 9 luglio 2009
mercoledì 8 luglio 2009
Listen Without Prejudice Vol. 1
Listen Without Prejudice Vol. 1 (in italiano Ascolta senza pregiudizi, vol.1) è il secondo album da solista del cantante britannico George Michael (che in questo album, viene riportato come George Michæl), pubblicato nel settembre 1990. Seguendo il successo internazionale del suo primo lavoro Faith, questo disco promuove una nuova immagine di Michael, proposto come cantante più "serio" rispetto al passato. Il titolo è un chiaro riferimento alle intenzioni di George Michael di essere preso sul serio come compositore.
Un capolavoro soul. Chi lo conosce e lo ha amato sara' d'accordo con me.
Per chi non lo conosce solo una parola: ascoltatelo.
Pregare Per Tempo
Questi sono i giorni della mano aperta e non saranno gli ultimi, guardati in giro adesso. Questi sono i giorni dei mendicanti e di chi sceglie.
Questo è l'anno dell'uomo affamato, il cui posto è nel passato. Mano nella mano con l'ignoranza e le scuse legittimate.
Il ricco si dichiara povero e noi non siamo sicuri se abbiamo troppo, ma coglieremo le nostre opportunità, perchè Dio ha smesso di tenere i punti. Credo che da qualche parte lungo la via debba averci lasciato tutti fuori a giocare, abbia voltato le spalle e tutti i figli di Dio siano scappati fuori dalla porta sul retro.
Ed è difficile amare, c'è tantissimo da odiare, appesi ad una speranza quando non c'è speranza di cui parlare, e i cieli lacerati lassù dicono che è troppo tardi, allora forse dovremmo essere tutti a pregare per tempo.
Questi sono i giorni della mano vuota. Oh... aggrappati a quello che puoi e la carità è un cappotto che porti due volte l'anno.
Questo è l'anno dell'uomo colpevole la tua televisione testimonia e tu capisci che quello che era laggiù è quaggiù...
Allora gridi da dietro la porta, dici "quello che è mio è mio e non tuo" potrei avere troppo ma coglierò le mie opportunità, perchè Dio ha smesso di tenere i punti e tu ti aggrappi alle cose che ti hanno venduto, ti sei coperto gli occhi quando ti hanno detto che non può tornare, perchè non ha figli... per i quali tornare.
(Prayng For Time, G.Michael 1990 - Traduzione by Pitou)
Gli amanti regolari – Les Amants réguliers- Philippe Garrel
Regia di Philippe GarrelInterpreti: Nicolas Bridet , Rebecca Convenant , Caroline Deruas-Garrel , Louis Garrel , Mathieu Genet , Marie Girardin , Clotilde Hesme , Julien Lucas , Raïssa Mariotti , Eric Rulliat
Altri dati Formato: DVD Durata: 178 Lingua: Area 2 Titolo originale: Les Amants réguliers Produttore: Cecchi Gori Anno di pubblicazione 2007 Codice EAN: 8033109392068 Generi: Drammatico , Drammatico
Dati Video Produzione: Cecchi Gori Francia 2005 Formato: 1.33:1 Colore: B/N Lingue e Audio: Francese: Dolby Digital 2.0 Sottotitoli: Italiano
I contenuti:
Parigi, 1969, storia di ragazzi tra anarchia, lotta organizzata, poesia, arte.Scoppia l’amore tra François e Lilie e per i due comincia la stagione della passione privata vissuta in interni che evocano lo spazio chiuso dove Bernardo Bertolucci aveva girato The Dreamers. La differenza è che nel film di Garrel sopravvive chi accetta il compromesso, si piega o fugge lontano. Perchè l’amore regolare ma folle di François e Lilie è salvifico e mortifero al tempo stesso.
Madonna, sul trono la regina del pop
Seduta su un trono a forma di «M» con gli stivali di cuoio nero e le gambe in bella mostra, alla faccia dei 50 anni appena compiuti. Madonna si era presentata così, un anno fa, all'inizio del concerto di Roma. Quasi a voler consacrare lo status di eterna «regina del pop». La scena si ripeterà anche a Milano, prossima tappa italiana dello «Sticky & Sweet Tour». Lo stadio di San Siro il 14 luglio ospiterà uno spettacolo imponente fatto di balli, giochi di luce e di quasi trent'anni di successi da classifica. Ma come era accaduto all'Olimpico anche questa volta ci sarà poco tempo per godersi il trono: per due ore Madonna salterà da una parte all'altra del palco accompagnata da sedici ballerini e undici musicisti. E se il fiato non dovesse bastare, come dicono i maligni, arriverà il playback a salvare lady Ciccone.
