Elisa: «Faccio girotondi. E poi do i numeri»

Scaramanzie prima dei concerti, segreti della sua vita e della sua musica. Tra l’Ivy Tour e i Wind Music Awards si offre ai fan: «Purché non siano fan(atici)»

E' cambiato qualcosa nel suo modo di scrivere dopo essere diventata mamma? (Carlotta Gangi) «Non mi sembra». Quale canzone rappresenta il «filo conduttore» tra lei, il suo compagno Andrea e la vostra bambina, Emma? (Massimiliano Gallucci) «Secondo me I Never Came». Dove trova l’ispirazione per scrivere le sue canzoni? (Elisa Tiene) «Anche dalla quotidianità, ma sempre da qualcosa che mi tocca, che mi lascia un segno o che lo ha lasciato a qualcuno a me vicino». Lei è nata a Monfalcone: sempre legata alle sue radici? (Maria Vittoria Bertolino) «Assolutamente sì! Continuo a vivere nella mia terra: un porto sicuro». Come affronta le difficoltà quotidiane della vita? Un consiglio?

«La butto in ridere, quando sono molto stanca o qualcosa mi fa arrabbiare cerco di smaltire, di buttare fuori. Una volta tenevo tutto dentro, ma non funzionava molto bene. Il mio consiglio è di vivere intensamente, ma di non rincorrere troppe aspettative».

Lei è nata a Monfalcone: sempre legata alle sue radici? (Maria Vittoria Bertolino) «Assolutamente sì! Continuo a vivere nella mia terra: un porto sicuro»

me affronta le difficoltà quotidiane della vita? Un consiglio? (Marta Guiducci) «La butto in ridere, quando sono molto stanca o qualcosa mi fa arrabbiare cerco di smaltire, di buttare fuori. Una volta tenevo tutto dentro, ma non funzionava molto bene. Il mio consiglio è di vivere intensamente, ma di non rincorrere troppe aspettative». Ha qualcosa da dire a chi trova una fonte di motivazione nella sua musica? (Marco Ossi) «Che per me è una delle cose più potenti del mondo». Come mai ha scelto una tournée teatrale per Ivy? (Roberta Biscussi) «Quella del teatro è una dimensione perfetta per suonare Ivy, un album acustico, registrato senza supporti digitali. Un’esperienza importante e stimolante, anche se molto faticosa: più di cinquanta date in due mesi e mezzo sono state una bella sfida. Anche se adesso mi dispiace che sia finita».

Con quali altri artisti le piacerebbe collaborare in futuro? (Katia Cancedda) «Sparo? Ok: Eddie Vedder, Thom Yorke, ancora Antony Hegarty... Verdena». Che cosa pensa dei suoi fan, il Gruppo Coreografi? (Mentha Piperita) «Ahahah! Mi fanno ridere, piangere, hanno super poteri».
Quanto è importante il rapporto con i fan? (Lottina Amorosina) «Tanto. Non li considero fan, non ho bisogno di “fan(atici)”, ma di persone sensibili con cui posso confrontarmi e condividere emozioni attraverso della musica». Qual è la sua canzone preferita in assoluto? (Gianluca Di Nicolò) «Be My Baby, delle Ronettes. Mi fa letteralmente impazzire!». Come è stato lavorare con Fabri Fibra (Anche tu, anche se non trovi le parole)?(Federica Sahady) «Fighissimo! Anche se a distanza». È vero che Rainbow l’ha dedicata alla sua migliore amica? (Stefania Boccardo) «Sì. E anche Ti vorrei sollevare è per lei».
Avete un «rito» lei e la sua band prima di salire sul palco, di affrontare il pubblico?(Francesca Bombara) «Ci mettiamo in cerchio e diciamo 3 numeri, per ognuno un suono e il nome della città dove suoniamo».