I film più attesi alla Festa del Cinema di Roma

Anche se non c'è più il concorso, sostituito dal premio del pubblico, verranno proiettati comunque film che arrivano da ben 24 Paesi: lavori di registi come Zemeckis e Anderson e tra i divi interpreti come Robert Redford - che apre oggi con "Truth" -, Gael Garcia Bernal, Julianne Moore, Winona Ryder.
Allora. Giugno 2004, mancano pochi mesi alle elezioni presidenziali americane. George W. Bush corre per un nuovo mandato contro il candidato democratico John Kerry, e un pezzo importante della campagna elettorale sono le reciproche accuse sul loro passato militare. La produttrice di 60 Minutes, liberale e progressista, Mary Mapes (la Blanchett) annusa l'opportunità quando scopre che Bush evitò negli anni Settanta il reclutamento per il Vietnam grazie a una raccomandazione (il padre era già nel Congresso) e a un posto nella Guardia Nazionale. "Prima di tutto ho conosciuto Agnese Borsellino e poi ho letto e mi sono informata tantissimo riguardo alla vita di Paolo Borsellino - ha detto la regista - Quindi con lo sceneggiatore Antonio Leotti abbiamo ricostruito gli eventi e i dialoghi di questa sorta di vacanza forzata all'Asinara".
La storia è questa, ma per mandarla in onda servono documenti e testimonianze. Tutte le attività sono gratuite. La serata, che anche quest'anno vuole sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche, sarà presentata da Francesco Facchinett. "L'unico rimpianto che ho è che non ci sia "Suburra", ma non è dipeso da noi - spiega la Detassis - Lo avremmo voluto ma proprio Sollima mi ha detto che hanno scelto di evitare i festival e uscire ora, anche per evitare lo scontro con "Spectre".
Dettagli "tecnici" a parte, si rinnovano le domande tipiche intorno alle quali ci tocca sempre girare.
Sono state realizzate analisi sul target?
Non sarebbe meglio allocare qualche decina di milioni alla promozione internazionale del "made in Italy" audiovisivo e culturale italiano, piuttosto che destinare altre risorse al tax credit o a festival di dubbia concreta utilità?!
Il numero dei film italiani aumenta (200 titoli prodotti l'anno scorso), ma la gran parte di essi non esce nemmeno in sala, e resta...
Nessuna traccia, nel calendario della Festa del cinema di Roma, della nuova proposta di legge di riforma del sistema audiovisivo che è in gestazione da gennaio nei tavoli tecnici promossi da Mibact e Mise, che pure si pensava potesse essere annunciata da Dario Franceschini e Antonello Giacomelli, approfittando della grancassa festivaliera di Roma... E si registra una inattesa presa di posizione critica dell'associazione 100autori rispetto alla proposta di legge sul cinema del Pd, a firma della senatrice Di Giorgi (il ddl 1835, primi firmatori Rosa Maria Di Giorgi e Sergio Zavoli)...
http://rosarossaonline.org/2015/10/18/i-film-pi-attesi-alla-festa-del-cinema-di-roma_28170
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