Quasi trent'anni di carrieraLo spettacolo è diviso in quattro parti. Si apre con la sezione «Pimp», tributo ai grandi musical di Hollywood. Qui trovano spazio brani come «Human Nature» e «Vogue». La seconda parte è un tuffo nelle origini della carriera della cantante. Durante «She's Not Me» un video mostra tutte le trasformazioni di Madonna, dalla fase «reggiseno a punta» a quella «Marylin». Il viaggio negli anni '80 è anche l'occasione per un omaggio all'amico Keith Haring. Le opere che hanno cambiato il volto di New York scorrono così nel maxischermo. La terza sezione si chiama «Gipsy». Madonna veste i panni di una zingara e canta «Miles Away» prima di lanciarsi nel classico «La Isla Bonita» in una versione totalmente rivisitata in chiave gitana. I ritmi più movimentati, a questo punto, lasciano il posto a «You Must Love Me», dalla colonna sonora del film «Evita» (premio Oscar per la migliore canzone originale). Il live si chiude con la sezione «Rave» che contiene le hit degli ultimi dieci anni: da «Ray of Light» fino a «Give it 2 me», secondo singolo estratto dall'ultimo album «Hard Candy».
Omaggio a Michael Jackson?Fino ad ora la scaletta del tour prevede anche lo spazio per una canzone a richiesta del pubblico. È qui che potrebbe scattare il tanto atteso omaggio della regina al re del pop, Michael Jackson. In fondo Jacko e Madonna sono esplosi come pospstar globali più o meno nello stesso periodo. Strade diverse che hanno portato a un unico planetario successo. La sorpresa potrebbe essere la cover di «Billy Jean», già eseguita nel 1985 durante il «The Virgin Tour».
Madonna.
Stadio San Siro.
Ore 21.
Piazzale Angelo Moratti. Tel. 02.53.00.65.01.
Euro 150/70.
Martedì 14
Alberto Giuffrè
Il premio Nobel Walesa contro Madonna
Lui non si è mai staccato dal bavero l’immagine della Madonna nera di Czestochowa, lei ha sfondato cantando Like a Virgin e baciando il Gesù nero del videoclip di Like a Prayer. Erano gli anni Ottanta, Lech Walesa combatteva il comunismo con i crocifissi e gli scioperi dei cantieri di Danzica, Louise Veronica Ciccone esibiva le gioie pagane della Material Girl e diventava Madonna. Nostra signora del pop, canta pro nobis. Le due icone s’incontrano vent’anni dopo, e non è amore. Lech Walesa ha aderito alla campagna di boicottaggio organizzata da alcune organizzazioni ultracattoliche, contrarie alla data fissata per il primo concerto di Madonna in Polonia, il 15 agosto, in coincidenza con la festa religiosa dell’Assunzione in cielo della Vergine Maria (oltre che con l’anniversario della vittoria del maresciallo Jozef Pilsudski contro l’Armata rossa nel 1920). Secondo l’ex presidente e premio Nobel per la pace, è stata una «provocazione satanica » prevedere la tappa polacca dello Sticky & Sweet Tour nel giorno in cui i cattolici osservanti vanno in pellegrinaggio al santuario di Jasna Góra dov’è custodita l’immagine della Madonna di Czestochowa.
«Indosso il suo ritratto — ha detto Walesa alla Reuters riferendosi alla madre di Gesù —, è comprensibile che non sia entusiasta della data scelta per il concerto. Non ho niente contro Madonna, nonostante le provocazioni passate». Come le crocifissioni sul palco del 2006, all’Olimpico di Roma. La «crociata della preghiera » è stata lanciata dal Comitato di difesa della fede e della tradizione nazionale Pro-Polonia. «Questo concerto — ha dichiarato padre Stanislaw Malkowski, uno dei leader della protesta — è un attacco del diavolo alla nostra intatta nazione cattolica e alla tradizione dei polacchi ». Il cattolicesimo è uno dei pilastri dell’identità polacca ed è stata una componente fondamentale della rivoluzione non violenta compiuta dal sindacato fondato da Walesa, Solidarnosc, che portò alle prime elezioni semilibere del 1989 e alla caduta del regime. La maggioranza dei polacchi di oggi, tuttavia, non è in sintonia con i toni apocalittici usati dal Comitato o dall’altro bastione del conservatorismo ultrareligioso, la «famiglia » di Radio Maryja, che già tre anni fa reagì duramente alla copertina della rivista Machina nella quale Miss Ciccone compariva ritratta proprio come la Madonna di Czestochowa.
