Provocazione, tecnologia, creatività: i videoclip conquistano ViewFest

LUCA CASTELLI TORINO Bastano le prime ventiquattro ore di ViewFest, il festival torinese dedicato al cinema e ai video digitali, e già si capisce che uno dei grandi protagonisti della rassegna sarà il videoclip. O meglio, la sua mutazione. Un manufatto che parte dai territori della musica per poi fondersi con altre dimensioni: dalla pubblicità a Internet, dalla fiction cinematografica alla videoarte alla performance dal vivo. Ecco quindi che la carrellata proposta venerdì sera al cinema Massimo da Jonathan Wells, storico fondatore del Resfest (la manifestazione itinerante che inglobava quello che è oggi ViewFest) ci aiuta a comprendere le nuove direzioni prese dal videoclip musicali. Strade che non disdegnano i riferimenti cinematografici (“Arancia meccanica” e “L’odio”, di cui si sente l’influenza nel durissimo STRESS del duo francese Justice, diretto da Romain Gravas), ma sempre più spesso preferiscono sperimentare con i linguaggi dell’animazione digitale (l’evocativo WANDERLUST di Bjork) o strizzano l’occhio a Internet e ai suoi protagonisti (il divertente PORK AND BEANS dei Weezer con i suoi fenomeni di YouTube, mostrato per la prima volta assoluta su un grande schermo). Il viaggio nel mondo dei videoclip proseguirà anche stasera e domani, sempre all’insegna della provocazione e della creatività, con le retrospettive dedicate al duo Happy (di cui però i lavori più interessanti sono gli spot commerciali, senza dimenticare l’ispiratissimo cortometraggio JANE LLOYD) e al videomaker Chris Milk (già al lavoro con Chemical Brothers, U2, Green Day, Gnarls Barkley). Intanto, nella dependance live di Hiroshima Mon Amour, ieri si è avuta anche la possibilità di assistere all’ennesima mutazione multimediale (e fisica) della forma canzone. L’officina artistica ConiglioViola ha infatti presentato lo spettacolo “Recuperate le vostre radici quadrate”, affascinante contaminazione visiva in cui alcune tra le maggiori dive della canzone pop italiana degli anni ’80 (Giuni Russo, Loredana Bertè, Romina Power) vengono reinventate sia da un punto di vista visivo (i geniali video proiettati sullo schermo), che musicale e vocale (i brani cantati e “vissuti” sul palco da Andrea Raviola). Uno spettacolo dal grande impatto emotivo, del quale si potrà trovare qualche elemento anche nella serie di video che i ConiglioViola proietteranno domenica sera al cinema Massimo. Oggi ViewFest articola ulteriormente il suo percorso. Spazio al cinema, con la proiezione in 3D del film fantasy “Beowulf”; alla scienza, con il convegno “Tra arte, scienza e percezione” al Parco dell’Astronomia e dello Spazio di Pino Torinese; al retrogaming, con i videogiochi “umanizzati” di Guillaume Reymond (come questo TETRIS, vero e proprio culto su YouTube); alla performance virtuale sullo sfondo di Second Life di Gianluca Nicoletti; all’immancabile sfornata di suggestioni video (i già citati Happy, ma anche le animazioni selezionate da Ron Diamond e il meglio dei festival gemelli di Istanbul e Amsterdam). Per orari, informazioni e prezzi: www.viewfest.it.