ROMA, Gli stili a mano nuda dei 5 animali (tigre, aquila, gru, scimmia, orso), le forme con armi di tutti i tipi (dal bastone alle catene, dalla sciabola all'alabarda). E poi meditazione, Qi gong, esercizi di resistenza fisica e prove di abilita': l'essenza intera del kung-fu si e' raccolta ieri nella sala Sinopoli dell'Auditorium-Parco della Musica di Roma, dove i monaci del tempio di Shaolin si sono esibiti in uno spettacolo da tutto esaurito (e con tanti spettatori in piedi).
I monaci del tempio di arti marziali più conosciuto della Cina, che per millenni tramandarono il kung-fu e le dottrine filosofiche collegate a questa pratiche (taoismo, buddismo, confucianesimo), sono oggi un'attrazione per gli spettatori di tutto il mondo, non solo per la spettacolarita' delle loro esibizioni, ma anche per la carica di mistero, austerita', marzialita' che portano con se'.
Senza prendersi mai troppo sul serio, e senza rigettare il confronto con gli occidentali: al di la' dello spettacolo vero e proprio, infatti, i monaci si sono trattenuti piacevolmente con gli spettatori che li aspettavano fuori dall'Auditorium al termine dello spettacolo e, sul palco nell'intervallo dello show, con i bambini che volevano imparare alcuni dei movimenti fondamentali del kung-fu. L'esibizione vera e propria, poi, e' stata un crescendo di emozioni: si e' partiti con i singolari esercizi di stretching di uno dei monaci, che avrebbero potuto suscitare l'invidia del contorsionista più abile.
Quindi e' stata la volta delle forme a mano nuda: oltre agli stili tradizionali che imitano gli animali (tra questi anche la mantide religiosa), particolarmente spettacolari i movimenti dello stile dell'ubriaco, un metodo di combattimento che prende spunto dall'andatura barcollante di chi ha alzato un po' il gomito per sfruttare la micidiale potenza dei colpi inferti con il repentino mutamento del peso del corpo.
Le forme a mano nuda sono state il preludio per le ancora più efficaci esibizioni con le armi: quelle rurali dei contadini cinesi, come il bastone o il piccone, ma anche quelle più sofisticate, come la doppia spada uncinata, l'alabarda, le catene, la sciabola. Combattimento, abilita', ma anche meditazione, per raggiungere il massimo risultato fisico: il Qi gong e' un'insieme si tecniche per la giusta distribuzione ed il potenziamento del 'chi', l'energia interna al corpo che i monaci sanno sentire, trovare e sviluppare nelle sua potenzialita'. Proprio dopo alcuni esercizi di Qi gong i monaci più esperti sono riusciti in numeri ai limiti dell'umano: una lastra di ferro spaccata in testa da un monaco non più pesante di 60 chili, in fondo, non e' impresa affrontabile per 'i comuni mortali'. Allo stesso modo gli spettatori si sono stropicciati gli occhi quando il medesimo monaco e' stato issato in orizzontale rispetto al terreno e trattenuto in aria da 4 lance, che lo hanno sostenuto senza pero' lasciare alcun segno evidente sul suo petto nudo.
Grande successo anche per le esibizioni dei dragoni, sia al mattino che al pomeriggio, con centinaia di bambini affascinati dai colori, dalle musiche all'aperto della Cavea e dall'abilità dei ragazzi-acrobati che dentro la maschera -sfidando i paletti resi viscidi dalla pioggia- si sono esibiti in contorsioni e passaggi spettacolari di grande abilità. Tutto pieno anche nelle librerie, a tavola e nelle mostre fotografiche.
E la rassegna prosegue con la Beijng Modern Dance Company (stasera e domani sera) la più importante compagnia di danza moderna cinese; la City Contemporary Dance Company Hong Kong (il 5 e 6 giugno) con le sue produzioni coreografiche originali e all’avanguardia; gli acrobati della Chongqing Acrobatic Troupe (il 6, 7 e 8 giugno) con numeri mozzafiato che sfidano le leggi della fisica. E ancora: il teatro delle Ombre di Huazhou (6, 7 e 8 giugno) con la Shaanxi Yutian Folk Art. Insieme a tante altre cose ancora, si chiuderà domenica 8 giugno, nella Cavea alle 23, con l'immancabile appuntamento con i fuochi d'artificio.
Le forme a mano nuda sono state il preludio per le ancora più efficaci esibizioni con le armi: quelle rurali dei contadini cinesi, come il bastone o il piccone, ma anche quelle più sofisticate, come la doppia spada uncinata, l'alabarda, le catene, la sciabola. Combattimento, abilita', ma anche meditazione, per raggiungere il massimo risultato fisico: il Qi gong e' un'insieme si tecniche per la giusta distribuzione ed il potenziamento del 'chi', l'energia interna al corpo che i monaci sanno sentire, trovare e sviluppare nelle sua potenzialita'. Proprio dopo alcuni esercizi di Qi gong i monaci più esperti sono riusciti in numeri ai limiti dell'umano: una lastra di ferro spaccata in testa da un monaco non più pesante di 60 chili, in fondo, non e' impresa affrontabile per 'i comuni mortali'. Allo stesso modo gli spettatori si sono stropicciati gli occhi quando il medesimo monaco e' stato issato in orizzontale rispetto al terreno e trattenuto in aria da 4 lance, che lo hanno sostenuto senza pero' lasciare alcun segno evidente sul suo petto nudo.
Grande successo anche per le esibizioni dei dragoni, sia al mattino che al pomeriggio, con centinaia di bambini affascinati dai colori, dalle musiche all'aperto della Cavea e dall'abilità dei ragazzi-acrobati che dentro la maschera -sfidando i paletti resi viscidi dalla pioggia- si sono esibiti in contorsioni e passaggi spettacolari di grande abilità. Tutto pieno anche nelle librerie, a tavola e nelle mostre fotografiche.
E la rassegna prosegue con la Beijng Modern Dance Company (stasera e domani sera) la più importante compagnia di danza moderna cinese; la City Contemporary Dance Company Hong Kong (il 5 e 6 giugno) con le sue produzioni coreografiche originali e all’avanguardia; gli acrobati della Chongqing Acrobatic Troupe (il 6, 7 e 8 giugno) con numeri mozzafiato che sfidano le leggi della fisica. E ancora: il teatro delle Ombre di Huazhou (6, 7 e 8 giugno) con la Shaanxi Yutian Folk Art. Insieme a tante altre cose ancora, si chiuderà domenica 8 giugno, nella Cavea alle 23, con l'immancabile appuntamento con i fuochi d'artificio.dire.it