Allo show di ferragosto all’aeroporto di Bemowo, Varsavia, sono attesi oltre ventimila spettatori. Gli attivisti continuano a chiedere l’intervento del sindaco della capitale e del ministero dell’Interno per bloccare l’evento. «Eviteremo questo scandalo», è la promessa di Marian Brudzinski, membro del partito d’opposizione Legge e Giustizia, quello dei gemelli Kaczynski. «Insieme possiamo fare la differenza — ha detto alla Radio nazionale Anna Olasik, promotrice della campagna —, riaffermare i nostri valori e tornare ad essere la Polonia dei tempi di Giovanni Paolo II». In caso di mancata risposta delle autorità governative, il piano B prevede un picchetto di massa e di preghiera per arginare l’onda sonora e corruttrice. In Italia, il tour arriva il 14 luglio (San Siro), ed è da poco uscito il primo film di Madonna regista. Titolo, Sacro e profano.
«Indosso il suo ritratto — ha detto Walesa alla Reuters riferendosi alla madre di Gesù —, è comprensibile che non sia entusiasta della data scelta per il concerto. Non ho niente contro Madonna, nonostante le provocazioni passate». Come le crocifissioni sul palco del 2006, all’Olimpico di Roma. La «crociata della preghiera » è stata lanciata dal Comitato di difesa della fede e della tradizione nazionale Pro-Polonia. «Questo concerto — ha dichiarato padre Stanislaw Malkowski, uno dei leader della protesta — è un attacco del diavolo alla nostra intatta nazione cattolica e alla tradizione dei polacchi ». Il cattolicesimo è uno dei pilastri dell’identità polacca ed è stata una componente fondamentale della rivoluzione non violenta compiuta dal sindacato fondato da Walesa, Solidarnosc, che portò alle prime elezioni semilibere del 1989 e alla caduta del regime. La maggioranza dei polacchi di oggi, tuttavia, non è in sintonia con i toni apocalittici usati dal Comitato o dall’altro bastione del conservatorismo ultrareligioso, la «famiglia » di Radio Maryja, che già tre anni fa reagì duramente alla copertina della rivista Machina nella quale Miss Ciccone compariva ritratta proprio come la Madonna di Czestochowa.
Allo show di ferragosto all’aeroporto di Bemowo, Varsavia, sono attesi oltre ventimila spettatori. Gli attivisti continuano a chiedere l’intervento del sindaco della capitale e del ministero dell’Interno per bloccare l’evento. «Eviteremo questo scandalo», è la promessa di Marian Brudzinski, membro del partito d’opposizione Legge e Giustizia, quello dei gemelli Kaczynski. «Insieme possiamo fare la differenza — ha detto alla Radio nazionale Anna Olasik, promotrice della campagna —, riaffermare i nostri valori e tornare ad essere la Polonia dei tempi di Giovanni Paolo II». In caso di mancata risposta delle autorità governative, il piano B prevede un picchetto di massa e di preghiera per arginare l’onda sonora e corruttrice. In Italia, il tour arriva il 14 luglio (San Siro), ed è da poco uscito il primo film di Madonna regista. Titolo, Sacro e profano.
Maria Serena Natale
:-) Heeee!.... Santa Vergine Maria! Hai visto di cosa si preoccupano?...
Antony, Accademia Albertina di Belle Arti a Torino
Un ruolo inedito, ma non inatteso, quello di Antony Hegarty all'Accademia Albertina di Belle Arti a Torino, in occasione del Traffic Free Festival. I lavori figurativi di Antony, fotografie, collage e disegni già ospitati nelle gallerie londinesi e francesi, sono esposti a Torino fino all'11 luglio, in occasione del festival che celebra la 'trasformazione', intesa come mutamento di stili e abitudini di vita.
La sensibilità e la profondità del cantante, androgina e affascinante rivelazione del panorama musicale innovativo, emerge, oltre che attraverso la particolarissima voce, anche grazie a queste opere pregne di malinconia.
Nato in una piccola cittadina della Gran Bretagna, il giovane Antony Hegarty si trasferisce dapprima ad Amsterdam per poi fermarsi in California nel 1981. All'età di 12 anni scopre la musica di Boy George e ne rimane affascinato, tanto per il canto quanto per l'immagine ambigua e androgina. A diciannove anni si trasferisce a New York, città nella quale inizia ufficialmente la sua carriera artistica, con il collettivo artistico Blacklips e Johanna Constantine, gruppo di teatro sperimentale composto da draq-queens. Nello stesso periodo nascono gli Antony and The Johnsons, composti da Julia Kent (violoncello), Parker Kindred (batteria), Jeff Langston (basso), Maxim Moston (violino) e Rob Moose (chitarra).
Il primo album esce con l'etichetta indipendente Durtro nel 2000. L'artista Lou Red nota il gruppo e crea una collaborazione per il suo album The Raven, collaborazione che si rivela decisiva per il futuro della band, che nel 2004 passerà sotto la casa editrice Secretly Canadian. La vera svolta però arriva nel 2005 con 'I am a bird', che permette a Antony and the Johnsons di farsi conoscere nel mondo intero. Antony viene particolarmente apprezzato per i duetti con Lou Reed, ufus Wainwright e Boy Gorge. IL Mercuri Price è solo uno dei tanti riconoscimenti riscossi dal gruppo. Dopo il grande successo musicale, l'artista è spinto da nuovi stimoli verso il mondo del cinema, con ruoli in film come Wild Side e The Fountain. Al cinema segue il duetto con Bjork e l'album The Crying Light, uscito all'inizio del 2009.
Il primo album esce con l'etichetta indipendente Durtro nel 2000. L'artista Lou Red nota il gruppo e crea una collaborazione per il suo album The Raven, collaborazione che si rivela decisiva per il futuro della band, che nel 2004 passerà sotto la casa editrice Secretly Canadian. La vera svolta però arriva nel 2005 con 'I am a bird', che permette a Antony and the Johnsons di farsi conoscere nel mondo intero. Antony viene particolarmente apprezzato per i duetti con Lou Reed, ufus Wainwright e Boy Gorge. IL Mercuri Price è solo uno dei tanti riconoscimenti riscossi dal gruppo. Dopo il grande successo musicale, l'artista è spinto da nuovi stimoli verso il mondo del cinema, con ruoli in film come Wild Side e The Fountain. Al cinema segue il duetto con Bjork e l'album The Crying Light, uscito all'inizio del 2009. Prefetto e sindaco alzano il volume a Madonna e agli U2
MILANO - I fans di Bono Vox e di Madonna possono tirare un sospiro di sollievo: il Comune di Milano ha alzato il volume dei rispettivi concerti a San Siro. L'ordinanza grazie alla quale la soglia di tolleranza al rumore sarà innalzata di due decibel (dai famigerati 78 a 80) era attesa da lunedì (da quando l'assessore agli Eventi del Comune di Milano, Giovanni Terzi, si era rivolto al prefetto, Gian Valerio Lombardi) ed è arrivata nella giornata di martedì. Sul filo del rasoio, ma in tempo utile per consentire a U2 (martedì e mercoledì sera) e Madonna (il 14 luglio) di alzare un po' il volume senza incappare nelle maglie della rete penale, come è già successo ad alcuni illustri colleghi (Bruce Springsteen).
MILANO SCALA DEL ROCK - Ad annunciare la firma del prefetto è stata il sindaco, Letizia Moratti. «Milano offre al popolo del rock un grande spettacolo che, grazie a questo provvedimento fortemente voluto dal Comune, potrà svolgersi in modo adeguato al livello artistico della band irlandese ospitata a San Siro», ha detto il sindaco. «Gli U2 e i 70 mila spettatori che verranno a San Siro - ha proseguito Letizia Moratti - meritano uno show di qualità, perchè la grande musica è una delle espressioni più amate della cultura del nostro tempo». La Moratti ha espresso la sua «soddisfazione per l'intesa trovata da subito con il Prefetto Lombardi ma anche un ringraziamento all'assessore Terzi che si è speso molto affinchè potesse essere messa in atto la deroga al tetto di 78 decibel». Il sindaco ha poi ribadito che «le regole sono sempre importanti, ma in questo caso servono regole meno restrittive» ed ha aggiunto che «ancora una volta dimostriamo l'amore della nostra città per la musica, perchè Milano non è solo la Scala del calcio è anche la Scala del rock». UN MOMENTO DI DIVERTIMENTO - «Grande soddisfazione - ha dichiarato l'assessore agli Eventi Giovanni Terzi - per questo importante risultato che premia il buon senso. Grazie alla volontà delle diverse istituzioni di fare squadra, Milano ha vinto ancora una volta. Ringrazio quindi il Sindaco e il Prefetto». «Spero - ha concluso Terzi - che questo possa essere un primo passo per far sì che i cinque concerti che San Siro ospita ogni anno siano, come deve essere, un momento di divertimento per la città e i suoi abitanti e, al tempo stesso, di visibilità per il capoluogo lombardo nel panorama internazionale. Non più, quindi, terreno di sterili polemiche, perchè la musica non è rumore».
martedì 7 luglio 2009
Monica Bellucci,la piccola Deva e Vincent Cassel
Passeggiano a Parigi ai giardini della Tuileries la bellissima Monica Bellucci con la figlia Deva e il marito Vincent Cassel.La piccola Deva che ha 4 anni e mezzo con degli occhiali da vera star,come la sua mamma….Tutti pronti per un giro in giostra!
http://www.sposamania.it/primo-piano/monica-belluccila-piccola-deva-e-vincent-cassel-3502.html
Diritti musicali, nome e proprietà. Il re del pop lascia un tesoro
LOS ANGELES - Il re del pop è scomparso ma continua a essere una formidabile "money-machine". Le voci sull'entità del patrimonio lasciato da Michael Jackson sono confuse, fra debiti - oltre 400 milioni di dollari a varie istituzioni finanziarie - conti non pagati, evidenti difficoltà accumulatesi negli ultimi anni, che lo hanno portato a un soffio dal perdere perfino l'amato rifugio, il ranch di Neverland. Eppure Jacko ricco lo era ancora. Le sue proprietà superano, secondo una stima del Los Angeles Times, di almeno 200 milioni di dollari i debiti, anche se è difficile azzardare una stima precisa, data la complessità della situazione finanziaria. Senza contare i ricavi postumi legati al "marchio" Michael Jackson, ancora pieno di smalto come hanno ampiamente testimoniato in questi giorni milioni di fan inconsolabili, assetati di memorabilia e musica.
La disputa riguarda ora chi dovrà amministrare questo immenso patrimonio costituito da proprietà e sfruttamento del nome, delle registrazioni e di altro ancora. Spetterà alla madre Katherine o a due soci di lunga data del cantante, che secondo il testamento da lui firmato nel 2002 erano stati indicati quali esecutori?
Di fatto si tratta di una torta alquanto ricca, il cui pezzo forte è sicuramente rappresentato dal 50% dei diritti del catalogo della Sony-Atv Music Publishing, il cui valore totale è valutato dagli esperti fra 1,5 e 2 miliardi di dollari. Considerando debiti e somme di denaro prese a prestito, la percentuale riferibile a Jackson ammonta per lo meno a una cifra che va dai 150 ai 400 milioni di dollari. Una gallina dalle uova d'oro che continua e continuerà a sfornare ricchezza. Comprende, oltre alle canzoni dei Beatles, moltissimi altri artisti fra cui star del calibro di Elvis Presley, Joni Mitchell, Eminem e Bjork. Un catalogo, comprato dal lungimirante Jackson nel 1985 per 47,5 milioni di dollari, arricchitosi costantemente negli anni, considerando che Sony-Atv è il quarto colosso musicale per grandezza al mondo. Annualmente frutta dai 13 ai 20 milioni di dollari, anche se l'accordo di partnership dovrà essere ridiscusso il prossimo anno e potrebbe essere modificato.
Ma non è il solo catalogo musicale che l'ex bambino prodigio aveva acquistato: c'è anche il Mijac Music Publishing, che raccoglie la musica di Michael da solista e di altri nomi come Sly & The Family Stone, Curtis Mayfield e Ray Charles. Il suo valore nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa di Jacko è salito alle stelle, vista l'enorme richiesta di musica dell'artista.
E non è finita: il contratto messo a punto dall'avvocato di Jackson, John Branca, al picco della sua popolarità, è particolarmente vantaggioso, e garantisce la metà dei profitti dalle vendite negli Stati Uniti, oltre a un 25% di royalty, contro una cifra media che si aggira sul 12%. A questo si aggiungono poi i preziosi "reversion rights" sulla sua musica, un privilegio riservato a poche star: in pratica, la proprietà Jackson riassumerà il controllo delle registrazioni originali nei prossimi anni e potrebbe creare nuovi cd di raccolte di successi o dvd di sicuro richiamo commerciale, o ancora, decidere di vendere i diritti a qualche concorrente della Sony. Per una cifra, c'è da scommetterci, a molti, molti zeri.
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/persone/michael-jackson-2/patrimonio/patrimonio.html?ref=hpspr1
domenica 5 luglio 2009
La casa del sole nascente
C'è una casa a New Orleans, la chiamano la casa del sole nascente, ed è stata la rovina di più di un povero ragazzo, e Dio, so di esssere uno di questi.
Mia madre era una sarta, cucì i miei blue jeans nuovi, mio padre era un giocatore d'azzardo, giù a New Orleans... Ora, l'unica cosa di cui ha bisogno un giocatore d'azzardo, è una valigia e un bagagliaio.
Ed è soddisfatto solo quando è ubriaco del tutto.
Oh madre! di' ai tuoi figli di non fare quello che ho fatto io, di non spendere la loro vita nel peccato e nella miseria, nella casa del sole nascente.
Ora, un piede sul binario l'altro piede sul treno. sto tornando a New Orleans per sposarmi.
Ebbene, c'è una casa a New Orleans, la chiamano la casa del sole nascente, ed è stata la rovina di più di un povero ragazzo.
E Dio, so di essere uno di questi...
E Dio, so di essere uno di questi...
(The House of the Rising Sun: è una canzone folk americana. Il testo ha come argomento una vita sfortunata ed è ambientata a New Orleans. L'esecuzione della canzone da parte del gruppo inglese The Animals, nel 1964, è generalmente considerata la più famosa ed è stata la numero uno in classifica sia negli Stati Uniti, sia nel Regno Unito.
Il brano risale alla prima metà dell'ottocento e, al pari di molte altre classiche ballate folk, la paternità del testo di "The House of the Rising Sun", a volte chiamata "Rising Sun Blues", è dubbia. Lo studioso del folklore Alan Lomax, autore nel 1941 della raccolta di canzoni Our Singing Country[1], scriveva che la melodia era presa da una ballata tradizionale inglese (probabilmente Matty Groves risalente al seicento) ed il testo era stato scritto da Georgia Turner e Bert Martin, una coppia di abitanti del Kentucky. Altri studiosi propendono per ipotesi diverse, sebbene quella di Lomax sia generalmente considerata la più plausibile.
Del testo esistono due diverse versioni: una al maschile l'altra al femminile. La versione maschile è la più nota ed è quella riproposta dagli Animals. Tuttavia quasi tutti gli studiosi sono concordi nel ritenere il testo al femminile quello originario. Fra i musicisti che hanno riproposto questa versione spiccano Bob Dylan e Joan Baez.
L'espressione "House of the Rising Sun" è un eufemismo per indicare una casa chiusa, tuttavia non è noto se la casa descritta nel testo sia un luogo reale o fittizio. Tra le ipotesi più accreditate c'è quella che la vuole situata proprio a New Orleans: la notizia del suo abbattimento, avvenuto nel 2007, ha trovato spazio nelle pagine di qualche quotidiano statunitense.
La più antica incisione del brano a noi nota è quella, del 1933 eseguita da Clarence "Tom" Ashley che affermò di avere imparato il brano da suo nonno. Secondo alcuni una incisione più antica fu quella del bluesman Alger "Texas" Alexander del 1928 col titolo The Risin' Sun. Di tale incisione esistono oggi solo testimonianze indirette poiché non è oggi nota l'esistenza di nessuna copia del 78 giri. Non se ne conoscono dunque né il testo né melodia ed è dunque impossibile stabilire se si trattasse del medisimo brano.
Fu incisa in italiano dai Los Marcellos Ferial e da Riki Maiocchi: il testo, opera di Mogol e Vito Pallavicini, stravolge completamente il senso della canzone, trasformandola in una storia d'amore.
Testo originale al femminile
There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun.
It's been the ruin of many a poor girl,
And me, O God, for one.
If I had listened what Mama said,
I'd 'a' been at home today.
Being so young and foolish, poor boy,
Let a rambler lead me astray.
Go tell my baby sister
Never do like I have done
To shun that house in New Orleans
They call the Rising Sun.
My mother she's a tailor,
She sewed those new blue jeans.
My sweetheart, he's a drunkard, Lord, Lord,
Drinks down in New Orleans.
The only thing a drunkard needs
Is a suitcase and a trunk.
The only time he's satisfied
Is when he's on a drunk.
Fills his glasses to the brim,
Passes them around
Only pleasure he gets out of life
Is hoboin' from town to town.
One foot is on the platform
And the other one on the train,
I'm going back to New Orleans
To wear that ball and chain.
Going back to New Orleans,
My race is almost run.
Going back to spend the rest of my days
Beneath that Rising Sun.
Testo al maschile
There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun
And it's been the ruin of many a poor boy
And God I know I'm one
My mother was a tailor
She sewed my new blue jeans
My father was a gamblin' man
Down in New Orleans
Now the only thing a gambler needs
Is a suitcase and a trunk
And the only time he's satisfied
Is when he's all drunk
Oh mother tell your children
Not to do what I have done
Spend your lives in sin and misery
In the House of the Rising Sun
Well, I got one foot on the platform
The other foot on the train
I'm goin' back to New Orleans
To wear that ball and chain
Well, there is a house in New Orleans
They call the Rising Sun
And it's been the ruin of many a poor boy
And God I know I'm one
''Madonna omaggia Michael Jackson". E' partito ieri sera lo Sticky & Sweet 2009
Madonna ha ricordato Michael Jackson ieri sera, quando sul palco dell'O2 di Londra è salito un ballerino vesito da Jackson che ha riproposto tutti i passi di ballo più famosi del cantante. Jackson, morto la settimana scorsa, sarebbe dovuto salire su questo stesso palco per una serie di 50 concerti a partire dal 13 Luglio.
La foto di un giovane Michael Jackson è apparsa sugli schermi durante "Holiday"; dopodichè, sul palco è salito un ballerino con indosso giacca di lustrini, maglietta bianca e guanto abbinato. Anche i calzini bianchi erano sistemati alla maniera di Jackson.
Quindi, è partita una canzone di Jackson, "Wanna Be Starting Something," e l'impersonatore ha eseguito tutti i passi più celebri del cantante, compreso il popolare "moonwalk".
Dopo il numero, Madonna ha detto al pubblico: "Rendiamo omaggio a uno dei più grandi artisti che il mondo abbia mai conosciuto." La folla ha approvato con entusiasmo.
In realtà, la performance non ha sorpreso i fan più attenti, che avevano già notato sul sito della cantante una foto del ballerino scattata durante le prove.
Trai 17,000 presenti alla prima londinese dello "Sticky & Sweet" tour di Madonna, c'era anche Valentino.
In un'intervista rilasciata al Sun, Madonna si è definita "terribilmente addolorata" per la morte di Jackson.
Madonna ha dichiarato al Sun: "Era capace di fare cose incredibili sin da piccolo, tutti siamo cresciuti ammirandolo".
"Lavorare con lui, uscire insieme... E' stato elettrizzante per me. E' stato anche una grande fonte di ispirazione. "Ho scelto 'Billie Jean' (da presentare all'O2) perchè è immediatamente riconoscibile. Kento, il mio ballerino, è un grande fan di Michael. Infatti, quando Michael ha fatto le audizioni per il suo tour, lui avrebbe voluto tentare ma era già impegnato con me. E ora è il suo momento di fare Michael durante il mio show." L'ultimo tributo a Jackson è stato durante il numero conclusivo dello show, "Give It 2 Me", quando Madonna e i suoi ballerini hanno indossato un guanto bianco.
basato sugli articoli di Associated Press e hollywood.com.
Muse: "The Resistance" , ecco la Tracklist
Matthew Bellamy e i suoi Muse lo hanno rifatto: per comunicare ai tanti fan che aspettano news & info sul quinto album di studio “The Resistance” la band inglese ha utilizzato di nuovo il sito di microblogging Twitter.
I brani che comporranno la tracklist del disco sono 11, e a stuzzicare la curiosità più degli altri spiccano gli ultimi 3 che saranno parte di una unica sinfonia (!) intitolata “Exogenesis”. Vi avevamo già detto che buona parte del disco è stata registrata nello studio della band in Italia, dalle parti di Como. La produzione è firmata dagli stessi Muse in collaborazione con Mark ‘Spike’ Stent ( già al lavoro con Massive Attack, U2, Oasis).
La data di release in UK è il 14 settembre, in Italia sarà anticipata al giorno 11 dello stesso mese. L’etichetta sarà una volta ancora la Warner. Fate il salto per leggere la tracklist ufficiale di “The Resistance”.
I brani che comporranno la tracklist del disco sono 11, e a stuzzicare la curiosità più degli altri spiccano gli ultimi 3 che saranno parte di una unica sinfonia (!) intitolata “Exogenesis”. Vi avevamo già detto che buona parte del disco è stata registrata nello studio della band in Italia, dalle parti di Como. La produzione è firmata dagli stessi Muse in collaborazione con Mark ‘Spike’ Stent ( già al lavoro con Massive Attack, U2, Oasis).
La data di release in UK è il 14 settembre, in Italia sarà anticipata al giorno 11 dello stesso mese. L’etichetta sarà una volta ancora la Warner. Fate il salto per leggere la tracklist ufficiale di “The Resistance”.Muse “The Resistance” Tracklist Ufficiale
01.’Uprising’
02.’Resistance’
03.’Undisclosed Desires’
04.’United States Of Eurasia (+Collateral Damage)’
05.’Guiding Light’
06.’Unnatural Selection’
07.’MK Ultra’
08.’I Belong To You (+Mon Coeur S’Ouvre A Ta Voix)’
09.’Exogenesis: Symphony Part I (Overture)’
10.’Exogenesis: Symphony Part II (Cross Pollination)’
11.’Exogenesis Part III (Redemption)’
sabato 4 luglio 2009
Anteprima Madonna: Le ultime dalle prove!
Ci siamo quasi: lo Sticky and Sweet Tour 2009 partirà tra un giorno e per aumentare l'eccitazione e l'entusiasmo dell'attesa, vogliamo condividere con voi qui su MadonnaTribe alcune nuove anticipazioni sullo show.
Nelle ultime settimane, non ci sono stati cambiamenti per quanto riguarda la versione rock di Dress You Up che rimpiazza Heartbeat. C'è ancora la base ispirata a My Sharona e dobbiamo dire che promette molto bene.
Ci sono grandi novità per quanto riguarda Holiday: come vi avevamo anticipato in esclusiva, la nuova versione doveva contenere dei sample di Everybody (Dance and Sing Get Up And Do Your Thing) e della nuova Celebrate. Ma ora, in omaggio a Michael Jackson, Madonna ha provato il pezzo con alcuni sample dei brani più famosi del Re del Pop.
C'è la melodia di "Billie Jean" e un sample di "Wanna Be Starting Something" (la parte che fa "Mama-se, mama-sa, ma-ma-coo-sa").
Un pezzo dance che calza davvero a pennello nella parte dello show dedicata agli anni '80'. L'adorerete!
Parlando dell'ultima new entry, Frozen, al posto di Hung Up, ci è stato detto che la nuova versione contiene un pezzo di "I'm Not Alone" di Calvin Harris.
Ma la grande sopresa è che Frozen conterrà anche un sample da un altro brano classico di Madonna: "Open Your Heart"! Quest'ultima hit era stata già provata l'anno scorso al posto di Doli Doli e ora, finalmente, trova il suo spazio nello show!
Come video-sfondo, Frozen avrà un clip contenente dei video outtakes dal video originale di Chris Cunningham che è stato rieditato in maniera fantastica!
Lo show avrà anche altre sorprese, e cogliamo l'occasione per augurare buon divertimento a tutti quelli che saranno domani a Londra per la prima! Non dimenticate di tornare su MadonnaTribe per i primi reports dopo il concerto!
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